11. set, 2021

Scuole?

Purtroppo le scuole non possono esibire figure leader che interpretino e rappresentino il loro malcontento: non hanno una batteria di storici e filosofi che con le dovute differenze–anche quelle dell’appartenenza a una cerchia che nel passato non ha dimostrato particolare coraggio e anticonformismo–si battano contro un lasciapassare che ha dimostrato la sua qualità di strumento di discriminazione preliminare ad altre e originali forme e ad altri campi di applicazione.
È che ci vorrebbe un Don Milani, ma basterebbe il maestro Manzi, quello che è stato capace di far vedere che la scuola dovrebbe essere fatta per andare a cercare chi vuol sapere, conoscere e decidere, entrarci in casa se non ci si può recare, superando la vergogna dell’ignoranza e della marginalità.
Chi meglio di lui potrebbe rivelare che c’è qualcosa di profondamente ingiusto e iniquo nell’introdurre surrettiziamente un obbligo che ha l’unico obiettivo di moltiplicare le differenze che esistono già, introdotte da un susseguirsi di riforme progressiste, con tanto di libretto delle prestazioni degli istituti che si accreditano come le fucine della classe dirigente offrendo alle famiglie la facoltà di pagare corsie preferenziali, con tanto di curriculum dello studente che elenca le «informazioni sulle attività svolte in ambito extrascolastico con particolare attenzione a quelle che possono essere valorizzate nella prova di maturità», viaggi, lingue straniere, corsi privati, attività sportive a pagamento che ne attestino l’ appetibilità sullo scaffale del supermercato globale.
Così tocca andarsi a cercare su telegram, notorio covo di pericolosi aspiranti terroristi, o sui gruppi social, la protesta di chi non si dà pace che fino al 31 dicembre 2021, oltre al personale scolastico per cui era già stato previsto, deve avere il green pass chiunque acceda a “tutte le strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative”, che, dunque, oltre ai dipendenti delle ditte esterne (pulizie, mense, manutenzione), debbano possedere la certificazione anche i genitori che entrano negli istituti per accompagnare o riprendere i ragazzini, o per partecipare alle riunioni e ai colloqui con i docenti e i cui “movimenti” dovranno essere controllati dal personale scolastico.
Per i ragazzi, gli alunni che hanno più di 12 anni non è occorso stabilire un obbligo di vaccinazione: lo stessi e le famiglie sono stati oggetto di una indecente “persuasione”, pena l’estromissione “informale” ma concreta dal sistema educativo e pedagogico, l’emarginazione dalle forme di socialità e di gruppo, la discriminazione del branco, ancora più vergognose se gli appartenenti a cerchie privilegiate possono sempre contare su più tolleranti circuiti privati, su una Dad affiancata da figure del passato tornate in auge, l’aio e il precettore.
A nulla sono valse le considerazioni in merito alla pericolosità di sottoporre gli adolescenti a somministrazioni nel migliore dei casi inutili, ma che alla lunga potrebbero produrre esiti e danni imprevedibili, quando bastava consultare i dati scientifici forniti dall’ISS per sapere che nella fascia fino a diciannove anni, ci sono stati–a luglio di quest’anno–trenta morti per Coronavirus (presumibilmente già afflitti da gravi patologie), con una proporzione su dieci milioni e mezzo unità di uno a 350.000, il che riduce il tasso di mortalità allo 0,0003 per cento.
Mentre secondo BigPharma, rappresentata dagli studi prodotti da Moderna a fronte di un rischio di decesso per Covid-19 di uno a trecentocinquantamila, il pericolo di un evento avverso da vaccino è di uno a mille, sempre troppo per i nostri figli. In questi giorni si moltiplicano le testimonianze di genitori che hanno perso la battaglia della ragione e della responsabilità con figli che hanno preteso di essere “come e con gli altri” e con personale medico che ha scelto di eseguire gli ordini e aggiungere un’unità al bottino dei vaccinati, a conferma del danno morale incommensurabile e protratto nel tempo prodotto nella nostra società non dal Covid, ma dall’empia gestione politico-sanitaria del virus.
Non poteva andare diversamente, la crisi “sanitaria” ha rappresentato l’occasione per normalizzare l’emergenza sociale, rendere possibile e praticabile l’ingiusto, l’iniquo, l’impopolare, come viene chiamato ogni atto quando non è sgradito, bensì va “contro” l’interesse generale.

La scuola è cominciata lasciando invariata l’osceno processo di demolizione dell’istruzione pubblica e di conseguenza quello mirato alla “diseducazione” generale, che si traduce nell’esaltazione del sapere specialistico nelle mani di pochi selezionati per via della loro attitudine alla trasmissione di valori e conoscenze coerenti e funzionali con l’ideologia liberista, nella delega ai “tecnici” delle decisioni e delle scelte personali e pubbliche, grazie alla interpretazione della democrazia come la procura in bianco data a “chi sa”, ma che si è avvalso anche dell’umiliazione in termini di carriera, remunerazione dignità, dei lavoratori dell’istruzione e della didattica.
Su di loro come sul personale sanitario si è esercitato l’accanimento delle autorità, la potenza del ricatto e dell’intimidazione. Come non sospettare che l’alternativa green pass o sospensione, demansionamento e poi licenziamento per “giusta causa” non sia la replica della scelta tra posto e salute posta agli operai di varie industrie criminali e non anticipi l’adozione del sistema dell’intimidazione, dell’estorsione, della minaccia a tutti i comparti pubblici? E come non ipotizzare che dietro all’imposizione del green pass si nasconda l’intento di estromettere i soggetti annoverati tra le “supplenze aggiuntive” previste dal cosiddetto organico Covid.
Una scelta condizionata da una pressione che non ha nessuna ricaduta per quanto riguarda la profilassi e la tutela sanitaria, dettata dall’opportunità di accedere a alcune “licenze” arbitrarie, non contiene nessun valore morale e nessuna espressione di senso civico.
E questo vale per i ragazzini intossicati dallo spirito di appartenenza al branco, per le famiglie vittime della propaganda e dalla insistenza dei figli e della cerchia “genitoriale”, ma vale soprattutto per l’esecutivo, le istituzioni, il parlamento che timbra il cartellino del green pass senza dibattito e a maggioranza decurtata dal prolungamento delle ferie, rivendicando la sua “specialità” che permette l‘esonero dal molesto controllo.
Vi avevano detto che sarebbe andato tutto bene, poi le promesse si sono limitate a convincerci che saremmo tornati a quella normalità che era stata considerata l’origine di tutti i mali e adesso era promossa a desiderabile e ragionevole obiettivo. Adesso sappiamo che invece andrà tutto peggio, se il posto che doveva preparare le nuove generazioni a affrontare il domani è senza futuro, una scuola di vaccinati per forza e ignoranti per legge.
Istruzione: alunni come polli in batteria.
Fortunatamente qualcuno c’è che ha molte idee chiare. E che non manca di carattere.

https://www.tio.ch/svizzera/attualita/1534709/covid-universita-certificato-obbligo-uni

 

Unfortunately, schools cannot exhibit leading figures who interpret and represent their discontent: they do not have a battery of historians and philosophers who, with the due differences - even those of belonging to a circle that in the past has not shown particular courage and non-conformism - yes they fight against a pass that has demonstrated its quality as an instrument of preliminary discrimination to other and original forms and other fields of application. It is that it would take a Don Milani, but the teacher Manzi would be enough, the one who was able to show that the school should be made to go and look for those who want to know, know and decide, enter the house if you can not go, overcoming the shame of ignorance and marginality. Who better than him could reveal that there is something deeply unfair and unfair in surreptitiously introducing an obligation that has the sole objective of multiplying the differences that already exist, introduced by a succession of progressive reforms, complete with a performance booklet of the institutions that are accredited as the forges of the ruling class by offering families the right to pay preferential lanes, complete with the student's curriculum that lists the "information on the activities carried out in the extracurricular field with particular attention to those that can be valued in the test of baccalaureate », travel, foreign languages, private courses, paid sports activities that certify their attractiveness on the shelf of the global supermarket. So you have to go and look on the telegram, a well-known den of dangerous would-be terrorists, or on social groups, the protest of those who do not give peace that until 31 December 2021, in addition to the school staff for which it was already foreseen, must have the green pass anyone who accesses "all the structures of the school, educational and training institutions", which, therefore, in addition to employees of external companies (cleaning, canteens, maintenance), parents who enter the institutions to accompany or resume must also possess the certification children, or to participate in meetings and interviews with teachers and whose "movements" must be controlled by school staff. For children, pupils over the age of 12 did not need to establish a vaccination obligation: they and their families were subjected to indecent "persuasion", under penalty of "informal" but concrete exclusion from the educational and pedagogical system , the marginalization from the forms of sociality and group, the discrimination of the herd, even more shameful if the members of privileged circles can always count on more tolerant private circuits, on a Dad flanked by figures from the past that are back in vogue, the aio and the tutor. The considerations regarding the danger of subjecting adolescents to administrations in the best of cases useless, but which in the long run could produce unpredictable results and damage, when it was enough to consult the scientific data provided by the ISS to know that in the range up to nineteen years, there were - in July of this year - thirty deaths from Coronavirus (presumably already afflicted by serious diseases), with a proportion in ten and a half million units of one to 350,000, which reduces the death rate to 0 , 0003 percent. While according to BigPharma, represented by the studies produced by Moderna against a risk of death from Covid-19 of one to three hundred and fifty thousand, the danger of an adverse vaccine event is one in a thousand, always too much for our children. In these days the testimonies of parents who have lost the battle of reason and responsibility with children who have pretended to be "like and with others" and with medical personnel who have chosen to carry out orders and add a unit to the booty of the vaccinated, confirming the immeasurable and protracted moral damage produced in our society not by Covid, but by the impious political-health management of the virus. It could not have been otherwise, the "health" crisis represented an opportunity to normalize the social emergency, make the unjust, the iniquitous, the unpopular, as every act is called when it is not unwelcome, but must be practicable. "Against" the general interest.

The school began leaving unchanged the obscene process of demolition of public education and consequently the one aimed at general "miseducation", which translates into the exaltation of specialist knowledge in the hands of a few selected because of their aptitude for the transmission of values and knowledge consistent and functional with the liberal ideology, in the delegation to the "technicians" of decisions and personal and public choices, thanks to the interpretation of democracy as the blank power of attorney given to "who knows", but which also made use of humiliation in terms of career, dignity remuneration, of workers in education and teaching. The fury of the authorities, the power of blackmail and intimidation have been exercised on them as well as on medical personnel. How can we not suspect that the alternative green pass or suspension, demotion and then dismissal for "just cause" is not the replica of the choice between job and health given to the workers of various criminal industries and does not anticipate the adoption of the intimidation system, extortion, the threat to all public sectors? And how can we not hypothesize that behind the imposition of the green pass lies the intent to oust the subjects counted among the "additional substitutions" provided for by the so-called Covid staff. A choice conditioned by pressure that has no repercussions with regard to prophylaxis and health protection, dictated by the opportunity to access some arbitrary "licenses", does not contain any moral value and no expression of civic sense. And this is true for children intoxicated by the spirit of belonging to the pack, for families who are victims of propaganda and the insistence of children and the "parental" circle, but it is especially true for the executive, the institutions, the parliament that stamps the green pass without debate and with a majority reduced by the extension of the holidays, claiming its "specialty" that allows exemption from harassing control. They told you that everything would be okay, then the promises were limited to convincing us that we would return to that normality that had been considered the origin of all evils and was now promoted to a desirable and reasonable goal. Now we know that everything will be worse, if the place that was to prepare the new generations to face tomorrow is without a future, a school of vaccinated by force and ignorant by law. Education: pupils like battery chickens. Fortunately, there are some who have many clear ideas. And that is not lacking in character.

 

 

Lamentablemente, las escuelas no pueden exhibir figuras destacadas que interpreten y representen su descontento: no cuentan con una batería de historiadores y filósofos que, con las debidas diferencias -incluso los de pertenecer a un círculo que en el pasado no ha mostrado particular coraje y no- conformismo - sí, luchan contra un pase que ha demostrado su calidad como instrumento de discriminación preliminar a otras formas originales y otros campos de aplicación. Es que haría falta un Don Milani, pero bastaría con el maestro Manzi, el que supo demostrar que la escuela se debe hacer para ir a buscar a los que quieren saber, conocer y decidir, entrar a la casa si no puedes ir, superando la vergüenza de la ignorancia y la marginalidad. Quién mejor que él podría revelar que hay algo profundamente injusto e injusto en introducir subrepticiamente una obligación que tiene como único objetivo multiplicar las diferencias que ya existen, introducidas por una sucesión de reformas progresivas, completadas con un folleto de beneficios de los institutos que se acreditan como las forjas de la clase dirigente al ofrecer a las familias el derecho al pago de carriles preferenciales, completados con el plan de estudios del alumno que enumera "información sobre las actividades que se realizan en el ámbito extraescolar con especial atención a aquellas que pueden ser valoradas en la prueba de bachillerato », Viajes, idiomas extranjeros, cursos privados, actividades deportivas pagadas que certifiquen su atractivo en la estantería del supermercado global. Así que le toca ir a mirar en el telegrama, un conocido antro de peligrosos aspirantes a terroristas, o en grupos sociales, la protesta de los que no dan la paz que hasta el 31 de diciembre de 2021, además del personal de la escuela. para lo cual ya estaba previsto, debe disponer del pase verde todo aquel que acceda a "todas las estructuras de la escuela, instituciones educativas y formativas", que, por tanto, además de empleados de empresas externas (limpieza, comedores, mantenimiento), padres que Ingresar a las instituciones para acompañar o reanudar también debe poseer la certificación de los niños, o para participar en reuniones y entrevistas con los maestros y cuyos "movimientos" deben ser controlados por el personal de la escuela. Para los niños, alumnos mayores de 12 años, no era necesario establecer la obligación de vacunar: ellos y sus familias eran sometidos a una "persuasión" indecente, bajo pena de exclusión "informal" pero concreta del sistema educativo y pedagógico. , la marginación de las formas de sociabilidad y grupo, la discriminación del rebaño, más vergonzoso aún si los miembros de los círculos privilegiados pueden contar siempre con circuitos privados más tolerantes, con un papá flanqueado por figuras del pasado que vuelven a estar de moda, el aio y el tutor. Las consideraciones sobre el peligro de someter a los adolescentes a dosis en el mejor de los casos inútiles, pero que a la larga pueden producir resultados y daños imprevisibles, resultaron inútiles, cuando bastaba consultar los datos científicos proporcionados por la ISS para saber que en la rango hasta diecinueve años, hubo - en julio de este año - treinta muertes por Coronavirus (presumiblemente ya afectados por enfermedades graves), con una proporción de diez millones y medio de unidades de uno a 350.000, lo que reduce la tasa de mortalidad a 0 , 0003 por ciento. Mientras que según BigPharma, representado por los estudios realizados por Moderna contra un riesgo de muerte por Covid-19 de uno a trescientos cincuenta mil, el peligro de un evento adverso de la vacuna es de uno en mil, siempre demasiado para nuestros hijos. En estos días los testimonios de padres que han perdido la batalla de la razón y la responsabilidad con los niños que han pretendido ser "como y con los demás" y con el personal médico que ha optado por cumplir las órdenes y sumar una unidad al botín de los vacunados. , confirmando el inconmensurable y prolongado daño moral producido en nuestra sociedad no por Covid, sino por la impía gestión político-sanitaria del virus. No podía ser de otra manera, la crisis de la "salud" representó una oportunidad para normalizar la emergencia social, hacer de lo injusto, lo inicuo, lo impopular, como se llama a todo acto cuando no es desagradable, sino que debe ser practicable. el interés general.

La escuela comenzó dejando inalterado el obsceno proceso de demolición de la educación pública y consecuentemente el orientado a la "mala educación" general, que se traduce en la exaltación del saber especializado en manos de unos pocos seleccionados por su aptitud para la transmisión de valores y saberes consecuentes. y funcional con la ideología liberal, en la delegación a los "técnicos" de decisiones y elecciones personales y públicas, gracias a la interpretación de la democracia como el poder en blanco otorgado al "quién sabe", pero que también hizo uso de la humillación en en términos de carrera, remuneración digna, de los trabajadores de la educación y la docencia. La furia de las autoridades, el poder del chantaje y la intimidación se ejercieron tanto sobre ellos como sobre el personal médico. Cómo no sospechar que el pase verde alternativo o la suspensión, la degradación y luego el despido por "justa causa" no es la réplica de la elección entre trabajo y salud de los trabajadores de diversas industrias delictivas y no anticipa la adopción del sistema de intimidación , extorsión, ¿la amenaza para todos los sectores públicos? Y cómo no plantear la hipótesis de que detrás de la imposición del pase verde se esconde la intención de expulsar a los sujetos contabilizados entre las "sustituciones adicionales" previstas por la denominada plantilla de Covid. Una elección condicionada por la presión que no repercute en la profilaxis y protección de la salud, dictada por la oportunidad de acceder a unas "licencias" arbitrarias, no contiene ningún valor moral ni expresión de sentido cívico. Y esto es cierto para los niños intoxicados por el espíritu de pertenencia a la manada, para las familias que son víctimas de la propaganda y la insistencia de los niños y el círculo "parental", pero es especialmente cierto para el ejecutivo, las instituciones, el parlamento que estampa el pase verde sin debate y con una mayoría reducida por la prórroga de las vacaciones, reivindicando su "especialidad" que permite la exención del control del acoso. Te dijeron que todo saldría bien, entonces las promesas se limitaron a convencernos de que volveríamos a esa normalidad que había sido considerada el origen de todos los males y ahora ascendía a una meta deseable y razonable. Ahora sabemos que todo será peor, si el lugar que debía preparar a las nuevas generaciones para afrontar el mañana es sin futuro, una escuela de vacunados por la fuerza e ignorantes por la ley. Educación: a los alumnos les gustan las gallinas en batería. Afortunadamente, hay quienes tienen muchas ideas claras. Y eso no le falta carácter.