8. mar, 2022

Il trauma occidentale.

Il trauma occidentale.
Tutto l’occidente sta vivendo un trauma: per la prima volta dalla fine della seconda guerra mondiale una potenza altra rispetto a quella nord atlantica reagisce alle provocazioni, all’accerchiamento missilistico, alle sanzioni e alla strage quotidiana dei propri cittadini, schiaffeggia apertamente l’Egemone e i suoi valletti. In precedenza il confronto era sempre stato a distanza e dunque anche le sconfitte erano state relative, mentre dalla dissoluzione dell’Urss in poi il solo pensiero di ribellarsi a quest’ordine costituito era inconcepibile e degno delle maggiori punizioni. Intere generazioni sono nate in tale contesto considerato immutabile. Questo è il vero “scandalo” che fa dimenticare a molti di stare appoggiando un Paese retto da governi nati da un golpe e tenuti assieme da forze di ispirazione nazista, che ci fa dimenticare come i suoi governi fantoccio non riconoscano alcun diritto all’autodeterminazione altrui, non riconoscano minoranze e se ne freghino dei patti che hanno sottoscritto, tentando persino di utilizzare il ricatto nucleare. Invece di vedere nell’Ucraina un Paese massacrato e abusato dall’occidente, ridotto in estrema povertà e aizzato ad usare le armi per gli interessi altrui, privo di qualunque autonomia, vediamo solo il Paese “invaso”, dopo anni che sta provocando orrende stragi, non volute dai suoi cittadini, ma di chi li comanda e li vessa sfruttando una delirante e artificiale ossessione nazionale, in realtà disegnata attorno al “mito fondativo” del fiancheggiamento della Germania nazista contro l’Urss.
Può sembrare stravagante che coloro i quali dicono di agire in nome di una democrazia che di fatto ha cessato di esistere vadano in soccorso delle formazioni naziste, le uniche che vogliono davvero la guerra e che l’hanno sfacciatamente provocata, può sembrare strano che chi fino a ieri disprezzava i confini, oggi li consideri sacri, che chi diceva fuori dalla Nato oggi non contesti più questa alleanza che ha fatto di tutto per provocare Mosca, può apparire incomprensibile che chi ripudia la guerra ora faccia di tutto per allargarla, che persino certi intellettuali cerchino di banalizzare la situazione per evitare di mettere il dito nella vera piaga. Ma tutto questo è perfettamente comprensibile: con l’intervento in Ucraina Putin ha dato il via a una svolta epocale che nessuno pensava possibile, prima di tutti proprio quelli che la auspicavano. E ciò è ancora più evidente in Europa dove tutti i Paesi sono di fatto sotto occupazione americana e hanno sempre tentato di simulare più che di attuare una propria autonomia: finora almeno potevano partecipare della invincibilità imperiale e pacificare la propria impotenza anche in virtù di questo. Ma nel momento in cui essa è messa in discussione rischiano di venire meno anche gli artefatti con i quali si è costruito un modus vivendi dentro questa situazione. Volendo l’Europa poteva disinnescare la mina ucraina o addirittura impedire che essa venisse messa a punto, ma non lo ha fatto sostanzialmente perché non lo può fare, perché dopo Suez non ha mai tentato di essere davvero autonoma. E odia soprattutto chi ci riesce, così come lo schiavo odia il liberto.
Così ha preferito castrarsi piuttosto che agire da paciere, essere cogliona più che sfoderare i coglioni e davvero ce ne vuole visto che proprio l’Europa sarebbe la vittima designata di un conflitto nucleare e sparirebbe in ogni caso, dal momento che gli Usa per molti ovvi motivi hanno la maggior parte dei missili e delle bombe nucleari proprio sul territorio europeo. Del resto non so bene quanto tutto ciò sia chiaro a un ceto politico e dirigente nel senso più ampio della parola che, nato dentro questa situazione, è andato sempre più degradando : basti pensare, tanto per raccontare un aneddoto, che il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, in una lettera di augurio per gli 80 anni di Margarethe von Trotta l’ha inserita le grandi donne della storia mondiale, ovvero Gudrun Ensslin, Rosa Luxemburg, Hildegard von Bingen o Hannah Arendt. Peccato che la Ensslin fosse era la più nota terrorista della Raf. Siccome è qualcosa di scritto, passato attraverso molti uffici, non si tratta di un lapsus, ma proprio di ignoranza, di confusione, di perdita della memoria e di futilità. Questi sono quelli che dovrebbero in qualche modo guidare il continente dentro questa temperie, cosa che si può fare solo avendo una chiara idea di ciò che sta accadendo e non ragionando per frasi fatte.

 

Western trauma.
The whole West is experiencing trauma: for the first time since the end of World War II, a power other than the North Atlantic reacts to provocations, missile encirclement, sanctions and the daily massacre of its citizens, openly slapping the ' Hegemon and his valets. Previously, the confrontation had always been remote and therefore also the defeats had been relative, while from the dissolution of the USSR onwards the mere thought of rebelling against this established order was inconceivable and worthy of the greatest punishments. Entire generations were born in this context considered immutable. This is the real "scandal" that makes many forget that they are supporting a country governed by governments born from a coup and held together by Nazi-inspired forces, which makes us forget how its puppet governments do not recognize any right to self-determination of others. , do not recognize minorities and do not care about the pacts they have signed, even trying to use nuclear blackmail. Instead of seeing in Ukraine a country massacred and abused by the West, reduced to extreme poverty and incited to use weapons for the interests of others, devoid of any autonomy, we see only the "invaded" country, after years of causing horrendous massacres , not wanted by its citizens, but by those who command and harass them by exploiting a delusional and artificial national obsession, in reality designed around the "founding myth" of the support of Nazi Germany against the USSR.
It may seem extravagant that those who say they are acting in the name of a democracy that has in fact ceased to exist go to the aid of the Nazi formations, the only ones who really want war and have brazenly provoked it, it may seem strange that those who yesterday he despised borders, today you consider them sacred, that those who said outside NATO no longer contest this alliance that has done everything to provoke Moscow, it may seem incomprehensible that those who repudiate war now do everything to widen it, that even certain intellectuals try to trivialize the situation to avoid putting their finger in the real wound. But all of this is perfectly understandable: with his intervention in Ukraine, Putin started an epochal turning point that no one thought possible, first of all those who wished for it. And this is even more evident in Europe where all countries are in fact under American occupation and have always tried to simulate more than to implement their own autonomy: so far at least they could participate in imperial invincibility and pacify their own impotence also by virtue of this. But when it is questioned, the artifacts with which a modus vivendi has been built within this situation are also in danger of disappearing. If it wanted, Europe could defuse the Ukrainian mine or even prevent it from being developed, but it has not done so basically because it cannot do it, because after Suez it has never tried to be truly autonomous. And above all he hates those who succeed, just as the slave hates the freedman.
So he preferred to castrate himself rather than act as a peacemaker, to be a jerk rather than pulling out his balls and really we want it since Europe would be the designated victim of a nuclear conflict and would disappear in any case, since the US for many obvious reasons have most of the missiles and nuclear bombs right on European territory. After all, I don't know how clear all this is to a political and executive class in the broadest sense of the word which, born in this situation, has been increasingly degrading: just think, just to tell an anecdote, that the German president Frank- Walter Steinmeier, in a letter of good wishes for Margarethe von Trotta's 80th anniversary, included the great women of world history, namely Gudrun Ensslin, Rosa Luxemburg, Hildegard von Bingen or Hannah Arendt. Too bad that Ensslin was was the Raf's best-known terrorist. As it is something written, passed through many offices, it is not a slip of the tongue, but precisely one of ignorance, confusion, memory loss and futility. These are the ones who should somehow lead the continent into this climate, which can only be done by having a clear idea of ​​what is happening and not by reasoning in clichés.

 

Trauma occidental.
Todo Occidente está experimentando un trauma: por primera vez desde el final de la Segunda Guerra Mundial, una potencia distinta del Atlántico Norte reacciona a las provocaciones, el cerco de misiles, las sanciones y la masacre diaria de sus propios ciudadanos, abofeteando abiertamente al 'Hegemon y sus ayudas de cámara. Anteriormente, el enfrentamiento siempre había sido remoto y por tanto también las derrotas habían sido relativas, mientras que a partir de la disolución de la URSS la mera idea de rebelarse contra este orden establecido era inconcebible y merecedora de los mayores castigos. Generaciones enteras nacieron en este contexto considerado inmutable. Este es el verdadero "escándalo" que hace olvidar a muchos que están apoyando a un país gobernado por gobiernos nacidos de un golpe de Estado y mantenido unido por fuerzas de inspiración nazi, lo que nos hace olvidar cómo sus gobiernos títeres no reconocen ningún derecho a la autodeterminación. de los demás, no reconocen a las minorías y no les importan los pactos que han firmado, incluso intentando utilizar el chantaje nuclear. En lugar de ver en Ucrania un país masacrado y abusado por Occidente, reducido a la pobreza extrema e incitado a usar las armas en interés de otros, desprovisto de toda autonomía, vemos sólo al país "invadido", después de años de provocar horrendas masacres. no querido por sus ciudadanos, sino por quienes los mandan y acosan explotando una delirante y artificial obsesión nacional, en realidad diseñada en torno al "mito fundacional" del apoyo de la Alemania nazi contra la URSS.
Puede parecer una extravagancia que quienes dicen actuar en nombre de una democracia que de hecho ha dejado de existir acudan en ayuda de las formaciones nazis, las únicas que realmente quieren la guerra y la han provocado descaradamente, puede parecer extraño que los que ayer despreciaban las fronteras, hoy las consideren sagradas, que los que decían fuera de la OTAN ya no impugnen esta alianza que ha hecho de todo para provocar a Moscú, puede parecer incomprensible que los que repudian la guerra ahora hagan todo por ensancharla, que incluso ciertos intelectuales tratan de banalizar la situación para no poner el dedo en la herida real. Pero todo esto es perfectamente comprensible: con su intervención en Ucrania, Putin lanzó un punto de inflexión de época que nadie creía posible, en primer lugar aquellos que lo deseaban. Y esto es aún más evidente en Europa donde todos los países están de hecho bajo la ocupación estadounidense y siempre han tratado de simular más que implementar su propia autonomía: hasta ahora al menos podrían participar en la invencibilidad imperial y pacificar su propia impotencia también en virtud de esta. Pero cuando se cuestiona, los artefactos con los que se ha construido un modus vivendi dentro de esta situación también corren peligro de desaparecer. Si quisiera, Europa podría desactivar la mina ucraniana o incluso impedir que se desarrolle, pero no lo ha hecho básicamente porque no puede hacerlo, porque después de Suez nunca ha intentado ser verdaderamente autónoma. Y sobre todo odia a los que triunfan, como el esclavo odia al liberto.
Así que prefirió castrarse a sí mismo antes que actuar como un pacificador, ser un idiota antes que desatar sus bolas y realmente lo queremos ya que Europa sería la víctima designada de un conflicto nuclear y desaparecería en cualquier caso, ya que los EE. UU. para muchos razones obvias tienen la mayoría de los misiles y bombas nucleares justo en territorio europeo. Después de todo, no sé qué tan claro es todo esto para una clase política y ejecutiva en el sentido más amplio de la palabra que, nacida en esta situación, se ha ido degradando cada vez más: basta pensar, por contar una anécdota, que los alemanes El presidente Frank-Walter Steinmeier, en una carta de buenos deseos por el 80 aniversario de Margarethe von Trotta, incluyó a las grandes mujeres de la historia mundial, a saber, Gudrun Ensslin, Rosa Luxemburg, Hildegard von Bingen o Hannah Arendt. Lástima que Ensslin fuera el terrorista más conocido de la Raf. Como es algo escrito, pasado por muchos oficios, no es un lapsus, sino precisamente de ignorancia, confusión, pérdida de memoria y futilidad. Estos son los que de alguna manera deben guiar al continente hacia este clima, lo cual solo se puede hacer teniendo una idea clara de lo que está pasando y no razonando en clichés.

 

Traumatisme occidental.
Tout l'Occident vit un traumatisme : pour la première fois depuis la fin de la Seconde Guerre mondiale, une puissance autre que l'Atlantique Nord réagit aux provocations, aux encerclements de missiles, aux sanctions et au massacre quotidien de ses propres citoyens, giflant ouvertement l'Hégémon et ses valets. Auparavant, la confrontation avait toujours été lointaine et donc aussi les défaites avaient été relatives, tandis que depuis la dissolution de l'URSS, la simple pensée de se rebeller contre cet ordre établi était inconcevable et méritait les plus grands châtiments. Des générations entières sont nées dans ce contexte considéré comme immuable. C'est le véritable "scandale" qui fait oublier à beaucoup qu'ils soutiennent un pays gouverné par des gouvernements nés d'un coup d'État et maintenus ensemble par des forces d'inspiration nazie, ce qui nous fait oublier à quel point ses gouvernements fantoches ne reconnaissent aucun droit à l'autodétermination d'autres. , ne reconnaissent pas les minorités et ne se soucient pas des pactes qu'ils ont signés, essayant même d'utiliser le chantage nucléaire. Au lieu de voir en Ukraine un pays massacré et abusé par l'Occident, réduit à l'extrême pauvreté et incité à utiliser les armes pour les intérêts d'autrui, dépourvu de toute autonomie, on ne voit que le pays "envahi", après des années à provoquer d'horribles massacres, non voulue par ses citoyens, mais par ceux qui les commandent et les harcèlent en exploitant une obsession nationale délirante et artificielle, en réalité conçue autour du « mythe fondateur » du soutien de l'Allemagne nazie contre l'URSS.
Il peut sembler extravagant que ceux qui disent agir au nom d'une démocratie qui a en fait cessé d'exister viennent en aide aux formations nazies, les seules qui veulent vraiment la guerre et l'ont effrontément provoquée, cela peut paraître étrange que ceux qui hier méprisaient les frontières, vous les considérez aujourd'hui comme sacrées, que ceux qui se disaient hors de l'OTAN ne contestent plus cette alliance qui a tout fait pour provoquer Moscou, il peut sembler incompréhensible que ceux qui nient la guerre fassent désormais tout pour l'élargir, que même certains intellectuels tentent de banaliser la situation pour ne pas mettre le doigt sur la vraie blessure. Mais tout cela est parfaitement compréhensible : avec son intervention en Ukraine, Poutine a amorcé un tournant historique que personne ne croyait possible, d'abord ceux qui le souhaitaient. Et cela est encore plus évident en Europe où tous les pays sont en fait sous occupation américaine et ont toujours essayé de simuler plus que de mettre en œuvre leur propre autonomie : jusqu'à présent au moins, ils pourraient participer à l'invincibilité impériale et pacifier leur propre impuissance également en vertu de ce. Mais lorsqu'elle est remise en question, les artefacts avec lesquels un modus vivendi s'est construit dans cette situation risquent également de disparaître. Si elle le voulait, l'Europe pourrait désamorcer la mine ukrainienne ou même l'empêcher de se développer, mais elle ne l'a pas fait au fond parce qu'elle ne peut pas le faire, car après Suez elle n'a jamais cherché à être vraiment autonome. Et surtout il hait ceux qui réussissent, comme l'esclave hait l'affranchi.
Alors il a préféré se castrer plutôt que d'agir en pacificateur, être un con plutôt que de lâcher ses couilles et nous le voulons bien puisque l'Europe serait la victime désignée d'un conflit nucléaire et disparaîtrait de toute façon, puisque les États-Unis pour beaucoup des raisons évidentes ont la plupart des missiles et des bombes nucléaires directement sur le territoire européen. Après tout, je ne sais pas à quel point tout cela est clair pour une classe politique et exécutive au sens le plus large du terme qui, née dans cette situation, s'est de plus en plus dégradée : il suffit de penser, pour raconter une anecdote, que les Allemands le président Frank-Walter Steinmeier, dans une lettre de vœux pour le 80e anniversaire de Margarethe von Trotta, incluait les grandes femmes de l'histoire mondiale, à savoir Gudrun Ensslin, Rosa Luxemburg, Hildegard von Bingen ou Hannah Arendt. Dommage qu'Ensslin ait été le terroriste le plus connu de la Raf. Comme c'est quelque chose d'écrit, passé par de nombreux bureaux, ce n'est pas un lapsus, mais précisément un lapsus, une confusion, une perte de mémoire et une futilité. Ce sont eux qui devraient en quelque sorte guider le continent dans ce climat, ce qui ne peut se faire qu'en ayant une idée claire de ce qui se passe et non en raisonnant par clichés.