26. ott, 2021

Il cuore nero del diavolo delle "Repubbliche delle banane".

Il cuore nero del diavolo delle "Repubbliche delle banane".
L’ Opera al nero è un romanzo nel quale Marguerite Yourcenar narra della vita di Zenone che dopo gli studi di medicina e filosofia si dedica all’ alchimia, convinto com’è che “Fabbricare oro sarà forse un giorno così facile come fabbricare il vetro”. La sua storia, il travaglio interiore di un “errore di sistema”, un “virus da debellare” per la sua ostinata ricerca della verità, è quella di un “eretico” predestinato che si sottopone a processo alchemico di spoliazione di teologie imperfette, di pregiudizi e convenzioni. E e si dipana in uno scenario collettivo dove il potere dominante consuma orrendi crimini, dove si compiono stragi e misfatti in nome della fede, dove tra sporcizia e fame circolano malattie ripugnanti che spingono al rifiuto di dio o ai riscatti redentivi della conoscenza e del sapere. È uno di quei libri nei quali ti immedesimi e che ti catturano. E sono così forti, e così feroce è il racconto di tragedie personali e universali, da farti temere di diventarne parte, tanto che provi sollievo nel tornare alla contemporaneità e alla realtà per quanto amara.
Succede insomma quello che capita ai cittadini dei Paesi che erano stati persuasi di vivere in una civiltà superiore e intoccata dalla miseria, che, dopo l’orrenda rivelazione effetto della pestilenza del 2020, sono pronti a qualsiasi rinuncia per riconquistarsi quella condizione di normalità che è poi quella che, è accertato, ha prodotto lutti, dolore, disuguaglianze fatali, moria di anziani, povertà e che le “autorità” promettono di restituire grazie a nuovi sacrifici, abiure e abdicazioni.
“Impulsi primitivi, selvaggi e malvagi dell’umanità non scompaiono ma continuano e esistere sebbene allo stato represso, aspettando solo l’occasione per manifestare la loro attività”, secondo Freud, e questo conferma la natura dei satrapi che stanno configurando il nostro futuro secondo regole selettive che prevedono una soluzione finale amministrativa e sanitaria, per togliere di mezzo tutti i soggetti che in varie forme ostacolano il loro disegno organizzativo, piccole e medie imprese, artigiani talentuosi, esercizi e negozi di rione, hotel de charme, dei quali potrebbe essere garantita la sopravvivenza a patto di farsi cannibalizzare da grandi aziende monopolistiche, multinazionali e catene strutturate favorite da aiuti statali e regionali, mentre chi non si adatta è condannato a scomparire senza lasciare rimpianti.
E che infatti non sono demiurghi cattivi, enigmatiche divinità ma uomini, superdotati solo di interessi miserabili,di ambizioni meschine, arrivati al successo grazie all’appartenenza a ceti privilegiati e dinastie o per affiliazione opaca, che rivelano indole e impulsi primitivi, selvaggi e meschini addirittura superiori a quelli che albergano in gente comune e che hanno dato loro la forza bruta e empia di sopraffare, umiliare, sfruttare per giunta rivendicando di esercitare quel potere maligno nell’interesse generale.
Quelle sono le loro colpe, ma ancora peggiori quelle di chi si assoggetta sperando di essere risparmiato o perfino ammesso e accolto nelle loro cricche in cambio di subalternità e obbedienza.
E difatti è ancora numerosa la platea di chi applaude al governo collaborando a consolidare il credito politico dei vari Berset, Macron o Draghi che starebbero permettendo alle varie Nazioni di rinascere, compiendo il miracolo di rinunciare all’austerità e di attuare politiche di bilancio espansive, qualsiasi cosa voglia dire, quando dovrebbe significare investimenti in servizi, stato sociale, assistenza, istruzione, tutti settori che invece saranno investiti da grande piano di rinuncia della democrazia secondo i precetti della condizionalità imposta per accedere alle risorse a strozzo del Next Generation Ue.
Come in altri contesti ogni politica di settore è ormai retrocessa a negoziazione, perdente, con varie tipologie di padroni: Europa, immobiliaristi e cordate del cemento e dell’edilizia, Confindustria e piattaforme, multinazionali del farmaco e sanità privata, con l’obbligo a rinunciare a territorio, beni, partecipazione al processo decisionale dei cittadini anche grazie al commissariamento del Parlamento e alla eclissi dei corpi intermedi, largamente corrotti, assoggettati e infedeli.
Ecco dunque che assistiamo all’accanimento barbaro, bestiale e primordiale dei più forti a danno di ceti indifesi e vulnerabili, già da anni resi insicuri ed esposti ad angherie e soprusi, isolati rispetto a corporazioni che ancora sono in grado–ma chissà fino a quando, a vedere l’attacco a categorie un tempo unite e in qualche modo tutelare da organizzazioni rappresentative–di contrattare e difendersi da ricatti. 

E pare che, sebbene la gestione della pandemia abbia prodotto almeno un milione di indigenti in più, non manca certo la mancetta ai parassiti, il metadone di Stato, incompatibile con il rigore e la severità dei Migliori, che sa sempre quando mettere in campo la scarsità delle risorse, soprattutto quando assume un significato pedagogico e educativo.
D’altra parte ce l’aveva giurato il mammasantissima della cupola europea, il Jobs Act, quel memorandum di controriforme recessive “per una profonda revisione della pubblica amministrazione, per privatizzazioni su larga scala, compresa la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali; per la riduzione del costo dei dipendenti pubblici, se necessario attraverso la riduzione dei salari; per la riforma del sistema di contrattazione collettiva nazionale con criteri più rigorosi per le pensioni di anzianità nel quadro di una serie di riforme costituzionali…che ripristino la fiducia dei consumatori”.
L’aveva anticipato che la sua sarebbe stata una guerra su tutti i fronti contro i pesi morti, gli improduttivi, i parassiti vecchi e giovani che non sono in grado e non vogliono diventare capitale umano da sfruttare per mantenere quel che resta dell’impero in declino.
E se si comincia a capire che il racconto apocalittico del Covid è servito a “sviluppare” il green pass da estendere a ogni attività sociale, l’esca per farci abboccare alle 500 e più condizioni capestro per la definitiva cessione della sovranità e dello status di popolo.
ONE THOUGHT ON “LA MALEDIZIONE DELLA NORMALITÀ”.

 

El corazón negro del diablo de las "Repúblicas Bananeras".
L 'Opera al nero es una novela en la que Marguerite Yourcenar narra la vida de Zenón que, tras estudiar medicina y filosofía, se dedica a la alquimia, convencido como está de que "fabricar oro quizás algún día sea tan fácil como fabricar vidrio". Su historia, la lucha interior de un "error de sistema", un "virus a erradicar" por su obstinada búsqueda de la verdad, es la de un "hereje" predestinado que sufre un proceso alquímico de despojo de teologías imperfectas, de prejuicios y convenciones. . Y se despliega en un escenario colectivo donde el poder dominante consume crímenes horrendos, donde se llevan a cabo masacres y fechorías en nombre de la fe, donde circulan enfermedades repugnantes entre la inmundicia y el hambre que conducen al rechazo de Dios o las redenciones redentoras del conocimiento y conocimiento. Es uno de esos libros con los que te identificas y que te cautivan. Y son tan fuertes, y tan feroz es la historia de las tragedias personales y universales, que temes ser parte de ellas, tanto que sientes alivio al volver a la contemporaneidad y la realidad, por amarga que sea.
En definitiva, ¿qué les ocurre a los ciudadanos de países que habían sido persuadidos de vivir en una civilización superior y no tocados por la miseria, que, tras la horrenda revelación de la plaga de 2020, están dispuestos a renunciar a cualquier renuncia para recuperar esa condición de normalidad? eso es entonces lo que, se constata, ha producido dolor, dolor, desigualdades fatales, muerte de ancianos, pobreza y que las "autoridades" prometen devolver gracias a nuevos sacrificios, abjuraciones y abdicaciones.
“Los impulsos primitivos, salvajes y malignos de la humanidad no desaparecen sino que continúan y existen aunque en el estado reprimido, solo esperando la oportunidad de manifestar su actividad”, según Freud, y esto confirma la naturaleza de los sátrapas que están dando forma a nuestro futuro. según normas selectivas que prevén una solución administrativa y sanitaria final, para deshacerse de todos aquellos que en diversas formas entorpecen su diseño organizativo, pequeñas y medianas empresas, artesanos talentosos, comercios y comercios de barrio, hoteles de encanto, de los cuales podría ser que la supervivencia esté garantizada mientras sean canibalizados por grandes empresas monopolistas, multinacionales y cadenas estructuradas favorecidas por ayudas estatales y autonómicas, mientras que los que no se adapten están condenados a desaparecer sin dejar remordimientos.
Y que en realidad no son demiurgos malvados, divinidades enigmáticas, sino hombres, dotados sólo de intereses miserables, con ambiciones mezquinas, triunfados gracias a la pertenencia a clases y dinastías privilegiadas o por filiación opaca, que revelan naturaleza e impulsos primitivos, salvajes y mezquinos. incluso superior a los que se alojan en la gente común y que les han dado la fuerza bruta e impía para abrumar, humillar, explotar además pretendiendo ejercer ese poder maligno en el interés general.
Esas son sus faltas, pero aún peores las de quienes se someten con la esperanza de ser perdonados o incluso admitidos y aceptados en sus camarillas a cambio de subordinación y obediencia.
Y de hecho todavía hay una gran audiencia de quienes aplauden al gobierno al colaborar para consolidar el crédito político de los distintos Berset, Macron o Draghi que estarían permitiendo que las distintas naciones renazcan, realizando el milagro de renunciar a la austeridad e implementando medidas expansivas. políticas presupuestarias, signifique lo que signifique, cuando debería significar inversiones en servicios, estado de bienestar, asistencia, educación, todos los sectores que en cambio serán invertidos por un gran plan de renuncia a la democracia según los preceptos de la condicionalidad impuesta para acceder a los recursos del cuello de botella de la próxima generación de la UE.
Como en otros contextos, toda política sectorial queda ahora relegada a la negociación, perdedora, con distintos tipos de jefes: Europa, consorcios inmobiliarios y cementeros y constructores, Confindustria y plataformas, multinacionales farmacéuticas y empresas sanitarias privadas, con la obligación de renunciar al territorio, bienes, participación en el proceso de toma de decisiones de la ciudadanía gracias también al comisario del Parlamento y al eclipse de los órganos intermedios, en gran parte corruptos, subyugados e infieles.
Así que aquí estamos siendo testigos de la furia bárbara, bestial y primordial de los más fuertes en detrimento de las clases indefensas y vulnerables, ya durante años inseguras y expuestas a la opresión y el abuso, aisladas de las corporaciones que aún pueden - pero quién sabe hasta cuándo, para ver el ataque a categorías una vez unidas y de alguna manera protegidas por organizaciones representativas - para negociar y defenderse del chantaje. 

Y parece que, si bien la gestión de la pandemia ha producido al menos un millón más de pobres, ciertamente no faltan los parásitos, la metadona estatal, incompatible con el rigor y la severidad del Best, que siempre sabe cuándo atender la escasez. de recursos, especialmente cuando adquiere una significación pedagógica y educativa.
Por otro lado, la mammasantissima de la cúpula europea, la Jobs Act, ese memorando de reformas contrarrecesivas "para una profunda revisión de la administración pública, para las privatizaciones a gran escala, incluida la plena liberalización de los servicios públicos locales, lo juró para nosotros; para la reducción del costo de los funcionarios públicos, si es necesario mediante la reducción de salarios; por la reforma del sistema nacional de negociación colectiva con criterios más estrictos para las pensiones de jubilación en el marco de una serie de reformas constitucionales… que restablezcan la confianza del consumidor ”.
Había anticipado que la suya sería una guerra en todos los frentes contra los pesos muertos, los improductivos, los viejos y jóvenes parásitos que no pueden y no quieren convertirse en capital humano para ser explotado para mantener en su lugar lo que queda del imperio.
Y si empezamos a comprender que el relato apocalíptico de Covid ha servido para "desarrollar" el pase verde que se extenderá a toda actividad social, el cebo para hacernos morder los 500 y más condiciones para el traspaso definitivo de soberanía y estatus de gente.
UNO PENSÓ EN “LA MALDICIÓN DE LA NORMALIDAD”.

 

The black heart of the devil of the "Banana Republics".
L 'Opera al nero is a novel in which Marguerite Yourcenar tells of the life of Zeno who after studying medicine and philosophy devotes himself to alchemy, convinced as he is that "Making gold will perhaps one day be as easy as making glass" . His story, the inner struggle of a "system error", a "virus to be eradicated" for his obstinate search for truth, is that of a predestined "heretic" who undergoes an alchemical process of dispossession of imperfect theologies, of prejudices and conventions. And it unfolds in a collective scenario where the dominant power consumes horrendous crimes, where massacres and misdeeds are carried out in the name of faith, where repulsive diseases circulate between filth and hunger that lead to the rejection of God or the redemptive redemptions of knowledge and knowledge. . It's one of those books that you relate to and that captivate you. And they are so strong, and so ferocious is the tale of personal and universal tragedies, that you fear becoming part of them, so much so that you feel relief in returning to contemporaneity and reality, however bitter.
In short, what happens to the citizens of countries who had been persuaded to live in a superior civilization and untouched by misery, which, after the horrendous revelation of the plague of 2020, are ready to give up any renunciation to regain that condition of normality that is then that which, it is ascertained, has produced grief, pain, fatal inequalities, dying of the elderly, poverty and which the "authorities" promise to return thanks to new sacrifices, abjurations and abdications.
"Primitive, savage and evil impulses of humanity do not disappear but continue and exist albeit in the repressed state, just waiting for the opportunity to manifest their activity", according to Freud, and this confirms the nature of the satraps who are shaping our future according to selective rules that provide for a final administrative and health solution, to get rid of all those who in various forms hinder their organizational design, small and medium-sized enterprises, talented artisans, neighborhood businesses and shops, hotels de charme, of which it could be survival is guaranteed as long as they are cannibalized by large monopolistic companies, multinationals and structured chains favored by state and regional aid, while those who do not adapt are condemned to disappear without leaving regrets.
And that in fact they are not evil demiurges, enigmatic divinities but men, gifted only with miserable interests, with petty ambitions, achieved success thanks to belonging to privileged classes and dynasties or through opaque affiliation, who reveal primitive, wild and petty nature and impulses even superior to those who lodge in common people and who have given them the brute and impious strength to overwhelm, humiliate, exploit in addition by claiming to exercise that evil power in the general interest.
Those are their faults, but even worse those of those who submit hoping to be spared or even admitted and accepted into their cliques in exchange for subordination and obedience.
And in fact there is still a large audience of those who applaud the government by collaborating to consolidate the political credit of the various Berset, Macron or Draghi who would be allowing the various nations to be reborn, performing the miracle of renouncing austerity and implementing expansionary budget policies, whatever it means, when it should mean investments in services, welfare state, assistance, education, all sectors that will instead be invested by a large plan of renunciation of democracy according to the precepts of the conditionality imposed to access the bottleneck resources of the EU Next Generation.
As in other contexts, every sector policy is now relegated to negotiation, loser, with various types of bosses: Europe, real estate and cement and construction consortiums, Confindustria and platforms, multinational pharmaceutical and private healthcare companies, with the obligation to renounce territory, goods, participation in the decision-making process of citizens also thanks to the commissioner of the Parliament and the eclipse of the intermediate bodies, largely corrupt, subjugated and infidels.
So here we are witnessing the barbaric, bestial and primordial fury of the strongest to the detriment of defenseless and vulnerable classes, already for years made insecure and exposed to oppression and abuse, isolated from corporations that are still able - but who knows until when , to see the attack on categories once united and somehow protected by representative organizations - to bargain and defend themselves from blackmail. 

And it seems that, although the management of the pandemic has produced at least one million more poor people, there is certainly no lack of parasites, state methadone, incompatible with the rigor and severity of the Best, which always knows when to field the scarcity of resources, especially when it takes on pedagogical and educational significance.
On the other hand, the mammasantissima of the European dome, the Jobs Act, that memorandum of counter-recessive reforms "for a profound revision of the public administration, for large-scale privatizations, including the full liberalization of local public services, swore it to us; for the reduction of the cost of civil servants, if necessary through the reduction of wages; for the reform of the national collective bargaining system with stricter criteria for retirement pensions within the framework of a series of constitutional reforms… which restore consumer confidence ”.
He had anticipated that his would be a war on all fronts against the dead weights, the unproductive, the old and young parasites who are unable and unwilling to become human capital to be exploited to keep what remains of the empire in place. decline.
And if we begin to understand that the apocalyptic tale of Covid has served to "develop" the green pass to be extended to every social activity, the bait to make us bite the 500 and more conditions halter for the definitive transfer of sovereignty and status of people.
ONE THOUGHT ON “THE CURSE OF NORMALITY”.