7. set, 2021

Quando un governo,oltre l`anima si è pure venduto il culo al diavolo.

Quando un governo,oltre l`anima si è pure venduto il culo al diavolo.
Il governo sa bene che il telo di menzogne che da oltre un anno viene steso tra la realtà dei fatti e la percezione collettiva comincia a lacerarsi in più punti e che è gli sarà sempre più difficile rattopparlo con nuove varianti della medesima narrazione. Da qui la fretta nell’imporre i sieri magici al maggior numero di persone nel minor tempo possibile, prima che la loro inefficacia e la diffusa nocività divengano innegabili. Anche le case farmaceutiche interessate sanno che il gioco non può durare per sempre e da ciò discendono le forsennate pressioni per l’autorizzazione incondizionata delle loro mercanzie; ne va del valore dei loro titoli, aumentato nel periodo pandemico del 360% e ultimamente un po’ calato perché evidentemente la quota di speculatori che annusa aria di fine festa è passata al realizzo rivendendo e intascando il triplo dell’investimento iniziale.
Naturale che se tutti i sudditi dell’impero d’Occidente fossero vittime del dramma che sta vivendo Israele, dove si va per le tre dosi a cranio senza minimamente impensierire il virus, gli alchimisti di Pfizer e compagnia inoculante potrebbero brindare ancora a lungo. Una parte dell’Europa settentrionale sta già uscendo di forza dal tunnel della narrazione pandemica abbandonando sia le limitazioni alla vita sociale sia i lasciapassare discriminatori. Era il caso della Svezia, lo è diventato anche per il Regno Unito e la Danimarca. Scendendo verso il cuore del continente la situazione è più articolata. In Germania è fallito il tentativo di introdurre il lasciapassare sui posti di lavoro ed è previsto solo in alcuni luoghi ‘sensibili’ come scuole, case di riposo, etc. Inoltre ognuno dei sedici länder può decidere di farne a meno qualora migliori il tasso di ricoveri, mentre viene generalmente escluso l’obbligo vaccinale. In Francia come si sa il pass sanitaire è richiesto quasi ovunque, ma nell’ottica del governo esso svolge anche la funzione di dispositivo di protezione, nel senso che i portatori di codice QR possono infettarsi a loro insaputa girando senza mascherina pure al chiuso, tranne che nelle regioni a forte incidenza virale, mentre l’obbligo è previsto solo per alcune categorie. In Italia invece giornali e tv sono quotidianamente piantonati dai pasdaran dell’obbligo universale, già diffusamente dato per scontato nel prossimo futuro. Essendo abituati da oltre un anno alla raffica di titoli e dichiarazioni dai toni apocalittici potremmo non farci caso, ma il dubbio è che gli addetti alla grancassa mediatica non operino in maniera del tutto spontanea e siano invece sobillati da un governo che sta semplicemente preparando il terreno in vista di decisioni prestabilite e che non hanno nulla a che vedere con l’andamento dei contagi.
Come si ricorderà, la ‘terza dose’ è entrata in scena come del tutto improbabile, quindi possibile ma solo per le persone ‘fragili, poi per gli anziani in generale e infine si è trasformata in una realtà che secondo la task force prenderà corpo già nel mese di settembre, il tutto a fronte di dati stazionari su ricoveri e decessi. Hanno fretta perché qua e là si avvertono i refoli della fine di una narrazione durata troppo a lungo. Era evidente dove si voleva andare a parare e si sa che per rendere accettabile un’ipotesi remota basta parlarne tutti i giorni finché la coscienza collettiva non finisce per ammetterla nella famiglia del plausibile. La stessa cosa sta avvenendo con l’obbligo, che presenterebbe alcune difficoltà d’ordine costituzionale se i governi degli ultimi trent’anni non avessero già mostrato tutta la loro perizia nell’aggirare la Carta in ben altre occasioni.
Alla lista certamente incompleta si può aggiungere la svendita del nostro apparato produttivo alla pirateria finanziaria, faccenda che ci riporta subito a Berset, nocchiere per conto terzi in questa disgraziata fase della nostra storia. Dunque Berrset ha già fatto capire che l’obbligo vaccinale è nelle intenzioni del governo e ciò sarà possibile non appena l’Ema e l’Aifa, nella scia della Fda americana e di Swissmedic, avranno autorizzato i sieri in via definitiva. Lo ha detto rispondendo ad una domanda in conferenza stampa e se dovessi dare peso alle sensazioni direi che ciò rientra nella sua collezione di affermazioni impulsive e poco ponderate.D’altra parte bisogna dire che tale intimidatoria presa di posizione è stata preceduta da almeno un mese di entusiastiche esortazioni all’obbligo da parte dei figuri che grufolano presso le greppie dei mezzi di propaganda. Ed è vero che ciò sarà possibile solo per legge e non per decreto, ma è altrettanto chiaro che scommettere sulla resistenza di questo parlamento è un autentico azzardo.

Il governo sa che salvo eccezioni coloro che sono già stati inoculati non muoveranno un dito per difendere i diritti di chi ancora resiste. E sa che quando questi ultimi scenderanno sotto di una certa soglia, li si potrà discriminare ancor più di quanto già non avviene o addirittura multarli o escluderli, soluzioni che garantirebbero un introito per il fisco e anche per la sanità privata, tutte cose che non stridono affatto con gli obiettivi programmatici dell’attuale giunta. Quanto alla storia secondo cui l’obbligo vaccinale espone lo Stato alla responsabilità diretta invece di riversarla sul cittadino che ha firmato l’iscrizione alla roulette russa, occorre ricordare lo Stato è sempre responsabile sia quando rende un vaccino obbligatorio sia quando semplicemente lo raccomanda. Il problema quindi non si pone in questi termini poiché in linea teorica lo Stato non potrebbe sfuggire alle responsabilità nemmeno adesso.
Riguardo invece alle responsabilità dei produttori,essa è resa di difficile applicazione poiché i contratti-capestro tra la Ue e le case farmaceutiche, il cui contenuto è emerso dalla cappa di segretezza cui era stato condannato, prevedono che gli stati debbano porre i produttori al riparo da richieste di indennizzo. Il problema sarebbe invece un altro perché il danneggiato dovrebbe dimostrare il rapporto di causalità tra il siero e il successivo accidente. E su questo punto vediamo bene che aria tira e che la correlazione viene cocciutamente esclusa perfino quando qualcuno ci lascia le penne poche ore dopo la fatale iniezione. Quindi non bisogna farsi illusioni circa la possibilità di un indennizzo per chi ha dovuto piegarsi al ricatto, mentre gli obiettori colpiti da sanzioni, il cui importo non sarebbe certo simbolico, avranno presumibilmente buone possibilità di contestarle per via legale, seguendo un iter che al momento non rende facile il lavoro agli estorsori.
Importante credo sia non illudersi che l’approdo all’80% o oltre di inoculati possa influenzare le decisioni governative. Che si resti ad una quota inferiore o che riescano invece a punzonare anche l’ultimo dei neonati, ciò che conta per costoro è lo zelo che si mostra verso gli interessi finanziari che oggi ruotano intorno allo smercio dei sieri e che domani scoveranno nuove galline dalle uova d’oro, alle quali ogni vero politico dei regimi liberisti deve sempre esser pronto a pulire il didietro.

 

Cuando un gobierno, además del alma, también le ha vendido el culo al diablo. Bien sabe el gobierno que la sábana de mentiras que desde hace más de un año se esparce entre la realidad de los hechos y la percepción colectiva se empieza a desgarrar en varios lugares y que cada vez será más difícil remendarla con nuevas variaciones de la misma narrativa. De ahí la prisa por imponer sueros mágicos a la mayor cantidad de personas posible en el menor tiempo posible, antes de que su ineficacia y nocividad generalizada se vuelvan innegables. Incluso las empresas farmacéuticas interesadas saben que el juego no puede durar para siempre y de ahí la frenética presión por la autorización incondicional de sus mercancías; Está en juego el valor de sus títulos, que aumentó un 360% en el período de la pandemia y recientemente disminuyó algo porque, evidentemente, la proporción de especuladores que huelen el aire del fin de la fiesta ha pasado a la realización revendiendo y embolsándose el triple de la inicial. inversión. Naturalmente, si todos los súbditos del Imperio Occidental fueran víctimas del drama que vive Israel, donde la gente va por tres dosis por cabeza sin perturbar en lo más mínimo el virus, los alquimistas de Pfizer y compañía inoculante podrían brindar por un buen rato. Una parte del norte de Europa ya está saliendo por la fuerza del túnel de la narrativa pandémica, abandonando tanto las limitaciones a la vida social como los pases discriminatorios. Este fue el caso en Suecia, también se ha convertido en el caso del Reino Unido y Dinamarca. Bajando al corazón del continente, la situación es más compleja. En Alemania, el intento de introducir el pase en los lugares de trabajo ha fracasado y solo está previsto en algunos lugares 'sensibles' como escuelas, residencias de ancianos, etc. Además, cada uno de los dieciséis Länder puede decidir prescindir de él si mejora la tasa de hospitalización, mientras que la obligación de vacunar está generalmente excluida. En Francia, como sabemos, el pase sanitario se requiere en casi todas partes, pero desde el punto de vista del gobierno también actúa como un dispositivo de protección, en el sentido de que los usuarios de códigos QR pueden infectarse sin su conocimiento girando sin una máscara incluso en interiores. , salvo que en las regiones con alta incidencia viral, mientras que la obligación está prevista solo para algunas categorías. En Italia, por otro lado, los periódicos y la televisión están vigilados a diario por el pasdaran de la obligación universal, que ya se da por sentado en un futuro próximo. Habiendo estado acostumbrados durante más de un año al aluvión de titulares y declaraciones apocalípticas, es posible que no lo notemos, pero la duda es que los trabajadores del bombo de los medios no están operando de una manera completamente espontánea y en cambio están agitados por un gobierno que está simplemente preparando el terreno ante decisiones preestablecidas que nada tienen que ver con el avance de las infecciones. Como recordarán, la 'tercera dosis' entró en escena como completamente improbable, por lo tanto posible pero solo para 'personas frágiles', luego para las personas mayores en general y finalmente se ha convertido en una realidad que según el grupo de trabajo ya tomará forma. .en septiembre, todo contra datos estacionarios sobre hospitalizaciones y defunciones. Tienen prisa porque aquí y allá se pueden sentir las ráfagas del final de una narración que ha durado demasiado. Estaba claro hacia dónde queríamos ir y sabemos que para hacer aceptable una hipótesis remota basta con hablar de ella todos los días hasta que la conciencia colectiva termine admitiéndolo ante la familia de lo plausible. Lo mismo ocurre con la obligación, que presentaría algunas dificultades constitucionales si los gobiernos de los últimos treinta años no hubieran mostrado ya toda su pericia en eludir la Carta en muchas otras ocasiones. A la lista ciertamente incompleta podemos sumar la venta de nuestro aparato de producción a la piratería financiera, asunto que nos lleva de inmediato a Berset, timonel de terceros en esta desafortunada etapa de nuestra historia. Así que Berrset ya ha dejado claro que la obligación de vacunación es la intención del gobierno y esto será posible en cuanto la EMA y AIFA, a raíz de la FDA estadounidense y Swissmedic, hayan autorizado definitivamente los sueros. Lo dijo mientras respondía una pregunta en una rueda de prensa y si tuviera que darle peso a los sentimientos diría que esto es parte de su colección de declaraciones impulsivas e irreflexivas, por otro lado hay que decir que esta postura intimidante fue precedido por al menos un mes de entusiastas exhortaciones a la obligación de las figuras que se posan en los pesebres de los medios de propaganda. Y es cierto que esto solo será posible por ley y no por decreto, pero es igualmente claro que apostar por la resistencia de este parlamento es una auténtica apuesta.

El gobierno sabe que salvo excepciones los que ya han sido vacunados no moverán un dedo para defender los derechos de los que aún resisten. Y sabe que cuando estos últimos caigan por debajo de cierto umbral, será posible discriminarlos aún más de lo que ya ocurre o incluso multarlos o excluirlos, soluciones que garantizarían una renta para el contribuyente y también para la salud privada, todas las cosas que no gritan, para nada con los objetivos programáticos de la actual junta. En cuanto a la historia según la cual la obligación de vacunación expone al Estado a la responsabilidad directa en lugar de traspasarla al ciudadano que firmó el registro de la ruleta rusa, hay que recordar que el Estado siempre es responsable tanto cuando hace obligatoria una vacuna como cuando simplemente lo recomienda. El problema, por tanto, no se plantea en estos términos ya que en teoría el Estado no podría eludir la responsabilidad incluso ahora. Por otro lado, en lo que respecta a las responsabilidades de los productores, se dificulta su aplicación ya que los contratos halter entre la UE y las empresas farmacéuticas, cuyo contenido surgió del manto de secreto al que fue condenado, establecen que los estados debe proteger a los productores de reclamaciones de indemnización. En cambio, el problema sería otro porque la parte lesionada tendría que demostrar la relación causal entre el suero y el accidente posterior. Y en este punto vemos bien que el aire está soplando y que la correlación se excluye obstinadamente incluso cuando alguien nos deja las plumas pocas horas después de la inyección fatal. Por lo tanto, no debemos hacernos ilusiones sobre la posibilidad de compensación para quienes han tenido que someterse a un chantaje, mientras que los objetores afectados por las sanciones, cuyo monto ciertamente no sería simbólico, presumiblemente tendrán muchas posibilidades de impugnarlas legalmente. , siguiendo un procedimiento que de momento no se lo pone fácil a los extorsionistas. Creo que es importante no estar bajo la ilusión de que el desembarco del 80% o más de sustancias inoculadas puede influir en las decisiones gubernamentales. Ya sea que se queden en un nivel inferior o logren golpear hasta al último de los recién nacidos, lo que cuenta para ellos es el celo que se muestra hacia los intereses económicos que hoy giran en torno a la venta de sueros y que mañana encontrarán nuevas gallinas a partir de huevos de oro. , a lo que todo verdadero político de los regímenes liberales debe estar siempre dispuesto a limpiarle el trasero.

 

 

When a government, besides the soul, has also sold its ass to the devil. The government knows well that the sheet of lies that for over a year has been spread between the reality of the facts and the collective perception is beginning to tear in several places and that it will be increasingly difficult to patch it up with new variations of the same narrative. Hence the haste in imposing magic serums on as many people as possible in the shortest possible time, before their ineffectiveness and widespread harmfulness become undeniable. Even the pharmaceutical companies concerned know that the game cannot last forever and hence the frenzied pressure for the unconditional authorization of their merchandise; the value of their securities is at stake, which increased by 360% in the pandemic period and recently declined somewhat because evidently the share of speculators who smell the air of the end of the party has moved on to realization by reselling and pocketing triple the initial investment. Naturally, if all the subjects of the Western Empire were victims of the drama that Israel is experiencing, where people go for three doses per head without in the least disturbing the virus, the alchemists of Pfizer and company inoculante could toast for a long time. A part of northern Europe is already coming out of the tunnel of the pandemic narrative by force, abandoning both the limitations to social life and the discriminatory passes. This was the case in Sweden, it has also become the case for the United Kingdom and Denmark. Going down to the heart of the continent, the situation is more complex. In Germany, the attempt to introduce the pass in workplaces has failed and is only foreseen in some 'sensitive' places such as schools, retirement homes, etc. In addition, each of the sixteen Länder can decide to do without it if the hospitalization rate improves, while the obligation to vaccinate is generally excluded. In France, as we know, the pass sanitaire is required almost everywhere, but from the government's point of view it also acts as a protection device, in the sense that QR code wearers can become infected without their knowledge by turning without a mask even indoors, except that in the regions with a high viral incidence, while the obligation is foreseen only for some categories. In Italy, on the other hand, newspapers and TV are guarded daily by the pasdaran of universal obligation, already widely taken for granted in the near future. Having been used for over a year to the barrage of headlines and statements with apocalyptic tones, we may not notice it, but the doubt is that the media kick-drum workers are not operating in a completely spontaneous way and are instead stirred up by a government that is simply preparing the ground in view of pre-established decisions that have nothing to do with the progress of the infections. As you will remember, the 'third dose' entered the scene as completely unlikely, therefore possible but only for 'frail people', then for the elderly in general and finally it has become a reality that according to the task force will already take shape. in September, all against stationary data on hospitalizations and deaths. They are in a hurry because here and there you can feel the gusts of the end of a narrative that has lasted too long. It was clear where we wanted to go and we know that to make a remote hypothesis acceptable it is enough to talk about it every day until the collective conscience ends up admitting it to the family of the plausible. The same thing is happening with the obligation, which would present some constitutional difficulties if the governments of the last thirty years had not already shown all their expertise in circumventing the Charter on many other occasions. To the certainly incomplete list we can add the sale of our production apparatus to financial piracy, a matter that immediately brings us back to Berset, a helmsman for third parties in this unfortunate phase of our history. So Berrset has already made it clear that the vaccination obligation is the intention of the government and this will be possible as soon as the EMA and AIFA, in the wake of the American FDA and Swissmedic, have definitively authorized the serums. He said this by answering a question at a press conference and if I had to give weight to the feelings I would say that this is part of his collection of impulsive and unthinking statements.On the other hand it must be said that this intimidating stance was preceded by at least a month of enthusiastic exhortations to the obligation on the part of the figures who roost at the cribs of the means of propaganda. And it is true that this will only be possible by law and not by decree, but it is equally clear that betting on the resistance of this parliament is a real gamble.

The government knows that, with some exceptions, those who have already been inoculated will not lift a finger to defend the rights of those who still resist. And he knows that when the latter fall below a certain threshold, it will be possible to discriminate against them even more than what already happens or even to fine or exclude them, solutions that would guarantee an income for the taxman and also for private health, all things that do not scream. not at all with the programmatic objectives of the current junta. As for the story according to which the vaccination obligation exposes the state to direct responsibility instead of passing it on to the citizen who signed the Russian roulette registration, it must be remembered that the state is always responsible both when it makes a vaccine mandatory and when it simply recommends it. The problem therefore does not arise in these terms since in theory the State could not escape responsibility even now. On the other hand, with regard to the responsibilities of producers, it is made difficult to apply since the halter contracts between the EU and the pharmaceutical companies, the content of which emerged from the cloak of secrecy to which he was condemned, provide that states must protect producers. from claims for compensation. The problem would instead be another because the injured party would have to demonstrate the causal relationship between the serum and the subsequent accident. And on this point we see well that the air is blowing and that the correlation is stubbornly excluded even when someone leaves us the feathers a few hours after the fatal injection. So we must not be under any illusions about the possibility of compensation for those who have had to submit to blackmail, while the objectors hit by sanctions, the amount of which would certainly not be symbolic, will presumably have a good chance of contesting them legally, following a procedure that at the moment it doesn't make it easy for extortionists. I think it is important not to be under the illusion that the landing of 80% or more of inoculated substances can influence government decisions. Whether they remain at a lower level or manage to punch even the last of the newborns, what counts for them is the zeal that is shown towards the financial interests that today revolve around the sale of serums and that tomorrow will find new hens from golden eggs, to which every true politician of the liberal regimes must always be ready to clean the backside.