3. set, 2021

Divenite leoni e non gatti immaginandovi di essere leoni.

La grande Ipocrisia del diavolo-divenite leoni e non gatti immaginandovi di essere leoni.
Una piccola Riflessione anche se ormai il buonsenso, la logica non hanno cittadinanza e c’è poco da sperare che quando sarà universalmente chiaro che il Green Pass è una scelta politica, che serve a introdurre obliquamente un obbligo vaccinale, quando sarà ancora più evidente di oggi che non produce nessun effetto positivo sui dati di contagi e ricoveri, le autorità e i media al loro cieco servizio tornino indietro sulle loro decisioni, permettano il disvelamento delle loro menzogne, che hanno avuto il fine certo di adottare uno stato di emergenza reiterato e di volta in volta incrementato col favore di una parte di cittadinanza che ha scoperto la voluttà della fiducia incondizionata nel potere e che si dichiara pronta a ripetere sciagurati atti di fede nell’affidabilità di chi da decenni ha demolito, ancora prima dello Stato di diritto, lo Stato sociale.
Ormai o reciti il Credo o sei un aspirante terrorista, un pericoloso destabilizzatore, una personalità distruttiva, pronta a pagare con l’emarginazione, l’ostracismo e la perdita di diritti e lavoro una scelta dissennata, alla stregua di un kamikaze de noantri, che si dà una lenta morte sociale per paura dell’ago, per disfattismo, per mantenere il punto.
A mantenere il punto c’è da temere che saranno quelli che rivendicano la bontà dell’intervento statale dopo anni di esproprio della sovranità, affidandogli l’assistenza e l’aiuto alle multinazionali, con preferenza per quelle farmaceutiche, mentre li nega ai cittadini, che non è intervenuto sui mezzi pubblici a disposizione, non ha assunto personale medico né investito sui reparti di terapia intensiva né tantomeno sulla medicina di base, non ha aperto nuovi presidi ospedalieri locali, non ha finanziato le piccole e medie imprese che potevano sviluppare un vaccino o mettere a punto farmaci per la cura del virus.
Tra le malattie trascurate in questo lungo periodo è da mettere in cima la paralisi cognitiva che ha colpito una parte non trascurabile della società, quella che purtroppo costituisce l’opinione pubblica secondo i requisiti contemporanei: presenza in rete e sui social, attrezzatura informatica e tecnologica, visto che larghi segmenti di pubblico non hanno tribuna né libertà di parola come succede quando vigono lo stato di necessità o la censura, non scendono in piazza e non occupano le stazioni, anche se indubitabilmente sono le vittime di una gestione sciagurata dell’emergenza sanitaria che è stata orchestrata all’interno della crisi sociale.
I paralizzati, i letargici, i narcotizzati non ne vogliono sapere nulla di questi invisibili che stanno perdendo il lavoro, il posto, la casa, la scuola dei figli, numeri a caso nelle statistiche degli effetti collaterali inammissibili e non certificabili.
Al cospetto di tanta banalità del male si ha la tentazione di contrapporre un po’ della banalità del buonsenso: non sarà irresponsabile e quindi penalizzabile con il pagamento delle cure la decisione di incauti genitori che sottopongono alla somministrazione i figli adolescenti colpiti da un non imprevedibile effetto avverso della vaccinazione, ampiamente accertato da organizzazioni sanitarie “laiche”?
Tutte cose sconosciute ai piu,vittime della pubblicità mediatica. Per non parlare della preparazione al vacuo e ridicolo ecologismo dei ricchi: ormai tutto ciò che veniva venduto prima è diventato improvvisamente “sostenibile” una parola che fa molto ecolò come direbbero i francesi, ma che spesso non significa assolutamente nulla e qualora avesse un significato esso sarebbe lontanissimo da ciò che s’immagina il fruitore di questi illusionismi verbali.
Figuriamoci quindi quando la sostenibilità e solo una pura affermazione, senza nemmeno un minimo di copertura sia pure sostanzialmente truffaldina. Eppure la gente ci crede, adora le cose sostenibili e responsabili, soprattutto quando con le stesse abitudini di consumo di prima può coltivare l’illusione di salvare il mondo, quando il giorno prima aveva magari il sospetto di collaborare al degrado. La contraddizione intrinseca tra lo stimolo al consumo e la sostenibilità dovrebbe far scattare un segnale di allarme e invece non accade così come non succede per centinaia di leggende, stimolate da campagne commerciali occulte, ma accolte come articoli di fede.Saremo letteralmente sommersi da questa nuova ondata di dosi di menzogna e, da mille altre forme di pressione, secondo il modello del lavaggio del cervello cha ha dato tante soddisfazioni negli ultimi 20 mesi. Prepariamoci ad essere noi stessi e non come tonni in via di estinzione.

Lupi e Pecore.
Deve mangiar viole del pensiero, l'avvoltoio?
Dallo sciacallo, che cosa pretendete?
Che muti pelo? e dal lupo? deve
da sé cavarsi i denti?
Che cosa non vi garba
nei commissari politici e nei pontefici?
Che cosa idioti vi incanta, perdendo biancheria
sullo schermo bugiardo?
Chi cuce al generale
la striscia di sangue sui pantaloni?
Chi trancia il cappone all'usuraio?
Chi fieramente si appende la croce di latta
sull'ombelico brontolante?
Chi intasca la mancia, la moneta d'argento, l'obolo del silenzio?
Son molti i derubati, pochi i ladri;
chi li applaude allora,
chi li decora e distingue,
chi è avido di menzogna?
Nello specchio guardatevi:
vigliacchi che scansate la pena della verità,
avversi ad imparare e che il pensiero ai lupi rimettete,
l'anello al naso è il vostro gioiello più caro,
nessun inganno è abbastanza cretino,
nessuna consolazione abbastanza a buon prezzo,
ogni ricatto troppo blando è per voi.
Pecore, a voi sorelle son le cornacchie,
se a voi le confronto.
Voi vi accecate a vicenda.
Regna invece tra i lupi fraternità.
Vanno essi in branchi.
Siano lodati i banditi,
alla violenza voi li invitate,
vi buttate sopra il pigro letto dell'ubbidienza.
Tra i guaiti ancora mentite.
Sbranati volete essere.
Voi non lo mutate il mondo se non decidete
di combattere per le vostre libertà.

 

The great hypocrisy of the devil - become lions and not cats by imagining that you are lions. A small reflection even if by now common sense, logic have no citizenship and there is little to hope that when it is universally clear that the Green Pass is a political choice, which serves to obliquely introduce a vaccination obligation, when it will be even more evident than today that does not produce any positive effect on the data of infections and hospitalizations, the authorities and the media in their blind service should go back on their decisions, allow the disclosure of their lies, which had the certain purpose of adopting a repeated state of emergency and of time after time increased with the favor of a part of citizenship that has discovered the voluptuousness of unconditional trust in power and that declares itself ready to repeat unfortunate acts of faith in the reliability of those who for decades have demolished, even before the rule of law, the Welfare state. By now either you recite the Creed or you are an aspiring terrorist, a dangerous destabilizer, a destructive personality, ready to pay with marginalization, ostracism and the loss of rights and work for a senseless choice, like a kamikaze de noantri, who it gives a slow social death for fear of the needle, for defeatism, to keep the point. To maintain the point it is to be feared that they will be those who claim the goodness of state intervention after years of expropriation of sovereignty, entrusting it with assistance and aid to multinationals, with preference for pharmaceutical ones, while denying them to citizens, who did not intervene on the public transport available, did not hire medical personnel or invest in intensive care units or basic medicine, did not open new local hospitals, did not finance small and medium-sized enterprises that could develop a vaccine or developing drugs to treat the virus. Among the diseases neglected in this long period, the cognitive paralysis that has affected a non-negligible part of society, the one that unfortunately constitutes public opinion according to contemporary requirements, should be put on top: presence on the net and on social networks, IT and technological equipment , given that large segments of the public have no tribune or freedom of speech as happens when there is a state of necessity or censorship, they do not take to the streets and do not occupy the stations, even if they are undoubtedly the victims of an unfortunate management of the health emergency which was orchestrated within the social crisis. The paralyzed, the lethargic, the narcotized do not want to know anything about these invisibles who are losing their jobs, their jobs, their homes, their children's schools, numbers at random in the statistics of inadmissible and uncertified side effects. In the face of so much banality of evil, there is the temptation to contrast a bit of the banality of common sense: it will not be irresponsible and therefore penalizable with the payment of care the decision of unwary parents who submit adolescent children affected by a non-unpredictable effect to the administration. opposed to vaccination, widely ascertained by "secular" health organizations? All things unknown to most, victims of media advertising. Not to mention the preparation for the vacuous and ridiculous ecologism of the rich: now everything that was sold before has suddenly become "sustainable" a word that does very ecolò as the French would say, but which often means absolutely nothing and if it had a meaning it it would be very far from what the user of these verbal illusionisms imagines. Imagine then when sustainability is just a pure affirmation, without even a minimum of coverage, albeit substantially fraudulent. Yet people believe in it, they love sustainable and responsible things, especially when with the same consumption habits as before, they can cultivate the illusion of saving the world, when the day before they might have suspected that they were collaborating in degradation. The intrinsic contradiction between the stimulus to consumption and sustainability should trigger an alarm signal and instead it does not happen as it does for hundreds of legends, stimulated by hidden commercial campaigns, but accepted as articles of faith. wave of doses of lies and, by a thousand other forms of pressure, according to the brainwashing model that has given so much satisfaction in the last 20 months. Let's get ready to be ourselves and not like endangered tuna.

Wolves and Sheep. Must eat pansies, the vulture? Of the jackal, what do you expect? What dumb hair? and from the wolf? needs to to pull out his teeth by himself? What you don't like in political commissars and popes? What idiots enchant you, losing underwear on the liar screen? Who sews to the general the streak of blood on your pants? Who cuts the capon to the usurer? Who proudly hangs the tin cross on the grumbling navel? Who pockets the tip, the silver coin, the offering of silence? Many are robbed, few are thieves; who applauds them then, who decorates and distinguishes them, who is greedy for lies? In the mirror look at yourself: cowards who avoid the pain of truth, averse to learning and that the thought of wolves you put back, the nose ring is your most expensive jewel, no deceit is stupid enough, no consolation cheap enough, any blackmail that is too mild is for you. Sheep, to you sisters are the crows, if I compare them to you. You blind each other. Instead, fraternity reigns among the wolves. They go in packs. The bandits be praised, you invite them to violence, you throw yourselves on the lazy bed of obedience. Among the yelps you still lie. Mauled you want to be. You don't change the world if you don't decide to fight for your freedoms.

 

 

La gran hipocresía del diablo: conviértete en leones y no en gatos imaginando que eres leones. Una pequeña reflexión aunque a estas alturas el sentido común, la lógica no tienen ciudadanía y hay poco que esperar que cuando sea universalmente claro que el Pase Verde es una opción política, que sirve para introducir indirectamente una obligación de vacunación, cuando será aún más Evidente que hoy que no produce ningún efecto positivo en los datos de contagios y hospitalizaciones, las autoridades y los medios de comunicación a su servicio ciego retroceden en sus decisiones, permiten el desvelamiento de sus mentiras, las cuales tenían el cierto propósito de adoptar un estado repetido. de emergencia y de vez en cuando aumentada con el favor de una parte de la ciudadanía que ha descubierto el placer de la confianza incondicional en el poder y que se declara dispuesta a repetir infortunados actos de fe en la confiabilidad de quienes durante décadas han derribado, incluso antes del imperio de la ley, el estado del Bienestar. A estas alturas, o recitas el Credo o eres un aspirante a terrorista, un peligroso desestabilizador, una personalidad destructiva, dispuesto a pagar con la marginación, el ostracismo y la pérdida de derechos y trabajar por una elección sin sentido, como un kamikaze de noantri, a quien da una muerte social lenta por miedo a la aguja, por derrotismo, por mantener el punto. Para mantener el punto es de temer que sean ellos los que reclamen las bondades de la intervención estatal tras años de expropiación de soberanía, encomendando a ésta asistencia y ayuda a las multinacionales, con preferencia a las farmacéuticas, mientras se las niegan a los ciudadanos, que no intervino en el transporte público disponible, no contrató personal médico ni invirtió en unidades de cuidados intensivos o medicina básica, no abrió nuevos hospitales locales, no financió a pequeñas y medianas empresas que pudieran desarrollar una vacuna o desarrollar medicamentos para tratar el virus. Entre las enfermedades desatendidas en este largo período, cabe destacar la parálisis cognitiva que ha afectado a una parte nada despreciable de la sociedad, la que lamentablemente constituye la opinión pública según los requerimientos contemporáneos: presencia en la red y en las redes sociales, Los equipos informáticos y tecnológicos, dado que grandes segmentos de la ciudadanía no tienen tribuna ni libertad de expresión como ocurre cuando hay un estado de necesidad o censura, no salen a la calle y no ocupan las estaciones, aunque sea indudable. víctimas de una lamentable gestión de la emergencia sanitaria que se orquestó dentro de la crisis social. Los paralizados, los letárgicos, los drogados no quieren saber nada de estos invisibles que están perdiendo sus trabajos, sus trabajos, sus hogares, las escuelas de sus hijos, números al azar en las estadísticas de efectos secundarios inadmisibles y no certificados. Ante tanta banalidad del mal, existe la tentación de contrastar un poco la banalidad del sentido común: no será irresponsable y por tanto penalizable con el pago del cuidado la decisión de los padres incautos que someten a sus hijos adolescentes afectados por ¿Un efecto no impredecible de la administración, opuesto a la vacunación, ampliamente comprobado por las organizaciones de salud "seculares"? Todo lo que la mayoría desconoce, víctimas de la publicidad en los medios. Por no hablar de la preparación para el ecologismo vacío y ridículo de los ricos: ahora todo lo que se vendía antes se ha vuelto repentinamente "sustentable" una palabra que hace muy ecolò como dirían los franceses, pero que muchas veces no significa absolutamente nada y si tuviera un queriendo decirlo, estaría muy lejos de lo que imagina el usuario de estos ilusionismos verbales. Imagínese entonces cuando la sostenibilidad es solo una afirmación pura, sin siquiera un mínimo de cobertura, aunque sustancialmente fraudulenta. Sin embargo, la gente cree en ello, ama las cosas sostenibles y responsables, sobre todo cuando con los mismos hábitos de consumo de antes, puede cultivar la ilusión de salvar el mundo, cuando el día anterior sospechaba que colaboraba en la degradación. La contradicción intrínseca entre el estímulo al consumo y la sustentabilidad debe desencadenar una señal de alarma y en cambio no ocurre como ocurre con cientos de leyendas, estimuladas por campañas comerciales ocultas, pero aceptadas como artículos de fe. Ola de dosis de mentiras y, por mil formas más de presión, según el modelo de lavado de cerebro que tantas satisfacciones ha dado en los últimos 20 meses. Preparémonos para ser nosotros mismos y no como el atún en peligro de extinción.

Lobos y ovejas. ¿Debe comer pensamientos, el buitre? Del chacal, ¿qué esperas? ¿Qué pelo tonto? y del lobo? necesita para sacarse los dientes solo? Lo que no te gusta en comisarios políticos y papas? Que idiotas te encantan, perder ropa interior en la pantalla del mentiroso? Que cose al general la mancha de sangre en tus pantalones? ¿Quién le corta el capón al usurero? Que con orgullo cuelga la cruz de hojalata en el ombligo quejumbroso? ¿Quién guarda la propina, la moneda de plata, la ofrenda del silencio? Muchos son robados, pocos son ladrones; quien los aplaude entonces, quien los decora y distingue, ¿Quién es codicioso de mentiras? En el espejo mírate a ti mismo: cobardes que evitan el dolor de la verdad, reacios a aprender y que el pensamiento de los lobos te echas atrás, el anillo de la nariz es tu joya más cara, ningún engaño es lo suficientemente estúpido, ningún consuelo lo suficientemente barato, cualquier chantaje que sea demasiado leve es para ti. Ovejas, para ustedes hermanas son los cuervos, si los comparo contigo. Se ciegan el uno al otro. En cambio, la fraternidad reina entre los lobos. Van en manadas. Alabado sea el bandolero, los invitas a la violencia, os echáis sobre el perezoso lecho de la obediencia. Entre los gritos aún mientes. Mauled quieres ser. No cambias el mundo si no decides para luchar por tus libertades.