18. feb, 2022

Nuova società=Nuova Umanità.

Nuova società=Nuova Umanità.
"SCOPO IMMEDIATO DELL'AZIONE DEV'ESSERE RIFORMA CON RI-COSTRUZIONE DEGLI ANIMI IN UN NUOVO PARADIGMA DI VITA NELLE MENTI A TAL PUNTO INFETTE, BISOGNERA' INTRODURRE NOZIONI FONDAMENTALI COME L'ESISTENZA REALE DELLA VERITA', I SUOI DIRITTI E L'INGIUSTIZIA DELL'ERRORE"
UNA SOCIETA' MARCIA E CONTORTA CHE DEVE SOLO ESSERE CAMBIATA.
Quando guardo questo paese, non credo ai miei occhi!
Accadono cose talmente aberranti, inverosimili e inenarrabili, da credere sia il Flashback di un acido fatto in gioventù, di una canna troppo caricata, i postumi una solenne sbornia: un incubo!! Poi capisco che è tutto vero, reale, e ogni aggettivo appartenente al lessico corrente, non è in grado di descriverne la portata, la sua degenerazione morale, etica, e socio/ambientale.
Viviamo in un mondo al contrario, dove i posti di responsabilità si raggiungono per demeriti - dove vige il nepotismo, la raccomandazione – dove la capacità di mentire, il mercimonio della dignità, la corruzione, e la propensione a tradire, sono divenute pratiche relazionali e comportamentali: le inedite credenziali per avere accesso al mondo del lavoro e garantirsi così la tanto agognata stabilità economica.
Questi sono i fondamentali del Sistema – un dogma - una pre/condizione venendo a mancare la quale, ogni possibilità di migliorare il nostro status ci è preclusa per sempre.
Il concetto di “merito”, che oggi si vuole sdoganare come parametro atto a selezionare la competenza, è l’ennesima impostura del Sistema Paese che, opportunamente, facilita il servilismo.
Una persona di buon senso, colta e intelligente, ancorata a solidi principi e valori, è vista dal Sistema Potere come elemento disturbatore, capace di destabilizzare le logiche perverse che, da tempo, regolamentano la nostra società.
Queste sono le reazioni, autolesive, delle persone odierne.
Oggigiorno potremmo sicuramente porci la domanda quante persone Sane formano questo POPOLO? In particolare i GIOVANI quelli preposti, da sempre, a sostenere generosamente le rivoluzioni.
Cosa credete, che 50 anni di alienazione mentale siano passati indolore? Spettacoli televisivi demenziali, calcio per beceri e degenerati mentali, discoteche, sballo e droghe di vario tipo, musica per alienati mentali, sesso facile fin dai 12 anni, e tanto altro, e poi consumismo, fin dalle elementari dove i bambini vogliono QUELLA marca di scarpe perché “c’è l’hanno tutti” e le bambine vengono vestite come le Barbie, ovvero come tante prostitute in erba.
Insomma una vita assurda, del tutto virtuale, che ha distrutto le famiglie, laddove tutti hanno presenti le soap opere e le telenovele che gli fanno saltare i parametri di riferimento, portandoli dopo un paio di anni di matrimonio a cercare nuove avventure, dove i genitori all’americana sono chiamati “i vecchi” e i genitori sono tutti contenti di essere “amici” dei figli, e tanto altro ancora. La lista è lunga, pietosa.
A questo ci siamo ridotti e aggiungendoci anche, non a caso, il pompaggio della società multietnica, per distruggere ogni residuo di cultura, di tradizione, di retaggio peculiare delle persone. Stando così le cose chi volete che si ribelli ? Al massimo qualcuno potrà dare l’assalto ai negozi per razziare l’ultimo prodotto Ipod.
Non è catastrofismo il mio, è la constatazione di una società letteralmente degenerata.
Solo 40 anni addietro, nel bene o nel male, i giovani si riunivano per discutere idee, per creare gruppi politici, per dibattere di futuro e sempre nel bene o nel male, ritenevano di offrire un loro impegno esistenziale per far trionfare le loro idee.
Li hanno fatti scannare, grazie agli opposti estremismi: fascismo – antifascismo, comunismo – anticomunismo, li hanno fatti massacrare scientemente, criminali di tutti i partiti e furfanti capetti e ducetti a libro paga dei Servizi. Oggi ogni tanto qualcuno espone la foto di giovanissimi morti assassinati e li esalta per la sua parte, a rischio di far riemergere quella contrapposizione assurda da stadio e sempre mortifera. Tutti andrebbero invece ricordati, di destra e di sinistra, insieme, perché sono tanti, sono morti per niente, e se oggi fossero vivi maledirebbero i criminali che li hanno fatti scannare. Ieri, dicevo, c’era comunque, tra la gioventù, questa realtà viva, oggi andate a vederli, nei loro punti di incontro: giovani letteralmente dementi, privi di ogni cultura, cinici, come cinica è tutta la società, falsi disposti a tutto per il symbol all’ultima moda: per apparire, non per essere.
Sono già vecchi, non servono più a nulla.
Bisogna iniziare seriamente a prendere coscienza di chi si è ma soprattutto di chi vuol essere in divenire per un futuro migliore e non certo per un presente catastrofico come quello odierno.
Le Nuove regole del gioco:-Etica. Integrità. Trasparenza. Onestà.
Noi siamo cittadini del mondo e in primis della società. Miriamo a far funzionare le cose; ci aspettiamo di trovare un buon lavoro e magari ben retribuito. Vogliamo rispetto, gratificazioni, senso di appartenenza; vogliamo avere ciò che pensiamo di meritarci e, a tal fine, tutto deve funzionare in modo adeguato.
Nasciamo, cresciamo, apparteniamo ad una collettività. Partiamo dai banchi di scuola e si presuppone che prima o poi occuperemo le fila e saremo parte attiva della società.
Ma siamo ormai maturi per avere delle idee e per essere portatori di valori.
“Poniamo come massima incontestabile che i primi impulsi naturali sono sempre buoni: non esiste alcuna forma di perversità originaria nel cuore umano; non vi si trova un sol vizio di cui non si possa dire come e perché vi sia penetrato. La sola passione naturale nell’uomo è l’amore di sé o amor proprio in senso lato. Questo amor proprio è per natura eticamente neutro, ma diventa buono o cattivo per i modi e per le circostanze in cui viene applicato.”
Russeau (Emilio, 1762) già al suo tempo ci suggeriva una cosa molto importante: l’uomo è naturalmente buono ma la società lo corrompe. Inoltre Rousseau ritiene impossibile un’educazione pubblica che si rispetti, all’interno di una società corrotta. E sono queste le basi al suo trattato di pedagogia. Un trattato in cui spiega a chiare parole al suo allievo che “l’ignoranza non ha mai fatto del male. Che solo l’errore è funesto. Che l’uomo non si smarrisce per ciò che non sa, ma per ciò che crede di sapere”(Emilio, p.210, 1762).
Ovviamente dobbiamo considerare il fatto che le critiche di Rousseau erano indirizzate all’organizzazione della società del suo tempo, nei suoi valori dominanti: assenza di libertà, disuguaglianza economica, sociale e morale.
Permettetemi di dire che non trovo molte differenze con l’attuale situazione della società in cui viviamo.
Seguendo il ragionamento di Rousseau, quando nasciamo l’educazione ci viene impartita da tre maestri di vita: dalla natura, dagli uomini, dalle cose. Quella della natura consiste nello sviluppo interno delle nostre facoltà e dei nostri organi; quella degli uomini c’insegna a fare un certo uso di facoltà e organi così sviluppati; l’acquisto di una nostra personale esperienza mediante gli oggetti da cui riceviamo impressioni è l’educazione delle cose. Tra queste tre, solo l’educazione degli uomini può essere controllata. Ma “chi mai può sperare di controllare interamente discorsi ed azioni di tutti coloro che vivono intorno a un fanciullo?”
L’ideale sarebbe che gli insegnamenti vertessero tutti sugli stessi punti e tendessero agli stessi fini. Ma, per l’appunto, è una situazione ideale.
Troppi esempi sbagliati, troppe persone sbagliate ed ecco che la società è marcia.
Eppure c’è ancora qualcuno che ci spera in un miglioramento, io in Primis; bisogna nel modo più assoluto imprimere nella mente e nell’animo delle persone una coscienza etica e personale più profonda. E questa dovrebbe essere la normalità della Vita medesima, vita di un Ben-Essere Totalitario.


Nueva sociedad = Nueva Humanidad.
“EL PROPÓSITO INMEDIATO DE LA ACCIÓN DEBE SER LA REFORMA CON RE-CONSTRUCCIÓN DE LAS ALMAS EN UN NUEVO PARADIGMA DE VIDA EN EL ALMA MENTE INFECTADA, NECESITARÁ INTRODUCIR NOCIONES FUNDAMENTALES COMO LA EXISTENCIA REAL DE LA VERDAD, SUS DERECHOS Y LA INJUSTICIA DEL ERROR "
Una sociedad podrida y retorcida que solo necesita ser cambiada.
¡Cuando miro a este país, no puedo creer lo que ven mis ojos!
Suceden cosas tan aberrantes, inverosímiles e indecibles, creer que es el Flashback de un ácido hecho en su juventud, de un porro sobrecargado, la resaca una resaca solemne: una pesadilla!! Entonces entiendo que todo es cierto, real, y todo adjetivo perteneciente al léxico actual no es capaz de describir su alcance, su degeneración moral, ética y socio/ambiental.
Vivimos en un mundo al contrario, donde los puestos de responsabilidad se alcanzan por deméritos -donde rigen el nepotismo y la recomendación-, donde la capacidad de mentir, el comercio de la dignidad, la corrupción y la propensión a traicionar, se han convertido en prácticas relacionales y comportamentales: las credenciales inéditas para acceder al mundo del trabajo y así garantizar la estabilidad económica que tanto se necesita.
Estos son los fundamentos del Sistema - un dogma - una pre/condición de lo contrario, cualquier posibilidad de mejorar nuestro estatus queda excluida para siempre.
El concepto de “mérito”, que hoy queremos sanear a través de la costumbre como parámetro para seleccionar la competencia, es una impostura más del sistema país que, oportunamente, facilita el servilismo.
Una persona de sentido común, culta e inteligente, anclada en sólidos principios y valores, es vista por el Sistema de Poder como un elemento perturbador, capaz de desestabilizar las lógicas perversas que desde hace tiempo regulan nuestra sociedad.
Estas son las reacciones autodestructivas de la gente de hoy.
Hoy en día seguramente podríamos hacernos la pregunta ¿cuántas personas Sanas componen este PUEBLO? En particular a los JÓVENES que siempre se han encargado de apoyar generosamente las revoluciones.
¿Qué piensas, que 50 años de alienación mental pasaron sin dolor? Programas de televisión dementes, fútbol para vulgares y degenerados mentales, discotecas, subidones y drogas de diversa índole, música para dementes mentales, sexo fácil desde los 12 años, y mucho más, y luego el consumismo, desde la primaria donde los niños quieren ESA marca de zapatos porque “todo el mundo los tiene” y las niñas van vestidas como Barbies, o como muchas prostitutas en ciernes.
En fin, una vida absurda, completamente virtual, que ha destrozado familias, donde todos tienen las telenovelas y telenovelas que los hacen saltar los referentes, llevándolos luego de un par de años de matrimonio a buscar nuevas aventuras, donde los padres en la Al estilo americano se les llama "los viejos" y los padres están felices de ser "amigos" de sus hijos, y mucho más. La lista es larga, lamentable.
Nos hemos reducido a esto y sumando, no en vano, el bombeo de la sociedad multiétnica, para destruir cualquier residuo de cultura, tradición, patrimonio peculiar de los pueblos. Siendo ese el caso, ¿a quién quieres rebelar? A lo sumo, alguien podrá asaltar las tiendas para asaltar el último producto Ipod.
El mío no es un catastrofismo, es la observación de una sociedad literalmente degenerada.
Hace tan solo 40 años, para bien o para mal, los jóvenes se reunían a discutir ideas, a crear grupos políticos, a debatir el futuro y siempre para bien o para mal, creían ofrecer su compromiso existencial para hacer triunfar sus ideas.
Los hicieron masacrar, gracias a los extremismos opuestos: fascismo - antifascismo, comunismo - anticomunismo, los hicieron masacrar a sabiendas criminales de todos los partidos y canallas capos y ductos en la nómina de los Servicios. Hoy, de vez en cuando, alguien expone la foto de los muertos asesinados muy jóvenes y los exalta por su parte, a riesgo de resurgir ese absurdo contraste estadio y siempre mortífero. En cambio, todos deben ser recordados, a diestra y siniestra, juntos, porque son tantos, murieron por nada, y si estuvieran vivos hoy, maldecirían a los criminales que los hicieron matar. Ayer, decía, había sin embargo, entre los jóvenes, esta realidad viva, hoy id a verlos, en sus puntos de encuentro: jóvenes literalmente dementes, desprovistos de toda cultura, cínicos, como cínica es toda la sociedad, falsa voluntad hacer cualquier cosa por el último símbolo de la moda: aparecer, no ser.
Ya son viejos, ya no sirven para nada.
Hay que empezar seriamente a tomar conciencia de quiénes somos pero sobre todo de quién quiere estar en la construcción de un futuro mejor y ciertamente no de un presente catastrófico como el de hoy.
Las nuevas reglas del juego: -Ética. Integridad. Transparencia. Honestidad.
Somos ciudadanos del mundo y sobre todo de la sociedad. Nuestro objetivo es hacer que las cosas funcionen; esperamos encontrar un buen trabajo y posiblemente bien pagado. Queremos respeto, gratificación, sentido de pertenencia; queremos tener lo que creemos que merecemos y, para ello, todo debe funcionar correctamente.
Nacemos, crecemos, pertenecemos a una comunidad. Partimos de los pupitres escolares y se supone que tarde o temprano ocuparemos las filas y seremos parte activa de la sociedad.
Pero ya estamos maduros para tener ideas y ser portadores de valores.
“Asumamos como máxima indiscutible que los primeros impulsos naturales son siempre buenos: no hay forma de perversidad original en el corazón humano; no hay un solo vicio del que no se pueda decir cómo y por qué entró. La única pasión natural en el hombre es el amor propio o amor propio en un sentido amplio. Este amor propio es éticamente neutro por naturaleza, pero se vuelve bueno o malo según las formas y circunstancias en que se aplica”.
Russeau (Emilio, 1762) ya en su tiempo nos sugirió algo muy importante: el hombre es naturalmente bueno pero la sociedad lo corrompe. Además, Rousseau considera imposible tener una educación pública que se precie dentro de una sociedad corrupta. Y estos son los fundamentos de su tratado de pedagogía. Un tratado en el que explica claramente a su alumno que "la ignorancia nunca ha hecho daño. Que solo el error es fatal. Ese hombre no se pierde por lo que no sabe, sino por lo que cree saber” (Emilio, p. 210, 1762).
Obviamente debemos considerar el hecho de que las críticas de Rousseau iban dirigidas a la organización de la sociedad de su tiempo, en sus valores dominantes: ausencia de libertad, desigualdad económica, social y moral.
Permítanme decir que no encuentro muchas diferencias con la situación actual de la sociedad en la que vivimos.
Siguiendo el razonamiento de Rousseau, cuando nacemos, la educación nos la dan tres maestros de la vida: de la naturaleza, de los hombres, de las cosas. La de la naturaleza consiste en el desarrollo interno de nuestras facultades y de nuestros órganos; la de los hombres nos enseña a hacer cierto uso de las facultades y órganos así desarrollados; la compra de nuestra experiencia personal a través de los objetos de los que recibimos impresiones es la educación de las cosas. Entre estos tres, sólo se puede controlar la educación de los hombres. Pero "¿quién puede esperar controlar por completo los discursos y las acciones de todos aquellos que viven alrededor de un niño?"
Lo ideal sería que todas las enseñanzas se centraran en los mismos puntos y tendieran a los mismos fines. Pero, precisamente, es una situación ideal.
Demasiados ejemplos equivocados, demasiadas personas equivocadas y ahora la sociedad está podrida.
Sin embargo, todavía hay alguien que espera una mejora, yo en Primis; es absolutamente necesario imprimir una conciencia ética y personal más profunda en la mente y el alma de las personas. Y esta debe ser la normalidad de la Vida misma, la vida de un Bienestar Totalitario.

Nouvelle société = Nouvelle Humanité.
"LE BUT IMMÉDIAT DE L'ACTION DOIT ÊTRE LA RÉFORME AVEC LA RE-CONSTRUCTION DES ÂMES DANS UN NOUVEAU PARADIGME DE VIE DANS L'ESPRIT INFECTÉ DE L'ÂME, IL FAUT INTRODUIRE DES NOTIONS FONDAMENTALES TELLES QUE L'EXISTENCE RÉELLE DE LA VÉRITÉ, SES DROITS ET L'INJUSTICE DE L'ERREUR "
Une société pourrie et tordue qui a juste besoin d'être changée.
Quand je regarde ce pays, je n'en crois pas mes yeux !
Il se passe des choses tellement aberrantes, improbables et indicibles, à croire que c'est le Flashback d'un acide made in sa jeunesse, d'un joint surchargé, la gueule de bois une gueule de bois solennelle : un cauchemar !! Alors je comprends que tout est vrai, réel, et que chaque adjectif appartenant au lexique actuel n'est pas capable de décrire sa portée, sa dégénérescence morale, éthique, et socio/environnementale.
Nous vivons dans un monde au contraire, où les postes à responsabilité sont atteints par les démérites - où le népotisme et la recommandation sont de mise - où la capacité à mentir, le commerce de la dignité, la corruption, la propension à trahir, sont devenus des pratiques relationnelles et comportementale : les références sans précédent pour avoir accès au monde du travail et garantir ainsi la stabilité économique si nécessaire.
Ce sont les fondements du Système - un dogme - une condition préalable à défaut de quoi, toute possibilité d'améliorer notre statut est exclue à jamais.
La notion de « mérite », que l'on veut aujourd'hui dédouaner comme paramètre de sélection de la compétence, est une autre imposture du système paysan qui, opportunément, facilite la servilité.
Une personne de bon sens, cultivée et intelligente, ancrée sur des principes et des valeurs solides, est perçue par le Power System comme un élément perturbateur, capable de déstabiliser les logiques perverses qui régissent notre société depuis un certain temps.
Ce sont les réactions autodestructrices des gens d'aujourd'hui.
De nos jours, nous pourrions sûrement nous poser la question combien de personnes en bonne santé composent ce PEUPLE ? En particulier les JEUNES qui ont toujours été chargés de soutenir généreusement les révolutions.
Que pensez-vous que 50 ans d'aliénation mentale se sont écoulés sans douleur ? Des émissions de télé démentes, du football pour vulgaires et dégénérés mentaux, des discothèques, des euphorisants et des drogues de toutes sortes, de la musique pour les fous mentaux, du sexe facile dès 12 ans, et bien plus encore, et puis le consumérisme, depuis l'école primaire où les enfants veulent CETTE marque de chaussures parce que "tout le monde en a" et que les filles sont habillées comme des Barbies, ou comme beaucoup de prostituées en herbe.
Bref, une vie absurde et complètement virtuelle qui a détruit des familles, où tout le monde a les feuilletons et les feuilletons qui les font sauter les repères, les conduisant après quelques années de mariage à chercher de nouvelles aventures, où les parents du A l'américaine on les appelle "les vieux" et les parents sont tous contents d'être "amis" avec leurs enfants, et bien plus encore. La liste est longue, pitoyable.
Nous nous sommes réduits à cela et y avons ajouté, sans surprise, le pompage de la société multiethnique, pour détruire tout résidu de culture, de tradition, d'héritage particulier du peuple. Cela étant, qui voulez-vous rebeller ? Tout au plus, quelqu'un pourra prendre d'assaut les magasins pour piller le dernier produit Ipod.
Le mien n'est pas un catastrophisme, c'est le constat d'une société littéralement dégénérée.
Il y a seulement 40 ans, pour le meilleur ou pour le pire, les jeunes se réunissaient pour discuter d'idées, créer des groupes politiques, débattre de l'avenir et toujours pour le meilleur ou pour le pire, ils croyaient offrir leur engagement existentiel pour faire triompher leurs idées.
Ils les ont fait égorger, grâce aux extrémismes opposés : fascisme - antifascisme, communisme - anticommunisme, ils les ont fait massacrer sciemment des criminels de tous partis et des voyous patrons et ducets à la solde des Services. Aujourd'hui, de temps en temps, quelqu'un expose la photo de très jeunes morts assassinés et les exalte de son côté, au risque de faire ressurgir ce contraste absurde de stade et toujours meurtrier. Au lieu de cela, il faut se souvenir de tout le monde, de droite et de gauche, ensemble, car ils sont si nombreux, ils sont morts pour rien, et s'ils étaient vivants aujourd'hui, ils maudiraient les criminels qui les ont fait massacrer. Hier, disais-je, il y avait pourtant, parmi les jeunes, cette réalité vivante, aujourd'hui allez les voir, dans leurs points de rencontre : des jeunes littéralement déments, dénués de toute culture, cyniques, comme cynique est toute la société, fausses volontés faire n'importe quoi pour le dernier symbole de la mode : paraître, ne pas être.
Ils sont déjà vieux, ils ne servent plus à rien.
Nous devons sérieusement commencer à prendre conscience de qui nous sommes mais surtout de qui veut être en train de se fabriquer pour un avenir meilleur et certainement pas pour un présent catastrophique comme celui d'aujourd'hui.
Les nouvelles règles du jeu : -Ethique. Intégrité. Transparence. Honnêteté.
Nous sommes citoyens du monde et surtout de la société. Notre objectif est de faire fonctionner les choses; nous nous attendons à trouver un bon emploi et peut-être bien rémunéré. Nous voulons du respect, de la gratification, un sentiment d'appartenance; nous voulons avoir ce que nous pensons mériter et, pour ce faire, tout doit fonctionner correctement.
Nous naissons, nous grandissons, nous appartenons à une communauté. Nous partons des pupitres de l'école et il est supposé que tôt ou tard nous occuperons les rangs et serons une partie active de la société.
Mais nous sommes désormais mûrs pour avoir des idées et être porteurs de valeurs.
« Supposons comme maxime indiscutable que les premières impulsions naturelles sont toujours bonnes : il n'y a aucune forme de perversité originelle dans le cœur humain ; il n'y a pas un seul vice dont il ne soit possible de dire comment et pourquoi il est entré. La seule passion naturelle chez l'homme est l'amour-propre ou l'amour-propre au sens large. Cet amour-propre est éthiquement neutre par nature, mais il devient bon ou mauvais en raison des manières et des circonstances dans lesquelles il est appliqué. »
Russeau (Emilio, 1762) nous suggérait déjà en son temps quelque chose de très important : l'homme est naturellement bon mais la société le corrompt. De plus, Rousseau juge impossible d'avoir une éducation publique qui se respecte dans une société corrompue. Et ce sont les fondements de son traité de pédagogie. Un traité dans lequel il explique clairement à son élève que "l'ignorance n'a jamais fait de mal. Que seule l'erreur est fatale. Cet homme n'est pas perdu pour ce qu'il ne sait pas, mais pour ce qu'il pense savoir " (Emilio, p.210, 1762).
Il faut évidemment tenir compte du fait que les critiques de Rousseau visaient l'organisation de la société de son temps, dans ses valeurs dominantes : absence de liberté, inégalité économique, sociale et morale.
Disons que je ne trouve pas beaucoup de différences avec la situation actuelle de la société dans laquelle nous vivons.
Selon le raisonnement de Rousseau, lorsque nous naissons, l'éducation nous est donnée par trois maîtres de la vie : de la nature, des hommes, des choses. Celle de la nature consiste dans le développement intérieur de nos facultés et de nos organes ; celle des hommes nous apprend à faire un certain usage des facultés et des organes ainsi développés ; l'achat de notre expérience personnelle à travers les objets dont nous recevons des impressions est l'éducation des choses. Parmi ces trois, seule l'éducation des hommes peut être contrôlée. Mais « qui peut jamais espérer contrôler totalement les discours et les actions de tous ceux qui vivent autour d'un enfant ?
L'idéal serait que les enseignements soient tous centrés sur les mêmes points et tendent aux mêmes fins. Mais, justement, c'est une situation idéale.
Trop de mauvais exemples, trop de mauvaises personnes et maintenant la société est pourrie.
Pourtant il y a encore quelqu'un qui espère une amélioration, moi à Primis ; il est absolument nécessaire d'imprimer une conscience éthique et personnelle plus profonde dans l'esprit et l'âme des gens. Et cela devrait être la normalité de la Vie elle-même, la vie d'un Bien-Être Totalitaire.

New society = New Humanity.
"THE IMMEDIATE PURPOSE OF THE ACTION MUST BE REFORM WITH RE-CONSTRUCTION OF SOULS INTO A NEW PARADIGM OF LIFE IN THE SOUL INFECTED MIND, IT WILL NEED TO INTRODUCE FUNDAMENTAL NOTIONS SUCH AS THE REAL EXISTENCE OF THE TRUTH, ITS RIGHTS AND INJUSTICE OF ERROR "
A rotten and contorted society that just needs to be changed.
When I look at this country, I don't believe my eyes!
Things happen so aberrant, unlikely and unspeakable, to believe it is the Flashback of an acid made in his youth, of an over-loaded joint, the hangover a solemn hangover: a nightmare !! Then I understand that it is all true, real, and every adjective belonging to the current lexicon is not able to describe its scope, its moral, ethical, and socio / environmental degeneration.
We live in a world on the contrary, where positions of responsibility are reached by demerits - where nepotism and recommendation are in force - where the ability to lie, the trading of dignity, corruption, and the propensity to betray, have become relational practices and behavioral: the unprecedented credentials to have access to the world of work and thus guarantee the much-needed economic stability.
These are the fundamentals of the System - a dogma - a pre / condition failing which, any possibility of improving our status is precluded for ever.
The concept of "merit", which today we want to clear through customs as a parameter for selecting competence, is yet another imposture of the country system which, opportunely, facilitates servility.
A person of common sense, cultured and intelligent, anchored to solid principles and values, is seen by the Power System as a disturbing element, capable of destabilizing the perverse logics that have been regulating our society for some time.
These are the self-damaging reactions of people today.
Nowadays we could surely ask ourselves the question how many Healthy people make up this PEOPLE? In particular the YOUNG people who have always been in charge of generously supporting revolutions.
What do you think, that 50 years of mental alienation went by painlessly? Demented TV shows, football for vulgar and mental degenerates, discos, highs and drugs of various kinds, music for the mentally insane, easy sex from the age of 12, and much more, and then consumerism, since elementary school where children want THAT brand of shoes because “everyone has them” and the girls are dressed like Barbies, or like many budding prostitutes.
In short, an absurd, completely virtual life that has destroyed families, where everyone has the soap operas and soap operas that make them jump the benchmarks, leading them after a couple of years of marriage to look for new adventures, where the parents in the American style they are called "the old ones" and the parents are all happy to be "friends" with their children, and much more. The list is long, pitiful.
We have reduced ourselves to this and adding, not surprisingly, to the pumping of the multi-ethnic society, to destroy any residue of culture, tradition, peculiar heritage of the people. That being the case, who do you want to rebel? At most, someone will be able to storm the shops to raid the latest Ipod product.
Mine is not a catastrophism, it is the observation of a literally degenerate society.
Only 40 years ago, for better or for worse, young people gathered to discuss ideas, to create political groups, to debate the future and always for better or for worse, they believed they were offering their existential commitment to make their ideas triumph.
They had them slaughtered, thanks to the opposing extremisms: fascism - antifascism, communism - anticommunism, they made them knowingly massacre criminals of all parties and rogues bosses and ducets on the payroll of the Services. Today, every now and then someone exposes the photo of very young murdered dead and exalts them for his part, at the risk of re-emerging that absurd stadium-like and always deadly contrast. Instead, everyone should be remembered, right and left, together, because they are so many, they died for nothing, and if they were alive today they would curse the criminals who had them slaughtered. Yesterday, I said, there was however, among the youth, this living reality, today go and see them, in their meeting points: young people literally demented, devoid of any culture, cynical, as cynical is the whole of society, false willing to do anything for the latest fashion symbol: to appear, not to be.
They are already old, they are no longer of any use.
We must seriously begin to become aware of who we are but above all of who wants to be in the making for a better future and certainly not for a catastrophic present like today's.
The new rules of the game: -Ethics. Integrity. Transparency. Honesty.
We are citizens of the world and above all of society. We aim to make things work; we expect to find a good and possibly well-paid job. We want respect, gratification, a sense of belonging; we want to have what we think we deserve and, to do this, everything must work properly.
We are born, we grow up, we belong to a community. We start from the school desks and it is assumed that sooner or later we will occupy the ranks and will be an active part of society.
But we are now ripe to have ideas and to be bearers of values.
“Let us assume as an indisputable maxim that the first natural impulses are always good: there is no form of original perversity in the human heart; there is not a single vice of which it is not possible to say how and why it entered. The only natural passion in man is self-love or self-love in a broad sense. This self-love is ethically neutral by nature, but it becomes good or bad because of the ways and circumstances in which it is applied. "
Russeau (Emilio, 1762) already at his time suggested something very important to us: man is naturally good but society corrupts him. Furthermore, Rousseau deems it impossible to have a self-respecting public education within a corrupt society. And these are the foundations of his pedagogical treatise. A treatise in which he clearly explains to his pupil that "ignorance has never done harm. That only the mistake is fatal. That man is not lost for what he does not know, but for what he thinks he knows "(Emilio, p.210, 1762).
Obviously we must consider the fact that Rousseau's criticisms were aimed at the organization of the society of his time, in its dominant values: absence of freedom, economic, social and moral inequality.
Let me say that I do not find many differences with the current situation of the society in which we live.
Following Rousseau's reasoning, when we are born, education is given to us by three masters of life: from nature, from men, from things. That of nature consists in the internal development of our faculties and our organs; that of men teaches us to make a certain use of faculties and organs thus developed; the purchase of our personal experience through the objects from which we receive impressions is the education of things. Among these three, only the education of men can be controlled. But "who can ever hope to fully control the speeches and actions of all those who live around a child?"
The ideal would be that the teachings all centered on the same points and tended to the same ends. But, precisely, it is an ideal situation.
Too many wrong examples, too many wrong people and now society is rotten.
Yet there is still someone who hopes for an improvement, I in Primis; it is absolutely necessary to impress a deeper ethical and personal conscience in people's minds and souls. And this should be the normality of Life itself, the life of a Totalitarian Well-Being.