2. dic, 2021

Vaccinateli contro la conoscenza.

Vaccinateli contro la conoscenza.
Meglio chiarire subito, nulla nella strategia del governo, con il passaggio dalla persuasione morale alla violenza feroce, è giustificato da finalità sanitarie.
Vale per l’introduzione del Green Pass con la sua escalation discriminatrice che condanna parte della popolazione all’apartheid, all’esclusione sociale, dimostrando che l’obiettivo non è promuovere la vaccinazione di massa, bensì quello di eseguire dei test e attuare le conseguenti procedure di sorveglianza e controllo per la criminalizzazione, segregazione e persecuzione dei renitenti promossi a disertori della Scienza e dello Sviluppo. Dunque dell’appartenenza al consorzio civile.
Vale per lo scandaloso susseguirsi di ordini contraddittori, per l’andirivieni di pronunciamenti e smentite a proposito delle quarantene in classe, per il tracciamento degli alunni e la vaccinazione di oltre metà dei bambini tra 5 e 11 anni.
Anche in questo caso il marasma cognitivo e decisionale dei ministri “competenti” nasconde un disegno preciso, l’applicazione all’istruzione dell’approccio che, da decenni, il mozzo del Britannia, promosso sul campo dell’austerità e dell’esproprio di beni e sovranità dei paesi del Sud dell’Europa, è stato incaricato di adottare su larga scala e con ogni mezzo, quello di demolire i sistemi sociali di assistenza, scuola e università, ricerca e applicazione tecnologica, insieme all’edificio di conquiste e garanzie dei lavoratori per consegnarli, a cominciare dall’istruzione, ai privati, più organizzati, più “ricchi”, più disponibili a selezioni arbitrarie “a pagamento” del personale del ceto dirigente futuro.
Ogni mezzo è buono, d’altra parte siamo abituati da tempo a una interpretazione della reputazione internazionale che si conquista solo con la rinuncia, con l’obbedienza a autorità esterna, con l’abiura a valori e principi costituzionali che parlano di diritti irrinunciabili, quello alla cura, l’accesso al sapere e alla conoscenza, il godimento del patrimonio culturale della nazione.
Così si spiega la voluttà con la quale la stampa ufficialmente comprata e svenduta pubblica le indagini sulle prestazioni della scuola che licenzia prodotti poco funzionali al mercato, le inchieste sull’ignoranza di andata oltre che di ritorno degli studenti inadeguati a rappresentare la prossima élite, impreparati alle sfide della modernità e alle esigenze del mercato: tutti messaggi preliminari alla esaltazione della qualità di istituti e università privati, intoccati dalle velleitarie pretese di un corpo insegnante frustrato e lagnoso, da programmi arcaici e incompatibili con i principi della competitività globale e della meritocrazia, da una amministrazione farraginosa e burocratica.
Ciononostante, molto è stato fatto per delegittimare la Conoscenza e la Cultura e questi due anni hanno impresso una accelerazione formidabile al processo grazie alla creazione di gerarchie del Sapere che collocano al primo posto la Scienza, termine vago che permette di annoverare discipline le più svariate sotto l’ombrello di una religione inviolabile e inconfutabile i cui dogmi sostenuti da misure di carattere politico, sociale e amministrativo, vanno creduti e eseguiti con cieca obbedienza. Seguita subito dopo dalla Tecnica, in vista di un’utopia futurista che risparmi dalla fatica, quella del pensiero prima di tutto, che esima da responsabilità personali e collettive quando la carriera consisterà dall’essere incaricati di premete un tasto più prestigioso e influente di quello precedente, non essendo tenuti a conoscere l’effetto delle due operazioni sugli obiettivi prefissati.
Eh si, perché adesso tutto autorizza a consegnare le nostre esistenze ai “praticoni” tecnici, esperti, competenti, siano specialisti sul campo o amministratori della cosa che deve essere sempre meno pubblica, addestrati in zanzare e per automatica estensione in altre specie, telefonisti, farmacisti, ma anche storici impegnati nella manipolazione e nella sottrazione di scomode verità troppo influenzate anni di dominio della sinistra denunciato da leader europei e nazionali, perché la conoscenza deve essere così, “pratica”, applicata, settoriale, in modo da non lasciare spazio alle moleste opinioni che vanno autocontrollate e tenute d’occhio per il loro indubbio potere destabilizzante o alla critica sempre sterile perché, appunto come la cultura e i suoi beni, non si può mangiare tra due fette di pane.
Lo sappiamo bene che tipo di guerra sarebbe più funzionale alla sua idea di Progresso, quella di classe condotta verso una popolazione che per garantire obbedienza e conformità con i propositi imperiali, deve diventare sempre più povera di beni, diritti, dignità, valori e principi dei quali proprio il sapere ci rende consapevoli custodi. 

Nemmeno vale la pena davanti a una così sfrontata limitatezza e ottusità ricordare che già adesso alla Storia–e si vede–vengono dedicante un paio d’ore di studio settimanale delle scuole medie e superiori, che peraltro i concorsi per i laureati Stem sono stati una “caporetto”, rivelando una impreparazione di base confermata da strafalcioni grammaticali e ortografici replicati in tutte le lingue ufficiali, che gli artefici dei mali della scuola non sono Annibale e Scipione.
È che ormai la compagine dei migliori supera in becera torpidezza morale e intellettuale i regimi più rozzi e le dittature più oscurantiste. Ne fanno testo le ultime decisioni motivate così dalla stampa padronale: “Sui bambini non possiamo permetterci incertezze: dobbiamo difendere due loro diritti fondamentali: il diritto all’istruzione e il diritto alla salute. Il governo deve agire unito, condividendo le decisioni e perseguendo un bene primario, quello dei bambini, che più di tutti stanno subendo gli effetti della pandemia”.
Ancora una volta tutto si riduce a ordine pubblico, la sicurezza delle scuole assicurata da casuali sanificazioni, la digitalizzazione, in un paese dove delle famiglie sono escluse dall’accesso alla rete, la profilassi, garantita dalla campagna per la baby-vaccinazione quando da anni prevenzione e cure mediche sono a disposizione solo di chi può pagarsele e dove, proprio come in Grecia, l’abbandono scolastico per motivi economici sta diventando un problema diffuso.
Dovremo aggiornare la massima che recita “aule piene prigioni vuote”, adesso che siamo condannati a sopravvivere in una grande galera comune. Ignoranti e obbedienti, tanto da non accorgerci delle catene.

https://www.bluewin.ch/it/attualita/regionali/mascherine-alle-elementari-pellai-i-bimbi-la-gestiscono-bene-992075.html

 

Vacunarlos contra el conocimiento.
Mejor aclarar de inmediato, nada en la estrategia del gobierno, con el paso de la persuasión moral a la violencia feroz, se justifica con fines de salud.
Se aplica a la implantación del Pase Verde con su escalada discriminatoria que condena a parte de la población al apartheid, a la exclusión social, demostrando que el objetivo no es promover la vacunación masiva, sino realizar pruebas e implementar los consiguientes procedimientos de vigilancia y control. por la criminalización, segregación y persecución de estribillos promovidos a desertores de Ciencia y Desarrollo. Por tanto de pertenencia al consorcio civil.
Se aplica a la escandalosa sucesión de órdenes contradictorias, al ir y venir de pronunciamientos y denegaciones sobre las cuarentenas de clase, al seguimiento de los alumnos y la vacunación de más de la mitad de los niños de entre 5 y 11 años.
También en este caso el caos cognitivo y decisorio de los ministros "competentes" esconde un diseño preciso, la aplicación a la educación del enfoque que, durante décadas, ha sido el eje de Britannia, promovido en el campo de la austeridad y la expropiación. de bienes y soberanía de los países del Sur de Europa, se encargó de adoptar a gran escala y por todos los medios, el de demoler los sistemas sociales de asistencia, escuela y universidad, investigación y aplicación tecnológica, junto con la construcción de logros y garantías de trabajadores para entregarlos, empezando por la educación, a particulares, más organizados, más "ricos", más dispuestos a la selección "remunerada" arbitraria del personal de la futura clase dominante.
Todos los medios son buenos, por otro lado hace tiempo que estamos acostumbrados a una interpretación de la reputación internacional que solo se puede ganar con la renuncia, con la obediencia a la autoridad externa, con la abjuración de los valores y principios constitucionales que hablan de derechos inalienables, el de la atención, el acceso a los conocimientos y el conocimiento, el disfrute del patrimonio cultural de la nación.
Esto explica la voluptuosidad con la que la prensa oficialmente comprada y vendida publica las encuestas sobre el desempeño de la escuela que dispara productos que no son muy funcionales al mercado, las indagaciones sobre el desconocimiento exterior así como el regreso de alumnos inadecuados para representar al mercado. próxima élite, no preparada para los desafíos de la modernidad y las necesidades del mercado: todos mensajes preliminares a la exaltación de la calidad de los institutos y universidades privados, ajenos a las demandas irreales de una facultad frustrada y quejosa, de programas arcaicos e incompatibles con la principios de competitividad global y meritocracia, desde una administración engorrosa y burocrática.
Sin embargo, se ha hecho mucho para deslegitimar el Conocimiento y la Cultura y estos dos años han dado una formidable aceleración al proceso gracias a la creación de jerarquías del Conocimiento que colocan a la Ciencia en primer lugar, término vago que nos permite incluir la disciplinas más variadas, el paraguas de una religión inviolable e irrefutable cuyos dogmas, apoyados en medidas de carácter político, social y administrativo, deben ser creídos y cumplidos con ciega obediencia. Inmediatamente seguida por la Técnica, ante una utopía futurista que salva del cansancio, la del pensamiento ante todo, que exime de responsabilidades personales y colectivas cuando la carrera consistirá en encargarse de apretar un botón más prestigioso e influyente que ese. anterior, no siendo necesario conocer el efecto de las dos transacciones sobre los objetivos planteados.
Oh sí, porque ahora todo nos autoriza a entregar nuestra vida a "practicantes" técnicos, expertos, competentes, ya sean especialistas de campo o administradores de lo que cada vez debe ser menos público, adiestrados en mosquitos y por extensión automática en otros. especies, telefonistas, farmacéuticos, pero también historiadores dedicados a la manipulación y sustracción de verdades inconvenientes demasiado influidas en años de dominación de la izquierda denunciados por los líderes europeos y nacionales, porque el conocimiento debe ser tan, "práctico", aplicado, sectorial, así como para no dejar lugar a opiniones perturbadoras que deben controlarse y mantenerse a la vista por su indudable poder desestabilizador oa una crítica siempre estéril porque, como la cultura y sus bienes, no se puede comer entre dos rebanadas de pan.
Sabemos bien qué tipo de guerra sería más funcional a su idea de Progreso, la de una clase librada contra una población que, para garantizar la obediencia y conformidad con los propósitos imperiales, debe empobrecerse cada vez más en bienes, derechos, dignidad. , valores y principios de los cuales el conocimiento nos hace guardianes conscientes. 

Ni siquiera vale la pena ante semejante limitación y torpeza tan descarada recordar que ya ahora la historia -y se nota- están dedicando un par de horas semanales de estudio en las escuelas medias y secundarias, que, además, los concursos para egresados ​​de Stem. Ha sido un "Caporetto", revelando una falta de preparación básica confirmada por pifias gramaticales y ortográficas replicadas en todos los idiomas oficiales, que los autores de los males de la escuela no son Aníbal y Escipión.
El caso es que a estas alturas el equipo de los mejores supera los regímenes más crudos y las dictaduras más oscurantistas en una vulgar torpeza moral e intelectual. Las últimas decisiones motivadas por la prensa patronal se refieren a esto: “No podemos permitirnos las incertidumbres sobre los niños: debemos defender dos de sus derechos fundamentales: el derecho a la educación y el derecho a la salud. El gobierno debe actuar unido, compartiendo decisiones y persiguiendo un bien primario, el de los niños, que son los que más sufren los efectos de la pandemia ”.
Una vez más todo se reduce al orden público, la seguridad de las escuelas garantizada por la desinfección aleatoria, la digitalización, en un país donde las familias están excluidas del acceso a la red, la profilaxis, garantizada por la campaña de vacunación infantil cuando durante años la prevención y el tratamiento médico. sólo están disponibles para quienes pueden pagarlos y donde, al igual que en Grecia, el abandono económico se está convirtiendo en un problema generalizado.
Tendremos que actualizar la máxima que dice "aulas llenas de cárceles vacías" ahora que estamos condenados a sobrevivir en una gran cárcel comunal. Ignorante y obediente, tanto que no nos damos cuenta de las cadenas.

https://www.bluewin.ch/it/attualita/regionali/mascherine-alle-elementari-pellai-i-bimbi-la-gestiscono-bene-992075.html

 

Vaccinate them against knowledge.
Better to clarify immediately, nothing in the government's strategy, with the transition from moral persuasion to ferocious violence, is justified by health purposes.
It applies to the introduction of the Green Pass with its discriminatory escalation which condemns part of the population to apartheid, to social exclusion, demonstrating that the goal is not to promote mass vaccination, but to carry out tests and implement the consequent surveillance and control procedures for the criminalization, segregation and persecution of refrains promoted to deserters from Science and Development. Therefore of belonging to the civil consortium.
It applies to the scandalous succession of contradictory orders, to the coming and going of pronouncements and denials regarding class quarantines, to the tracking of pupils and the vaccination of more than half of children between 5 and 11 years old.
Also in this case the cognitive and decision-making chaos of the "competent" ministers hides a precise design, the application to education of the approach that, for decades, has been the hub of Britannia, promoted in the field of austerity and the expropriation of assets and sovereignty of the countries of Southern Europe, was charged with adopting on a large scale and by every means, that of demolishing the social systems of assistance, school and university, research and technological application, together with the building of achievements and guarantees of workers to hand them over, starting with education, to private individuals, more organized, more "rich", more willing to arbitrary "paid" selection of the personnel of the future ruling class.
Every means is good, on the other hand we have long been accustomed to an interpretation of international reputation that can only be won with the renunciation, with obedience to external authority, with the abjuration of constitutional values ​​and principles that speak of inalienable rights, that of care, access to knowledge and knowledge, the enjoyment of the nation's cultural heritage.
This explains the voluptuousness with which the officially bought and sold press publishes the surveys on the performance of the school that fires products that are not functional to the market, the inquiries on the outward and return ignorance of students who are inadequate to represent the next elite, unprepared the challenges of modernity and the needs of the market: all preliminary messages to the exaltation of the quality of private institutes and universities, untouched by the unrealistic demands of a frustrated and complaining faculty, by archaic programs and incompatible with the principles of global competitiveness and meritocracy, from a cumbersome and bureaucratic administration.
Nevertheless, much has been done to de-legitimize Knowledge and Culture and these two years have given a formidable acceleration to the process thanks to the creation of hierarchies of Knowledge that place Science in the first place, a vague term that allows us to include the most varied disciplines under the umbrella of an inviolable and irrefutable religion whose dogmas, supported by measures of a political, social and administrative nature, must be believed and carried out with blind obedience. Immediately followed by the Technique, in view of a futurist utopia that saves from fatigue, that of thought first of all, which exempts from personal and collective responsibilities when the career will consist of being entrusted with pressing a button more prestigious and influential than that. previous, not being required to know the effect of the two transactions on the objectives set.
Oh yes, because now everything authorizes us to hand over our lives to technical, expert, competent "practitioners", whether they are field specialists or administrators of the thing that must be less and less public, trained in mosquitoes and by automatic extension in other species, telephone operators, pharmacists, but also historians engaged in the manipulation and subtraction of inconvenient truths too influenced years of domination by the left denounced by European and national leaders, because knowledge must be so, "practical", applied, sectorial, so as not to leave room for annoying opinions that must be self-controlled and kept in eye for their undoubted destabilizing power or to criticism that is always sterile because, just like culture and its goods, one cannot eat between two slices of bread.
We know well what kind of war would be more functional to his idea of ​​Progress, that of a class waged against a population which, in order to guarantee obedience and conformity with imperial purposes, must become increasingly poor in goods, rights, dignity, values ​​and principles of the which knowledge makes us aware guardians. 

It is not even worthwhile in front of such a brazen limitation and obtuseness to remember that already now history - and it shows - they are dedicating a couple of hours of weekly study in middle and high schools, which, moreover, the competitions for Stem graduates have been a "Caporetto", revealing a basic unpreparedness confirmed by grammatical and orthographic blunders replicated in all the official languages, that the authors of the evils of the school are not Hannibal and Scipio.
The fact is that by now the team of the best overcomes the crudest regimes and the most obscurantist dictatorships in vulgar moral and intellectual torpidity. The latest decisions motivated by the employer press refer to this: "We cannot afford to be uncertain about children: we must defend two of their fundamental rights: the right to education and the right to health. The government must act united, sharing decisions and pursuing a primary good, that of children, who are suffering the effects of the pandemic most of all ”.
Once again it all boils down to public order, the safety of schools ensured by random sanitization, digitalization, in a country where families are excluded from access to the network, prophylaxis, guaranteed by the baby-vaccination campaign when for years prevention and medical treatment are available only to those who can pay for them and where, just like in Greece, economic drop-out is becoming a widespread problem.
We will have to update the maxim that reads "classrooms full empty prisons" now that we are doomed to survive in a large communal jail. Ignorant and obedient, so much so that we don't notice the chains.

https://www.bluewin.ch/it/attualita/regionali/mascherine-alle-elementari-pellai-i-bimbi-la-gestiscono-bene-992075.html