1. mar, 2022

L'Ucraina come invenzione politica.

L'Ucraina come invenzione politica.
Certo la storia è beffarda e mostra con i suoi paradossi le piaghe della stupidità umana: è paradossale che l’Ucraina sia entrata in questa fase distruttiva peraltro organizzata e coreografata da Washington, nella quale di fatto il potere statale è gestito da forze di ispirazione neonazista. E’ paradossale dicevo perché l’Ucraina, la cui popolazione è quella dei cosiddetti “piccoli russi” o ruteni, come territorio distinto è di fatto un’invenzione dell’Unione sovietica dunque dei comunisti. Per la maggior parte della storia, l’area dell’attuale Ucraina non si è configurata come uno stato e nemmeno come territorio definito e autonomo, ma come un’area di influenza di Polonia, Russia, tartari o ottomani con un’ampiezza molto variabile che a volte è arrivata sino al baltico, e ha visto persino una significativa presenza amministrativa italiana soprattutto in Crimea e sulla costa del Mar nero grazie ai traffici di Venezia e Genova. Non potrà stupire se Ucraina vuol dire terra di confine.
Per molti secoli, l’Ucraina è stata appunto un’area etnicamente e culturalmente indeterminata. Il gruppo più numeroso era la popolazione slava, non ancora differenziata in modo più preciso. C’erano anche grandi minoranze di tartari, tedeschi, ebrei e polacchi. E dunque non esisteva qualcosa che rassomigliasse a un Paese. Fu solo alla fine del 19° secolo che iniziò un processo di costruzione della nazione ucraina, che partì dall’Ucraina occidentale austriaca, dove fu promosso dalla corona asburgica in Galizia e in Bucovina, come contrappeso non solo alla Russia zarista che fomentava il panslavismo, ma anche alle mire polacche. E’ li che in effetti è nato l’abbozzo dell’Ucraina come entità a se stante. Con la vittoriosa Rivoluzione d’Ottobre del 1917 in Russia fu proclamato il diritto delle nazioni all’autodeterminazione, ma le potenze centrali, cioè la Germania e l’Austria-Ungheria, cercarono di sfruttare il crollo dell’esercito zarista per espandersi, tra gli altri luoghi, anche in quella che oggi chiamiamo Ucraina. Come risultato di ciò e del tumulto della guerra civile le forze reazionarie e le potenze imperialiste usarono il territorio e il nazionalismo che esse stesse avevano creato contro il potere sovietico. Alla fine, il territorio fu diviso tra l’Unione Sovietica, che ne ebbe la maggior parte, Polonia, Repubblica Cecoslovacca e Romania.
Per ragioni politiche, la leadership sovietica disegnò i confini della Repubblica sovietica ucraina in modo tale che le aree dell’Ucraina meridionale e del Donbass completamente russe fossero aggiunte come contrappeso al territorio ucraino dove il nazionalismo fomentato a suo tempo dall’impero austroungarico si era in qualche modo diffuso. E che veniva continuamente alimentato dalle discriminazioni che gli ucraini incontravano in altri Paesi, particolarmente in Polonia. Ciò spinse Adolf Hitler a sostenere e strumentalizzare il movimento nazionale ucraino alla fine degli anni ’30. La seconda guerra mondiale inizialmente portò un’espansione a breve termine per la Repubblica sovietica ucraina, perché con il patto Hitler-Stalin, la Polonia orientale, che era in gran parte ucraina, entrò a far parte dell’Unione Sovietica nell’autunno del 1939. Con l’attacco all’Urss nel giugno 1941, tuttavia, seguì un’occupazione nazista di tre anni, che costò la vita a circa 6,5 ​​milioni di persone, inclusi 800.000 ebrei. Le cause non furono solo i massacri, ma anche il brutale lavoro forzato e la fame causati dalle forze di occupazione. La distruzione fu così massiccia che nel 1945 circa 10 milioni di persone erano senza casa.
Come ovunque nell’Unione Sovietica, anche in Ucraina si sviluppò una vivace attività partigiana filo-sovietica contro l’occupazione nazista. Allo stesso tempo, però nella parte occidentale ci fu anche una notevole collaborazione con le forze di occupazione, specialmente nell’Ucraina occidentale. Le truppe ausiliarie ucraine furono usate dalle SS come guardie nei campi di concentramento (KZ) e negli omicidi di massa di comunisti, ebrei e polacchi. Le associazioni nazionaliste di destra dell’Organizzazione dei nazionalisti ucraini (OUN) guidate da Stepan Bandera, a cui gli estremisti di destra ucraini amano ancora fare riferimento, hanno svolto un ruolo simile a quello dei cetnici in Jugoslavia o dell’EDES in Grecia e alla fine nella primavera del 1943 trasformarono il loro anticomunismo in una collaborazione organica con la Wehrmacht e le SS.
Anche dopo la fine della seconda guerra mondiale, le forze dell’ONU, con l’aiuto dei servizi segreti britannici e statunitensi, tentarono di continuare le attività di guerriglia nell’Ucraina occidentale fino all’inizio degli anni ’50. 

Nel complesso, tuttavia, la stabilizzazione della Repubblica Sovietica ucraina iniziò nel 1945. L’espansione verso ovest dell’Unione Sovietica portò un’espansione territoriale per questa repubblica verso aree che erano precedentemente appartenute a Polonia, Cecoslovacchia e Romania, e poi anche la Crimea, che Nikita Krusciov diede all’Ucraina nel 1954. Ma accanto a questo vi fu anche una sorta di unificazione nazionale, perché le minoranze ebree, tedesche, polacche e tartare erano state in gran parte uccise o espulse durante la guerra. Forse non è il miglior auspicio per la nascita di un Paese. Comunque contrariamente a quando siamo adusi a imparare in occidente fino agli anni ’70, la pianificazione burocratica ha determinato un boom economico e anche una forte industrializzazione, che ha ulteriormente rafforzato l’identità russa già predominante nell’Ucraina orientale.
Con lo scioglimento dell’Unione Sovietica, in Ucraina iniziò un declino economico pressoché inarrestabile: il prodotto interno lordo (PIL) è diminuito del 60% tra il 1991 e il 1995 e la popolazione è diminuita di sei milioni tra il 1991 e il 2014. Tra il 2000 e il 2007 c’è stata una certa ripresa, ma l’Ucraina è stata particolarmente colpita dalla crisi dal 2008 in poi ed è stata successivamente dipendente dagli aiuti della Russia e dell’occidente: dunque è diventato un paese conteso il cui originario appiglio alla sovranità deriva di fatto dall’opera prima degli imperi centrali e del nazismo poi. Ma il fatto è che le forze di ispirazione nazista, le uniche che di fatto fanno resistenza sfruttando i cittadini come scudi umani, sono quelle che di nuovo stanno portando il mondo intero alla guerra nucleare.

 

Ucrania como invención política.
Por supuesto, la historia es una burla y muestra con sus paradojas las plagas de la estupidez humana: es paradójico que Ucrania haya entrado en esta fase destructiva organizada y coreografiada por Washington, en la que el poder del Estado es de hecho manejado por fuerzas de inspiración neonazi. Es paradójico lo que decía porque Ucrania, cuya población es la de los llamados "pequeños rusos" o rutenos, como territorio diferenciado es de hecho una invención de la Unión Soviética y por tanto de los comunistas. Durante la mayor parte de la historia, el área de la actual Ucrania no se ha configurado como un estado ni siquiera como un territorio definido y autónomo, sino como un área de influencia de Polonia, Rusia, tártaros u otomanos con un carácter muy variable. amplitud que en ocasiones llegó al Báltico, e incluso vio una importante presencia administrativa italiana especialmente en Crimea y en la costa del Mar Negro gracias al tráfico de Venecia y Génova. No sorprenderá que Ucrania signifique zona fronteriza.
Durante muchos siglos, Ucrania fue un área étnica y culturalmente indeterminada. El grupo más grande era la población eslava, aún no diferenciada con mayor precisión. También había grandes minorías de tártaros, alemanes, judíos y polacos. Y por lo tanto no había tal cosa como un país. Recién a fines del siglo XIX se inició un proceso de construcción de la nación ucraniana, partiendo del oeste de Ucrania austríaca, donde fue promovida por la corona de los Habsburgo en Galicia y Bucovina, como contrapeso no solo a la Rusia zarista que fomentaba el paneslavismo, pero también a objetivos polacos. Es allí donde nació el boceto de Ucrania como una entidad por derecho propio. Con la victoriosa Revolución de Octubre de 1917, se proclamó en Rusia el derecho de las naciones a la autodeterminación, pero las potencias centrales, a saber, Alemania y Austria-Hungría, intentaron aprovechar el derrumbe del ejército zarista para expandirse, entre otros lugares, incluso en lo que ahora llamamos Ucrania. Como resultado de esto y de la agitación de la guerra civil, las fuerzas reaccionarias y las potencias imperialistas utilizaron el territorio y el nacionalismo que ellos mismos habían creado contra el poder soviético. Finalmente, el territorio se dividió entre la Unión Soviética, que tenía la mayor parte, Polonia, la República Checoslovaca y Rumania.
Por razones políticas, la dirección soviética diseñó las fronteras de la República Soviética de Ucrania de tal forma que las zonas completamente rusas del sur de Ucrania y Donbass se añadieran como contrapeso al territorio ucraniano donde el nacionalismo fomentado en su momento por los austrohúngaros. El imperio estaba de alguna manera extendido. Y eso fue alimentado continuamente por la discriminación que los ucranianos encontraron en otros países, particularmente en Polonia. Esto llevó a Adolf Hitler a apoyar y explotar el movimiento nacional ucraniano a fines de la década de 1930. La Segunda Guerra Mundial trajo inicialmente una expansión a corto plazo para la República Soviética de Ucrania, porque con el pacto Hitler-Stalin, el este de Polonia, que era en gran parte ucraniano, se unió a la Unión Soviética en el otoño de 1939. Con el ataque a la URSS en junio de 1941, sin embargo, siguió una ocupación nazi de tres años, que costó la vida a aproximadamente 6,5 millones de personas, incluidos 800.000 judíos. Las causas no fueron solo las masacres, sino también los brutales trabajos forzados y el hambre causados ​​por las fuerzas de ocupación. La destrucción fue tan masiva que en 1945 unos 10 millones de personas estaban sin hogar.
Como en todas partes de la Unión Soviética, en Ucrania se desarrolló una animada actividad partidista prosoviética contra la ocupación nazi. Al mismo tiempo, sin embargo, también hubo una colaboración considerable con las fuerzas de ocupación en la parte occidental, especialmente en el oeste de Ucrania. Las tropas auxiliares ucranianas fueron utilizadas por las SS como guardias en los campos de concentración (KZ) y en el asesinato masivo de comunistas, judíos y polacos. Las asociaciones nacionalistas de derecha de la Organización de Nacionalistas Ucranianos (OUN) dirigida por Stepan Bandera, a las que todavía les gusta referirse a los extremistas de derecha ucranianos, desempeñaron un papel similar al de los chetniks en Yugoslavia o al de EDES en Grecia y al de La primavera de 1943 transformó su anticomunismo en una colaboración orgánica con la Wehrmacht y las SS.
Incluso después del final de la Segunda Guerra Mundial, las fuerzas de la ONU, con la ayuda de la inteligencia británica y estadounidense, intentaron continuar con las actividades guerrilleras en el oeste de Ucrania hasta principios de la década de 1950. 

En general, sin embargo, la estabilización de la República Soviética de Ucrania comenzó en 1945. La expansión hacia el oeste de la Unión Soviética trajo la expansión territorial de esta república a áreas que anteriormente habían pertenecido a Polonia, Checoslovaquia y Rumania, y luego también a Crimea, que Nikita Jruschov dio a Ucrania en 1954. Pero junto a esto también hubo una especie de unificación nacional, porque las minorías judía, alemana, polaca y tártara fueron asesinadas o expulsadas en gran parte durante la guerra. Quizás no sea el mejor augurio para el nacimiento de un país. Sin embargo, al contrario de cuando estábamos acostumbrados a aprender en Occidente hasta la década de 1970, la planificación burocrática condujo a un auge económico y también a una fuerte industrialización, lo que fortaleció aún más la identidad rusa que ya predominaba en el este de Ucrania.
Con la disolución de la Unión Soviética se inició en Ucrania un declive económico casi imparable: el Producto Interior Bruto (PIB) disminuyó un 60% entre 1991 y 1995 y la población se redujo en seis millones entre 1991 y 2014. Entre 2000 y 2007 hubo un cierta recuperación, pero Ucrania se vio particularmente afectada por la crisis a partir de 2008 y posteriormente dependió de la ayuda de Rusia y Occidente: por lo tanto, se convirtió en un país en disputa cuyo control original sobre la soberanía se deriva de hecho del trabajo de los imperios centrales primero y luego del nazismo. Pero el hecho es que las fuerzas de inspiración nazi, las únicas que realmente resisten explotando a los ciudadanos como escudos humanos, son las que están llevando de nuevo al mundo entero a la guerra nuclear.

 

Ukraine as a political invention.
Of course, history is mocking and shows with its paradoxes the plagues of human stupidity: it is paradoxical that Ukraine has entered this destructive phase organized and choreographed by Washington, in which state power is in fact managed by neo-Nazi-inspired forces. . It is paradoxical I was saying because Ukraine, whose population is that of the so-called "little Russians" or Ruthenians, as a distinct territory is in fact an invention of the Soviet Union and therefore of the Communists. For most of history, the area of ​​present-day Ukraine has not been configured as a state or even as a defined and autonomous territory, but as an area of ​​influence of Poland, Russia, Tatars or Ottomans with a very variable breadth which at times reached the Baltic, and even saw a significant Italian administrative presence especially in the Crimea and on the Black Sea coast thanks to the traffic of Venice and Genoa. It will come as no surprise that Ukraine means borderland.
For many centuries, Ukraine was an ethnically and culturally indeterminate area. The largest group was the Slavic population, not yet more precisely differentiated. There were also large minorities of Tatars, Germans, Jews and Poles. And therefore there was no such thing as a country. It was only at the end of the 19th century that a Ukrainian nation-building process began, starting from western Austrian Ukraine, where it was promoted by the Habsburg crown in Galicia and Bukovina, as a counterweight not only to Tsarist Russia which fomented panslavism, but also to Polish aims. It is there that the sketch of Ukraine as an entity in its own right was born. With the victorious October Revolution of 1917, the right of nations to self-determination was proclaimed in Russia, but the central powers, namely Germany and Austria-Hungary, tried to exploit the collapse of the Tsarist army to expand, among the other places, even in what we now call Ukraine. As a result of this and the turmoil of the civil war, the reactionary forces and imperialist powers used the territory and nationalism they themselves had created against Soviet power. Eventually, the territory was divided between the Soviet Union, which had most of it, Poland, the Czechoslovak Republic and Romania.
For political reasons, the Soviet leadership designed the borders of the Ukrainian Soviet Republic in such a way that the completely Russian areas of southern Ukraine and Donbass were added as a counterweight to the Ukrainian territory where the nationalism fomented in its time by the Austro-Hungarian Empire was in somehow widespread. And that was continually fueled by the discrimination that Ukrainians encountered in other countries, particularly in Poland. This prompted Adolf Hitler to support and exploit the Ukrainian national movement in the late 1930s. World War II initially brought short-term expansion for the Ukrainian Soviet Republic, because with the Hitler-Stalin pact, eastern Poland, which was largely Ukrainian, joined the Soviet Union in the fall of 1939 With the attack on the USSR in June 1941, however, a three-year Nazi occupation followed, which cost the lives of some 6.5 million people, including 800,000 Jews. The causes were not only the massacres, but also the brutal forced labor and starvation caused by the occupation forces. The destruction was so massive that by 1945 some 10 million people were homeless.
As everywhere in the Soviet Union, lively pro-Soviet partisan activity against the Nazi occupation developed in Ukraine. At the same time, however, there was also considerable collaboration with the occupying forces in the western part, especially in western Ukraine. Ukrainian auxiliary troops were used by the SS as guards in concentration camps (KZ) and in the mass murder of Communists, Jews and Poles. The right-wing nationalist associations of the Organization of Ukrainian Nationalists (OUN) led by Stepan Bandera, which Ukrainian right-wing extremists still like to refer to, played a role similar to that of the Chetniks in Yugoslavia or the EDES in Greece and the end in the spring of 1943 transformed their anti-communism into an organic collaboration with the Wehrmacht and the SS.
Even after the end of World War II, UN forces, with the help of British and US intelligence, attempted to continue guerrilla activities in western Ukraine until the early 1950s. 

Overall, however, the stabilization of the Ukrainian Soviet Republic began in 1945. The westward expansion of the Soviet Union brought territorial expansion for this republic to areas that had previously belonged to Poland, Czechoslovakia and Romania, and then also to Crimea. , which Nikita Khrushchev gave to Ukraine in 1954. But alongside this there was also a kind of national unification, because the Jewish, German, Polish and Tatar minorities were largely killed or expelled during the war. Perhaps it is not the best omen for the birth of a country. However, contrary to when we were used to learning in the West until the 1970s, bureaucratic planning led to an economic boom and also a strong industrialization, which further strengthened the Russian identity already predominant in eastern Ukraine.
With the dissolution of the Soviet Union, an almost unstoppable economic decline began in Ukraine: Gross Domestic Product (GDP) decreased by 60% between 1991 and 1995 and the population decreased by six million between 1991 and 2014. Between 2000 and 2007 there was a certain recovery, but Ukraine was particularly affected by the crisis from 2008 onwards and was subsequently dependent on aid from Russia and the West: therefore it became a disputed country whose the original grip on sovereignty derives in fact from the work of the central empires first and then of Nazism. But the fact is that the Nazi-inspired forces, the only ones actually resisting by exploiting citizens as human shields, are the ones who are again leading the whole world to nuclear war.

 

L'Ukraine comme invention politique.
Bien sûr, l'histoire se moque et montre avec ses paradoxes les fléaux de la bêtise humaine : il est paradoxal que l'Ukraine soit entrée dans cette phase destructrice organisée et chorégraphiée par Washington, dans laquelle le pouvoir étatique est en fait géré par des forces d'inspiration néonazie. . C'est paradoxal je disais parce que l'Ukraine, dont la population est celle des soi-disant "petits russes" ou ruthènes, en tant que territoire distinct est en fait une invention de l'Union soviétique et donc des communistes. Pendant la plus grande partie de l'histoire, la zone de l'Ukraine actuelle n'a pas été configurée comme un État ni même comme un territoire défini et autonome, mais comme une zone d'influence de la Pologne, de la Russie, des Tatars ou des Ottomans avec une influence très variable. étendue qui atteignit parfois la Baltique, et vit même une importante présence administrative italienne notamment en Crimée et sur la côte de la mer Noire grâce au trafic de Venise et de Gênes. Il ne sera pas surprenant que l'Ukraine soit synonyme de frontière.
Pendant de nombreux siècles, l'Ukraine a été une région ethniquement et culturellement indéterminée. Le groupe le plus important était la population slave, pas encore plus précisément différenciée. Il y avait aussi de grandes minorités de Tatars, d'Allemands, de Juifs et de Polonais. Et donc il n'y avait pas de pays. Ce n'est qu'à la fin du XIXe siècle qu'un processus d'édification de la nation ukrainienne a commencé, à partir de l'ouest de l'Ukraine autrichienne, où il a été promu par la couronne des Habsbourg en Galice et en Bucovine, comme contrepoids non seulement à la Russie tsariste qui a fomenté le panslavisme, mais aussi aux objectifs polonais. C'est là qu'est née l'esquisse de l'Ukraine en tant qu'entité à part entière. Avec la Révolution d'Octobre victorieuse de 1917, le droit des nations à l'autodétermination est proclamé en Russie, mais les puissances centrales, à savoir l'Allemagne et l'Autriche-Hongrie, tentent d'exploiter l'effondrement de l'armée tsariste pour étendre, entre autres, même dans ce que nous appelons aujourd'hui l'Ukraine. En conséquence de cela et des troubles de la guerre civile, les forces réactionnaires et les puissances impérialistes ont utilisé le territoire et le nationalisme qu'elles avaient eux-mêmes créés contre le pouvoir soviétique. Finalement, le territoire a été divisé entre l'Union soviétique, qui en possédait la majeure partie, la Pologne, la République tchécoslovaque et la Roumanie.
Pour des raisons politiques, les dirigeants soviétiques ont conçu les frontières de la République soviétique d'Ukraine de telle sorte que les zones entièrement russes du sud de l'Ukraine et du Donbass s'ajoutent comme contrepoids au territoire ukrainien où le nationalisme fomenté en son temps par les Austro-Hongrois Empire était en quelque sorte répandu. Et cela a été continuellement alimenté par la discrimination que les Ukrainiens ont rencontrée dans d'autres pays, en particulier en Pologne. Cela a incité Adolf Hitler à soutenir et à exploiter le mouvement national ukrainien à la fin des années 1930. La Seconde Guerre mondiale a d'abord apporté une expansion à court terme pour la République soviétique d'Ukraine, car avec le pacte Hitler-Staline, l'est de la Pologne, qui était en grande partie ukrainienne, a rejoint l'Union soviétique à l'automne 1939. Avec l'attaque contre l'URSS en juin 1941, cependant, une occupation nazie de trois ans a suivi, qui a coûté la vie à quelque 6,5 millions de personnes, dont 800 000 Juifs. Les causes n'étaient pas seulement les massacres, mais aussi le travail forcé brutal et la famine provoqués par les forces d'occupation. La destruction était si massive qu'en 1945, quelque 10 millions de personnes étaient sans abri.
Comme partout en Union soviétique, une vive activité partisane pro-soviétique contre l'occupation nazie s'est développée en Ukraine. Dans le même temps, cependant, il y avait aussi une collaboration considérable avec les forces d'occupation dans la partie occidentale, en particulier dans l'ouest de l'Ukraine. Les troupes auxiliaires ukrainiennes ont été utilisées par les SS comme gardes dans les camps de concentration (KZ) et dans le meurtre de masse de communistes, de juifs et de polonais. Les associations nationalistes de droite de l'Organisation des nationalistes ukrainiens (OUN) dirigée par Stepan Bandera, à laquelle les extrémistes de droite ukrainiens aiment encore se référer, ont joué un rôle similaire à celui des Chetniks en Yougoslavie ou de l'EDES en Grèce et au fin au printemps 1943 transformèrent leur anticommunisme en une collaboration organique avec la Wehrmacht et les SS.
Même après la fin de la Seconde Guerre mondiale, les forces de l'ONU, avec l'aide des services de renseignement britanniques et américains, ont tenté de poursuivre les activités de guérilla dans l'ouest de l'Ukraine jusqu'au début des années 1950. 

Dans l'ensemble, cependant, la stabilisation de la République soviétique d'Ukraine a commencé en 1945. L'expansion vers l'ouest de l'Union soviétique a entraîné l'expansion territoriale de cette république dans des zones qui appartenaient auparavant à la Pologne, à la Tchécoslovaquie et à la Roumanie, puis également à la Crimée, que Nikita Khrouchtchev a cédé à l'Ukraine en 1954. Mais à côté de cela, il y a eu aussi une sorte d'unification nationale, car les minorités juives, allemandes, polonaises et tatares ont été en grande partie tuées ou expulsées pendant la guerre. Ce n'est peut-être pas le meilleur présage pour la naissance d'un pays. Cependant, contrairement à l'époque où nous avions l'habitude d'apprendre en Occident jusqu'aux années 1970, la planification bureaucratique a conduit à un boom économique et aussi à une forte industrialisation, ce qui a encore renforcé l'identité russe déjà prédominante dans l'est de l'Ukraine.
Avec la dissolution de l'Union soviétique, un déclin économique presque irrésistible a commencé en Ukraine : le produit intérieur brut (PIB) a diminué de 60 % entre 1991 et 1995 et la population a diminué de six millions d'habitants entre 1991 et 2014. Entre 2000 et 2007, il y a eu une certaine reprise, mais l'Ukraine a été particulièrement touchée par la crise à partir de 2008 et a ensuite été dépendante de l'aide de la Russie et de l'Occident : elle est alors devenue un pays contesté dont l'emprise originelle sur la souveraineté découle en fait du travail des empires centraux d'abord et puis du nazisme. Mais le fait est que les forces d'inspiration nazie, les seules qui résistent réellement en exploitant les citoyens comme boucliers humains, sont celles qui conduisent à nouveau le monde entier à la guerre nucléaire.

 

Украина как политическое изобретение.
Конечно, история высмеивает и показывает своими парадоксами язвы человеческой глупости: парадоксально, что Украина вступила в эту деструктивную фазу, организованную и срежиссированную Вашингтоном, в которой государственная власть фактически управляется силами, вдохновленными неонацистами. Это парадоксально, потому что Украина, население которой составляют так называемые «малороссы» или русины, как отдельная территория, на самом деле является изобретением Советского Союза и, следовательно, коммунистов. На протяжении большей части истории территория современной Украины была сконфигурирована не как государство или даже как определенная и автономная территория, а как зона влияния Польши, России, татар или османов с очень изменчивым широта, временами доходившая до Балтийского моря, и даже видел значительное административное присутствие Италии, особенно в Крыму и на побережье Черного моря, благодаря движению Венеции и Генуи. Неудивительно, что Украина означает приграничье.
На протяжении многих веков Украина была этнически и культурно неопределенной территорией. Самой многочисленной группой было славянское население, еще не дифференцированное более точно. Были также большие меньшинства татар, немцев, евреев и поляков. И поэтому не было такого понятия, как страна. Только в конце XIX века начался процесс украинского нациестроительства, начиная с Западной Австрийской Украины, где его продвигала габсбургская корона в Галиции и Буковине, как противовес не только царской России, разжигавшей панславизм, но и для польских целей. Именно там родился эскиз Украины как самостоятельного образования. С победоносной Октябрьской революцией 1917 года в России было провозглашено право наций на самоопределение, но центральные державы, а именно Германия и Австро-Венгрия, попытались использовать развал царской армии для расширения, в том числе, и других мест. даже в том, что мы сейчас называем Украиной. В результате этого и потрясений гражданской войны реакционные силы и империалистические державы использовали созданную ими же территорию и национализм против Советской власти. В конце концов территория была разделена между Советским Союзом, у которого была большая часть, Польшей, Чехословацкой Республикой и Румынией.
По политическим соображениям советское руководство спроектировало границы Украинской Советской Республики таким образом, что к украинской территории, где в свое время разжигался австро-венгерский национализм, были добавлены полностью русские районы юга Украины и Донбасса. Империя была в какой-то степени широко распространена. И это постоянно подпитывалось дискриминацией, с которой украинцы сталкивались в других странах, особенно в Польше. Это побудило Адольфа Гитлера поддержать и использовать украинское национальное движение в конце 1930-х гг. Вторая мировая война первоначально принесла кратковременное расширение Украинской Советской Республики, потому что по пакту Гитлера-Сталина восточная Польша, которая была в основном украинской, присоединилась к Советскому Союзу осенью 1939 г. После нападения на СССР в июне 1941 г. однако последовала трехлетняя нацистская оккупация, унесшая жизни примерно 6,5 миллионов человек, в том числе 800 000 евреев. Причинами были не только массовые убийства, но и жестокий принудительный труд и голод, устроенные оккупационными войсками. Разрушения были настолько масштабными, что к 1945 году около 10 миллионов человек остались без крова.
Как и везде в Советском Союзе, на Украине развернулась активная просоветская партизанская деятельность против нацистской оккупации. Однако в то же время имело место значительное сотрудничество с оккупационными силами в западной части, особенно в западной Украине. Украинские вспомогательные войска использовались СС в качестве охраны в концентрационных лагерях (КЗ) и при массовых убийствах коммунистов, евреев и поляков. Правые националистические объединения Организации украинских националистов (ОУН) во главе со Степаном Бандерой, на которые до сих пор любят ссылаться украинские правые экстремисты, играли роль, аналогичную четникам в Югославии или ЭДЕС в Греции и К концу весны 1943 г. они превратили свой антикоммунизм в органичное сотрудничество с вермахтом и СС.
Даже после окончания Второй мировой войны силы ООН с помощью британской и американской разведки пытались продолжать партизанские действия на западе Украины до начала 1950-х годов. 

Однако в целом стабилизация Украинской Советской Республики началась в 1945 г. Экспансия Советского Союза на запад привела к территориальному расширению этой республики на территории, ранее принадлежавшие Польше, Чехословакии и Румынии, а затем и на Крым. Хрущев передал Украине в 1954 году. Но наряду с этим произошло и своего рода национальное объединение, потому что еврейское, немецкое, польское и татарское меньшинства в основном были убиты или изгнаны во время войны. Возможно, это не лучшее предзнаменование для рождения страны. Однако в отличие от того времени, когда мы привыкли учиться на Западе до 1970-х годов, бюрократическое планирование привело к экономическому буму, а также к мощной индустриализации, что еще больше укрепило русскую идентичность, уже преобладавшую на востоке Украины.
С распадом Советского Союза в Украине начался почти неудержимый экономический спад: валовой внутренний продукт (ВВП) сократился на 60% в период с 1991 по 1995 год, а население сократилось на шесть миллионов человек в период с 1991 по 2014 год. В период с 2000 по 2007 год некоторое восстановление, но Украина особенно пострадала от кризиса с 2008 года и впоследствии зависела от помощи России и Запада: поэтому она стала спорной страной, чья первоначальная власть над суверенитетом фактически проистекает из работы центральных империй, в первую очередь и затем нацизма. Но дело в том, что инспирированные нацистами силы, единственные, кто действительно сопротивляется, используя граждан как живые щиты, снова ведут весь мир к ядерной войне.