10. set, 2021

Ballata Diabolica in DO (LO) RE MI FA.

Ballata Diabolica in DO (LO) RE MI FA.
Allora, a oggi, abbiamo un Berset del consiglio che rivela la sua pidocchiosa codardia tirando il sasso e poi nascondendo la mano come tanti suoi simili e giustificando il ripensamento per via delle indebite pressioni dell’energumeno che ha promosso a alleato insostituibile di governo. In modo da rivendicare così la paternità di misure a elevato contenuto morale, pensate per ribadire la responsabilità personale e collettiva dei cittadini, intese come sono a contrastare il Grande Male del quale in due anni sembra che non si continui a non conoscere nulla, a cominciare da appropriate terapie che da tempo hanno dimostrato la loro efficacia in casi analoghi. E ci fa capire che è stato costretto ragionevolmente a ordinare imposizioni a causa delle irragionevoli istanze degli "scettici" dichiarati. in attesa di tempi peggiori per noi, migliori invece per l’industria di settore e per i suoi padroni che gli raccomandano di perpetuare lo stato di eccezione così gradito a chi teme sussulti democratici.
Il fatto è che quello che si era presentato come sovrano taumaturgo mostrando poi le sue vere fattezze di re travicello, non è preoccupato, non deve candidarsi a elezioni ormai sospese, ha dalla sua poteri e potentati. Ma soprattutto questi mesi di violenta persuasione, di intimidazioni, di ricatti, di sanzioni, di censure, ha creato un’opinione pubblica a suo favore, quella che si arroga il diritto di parola, i flaneur della rete, le comparse dei social del dolore che vantano di aver passato il Covid e al tempo stesso di essere disponibili alla terza dose, come tossici entusiasti che l’assumono per il bene collettivo e, se va male, come untori di qualche disertore.
In realtà non sappiamo se siano davvero una maggioranza: ogni giorno mi imbatto in qualche interlocutore che compie dei sondaggi – l’incipit è sempre lo stesso: sei vaccinata, hai il green pass?–per verificare come la penso e per dare poi la stura a dubbi, perplessità, ravvedimenti tardivi, interrogativi ai quali le fonti ufficiali non hanno mai dato risposte precise e concrete.
Non potrebbe essere altrimenti perché hanno voce, non hanno tribuna negata perfino dai più squallidi tappetini dei Media,dai più inveterati leccaculo che pretendono di non ospitare i maledetti novax , proprio come non hanno avuto voce da marzo 2020 milioni di lavoratori essenziali in fabbrica, sui mezzi pubblici, sui motorini di Glovo, nei magazzini di Amazon, cui si aggiungono i neo disoccupati, i precari minacciati da una semplificazione delle pratiche di licenziamento grazie al salvacondotto per ridurre alla fame, i prossimi senzatetto, i part time che scoprono adesso che lo smartworking tanto esaltato non piace più al padronato pubblico e privato.
La tribuna è concessa invece in regime di monopolio alle voce del padrone, ai tecnici e ai competenti che impongono i loro pareri come fossero leggi naturali e imperi indiscutibili, malgrado abbiano collezionato da che mondo è mondo profezie sbagliate, teorie farlocche, paradigmi sciagurati, tanto che l’unica disciplina su cui si può impunemente discettare a differenza di quelle mediche per le quali bisogna esibire certificazione di diploma e di vaccinazione, è la Storia.
Così anche chi ha con fatica espletato la scuola dell’obbligo grida allo scandalo quando storici e filosofi insieme a qualche reduce che ci è passato ha l’ardire di affermare che le pratiche di discriminazione ed emarginazione si svolgono sempre più o meno uguali, che la fantasia dei chi le applica si limita a dare una verniciata di doverosa necessità sanitaria, sociale e morale, in un crescendo a tappe fino ai vertici degli stadi, dei lager, delle soluzioni finali.
Così è successo in altri tempi, quando tutto è iniziato con una latente colpevolizzazione di una minoranza di persone,rei di non integrarsi a sufficienza, di conservare tradizioni e abitudini “malsane”, per poi passare all’espulsione da associazioni culturali e sportive, poi dal posto di lavoro, dalle università e dalle scuole.Ben prima del patto criminale con Hitler Mussolini aveva compiuto un test sull’attitudine degli italiani all’obbedienza a comandi incivili e ingiusti e aveva potuto saggiare la disponibilità a non vedere, non sentire e non parlare se non per canzonette e barzellette.
Ha ragione lo storico Barbero quando a proposito del green pass e della sua qualità di strumento di discriminazione parla di una “ingiusta e illegittima discriminazione ai danni di una minoranza” che esplicitamente “suddivide la società in cittadini di serie A, che continuano a godere dei propri diritti, e cittadini di serie B, che vedono invece compressi quei diritti fondamentali garantiti loro dalla Costituzione”.

Ma ha ancora più ragione chi insiste nel sostenere che il salvacondotto non ha nessuna valenza sanitaria e profilattica, che è vero che contiene l’ordine surrettizio a vaccinarsi, senza rendere la somministrazione obbligatoria, ma è ormai evidente che, come successe allora, ha lo scopo di verificare la disponibilità del popolo a subire, anzi a partecipare ad operazioni di discriminazione di massa, volte a incrementare disuguaglianze, differenze e a animare divisioni e contrasti,serve a quello l’artata assimilazione di chi si batte contro il green pass all’odiata cerchia dei cosiddetti novax.
Si vede che non bastava, in previsione della vicina scadenza dello stato di emergenza che però si può assumere anche dopo come lo yogurt con i lactobacilli, la paura del virus, dei potenziali lockdown, dei licenziamenti per ingiusta causa. Bisognava creare a tavolino un’altra minaccia, costruire un altro nemico più concreto e tangibile del Covid nelle sue innumerevoli varianti. E ecco pronta quella che i media del deep state definisce “l’ala dura”oinvece più benevolmente “i dubbiosi, gli invasati e i violenti” che hanno persuaso lo Stato a riunire un Comitato task force di analisi strategica antiterrorismo, per potenziare la prevenzione e impedire che “lupi solitari” possano tentare “azioni violente". Se ancora non l’aveste capito, ecco a cosa serve il green pass, a rintracciare e identificare chi conserva dubbi, chi magari recentemente si pone degli interrogativi, chi non è d’accordo nel convertire presidi e rettori in vigilantes e scuole e università in caserme dove presentarsi in divisa e con la tessera annonaria dei vaccini, chi ritiene che lo stato di sopravvivenza in vita – che è arduo chiamare salute la condizione di chi non è affetto dal Covid 19 – sia fondamentale, ma quanto il diritto all’istruzione, alla circolazione, al lavoro, al godimento dei beni comuni. E quanto quello ad esercitare una scelta libera e ragionata, per sé e per i propri figli.
Che si tratti di uno strumento inefficiente e inefficace in relazione alle pratiche di contenimento della pandemia e della sicurezza “sanitaria”, che non fornisca un presidio di sicurezza, in termini di ridotto accesso del virus in certi ambienti, caratterizzato da un forte profilo di incostituzionalità, configurandosi, nei fatti, come un indiretto obbligo vaccinale, imposto surrettiziamente e senza alcuna assunzione di responsabilità da parte delle autorità, è evidente.
Ma pare lo sia meno la volontà precisa che nasconde, quella di preparare la strada a altre forme di discriminazione in vista di una selezione definitiva del personale e della risorsa umana più adatta a promuovere lo sviluppo secondo criteri e requisiti stabiliti dell’oligarchia e dai suoi scherani, emarginando i soggetti affetti da pericolose “diversità”, indole ribelle, anticonformismo.
Eppure ci vuol poco a capire che se si accetta che il salvacondotto lasciapassare venga preteso per i treni a lunga percorrenza – Frecce, Intercity, Intercity notte, EC, EN, Freccialink, ma non sui treni locali sui quali ogni giorno si ammassa la gente che va a lavorare, se si tollera che chi non si dota del Green pass debba sottoporsi a tamponi a pagamento, pena la sospensione dal posto di lavoro, allora quanti altri lasciapassare verranno imposti a garanzia dell’obbedienza e quanti ne sopporterete?
Con questa apartheid del nuovo millennio,basato non sulla razza, come in passato, ma sulla volontà pervicace di ostinarsi a ragionare con la propria testa, non adeguandosi al belato del gregge di un milieu politico che fa pena!

https://www.bluewin.ch/it/attualita/svizzera/ecco-quanto-sara-costosa-la-vita-quotidiana-senza-la-vaccinazione-876375.html

 

So, to date, we have a Berset of the council who reveals his lousy cowardice by throwing the stone and then hiding his hand like so many of his peers and justifying the rethinking due to the undue pressure of the energetic who has promoted to irreplaceable ally of the government. In order to claim the authorship of measures with a high moral content, designed to reaffirm the personal and collective responsibility of citizens, understood as they are to counter the Great Evil of which in two years it seems that we continue to know nothing, starting by appropriate therapies that have long proven their effectiveness in similar cases. And he makes us understand that he was reasonably forced to order impositions because of the unreasonable demands of the declared "skeptics". waiting for worse times for us, better times for the industry of the sector and for its bosses who recommend him to perpetuate the state of exception so pleasing to those who fear democratic upheavals. The fact is that the one who had presented himself as a thaumaturge sovereign then showing the true features of king travicello, is not worried, he must not stand for elections that are now suspended, he has his powers and his potentates. But above all these months of violent persuasion, intimidation, blackmail, sanctions, censorship, has created a public opinion in its favor, the one that arrogates the right to speak, the flaneurs of the network, the extras of the social networks of pain who boast of having passed Covid and at the same time of being available for the third dose, as enthusiastic junkies who take it for the collective good and, if it goes wrong, as infectors of some deserter. In reality we do not know if they are really a majority: every day I come across some interlocutor who carries out surveys - the opening words are always the same: are you vaccinated, do you have the green pass? to doubts, perplexities, belated repentances, questions to which the official sources have never given precise and concrete answers. It could not be otherwise because they have a voice, they have no tribune denied even by the most squalid media mats, by the most inveterate ass-lickers who claim not to host the cursed novax, just as millions of essential factory workers have had no voice since March 2020, on public transport, on Glovo's mopeds, in the Amazon warehouses, to which are added the newly unemployed, the precarious men threatened by a simplification of the dismissal practices thanks to the safe conduct to reduce hunger, the next homeless, the part-timers who now discover that so much exalted smartworking no longer appeals to public and private employers. The tribune is instead granted in a monopoly regime to the voices of the master, to the technicians and to the competent who impose their opinions as if they were natural laws and indisputable empires, despite having collected wrong prophecies from that world that the only discipline on which you can discuss with impunity unlike the medical ones for which you must exhibit a diploma and vaccination certificate, is History. So even those who have hardly completed compulsory school cry out to scandal when historians and philosophers together with some veteran who has been through it have the audacity to affirm that the practices of discrimination and marginalization are always more or less the same, that the imagination of those who apply them is limited to giving a varnish of a dutiful health, social and moral need, in a crescendo step by step up to the top of the stadiums, the concentration camps, the final solutions. This happened in other times, when it all started with a latent blaming of a minority of people, guilty of not integrating sufficiently, of preserving "unhealthy" traditions and habits, and then moving on to expulsion from cultural and sports associations, then from the workplace, from universities and schools Well before the criminal pact with Hitler Mussolini had carried out a test on the aptitude of Italians to obey uncivilized and unjust commands and had been able to test their willingness not to see, not to hear and not speak except for songs and jokes. The historian Barbero is right when speaking of the green pass and its quality as an instrument of discrimination, he speaks of an "unjust and illegitimate discrimination against a minority" which explicitly "divides society into Serie A citizens, who continue to enjoy their rights, and second-class citizens, who see the fundamental rights guaranteed to them by the Constitution compressed ”.

But those who insist that safe conduct have no sanitary and prophylactic value are even more correct, that it is true that it contains the surreptitious order to vaccinate, without making the administration mandatory, but it is now evident that, as happened then, it has the the purpose of verifying the people's willingness to suffer, indeed to participate in mass discrimination operations, aimed at increasing inequalities, differences and animating divisions and contrasts, serves to that the artate assimilation of those who fight against the green pass to the hated circle of so-called novax. We see that, in anticipation of the near expiry of the state of emergency, which, however, can also be taken afterwards like yogurt with lactobacilli, the fear of the virus, of potential lockdowns, of dismissals for unjust cause. It was necessary to create another threat at the table, to build another more concrete and tangible enemy than Covid in its countless variants. And here is what the deep state media calls "the hard wing" or rather more benignly "the doubters, the possessed and the violent" who persuaded the state to assemble a task force committee for strategic anti-terrorism analysis, to strengthen prevention and to prevent "lone wolves" from attempting "violent actions". If you have not yet understood, this is what the green pass is for, to track down and identify those who have doubts, those who may have recently questioned themselves, those who are not agreement in converting principals and rectors into vigilantes and schools and universities into barracks where to present themselves in uniform and with the ration card of vaccines, those who believe that the state of survival in life - which is difficult to call health the condition of those not affected by Covid 19 - it is fundamental, but as much as the right to education, circulation, work, the enjoyment of common goods. And as the right to exercise a free and reasoned choice, for oneself and for one's children . Whether it is an inefficient and ineffective tool in relation to the containment practices of the pandemic and "health" security, which does not provide a safety measure, in terms of reduced access of the virus in certain environments, characterized by a strong profile of unconstitutionality , taking the form of an indirect vaccination obligation, imposed surreptitiously and without any assumption of responsibility by the authorities, is evident. But it seems less so is the precise will it hides, that of preparing the way for other forms of discrimination in view of a definitive selection of personnel and the most suitable human resource to promote development according to criteria and requirements established by the oligarchy and its jokers, marginalizing those affected by dangerous "diversity", rebellious nature, non-conformism. Yet it takes little to understand that if you accept that the safe conduct pass is required for long-distance trains - Frecce, Intercity, Intercity night, EC, EN, Freccialink, but not on the local trains on which people gather every day. goes to work, if it is tolerated that those who do not have the Green pass have to undergo tampons for a fee, under penalty of suspension from work, then how many other passes will be imposed to guarantee obedience and how many will you bear? With this apartheid of the new millennium, based not on race, as in the past, but on the stubborn will to persist in reasoning with one's own head, not adapting to the bleating of the flock of a political milieu that is painful!

 

 

Entonces, a la fecha, tenemos a un Berset del concejo que revela su pésima cobardía arrojando la piedra y luego escondiendo la mano como tantos de sus compañeros y justificando el replanteamiento por la presión indebida del enérgico que ha ascendido a aliado insustituible. del gobierno. Para reivindicar la autoría de medidas de alto contenido moral, destinadas a reafirmar la responsabilidad personal y colectiva de los ciudadanos, entendidos como son para contrarrestar el Gran Mal del que en dos años parece que seguimos sin saber nada, empezando por terapias apropiadas que han demostrado su eficacia durante mucho tiempo en casos similares. Y nos hace comprender que se vio razonablemente obligado a ordenar imposiciones debido a las demandas irrazonables de los declarados "escépticos". esperando tiempos peores para nosotros, tiempos mejores para la industria y para sus patrones que recomiendan que se perpetúe el estado de excepción que tanto agrada a los que temen los levantamientos democráticos. El caso es que el que se había presentado como soberano taumaturgo entonces mostrando sus verdaderos rasgos de rey balsero, no está preocupado, no debe presentarse a elecciones ahora suspendidas, lo tiene de sus poderes y potentados. Pero sobre todo estos meses de violenta persuasión, intimidación, chantaje, sanciones, censura, ha creado una opinión pública a su favor, la que se arroga el derecho a la palabra, los flaneurs de la red, los extras de las redes sociales del dolor que Presumir de haber superado el Covid y al mismo tiempo estar disponible para la tercera dosis, como adictos entusiastas que lo toman por el bien colectivo y, si sale mal, como contactores de algún desertor. En realidad no sabemos si realmente son mayoría: todos los días me encuentro con algún interlocutor que realiza encuestas - las palabras de apertura son siempre las mismas: ¿estás vacunado, tienes el pase verde? A dudas, perplejidades, atrasos. arrepentimientos, preguntas a las que las fuentes oficiales nunca han dado respuestas precisas y concretas. No podía ser de otra manera porque tienen voz, no tienen tribuna negada ni siquiera por las esteras mediáticas más escuálidas, por los carniceros más empedernidos que pretenden no albergar a la novax maldita, así como millones de obreros imprescindibles de las fábricas no han tenido voz desde entonces. Marzo de 2020, en transporte público, en ciclomotores de Glovo, en los almacenes de Amazon, a los que se suman los recién desocupados, los hombres precarios amenazados por una simplificación de las prácticas de despido gracias al salvoconducto para reducir el hambre, los próximos sin techo, la parte -tempresarios que ahora descubren que tanto trabajo inteligente exaltado ya no atrae a los empleadores públicos y privados. En cambio, la tribuna se otorga en régimen de monopolio a las voces del maestro, a los técnicos y a los competentes que imponen sus opiniones como si fueran leyes naturales e imperios indiscutibles, a pesar de haber recogido profecías erróneas de ese mundo que la única disciplina en el cual se puede discutir con impunidad a diferencia de los médicos para los cuales se debe exhibir diploma y certificado de vacunación, es Historia. Así hasta los que apenas han terminado la escuela obligatoria gritan de escándalo cuando los historiadores y filósofos junto con algún veterano que la ha pasado tienen la osadía de afirmar que las prácticas de discriminación y marginación son siempre más o menos las mismas, que la imaginación de Quien los aplica se limita a dar un barniz de obediente necesidad sanitaria, social y moral, en un crescendo hasta la cima de los estadios, los campos de concentración, las soluciones finales. Esto sucedió en otras épocas, cuando todo comenzó con una culpabilidad latente de una minoría de personas, culpables de no integrarse lo suficiente, de preservar tradiciones y hábitos "malsanos", para luego pasar a la expulsión de las asociaciones culturales y deportivas, luego de la lugar de trabajo, de universidades y escuelas Mucho antes del pacto criminal con Hitler, Mussolini había llevado a cabo una prueba sobre la aptitud de los italianos para obedecer órdenes incivilizadas e injustas y había podido probar su disposición a no ver, no oír y no hablar excepto canciones y chistes. Tiene razón el historiador Barbero al hablar del pase verde y su calidad como instrumento de discriminación, habla de una "discriminación injusta e ilegítima contra una minoría" que explícitamente "divide a la sociedad en ciudadanos de la Serie A, que siguen gozando de sus derechos". y ciudadanos de segunda, que ven comprimidos los derechos fundamentales que les garantiza la Constitución ”.

Pero los que insisten en que el salvoconducto no tiene valor sanitario y profiláctico son aún más acertados, que es cierto que contiene la orden subrepticia de vacunar, sin hacer obligatoria la administración, pero ahora es evidente que, como sucedió entonces, sí. tiene el propósito de verificar la disposición de las personas a sufrir, incluso a participar en operaciones de discriminación masiva, destinadas a aumentar las desigualdades, diferencias y animar divisiones y contrastes, sirve para que la asimilación artística de quienes luchan contra el verde pase a los odiados. círculo de los llamados novax. Vemos que, en previsión del próximo vencimiento del estado de emergencia, que, sin embargo, también se puede tomar después como yogur con lactobacilos, el miedo al virus, a los potenciales encierros, a los despidos por causa injusta. Era necesario crear otra amenaza en la mesa, construir otro enemigo más concreto y tangible que Covid en sus innumerables variantes. Y aquí está lo que los medios de comunicación estatales profundos llaman "el ala dura" o, mejor dicho, más benignamente "los escépticos, los poseídos y los violentos" que persuadieron al estado para que reuniera un comité de trabajo para el análisis estratégico antiterrorista, para fortalecer la prevención y para evitar que los "lobos solitarios" intenten "acciones violentas". Si aún no lo has entendido, para eso sirve el pase verde, para rastrear e identificar a los que tienen dudas, a los que se han cuestionado recientemente, a los que no están acuerdo en convertir a directores y rectores en vigilantes y escuelas y universidades en cuarteles donde presentarse de uniforme y con la cartilla de racionamiento de vacunas, los que creen que el estado de supervivencia en la vida, que es difícil de llamar salud, es la condición de quienes no afectados por Covid 19 - es fundamental, pero tanto como el derecho a la educación, la circulación, el trabajo, el disfrute de los bienes comunes. Y como el derecho a ejercer una elección libre y razonada, por uno mismo y por los hijos . Si se trata de una herramienta ineficiente e ineficaz en relación a las prácticas de contención de la pandemia y seguridad "sanitaria", que no brinda una medida de seguridad, en términos de acceso reducido del virus en determinados ambientes, caracterizados por un fuerte perfil de inconstitucionalidad , tomando la forma de una obligación de vacunación indirecta, impuesta subrepticiamente y sin ninguna asunción de responsabilidad por parte de las autoridades, es evidente. Pero menos parece lo es la voluntad precisa que esconde, la de abrir el camino a otras formas de discriminación ante una selección definitiva del personal y del recurso humano más idóneo para promover el desarrollo según los criterios y exigencias establecidos por la oligarquía y sus organizaciones. bromistas, marginación de los afectados por peligrosa "diversidad", carácter rebelde, inconformismo. Sin embargo, se necesita poco para comprender que si acepta que el pase de salvoconducto es necesario para los trenes de larga distancia: Frecce, Intercity, Intercity night, EC, EN, Freccialink, pero no en los trenes locales en los que la gente se reúne todos los días. para trabajar, si se tolera que quienes no tienen el pase verde tengan que someterse a tampones por una tarifa, bajo pena de suspensión de su trabajo, entonces ¿cuántos pases más se impondrán para garantizar la obediencia y cuántos soportarás? ¡Con este apartheid del nuevo milenio, basado no en la raza, como en el pasado, sino en la obstinada voluntad de persistir en razonar con la propia cabeza, no adaptarse al balido del rebaño de un medio político que es doloroso!