Svizzera e Ticino.

2. dic, 2021

Vaccinateli contro la conoscenza.
Meglio chiarire subito, nulla nella strategia del governo, con il passaggio dalla persuasione morale alla violenza feroce, è giustificato da finalità sanitarie.
Vale per l’introduzione del Green Pass con la sua escalation discriminatrice che condanna parte della popolazione all’apartheid, all’esclusione sociale, dimostrando che l’obiettivo non è promuovere la vaccinazione di massa, bensì quello di eseguire dei test e attuare le conseguenti procedure di sorveglianza e controllo per la criminalizzazione, segregazione e persecuzione dei renitenti promossi a disertori della Scienza e dello Sviluppo. Dunque dell’appartenenza al consorzio civile.
Vale per lo scandaloso susseguirsi di ordini contraddittori, per l’andirivieni di pronunciamenti e smentite a proposito delle quarantene in classe, per il tracciamento degli alunni e la vaccinazione di oltre metà dei bambini tra 5 e 11 anni.
Anche in questo caso il marasma cognitivo e decisionale dei ministri “competenti” nasconde un disegno preciso, l’applicazione all’istruzione dell’approccio che, da decenni, il mozzo del Britannia, promosso sul campo dell’austerità e dell’esproprio di beni e sovranità dei paesi del Sud dell’Europa, è stato incaricato di adottare su larga scala e con ogni mezzo, quello di demolire i sistemi sociali di assistenza, scuola e università, ricerca e applicazione tecnologica, insieme all’edificio di conquiste e garanzie dei lavoratori per consegnarli, a cominciare dall’istruzione, ai privati, più organizzati, più “ricchi”, più disponibili a selezioni arbitrarie “a pagamento” del personale del ceto dirigente futuro.
Ogni mezzo è buono, d’altra parte siamo abituati da tempo a una interpretazione della reputazione internazionale che si conquista solo con la rinuncia, con l’obbedienza a autorità esterna, con l’abiura a valori e principi costituzionali che parlano di diritti irrinunciabili, quello alla cura, l’accesso al sapere e alla conoscenza, il godimento del patrimonio culturale della nazione.
Così si spiega la voluttà con la quale la stampa ufficialmente comprata e svenduta pubblica le indagini sulle prestazioni della scuola che licenzia prodotti poco funzionali al mercato, le inchieste sull’ignoranza di andata oltre che di ritorno degli studenti inadeguati a rappresentare la prossima élite, impreparati alle sfide della modernità e alle esigenze del mercato: tutti messaggi preliminari alla esaltazione della qualità di istituti e università privati, intoccati dalle velleitarie pretese di un corpo insegnante frustrato e lagnoso, da programmi arcaici e incompatibili con i principi della competitività globale e della meritocrazia, da una amministrazione farraginosa e burocratica.
Ciononostante, molto è stato fatto per delegittimare la Conoscenza e la Cultura e questi due anni hanno impresso una accelerazione formidabile al processo grazie alla creazione di gerarchie del Sapere che collocano al primo posto la Scienza, termine vago che permette di annoverare discipline le più svariate sotto l’ombrello di una religione inviolabile e inconfutabile i cui dogmi sostenuti da misure di carattere politico, sociale e amministrativo, vanno creduti e eseguiti con cieca obbedienza. Seguita subito dopo dalla Tecnica, in vista di un’utopia futurista che risparmi dalla fatica, quella del pensiero prima di tutto, che esima da responsabilità personali e collettive quando la carriera consisterà dall’essere incaricati di premete un tasto più prestigioso e influente di quello precedente, non essendo tenuti a conoscere l’effetto delle due operazioni sugli obiettivi prefissati.
Eh si, perché adesso tutto autorizza a consegnare le nostre esistenze ai “praticoni” tecnici, esperti, competenti, siano specialisti sul campo o amministratori della cosa che deve essere sempre meno pubblica, addestrati in zanzare e per automatica estensione in altre specie, telefonisti, farmacisti, ma anche storici impegnati nella manipolazione e nella sottrazione di scomode verità troppo influenzate anni di dominio della sinistra denunciato da leader europei e nazionali, perché la conoscenza deve essere così, “pratica”, applicata, settoriale, in modo da non lasciare spazio alle moleste opinioni che vanno autocontrollate e tenute d’occhio per il loro indubbio potere destabilizzante o alla critica sempre sterile perché, appunto come la cultura e i suoi beni, non si può mangiare tra due fette di pane.
Lo sappiamo bene che tipo di guerra sarebbe più funzionale alla sua idea di Progresso, quella di classe condotta verso una popolazione che per garantire obbedienza e conformità con i propositi imperiali, deve diventare sempre più povera di beni, diritti, dignità, valori e principi dei quali proprio il sapere ci rende consapevoli custodi. 

Nemmeno vale la pena davanti a una così sfrontata limitatezza e ottusità ricordare che già adesso alla Storia–e si vede–vengono dedicante un paio d’ore di studio settimanale delle scuole medie e superiori, che peraltro i concorsi per i laureati Stem sono stati una “caporetto”, rivelando una impreparazione di base confermata da strafalcioni grammaticali e ortografici replicati in tutte le lingue ufficiali, che gli artefici dei mali della scuola non sono Annibale e Scipione.
È che ormai la compagine dei migliori supera in becera torpidezza morale e intellettuale i regimi più rozzi e le dittature più oscurantiste. Ne fanno testo le ultime decisioni motivate così dalla stampa padronale: “Sui bambini non possiamo permetterci incertezze: dobbiamo difendere due loro diritti fondamentali: il diritto all’istruzione e il diritto alla salute. Il governo deve agire unito, condividendo le decisioni e perseguendo un bene primario, quello dei bambini, che più di tutti stanno subendo gli effetti della pandemia”.
Ancora una volta tutto si riduce a ordine pubblico, la sicurezza delle scuole assicurata da casuali sanificazioni, la digitalizzazione, in un paese dove delle famiglie sono escluse dall’accesso alla rete, la profilassi, garantita dalla campagna per la baby-vaccinazione quando da anni prevenzione e cure mediche sono a disposizione solo di chi può pagarsele e dove, proprio come in Grecia, l’abbandono scolastico per motivi economici sta diventando un problema diffuso.
Dovremo aggiornare la massima che recita “aule piene prigioni vuote”, adesso che siamo condannati a sopravvivere in una grande galera comune. Ignoranti e obbedienti, tanto da non accorgerci delle catene.

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Vacunarlos contra el conocimiento.
Mejor aclarar de inmediato, nada en la estrategia del gobierno, con el paso de la persuasión moral a la violencia feroz, se justifica con fines de salud.
Se aplica a la implantación del Pase Verde con su escalada discriminatoria que condena a parte de la población al apartheid, a la exclusión social, demostrando que el objetivo no es promover la vacunación masiva, sino realizar pruebas e implementar los consiguientes procedimientos de vigilancia y control. por la criminalización, segregación y persecución de estribillos promovidos a desertores de Ciencia y Desarrollo. Por tanto de pertenencia al consorcio civil.
Se aplica a la escandalosa sucesión de órdenes contradictorias, al ir y venir de pronunciamientos y denegaciones sobre las cuarentenas de clase, al seguimiento de los alumnos y la vacunación de más de la mitad de los niños de entre 5 y 11 años.
También en este caso el caos cognitivo y decisorio de los ministros "competentes" esconde un diseño preciso, la aplicación a la educación del enfoque que, durante décadas, ha sido el eje de Britannia, promovido en el campo de la austeridad y la expropiación. de bienes y soberanía de los países del Sur de Europa, se encargó de adoptar a gran escala y por todos los medios, el de demoler los sistemas sociales de asistencia, escuela y universidad, investigación y aplicación tecnológica, junto con la construcción de logros y garantías de trabajadores para entregarlos, empezando por la educación, a particulares, más organizados, más "ricos", más dispuestos a la selección "remunerada" arbitraria del personal de la futura clase dominante.
Todos los medios son buenos, por otro lado hace tiempo que estamos acostumbrados a una interpretación de la reputación internacional que solo se puede ganar con la renuncia, con la obediencia a la autoridad externa, con la abjuración de los valores y principios constitucionales que hablan de derechos inalienables, el de la atención, el acceso a los conocimientos y el conocimiento, el disfrute del patrimonio cultural de la nación.
Esto explica la voluptuosidad con la que la prensa oficialmente comprada y vendida publica las encuestas sobre el desempeño de la escuela que dispara productos que no son muy funcionales al mercado, las indagaciones sobre el desconocimiento exterior así como el regreso de alumnos inadecuados para representar al mercado. próxima élite, no preparada para los desafíos de la modernidad y las necesidades del mercado: todos mensajes preliminares a la exaltación de la calidad de los institutos y universidades privados, ajenos a las demandas irreales de una facultad frustrada y quejosa, de programas arcaicos e incompatibles con la principios de competitividad global y meritocracia, desde una administración engorrosa y burocrática.
Sin embargo, se ha hecho mucho para deslegitimar el Conocimiento y la Cultura y estos dos años han dado una formidable aceleración al proceso gracias a la creación de jerarquías del Conocimiento que colocan a la Ciencia en primer lugar, término vago que nos permite incluir la disciplinas más variadas, el paraguas de una religión inviolable e irrefutable cuyos dogmas, apoyados en medidas de carácter político, social y administrativo, deben ser creídos y cumplidos con ciega obediencia. Inmediatamente seguida por la Técnica, ante una utopía futurista que salva del cansancio, la del pensamiento ante todo, que exime de responsabilidades personales y colectivas cuando la carrera consistirá en encargarse de apretar un botón más prestigioso e influyente que ese. anterior, no siendo necesario conocer el efecto de las dos transacciones sobre los objetivos planteados.
Oh sí, porque ahora todo nos autoriza a entregar nuestra vida a "practicantes" técnicos, expertos, competentes, ya sean especialistas de campo o administradores de lo que cada vez debe ser menos público, adiestrados en mosquitos y por extensión automática en otros. especies, telefonistas, farmacéuticos, pero también historiadores dedicados a la manipulación y sustracción de verdades inconvenientes demasiado influidas en años de dominación de la izquierda denunciados por los líderes europeos y nacionales, porque el conocimiento debe ser tan, "práctico", aplicado, sectorial, así como para no dejar lugar a opiniones perturbadoras que deben controlarse y mantenerse a la vista por su indudable poder desestabilizador oa una crítica siempre estéril porque, como la cultura y sus bienes, no se puede comer entre dos rebanadas de pan.
Sabemos bien qué tipo de guerra sería más funcional a su idea de Progreso, la de una clase librada contra una población que, para garantizar la obediencia y conformidad con los propósitos imperiales, debe empobrecerse cada vez más en bienes, derechos, dignidad. , valores y principios de los cuales el conocimiento nos hace guardianes conscientes. 

Ni siquiera vale la pena ante semejante limitación y torpeza tan descarada recordar que ya ahora la historia -y se nota- están dedicando un par de horas semanales de estudio en las escuelas medias y secundarias, que, además, los concursos para egresados ​​de Stem. Ha sido un "Caporetto", revelando una falta de preparación básica confirmada por pifias gramaticales y ortográficas replicadas en todos los idiomas oficiales, que los autores de los males de la escuela no son Aníbal y Escipión.
El caso es que a estas alturas el equipo de los mejores supera los regímenes más crudos y las dictaduras más oscurantistas en una vulgar torpeza moral e intelectual. Las últimas decisiones motivadas por la prensa patronal se refieren a esto: “No podemos permitirnos las incertidumbres sobre los niños: debemos defender dos de sus derechos fundamentales: el derecho a la educación y el derecho a la salud. El gobierno debe actuar unido, compartiendo decisiones y persiguiendo un bien primario, el de los niños, que son los que más sufren los efectos de la pandemia ”.
Una vez más todo se reduce al orden público, la seguridad de las escuelas garantizada por la desinfección aleatoria, la digitalización, en un país donde las familias están excluidas del acceso a la red, la profilaxis, garantizada por la campaña de vacunación infantil cuando durante años la prevención y el tratamiento médico. sólo están disponibles para quienes pueden pagarlos y donde, al igual que en Grecia, el abandono económico se está convirtiendo en un problema generalizado.
Tendremos que actualizar la máxima que dice "aulas llenas de cárceles vacías" ahora que estamos condenados a sobrevivir en una gran cárcel comunal. Ignorante y obediente, tanto que no nos damos cuenta de las cadenas.

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Vaccinate them against knowledge.
Better to clarify immediately, nothing in the government's strategy, with the transition from moral persuasion to ferocious violence, is justified by health purposes.
It applies to the introduction of the Green Pass with its discriminatory escalation which condemns part of the population to apartheid, to social exclusion, demonstrating that the goal is not to promote mass vaccination, but to carry out tests and implement the consequent surveillance and control procedures for the criminalization, segregation and persecution of refrains promoted to deserters from Science and Development. Therefore of belonging to the civil consortium.
It applies to the scandalous succession of contradictory orders, to the coming and going of pronouncements and denials regarding class quarantines, to the tracking of pupils and the vaccination of more than half of children between 5 and 11 years old.
Also in this case the cognitive and decision-making chaos of the "competent" ministers hides a precise design, the application to education of the approach that, for decades, has been the hub of Britannia, promoted in the field of austerity and the expropriation of assets and sovereignty of the countries of Southern Europe, was charged with adopting on a large scale and by every means, that of demolishing the social systems of assistance, school and university, research and technological application, together with the building of achievements and guarantees of workers to hand them over, starting with education, to private individuals, more organized, more "rich", more willing to arbitrary "paid" selection of the personnel of the future ruling class.
Every means is good, on the other hand we have long been accustomed to an interpretation of international reputation that can only be won with the renunciation, with obedience to external authority, with the abjuration of constitutional values ​​and principles that speak of inalienable rights, that of care, access to knowledge and knowledge, the enjoyment of the nation's cultural heritage.
This explains the voluptuousness with which the officially bought and sold press publishes the surveys on the performance of the school that fires products that are not functional to the market, the inquiries on the outward and return ignorance of students who are inadequate to represent the next elite, unprepared the challenges of modernity and the needs of the market: all preliminary messages to the exaltation of the quality of private institutes and universities, untouched by the unrealistic demands of a frustrated and complaining faculty, by archaic programs and incompatible with the principles of global competitiveness and meritocracy, from a cumbersome and bureaucratic administration.
Nevertheless, much has been done to de-legitimize Knowledge and Culture and these two years have given a formidable acceleration to the process thanks to the creation of hierarchies of Knowledge that place Science in the first place, a vague term that allows us to include the most varied disciplines under the umbrella of an inviolable and irrefutable religion whose dogmas, supported by measures of a political, social and administrative nature, must be believed and carried out with blind obedience. Immediately followed by the Technique, in view of a futurist utopia that saves from fatigue, that of thought first of all, which exempts from personal and collective responsibilities when the career will consist of being entrusted with pressing a button more prestigious and influential than that. previous, not being required to know the effect of the two transactions on the objectives set.
Oh yes, because now everything authorizes us to hand over our lives to technical, expert, competent "practitioners", whether they are field specialists or administrators of the thing that must be less and less public, trained in mosquitoes and by automatic extension in other species, telephone operators, pharmacists, but also historians engaged in the manipulation and subtraction of inconvenient truths too influenced years of domination by the left denounced by European and national leaders, because knowledge must be so, "practical", applied, sectorial, so as not to leave room for annoying opinions that must be self-controlled and kept in eye for their undoubted destabilizing power or to criticism that is always sterile because, just like culture and its goods, one cannot eat between two slices of bread.
We know well what kind of war would be more functional to his idea of ​​Progress, that of a class waged against a population which, in order to guarantee obedience and conformity with imperial purposes, must become increasingly poor in goods, rights, dignity, values ​​and principles of the which knowledge makes us aware guardians. 

It is not even worthwhile in front of such a brazen limitation and obtuseness to remember that already now history - and it shows - they are dedicating a couple of hours of weekly study in middle and high schools, which, moreover, the competitions for Stem graduates have been a "Caporetto", revealing a basic unpreparedness confirmed by grammatical and orthographic blunders replicated in all the official languages, that the authors of the evils of the school are not Hannibal and Scipio.
The fact is that by now the team of the best overcomes the crudest regimes and the most obscurantist dictatorships in vulgar moral and intellectual torpidity. The latest decisions motivated by the employer press refer to this: "We cannot afford to be uncertain about children: we must defend two of their fundamental rights: the right to education and the right to health. The government must act united, sharing decisions and pursuing a primary good, that of children, who are suffering the effects of the pandemic most of all ”.
Once again it all boils down to public order, the safety of schools ensured by random sanitization, digitalization, in a country where families are excluded from access to the network, prophylaxis, guaranteed by the baby-vaccination campaign when for years prevention and medical treatment are available only to those who can pay for them and where, just like in Greece, economic drop-out is becoming a widespread problem.
We will have to update the maxim that reads "classrooms full empty prisons" now that we are doomed to survive in a large communal jail. Ignorant and obedient, so much so that we don't notice the chains.

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13. nov, 2021

28 novembre VOTA NO.
Quante volte in questi anni, non appena si scoprivano gli altarini di qualche personalità in vista, come se non bastasse l’umiliazione di essere stati presi per i fondelli da miserabili cialtroni, ci toccava anche sentire le lagnanze degli “investiti” dalla macchina del fango, la difesa della privacy oltraggiata, la pretesa di risarcimento elettorale oltre che economico per l’ingiuria subita.
Perché si sa che la tutela della reputazione vige in regime di esclusiva per quelli che dagli anni ’50 in poi si sono chiamati Vip, mentre la gente comune è necessariamente esposta a ogni sorta di violazione, oggi più che mai legittimate dalla convinzione che sia inevitabile l’applicazione della legge del contrappasso virtuale: vuoi esibirti sui social, vuoi le app per lo sconto al ristorante, vuoi la rintracciabilità e identificazione dei disertori no green pass e allora l’effetto collaterale è che anche tu sei controllato e ti esponi volontariamente ad essere sorvegliato, ridicolizzato, derubato.
E difatti i contenuti della proposta di doverosa revisione del sistema e mirata a rendere le regole e criteri più stringenti e severi, irrigidendo i controlli per ostacolare le frodi, certo, ma anche al fine di dissuadere giovani e donne che così si convincerebbero a entrare nel mercato dei part time, del cottimo, del caporalato, dei lavoretti stagionali.
Anche l’elargizione di un aiuto micragnoso in un Paese dove le remunerazioni sono ferme a trent’anni fa, dove via via sono state cancellate conquiste e garanzie e in vent’anni sono state licenziate almeno cinquanta norme che favoriscono la precarietà, dove si sta tornando a un sistema previdenziale feroce che condanna milioni di lavoratori, dove giovani e donne vivono l’ingresso nel mondo del lavoro come la soggezione a ricatti schiavistici, è diventata un problema di carattere “legale” e di ordine pubblico che impone prima di tutto di rendere la maglia dei controlli e i criteri e requisiti per accedervi più stretta e scoraggiante.
Tutto congiura nel confermare che i "poveri" si meritano la loro condizione e la condanna a essere ricattati, intimoriti e umiliati, e che possono affrancarsi da quel destino di mortificazione e di accattonaggio solo scegliendo quello della schiavitù.
28 Novembre VOTA NO alla Legge.

28 de noviembre VOTO NO.
Cuántas veces en los últimos años, tan pronto como se descubrieron los altares de algunas personalidades destacadas, como si no fuera suficiente la humillación de haber sido llevados a pasear por miserables sinvergüenzas, también tuvimos que escuchar las quejas del "golpe" de la máquina de barro, la defensa de la intimidad ultrajada, el reclamo de indemnización electoral así como una indemnización económica por la lesión sufrida.
Porque sabemos que la protección de la reputación rige exclusivamente para quienes desde la década de 1950 en adelante se autodenominan VIPs, mientras que la gente común está necesariamente expuesta a todo tipo de violaciones, hoy más que nunca legitimadas por la creencia de que es inevitable. Aplicación de la ley de represalia virtual: quieres actuar en las redes sociales, quieres las aplicaciones para el descuento en el restaurante, quieres la trazabilidad e identificación de los desertores sin pase verde y luego el efecto secundario es que tú también estás controlado y exponerse voluntariamente a ser vigilado, ridiculizado, robado.
Y de hecho el contenido de la propuesta de una necesaria revisión del sistema tiene como objetivo hacer las reglas y los criterios más estrictos y severos, endureciendo los controles para frenar el fraude, por supuesto, pero también para disuadir a los jóvenes y mujeres que lo harían. así convencerse de entrar en el mercado de los trabajos a tiempo parcial, a destajo, de contratación, de temporada.
Incluso la donación de una ayuda micro magnética en un país donde la remuneración se ha detenido hace treinta años, donde los logros y garantías se han ido cancelando paulatinamente y en veinte años se han disparado al menos cincuenta reglas que favorecen la precariedad, donde se vuelve a un feroz sistema de seguridad social que condena a millones de trabajadores, donde jóvenes y mujeres experimentan el ingreso al mundo laboral como una sujeción al chantaje esclavo, se ha convertido en un problema "legal" y de orden público que ante todo requiere hacer la malla de controles y los criterios y requisitos para acceder a ellos de forma más estricta y desalentadora.
Todo conspira para confirmar que los "pobres" merecen su condición y la condena de ser chantajeados, asustados y humillados, y que sólo pueden liberarse de ese destino de mortificación y mendicidad eligiendo el de la esclavitud.
28 de noviembre VOTO NO a la Ley.

November 28 VOTE NO.
How many times in recent years, as soon as the altars of some prominent personalities were discovered, as if the humiliation of having been taken for a ride by miserable scoundrels were not enough, we also had to hear the complaints of the "hit" by the mud machine , the defense of outraged privacy, the claim for electoral compensation as well as economic compensation for the injury suffered.
Because we know that the protection of reputation is in force exclusively for those who from the 1950s onwards have called themselves VIPs, while ordinary people are necessarily exposed to all sorts of violations, today more than ever legitimized by the belief that it is inevitable. the application of the law of virtual retaliation: you want to perform on social networks, you want the apps for the discount at the restaurant, you want the traceability and identification of deserters no green pass and then the side effect is that you too are controlled and voluntarily expose yourself to being guarded, ridiculed, robbed.
And in fact the contents of the proposal for a necessary revision of the system is aimed at making the rules and criteria more stringent and severe, stiffening the controls to hinder fraud, of course, but also in order to dissuade young people and women who would thus be convinced to enter the market of part time, piecework, hiring, seasonal jobs.
Even the donation of a micragnetic aid in a country where remuneration has stopped thirty years ago, where achievements and guarantees have been gradually canceled and in twenty years at least fifty rules that favor precariousness have been fired, where returning to a ferocious social security system that condemns millions of workers, where young people and women experience entry into the world of work as a subjection to slave blackmail, it has become a "legal" and public order problem that first of all requires making the mesh of controls and the criteria and requirements for accessing them tighter and more daunting.
Everything conspires to confirm that the "poor" deserve their condition and condemn them to be blackmailed, frightened and humiliated, and that they can free themselves from that fate of mortification and begging only by choosing that of slavery.
November 28 VOTE NO to the Law.

28 ноября ГОЛОСОВАНИЕ №
Сколько раз за последние годы, как только были обнаружены алтари выдающихся личностей, как будто унижения от того, что нас прокатили жалкие негодяи, было недостаточно, приходилось слышать и жалобы «сбитых» людьми грязевая машина, защита оскорбленной частной жизни, требование о компенсации за выборы, а также об экономической компенсации за нанесенный ущерб.
Потому что мы знаем, что защита репутации действует исключительно для тех, кто с 1950-х годов называл себя VIP-персонами, в то время как обычные люди обязательно подвергаются всевозможным нарушениям, которые сегодня более чем когда-либо узаконены убеждением в том, что это неизбежно. применение закона виртуального возмездия: вы хотите действовать в социальных сетях, вам нужны приложения для получения скидки в ресторане, вы хотите прослеживаемость и идентификацию дезертиров без разрешения, и тогда побочным эффектом является то, что вы тоже находитесь под контролем и добровольно подвергать себя охране, насмешкам, ограблению.
И на самом деле содержание предложения о необходимом пересмотре системы направлено на то, чтобы сделать правила и критерии более строгими и суровыми, ужесточить контроль, чтобы предотвратить мошенничество, конечно, но также и для того, чтобы отговорить молодых людей и женщин, которые таким образом убедитесь, что вы выходите на рынок подработки, сдельной работы, найма, сезонных работ.
Даже пожертвование микрогнетической помощи в стране, где вознаграждение прекратилось тридцать лет назад, где достижения и гарантии были постепенно отменены, а за двадцать лет были отменены по крайней мере пятьдесят правил, благоприятствующих нестабильности, где возвращение к жестокой системе социального обеспечения, которая осуждает миллионы рабочих, где молодые люди и женщины воспринимают вступление в мир труда как подчинение рабскому шантажу, это стало «правовой» проблемой и проблемой общественного порядка, которая в первую очередь требует создания системы контроля, а также критериев и требований для доступа к ним более плотно и устрашающе.
Все сводится к тому, чтобы подтвердить, что «бедные» заслуживают своего положения и осуждения на шантаж, запугивание и унижение, и что они могут освободиться от этой участи умерщвления и попрошайничества, только выбрав судьбу рабства.
28 ноября ГОЛОСОВАНИЕ Закону «НЕТ».

12. nov, 2021

Quando il diavolo veste Prada.
Che pacchia, un tirannello grigio ma feroce ha messo loro in mano un giocattolo con cui trastullarsi, con tanto di app che attesta per un anno la loro superiorità, il loro sapere, il loro senso civico, il loro spirito di servizio, e grazie al quale possono sentirsi “parte “ attiva di una maggioranza benpensante e benvivente, autorizzata a esigere l’iscrizione coatta dei disobbedienti o la condanna all’emarginazione l’anatema e il linciaggio.
Sono ammessi così a contribuire all’applicazione dei valori portanti dell’ideologia imperante, quelli della concorrenza sleale, dei criteri e delle norme che regolano con mano ferma le ingiuste e arbitrarie licenze, elargite come regalie compensative, permettendo che si penalizzino competitori veri o inventati, quelli che hanno conquistato più like, più visibilità, più comparsate in tv, ma soprattutto quelli che hanno meritato nel vero senso della parola, con tenacia e applicazione più titoli in libreria e più diplomi di studio, che potrebbero dimostrare una reale supremazia sociale, culturale e morale.
Che pacchia essere autorizzati a norma di legge a colpire con orgoglioso ostracismo chi osa sconsideratamente paragonare l’impedimento a manifestare. Che pacchia potergli augurare il confino in un lager a scopo pedagogico. Che pacchia per l’infermiere che si sente eroe e martire, auspicare di avere tra le mani il novax per dargli una lezione, per il medico retrocesso a impiegato amministrativo di basso rango, intimorire il vecchietto e imporgli il vaccino coatto in nome del giuramento che da anni ha tradito quotidianamente, che pacchia per i rimandati in scienze salire in cattedra e sbertucciare Montagnier.
L’elenco è infinito e dimostra che alla fine vince chi comanda perché ha la capacità, quella sì superiore, di dirottare l’odio che meriterebbe verso obiettivi diversi.
Non hanno diritto di parola da due anni, nemmeno i capri espiatori, le vittime designate di restrizioni e obblighi come comandato dallo Stato con l’appoggio dei sindacati, chi ha sofferto le pene comminate dal regime di eccezione, esposti serenamente a rischi che per gli altri erano definiti mortali, mentre è offerta una tribuna privilegiata a chi maschera da scelta libera e informata l’accettazione di un ricatto e di una minaccia intimidatoria.
È anche plausibile che covi in certi soggetti l’invidia della sia pur rischiosa capacità di esercitare il libero arbitrio, di dissentire e andare contro quando tutto congiura per criminalizzare e penalizzare chi non aderisce al pensiero e ai comportamenti comuni. E che si combina con quella decisione maturata in anni di osservazione del mondo dal davanzale dalla finestra del tinello o dello studio che sia inutile schierarsi, che sia futile impegnarsi se non aggrottando le sopracciglia e aderendo ai gruppi Facebook contro le discriminazioni, perché tanto non c’è alternativa, non esiste la possibilità che un blocco sociale si formi per rovesciare il tavolo.
È lo stesso credo del ritiro che anima i puristi, quelli che con scontrosa sicumera invitano a guardare la luna, perbacco, senza concentrarsi sul dito, quelli che facendo mostra di infallibile razionalità e virtuosa integrità raccomandano di non perdersi in queste retrive battaglie di retroguardia, preferendo con la loro astensione e il loro casto profilo dare indiretto sostegno al totalitarismo che ha inviato il bancario a fare il suo sporco lavoro, sospendendo ogni giudizio alla fine dell’emergenza sanitaria.
Quando cioè, non hanno la testa e il cuore abbastanza spaziosi e attrezzati per fare più lotte in una volta, che tanto sempre di quella di classe si tratterebbe, si sarà legittimati a occuparsi dell’emergenza sociale che l’ha determinata.
Chiamateli come volete, come li chiamavano Longanesi o Flaiano, questi soldatini della maggioranza che non è più silenziosa perché è stata concessa loro la voce per gridare la loro rancorosa mediocrità nel culto dell’obbedienza. Però vi suggerisco di ricordare i nomi e le facce dei loro guru, di crearvi una banca dati delle loro citazioni (ecco qualche esempio: “Vorrei vederli cadere come mosche”, Andrea Scanzi, giornalista. “Tutti i vaccinabili siano immunizzati con le buone o con le cattive”, Matteo Bassetti, infettivologo. “Mi impegnerò a staccare la spina ai pazienti non vaccinati”. Carlotta Saporetti. Infermiera. “I rider dovrebbero sputare nel cibo dei no-vax”, David Parenzo, giornalista. “Io sono molto democratico: campi di sterminio per chi non si vaccina”. Giuseppe Gigantino, dottore. “Carrozze dei treni dove segregare i no vax”, Mauro Felicori, assessore alla cultura Emilia Romagna) per quando, se ci sarà un dopo, rinnegheranno la loro mesta militanza di servitù.
Si sancisce così il riscatto dei mediocri.

 

Cuando el diablo viste de Prada.
Qué bendición, un tirano gris pero feroz ha puesto en sus manos un juguete para jugar, completo con una aplicación que atestigua desde hace un año su superioridad, sus conocimientos, su sentido cívico, su espíritu de servicio, y gracias al cual puede Sentirse "parte" activa de una mayoría bien intencionada y benevolente, autorizada para exigir el registro obligatorio de los desobedientes o la condena a la marginación del anatema y el linchamiento.
Se les permite así contribuir a la aplicación de los valores fundamentales de la ideología imperante, los de la competencia desleal, de los criterios y reglas que regulan firmemente las licencias injustas y arbitrarias, otorgadas como obsequios compensatorios, permitiendo a competidores reales o inventados Ser penalizados., los que han ganado más likes, más visibilidad, más apariciones en televisión, pero sobre todo los que han merecido en el verdadero sentido de la palabra, con tenacidad y aplicación más títulos en librerías y más diplomas de estudios, lo que podría demostrar supremacía social real, cultural y moral.
Qué placer estar autorizado por la ley para golpear con orgulloso ostracismo a quienes temerariamente se atreven a comparar el impedimento con la manifestación. Qué placer poder desearle encierro en una lager con fines educativos. Qué bendición para el enfermero que se siente héroe y mártir, esperando tener novax en sus manos para darle una lección, para el médico degradado a empleado administrativo de bajo rango, intimidando al anciano e imponiéndole la vacuna forzada. sobre él en nombre del juramento que durante años ha estado engañando a diario, qué bendición para los enviados de regreso a la ciencia para subir a la cátedra y sbertucciare Montagnier.
La lista es interminable y muestra que al final quien manda gana porque tiene la habilidad, el mayor, de desviar el odio que se merece hacia diferentes objetivos.
No han tenido derecho a hablar desde hace dos años, ni siquiera los chivos expiatorios, las víctimas designadas de las restricciones y obligaciones ordenadas por el Estado con el apoyo de los sindicatos, quienes han sufrido las sanciones impuestas por el régimen de excepción, serenamente expuestos a riesgos que para los demás fueron definidos como mortales, mientras se ofrece una plataforma privilegiada a quienes enmascaran la aceptación del chantaje y una amenaza intimidante como una elección libre e informada.
También es plausible que ciertos sujetos alberguen la envidia de la capacidad, aunque arriesgada, de ejercer el libre albedrío, de estar en desacuerdo y de ir en su contra cuando todo conspira para criminalizar y penalizar a quienes no se adhieren al pensamiento y comportamiento común. Y eso se suma a esa decisión ganada a lo largo de años de observar el mundo desde el alféizar del comedor o del estudio de que de nada sirve tomar partido, de que es inútil comprometernos si no fruncir el ceño y unirnos a grupos de Facebook contra la discriminación, porque así es. no hay mucho. 'es una alternativa, no hay posibilidad de que se forme un bloque social para volcar la mesa.
Es el mismo credo de retiro que anima a los puristas, aquellos que con hosca confianza en sí mismos te invitan a mirar la luna, por Dios, sin concentrarte en tu dedo, aquellos que, mostrando una racionalidad infalible y una integridad virtuosa, recomiendan no perderte en estas batallas retro de retaguardia, prefiriendo con su abstención y su perfil casto apoyar indirectamente el totalitarismo que envió al banco a hacer su trabajo sucio, suspendiendo todo juicio al final de la emergencia sanitaria.
Es decir, cuando no tengan la cabeza y el corazón lo suficientemente espaciosos y equipados para librar varias luchas a la vez, que siempre sería una lucha de clases, tendrán derecho a hacer frente a la emergencia social que la provocó.
Llámenlos como quieran, como los llamaban Longanesi o Flaiano, estos soldados de la mayoría que ya no callan porque se les ha concedido la voz para gritar su mediocridad rencorosa en el culto a la obediencia. Pero les sugiero que recuerden los nombres y rostros de sus gurús, creen una base de datos de sus citas (aquí hay algunos ejemplos: "Me gustaría verlos caer como moscas", Andrea Scanzi, periodista. Con los malos ", Matteo Bassetti, especialista en enfermedades infecciosas. "Me comprometeré a desconectar a los pacientes no vacunados". Carlotta Saporetti. Enfermera. "Los jinetes deben escupir en la comida de no-vax", David Parenzo, periodista. "Soy muy democrático: campos de exterminio para aquellos que no se vacunan. "Giuseppe Gigantino, doctor." Vagones de tren para segregar a los no vax ", Mauro Felicori, concejal de cultura Emilia Romagna) para cuando, si habrá una posterior, negarán su tristeza militancia de servidumbre.
Así se sanciona la redención del mediocre.

 

When the devil wears Prada.
What a godsend, a gray but ferocious tyrant has put in their hands a toy to play with, complete with an app that attests for a year their superiority, their knowledge, their civic sense, their spirit of service, and thanks to the which may feel an active "part" of a well-meaning and benevolent majority, authorized to demand the compulsory registration of the disobedient or the condemnation to marginalization the anathema and lynching.
They are thus allowed to contribute to the application of the fundamental values ​​of the prevailing ideology, those of unfair competition, of the criteria and rules that firmly regulate the unjust and arbitrary licenses, given as compensatory gifts, allowing real or invented competitors to be penalized. , those who have gained more likes, more visibility, more appearances on TV, but above all those who have deserved in the true sense of the word, with tenacity and application more titles in the bookstore and more study diplomas, which could demonstrate real social supremacy, cultural and moral.
What a pleasure to be authorized by law to strike with proud ostracism those who recklessly dare to compare the impediment to demonstrating. What a pleasure to be able to wish him confinement in a lager for educational purposes. What a godsend for the nurse who feels himself to be a hero and martyr, hoping to have the novax in his hands to teach him a lesson, for the doctor demoted to a low-ranking administrative employee, intimidating the old man and imposing the forced vaccine on him in the name of the oath that for years he has been cheating on a daily basis, what a godsend for those sent back to science to go up to the professorship and sbertucciare Montagnier.
The list is endless and shows that in the end the one who commands wins because he has the ability, the higher one, to divert the hatred he deserves towards different objectives.
They have not had the right to speak for two years, not even the scapegoats, the designated victims of restrictions and obligations as commanded by the State with the support of the trade unions, those who have suffered the penalties imposed by the regime of exception, serenely exposed to risks that for the others were defined as mortal, while a privileged platform is offered to those who mask the acceptance of blackmail and an intimidating threat as a free and informed choice.
It is also plausible that certain subjects harbor the envy of the albeit risky ability to exercise free will, to disagree and go against it when everything conspires to criminalize and penalize those who do not adhere to common thinking and behavior. And that is combined with that decision gained in years of observing the world from the windowsill of the dining room or study that it is useless to take sides, that it is futile to commit ourselves if not frowning and joining Facebook groups against discrimination, because so much is not there. 'is an alternative, there is no possibility of a social block forming to overturn the table.
It is the same creed of retreat that animates purists, those who with surly self-confidence invite you to look at the moon, by God, without concentrating on your finger, those who, showing infallible rationality and virtuous integrity, recommend not getting lost in these retro rearguard battles, preferring with their abstention and their chaste profile to indirectly support the totalitarianism that sent the bank to do its dirty work, suspending all judgment at the end of the health emergency.
That is, when they do not have a head and heart that is spacious enough and equipped to fight several struggles at once, which would always be class struggles, they will be entitled to deal with the social emergency that caused it.
Call them what you want, as Longanesi or Flaiano called them, these soldiers of the majority who are no longer silent because they have been granted the voice to shout their rancorous mediocrity in the cult of obedience. But I suggest you remember the names and faces of their gurus, create a database of their citations (here are some examples: "I would like to see them fall like flies", Andrea Scanzi, journalist. with the bad ", Matteo Bassetti, infectious disease specialist." I will undertake to pull the plug on unvaccinated patients ". Carlotta Saporetti. Nurse." Riders should spit in the food of no-vax ", David Parenzo, journalist." I am very democratic: extermination camps for those who do not get vaccinated. "Giuseppe Gigantino, doctor." Train carriages to segregate the no vax ", Mauro Felicori, councilor for culture Emilia Romagna) for when, if there will be a later, they will deny their sadness militancy of servitude.
Thus the redemption of the mediocre is sanctioned.

 

Когда дьявол носит Prada.
Какая находка, серый, но свирепый тиран вложил в их руки игрушку, с которой можно поиграть, в комплекте с приложением, которое в течение года свидетельствует об их превосходстве, их знаниях, их гражданском чутье, их духе служения и благодарности за то, что они могут чувствовать себя активной «частью» благонамеренного и доброжелательного большинства, уполномоченного требовать обязательной регистрации непослушных или осуждения на маргинализацию, анафему и линчевание.
Таким образом, им разрешается вносить вклад в применение фундаментальных ценностей господствующей идеологии, ценностей недобросовестной конкуренции, критериев и правил, которые жестко регулируют несправедливые и произвольные лицензии, предоставляемые в качестве компенсационных подарков, позволяющих реальным или выдуманным конкурентам будут наказаны., те, кто получил больше лайков, большую известность, больше появлений на телевидении, но прежде всего те, кто заслужил в полном смысле этого слова, с упорством и упорством больше титулов в книжных магазинах и больше дипломов об обучении, которые могли бы продемонстрировать реальное социальное превосходство, культурное и моральное.
Какое удовольствие иметь право по закону поражать гордым остракизмом тех, кто безрассудно смеет сравнивать препятствие с демонстрацией. Какое удовольствие иметь возможность пожелать ему заточения в лагере в образовательных целях. Какая находка для медсестры, которая чувствует себя героем и мучеником, надеясь получить новакс в своих руках, чтобы преподать ему урок, для доктора, пониженного в должности до административного служащего низкого ранга, запугивающего старика и навязывающего ему принудительную вакцинацию. на него во имя клятвы, которую он годами жульничал каждый день, какая находка для тех, кого отправили обратно в науку, чтобы они поднялись до профессуры и заняли должность профессора Монтанье.
Список бесконечен и показывает, что в конце побеждает тот, кто командует, потому что у него есть способность, более высокая, направить ненависть, которую он заслуживает, на другие цели.
Они не имели права выступать в течение двух лет, даже козлы отпущения, назначенные жертвы ограничений и обязательств, установленных государством при поддержке профсоюзов, те, кто понес наказания, наложенные режимом исключений, безмятежно подвержены рискам, которые для других были определены как смертельные, в то время как привилегированная платформа предлагается тем, кто маскирует принятие шантажа и устрашающую угрозу как свободный и осознанный выбор.
Также правдоподобно, что определенные субъекты питают зависть к хотя и рискованной способности проявлять свободную волю, не соглашаться и идти против нее, когда все сводится к криминализации и наказанию тех, кто не придерживается общепринятого мышления и поведения. И это сочетается с решением, принятым за годы наблюдения за миром с подоконника столовой или исследования, что бесполезно принимать чью-то сторону, что бесполезно брать на себя обязательства, если не хмуриться и не присоединяться к группам Facebook против дискриминации, потому что так многого там нет. »- это альтернатива, нет возможности формирования социального блока, который перевернет стол.
Это то же кредо уединения, которое одушевляет пуристов, тех, кто с угрюмой самоуверенностью приглашает вас взглянуть на луну, ей-богу, не концентрируясь на пальце, тех, кто, демонстрируя безошибочную рациональность и добродетельную честность, рекомендует не теряться в эти ретро-арьергардные сражения, предпочитающие своим воздержанием и целомудренным профилем косвенно поддерживать тоталитаризм, который заставил банк делать свою грязную работу, приостанавливая все суждения по окончании чрезвычайной ситуации в области здравоохранения.
То есть, когда у них нет головы и сердца, которые достаточно просторны и оснащены, чтобы сражаться сразу в нескольких битвах, что всегда было бы классовой борьбой, они будут иметь право справиться с социальной чрезвычайной ситуацией, вызвавшей ее.
Называйте их как хотите, как их называли Лонганези или Флайано, эти солдаты большинства, которые больше не молчат, потому что им дарован голос, чтобы кричать о своей злобной посредственности в культе послушания. Но я предлагаю вам запомнить имена и лица их гуру, создать базу данных их цитат (вот несколько примеров: «Я бы хотел увидеть, как они падают как мухи», Андреа Сканци, журналист. С плохим », Маттео Бассетти, специалист по инфекционным заболеваниям. «Я возьму на себя ответственность закрыть глаза на невакцинированных пациентов». Карлотта Сапоретти. Медсестра. «Всадники должны плюнуть в еду без вакса», Давид Парензо, журналист. «Я очень демократичен: лагеря смерти для таких тем, кто не вакцинирован ». Джузеппе Джигантино, врач.« Тренируйте вагоны, чтобы изолировать «no vax», Мауро Феликори, советник по культуре Эмилии-Романьи) на случай, если будет позже, они откажутся от своей печали, воинственности рабства.
Таким образом санкционируется искупление посредственных.

26. ott, 2021

Il cuore nero del diavolo delle "Repubbliche delle banane".
L’ Opera al nero è un romanzo nel quale Marguerite Yourcenar narra della vita di Zenone che dopo gli studi di medicina e filosofia si dedica all’ alchimia, convinto com’è che “Fabbricare oro sarà forse un giorno così facile come fabbricare il vetro”. La sua storia, il travaglio interiore di un “errore di sistema”, un “virus da debellare” per la sua ostinata ricerca della verità, è quella di un “eretico” predestinato che si sottopone a processo alchemico di spoliazione di teologie imperfette, di pregiudizi e convenzioni. E e si dipana in uno scenario collettivo dove il potere dominante consuma orrendi crimini, dove si compiono stragi e misfatti in nome della fede, dove tra sporcizia e fame circolano malattie ripugnanti che spingono al rifiuto di dio o ai riscatti redentivi della conoscenza e del sapere. È uno di quei libri nei quali ti immedesimi e che ti catturano. E sono così forti, e così feroce è il racconto di tragedie personali e universali, da farti temere di diventarne parte, tanto che provi sollievo nel tornare alla contemporaneità e alla realtà per quanto amara.
Succede insomma quello che capita ai cittadini dei Paesi che erano stati persuasi di vivere in una civiltà superiore e intoccata dalla miseria, che, dopo l’orrenda rivelazione effetto della pestilenza del 2020, sono pronti a qualsiasi rinuncia per riconquistarsi quella condizione di normalità che è poi quella che, è accertato, ha prodotto lutti, dolore, disuguaglianze fatali, moria di anziani, povertà e che le “autorità” promettono di restituire grazie a nuovi sacrifici, abiure e abdicazioni.
“Impulsi primitivi, selvaggi e malvagi dell’umanità non scompaiono ma continuano e esistere sebbene allo stato represso, aspettando solo l’occasione per manifestare la loro attività”, secondo Freud, e questo conferma la natura dei satrapi che stanno configurando il nostro futuro secondo regole selettive che prevedono una soluzione finale amministrativa e sanitaria, per togliere di mezzo tutti i soggetti che in varie forme ostacolano il loro disegno organizzativo, piccole e medie imprese, artigiani talentuosi, esercizi e negozi di rione, hotel de charme, dei quali potrebbe essere garantita la sopravvivenza a patto di farsi cannibalizzare da grandi aziende monopolistiche, multinazionali e catene strutturate favorite da aiuti statali e regionali, mentre chi non si adatta è condannato a scomparire senza lasciare rimpianti.
E che infatti non sono demiurghi cattivi, enigmatiche divinità ma uomini, superdotati solo di interessi miserabili,di ambizioni meschine, arrivati al successo grazie all’appartenenza a ceti privilegiati e dinastie o per affiliazione opaca, che rivelano indole e impulsi primitivi, selvaggi e meschini addirittura superiori a quelli che albergano in gente comune e che hanno dato loro la forza bruta e empia di sopraffare, umiliare, sfruttare per giunta rivendicando di esercitare quel potere maligno nell’interesse generale.
Quelle sono le loro colpe, ma ancora peggiori quelle di chi si assoggetta sperando di essere risparmiato o perfino ammesso e accolto nelle loro cricche in cambio di subalternità e obbedienza.
E difatti è ancora numerosa la platea di chi applaude al governo collaborando a consolidare il credito politico dei vari Berset, Macron o Draghi che starebbero permettendo alle varie Nazioni di rinascere, compiendo il miracolo di rinunciare all’austerità e di attuare politiche di bilancio espansive, qualsiasi cosa voglia dire, quando dovrebbe significare investimenti in servizi, stato sociale, assistenza, istruzione, tutti settori che invece saranno investiti da grande piano di rinuncia della democrazia secondo i precetti della condizionalità imposta per accedere alle risorse a strozzo del Next Generation Ue.
Come in altri contesti ogni politica di settore è ormai retrocessa a negoziazione, perdente, con varie tipologie di padroni: Europa, immobiliaristi e cordate del cemento e dell’edilizia, Confindustria e piattaforme, multinazionali del farmaco e sanità privata, con l’obbligo a rinunciare a territorio, beni, partecipazione al processo decisionale dei cittadini anche grazie al commissariamento del Parlamento e alla eclissi dei corpi intermedi, largamente corrotti, assoggettati e infedeli.
Ecco dunque che assistiamo all’accanimento barbaro, bestiale e primordiale dei più forti a danno di ceti indifesi e vulnerabili, già da anni resi insicuri ed esposti ad angherie e soprusi, isolati rispetto a corporazioni che ancora sono in grado–ma chissà fino a quando, a vedere l’attacco a categorie un tempo unite e in qualche modo tutelare da organizzazioni rappresentative–di contrattare e difendersi da ricatti. 

E pare che, sebbene la gestione della pandemia abbia prodotto almeno un milione di indigenti in più, non manca certo la mancetta ai parassiti, il metadone di Stato, incompatibile con il rigore e la severità dei Migliori, che sa sempre quando mettere in campo la scarsità delle risorse, soprattutto quando assume un significato pedagogico e educativo.
D’altra parte ce l’aveva giurato il mammasantissima della cupola europea, il Jobs Act, quel memorandum di controriforme recessive “per una profonda revisione della pubblica amministrazione, per privatizzazioni su larga scala, compresa la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali; per la riduzione del costo dei dipendenti pubblici, se necessario attraverso la riduzione dei salari; per la riforma del sistema di contrattazione collettiva nazionale con criteri più rigorosi per le pensioni di anzianità nel quadro di una serie di riforme costituzionali…che ripristino la fiducia dei consumatori”.
L’aveva anticipato che la sua sarebbe stata una guerra su tutti i fronti contro i pesi morti, gli improduttivi, i parassiti vecchi e giovani che non sono in grado e non vogliono diventare capitale umano da sfruttare per mantenere quel che resta dell’impero in declino.
E se si comincia a capire che il racconto apocalittico del Covid è servito a “sviluppare” il green pass da estendere a ogni attività sociale, l’esca per farci abboccare alle 500 e più condizioni capestro per la definitiva cessione della sovranità e dello status di popolo.
ONE THOUGHT ON “LA MALEDIZIONE DELLA NORMALITÀ”.

 

El corazón negro del diablo de las "Repúblicas Bananeras".
L 'Opera al nero es una novela en la que Marguerite Yourcenar narra la vida de Zenón que, tras estudiar medicina y filosofía, se dedica a la alquimia, convencido como está de que "fabricar oro quizás algún día sea tan fácil como fabricar vidrio". Su historia, la lucha interior de un "error de sistema", un "virus a erradicar" por su obstinada búsqueda de la verdad, es la de un "hereje" predestinado que sufre un proceso alquímico de despojo de teologías imperfectas, de prejuicios y convenciones. . Y se despliega en un escenario colectivo donde el poder dominante consume crímenes horrendos, donde se llevan a cabo masacres y fechorías en nombre de la fe, donde circulan enfermedades repugnantes entre la inmundicia y el hambre que conducen al rechazo de Dios o las redenciones redentoras del conocimiento y conocimiento. Es uno de esos libros con los que te identificas y que te cautivan. Y son tan fuertes, y tan feroz es la historia de las tragedias personales y universales, que temes ser parte de ellas, tanto que sientes alivio al volver a la contemporaneidad y la realidad, por amarga que sea.
En definitiva, ¿qué les ocurre a los ciudadanos de países que habían sido persuadidos de vivir en una civilización superior y no tocados por la miseria, que, tras la horrenda revelación de la plaga de 2020, están dispuestos a renunciar a cualquier renuncia para recuperar esa condición de normalidad? eso es entonces lo que, se constata, ha producido dolor, dolor, desigualdades fatales, muerte de ancianos, pobreza y que las "autoridades" prometen devolver gracias a nuevos sacrificios, abjuraciones y abdicaciones.
“Los impulsos primitivos, salvajes y malignos de la humanidad no desaparecen sino que continúan y existen aunque en el estado reprimido, solo esperando la oportunidad de manifestar su actividad”, según Freud, y esto confirma la naturaleza de los sátrapas que están dando forma a nuestro futuro. según normas selectivas que prevén una solución administrativa y sanitaria final, para deshacerse de todos aquellos que en diversas formas entorpecen su diseño organizativo, pequeñas y medianas empresas, artesanos talentosos, comercios y comercios de barrio, hoteles de encanto, de los cuales podría ser que la supervivencia esté garantizada mientras sean canibalizados por grandes empresas monopolistas, multinacionales y cadenas estructuradas favorecidas por ayudas estatales y autonómicas, mientras que los que no se adapten están condenados a desaparecer sin dejar remordimientos.
Y que en realidad no son demiurgos malvados, divinidades enigmáticas, sino hombres, dotados sólo de intereses miserables, con ambiciones mezquinas, triunfados gracias a la pertenencia a clases y dinastías privilegiadas o por filiación opaca, que revelan naturaleza e impulsos primitivos, salvajes y mezquinos. incluso superior a los que se alojan en la gente común y que les han dado la fuerza bruta e impía para abrumar, humillar, explotar además pretendiendo ejercer ese poder maligno en el interés general.
Esas son sus faltas, pero aún peores las de quienes se someten con la esperanza de ser perdonados o incluso admitidos y aceptados en sus camarillas a cambio de subordinación y obediencia.
Y de hecho todavía hay una gran audiencia de quienes aplauden al gobierno al colaborar para consolidar el crédito político de los distintos Berset, Macron o Draghi que estarían permitiendo que las distintas naciones renazcan, realizando el milagro de renunciar a la austeridad e implementando medidas expansivas. políticas presupuestarias, signifique lo que signifique, cuando debería significar inversiones en servicios, estado de bienestar, asistencia, educación, todos los sectores que en cambio serán invertidos por un gran plan de renuncia a la democracia según los preceptos de la condicionalidad impuesta para acceder a los recursos del cuello de botella de la próxima generación de la UE.
Como en otros contextos, toda política sectorial queda ahora relegada a la negociación, perdedora, con distintos tipos de jefes: Europa, consorcios inmobiliarios y cementeros y constructores, Confindustria y plataformas, multinacionales farmacéuticas y empresas sanitarias privadas, con la obligación de renunciar al territorio, bienes, participación en el proceso de toma de decisiones de la ciudadanía gracias también al comisario del Parlamento y al eclipse de los órganos intermedios, en gran parte corruptos, subyugados e infieles.
Así que aquí estamos siendo testigos de la furia bárbara, bestial y primordial de los más fuertes en detrimento de las clases indefensas y vulnerables, ya durante años inseguras y expuestas a la opresión y el abuso, aisladas de las corporaciones que aún pueden - pero quién sabe hasta cuándo, para ver el ataque a categorías una vez unidas y de alguna manera protegidas por organizaciones representativas - para negociar y defenderse del chantaje. 

Y parece que, si bien la gestión de la pandemia ha producido al menos un millón más de pobres, ciertamente no faltan los parásitos, la metadona estatal, incompatible con el rigor y la severidad del Best, que siempre sabe cuándo atender la escasez. de recursos, especialmente cuando adquiere una significación pedagógica y educativa.
Por otro lado, la mammasantissima de la cúpula europea, la Jobs Act, ese memorando de reformas contrarrecesivas "para una profunda revisión de la administración pública, para las privatizaciones a gran escala, incluida la plena liberalización de los servicios públicos locales, lo juró para nosotros; para la reducción del costo de los funcionarios públicos, si es necesario mediante la reducción de salarios; por la reforma del sistema nacional de negociación colectiva con criterios más estrictos para las pensiones de jubilación en el marco de una serie de reformas constitucionales… que restablezcan la confianza del consumidor ”.
Había anticipado que la suya sería una guerra en todos los frentes contra los pesos muertos, los improductivos, los viejos y jóvenes parásitos que no pueden y no quieren convertirse en capital humano para ser explotado para mantener en su lugar lo que queda del imperio.
Y si empezamos a comprender que el relato apocalíptico de Covid ha servido para "desarrollar" el pase verde que se extenderá a toda actividad social, el cebo para hacernos morder los 500 y más condiciones para el traspaso definitivo de soberanía y estatus de gente.
UNO PENSÓ EN “LA MALDICIÓN DE LA NORMALIDAD”.

 

The black heart of the devil of the "Banana Republics".
L 'Opera al nero is a novel in which Marguerite Yourcenar tells of the life of Zeno who after studying medicine and philosophy devotes himself to alchemy, convinced as he is that "Making gold will perhaps one day be as easy as making glass" . His story, the inner struggle of a "system error", a "virus to be eradicated" for his obstinate search for truth, is that of a predestined "heretic" who undergoes an alchemical process of dispossession of imperfect theologies, of prejudices and conventions. And it unfolds in a collective scenario where the dominant power consumes horrendous crimes, where massacres and misdeeds are carried out in the name of faith, where repulsive diseases circulate between filth and hunger that lead to the rejection of God or the redemptive redemptions of knowledge and knowledge. . It's one of those books that you relate to and that captivate you. And they are so strong, and so ferocious is the tale of personal and universal tragedies, that you fear becoming part of them, so much so that you feel relief in returning to contemporaneity and reality, however bitter.
In short, what happens to the citizens of countries who had been persuaded to live in a superior civilization and untouched by misery, which, after the horrendous revelation of the plague of 2020, are ready to give up any renunciation to regain that condition of normality that is then that which, it is ascertained, has produced grief, pain, fatal inequalities, dying of the elderly, poverty and which the "authorities" promise to return thanks to new sacrifices, abjurations and abdications.
"Primitive, savage and evil impulses of humanity do not disappear but continue and exist albeit in the repressed state, just waiting for the opportunity to manifest their activity", according to Freud, and this confirms the nature of the satraps who are shaping our future according to selective rules that provide for a final administrative and health solution, to get rid of all those who in various forms hinder their organizational design, small and medium-sized enterprises, talented artisans, neighborhood businesses and shops, hotels de charme, of which it could be survival is guaranteed as long as they are cannibalized by large monopolistic companies, multinationals and structured chains favored by state and regional aid, while those who do not adapt are condemned to disappear without leaving regrets.
And that in fact they are not evil demiurges, enigmatic divinities but men, gifted only with miserable interests, with petty ambitions, achieved success thanks to belonging to privileged classes and dynasties or through opaque affiliation, who reveal primitive, wild and petty nature and impulses even superior to those who lodge in common people and who have given them the brute and impious strength to overwhelm, humiliate, exploit in addition by claiming to exercise that evil power in the general interest.
Those are their faults, but even worse those of those who submit hoping to be spared or even admitted and accepted into their cliques in exchange for subordination and obedience.
And in fact there is still a large audience of those who applaud the government by collaborating to consolidate the political credit of the various Berset, Macron or Draghi who would be allowing the various nations to be reborn, performing the miracle of renouncing austerity and implementing expansionary budget policies, whatever it means, when it should mean investments in services, welfare state, assistance, education, all sectors that will instead be invested by a large plan of renunciation of democracy according to the precepts of the conditionality imposed to access the bottleneck resources of the EU Next Generation.
As in other contexts, every sector policy is now relegated to negotiation, loser, with various types of bosses: Europe, real estate and cement and construction consortiums, Confindustria and platforms, multinational pharmaceutical and private healthcare companies, with the obligation to renounce territory, goods, participation in the decision-making process of citizens also thanks to the commissioner of the Parliament and the eclipse of the intermediate bodies, largely corrupt, subjugated and infidels.
So here we are witnessing the barbaric, bestial and primordial fury of the strongest to the detriment of defenseless and vulnerable classes, already for years made insecure and exposed to oppression and abuse, isolated from corporations that are still able - but who knows until when , to see the attack on categories once united and somehow protected by representative organizations - to bargain and defend themselves from blackmail. 

And it seems that, although the management of the pandemic has produced at least one million more poor people, there is certainly no lack of parasites, state methadone, incompatible with the rigor and severity of the Best, which always knows when to field the scarcity of resources, especially when it takes on pedagogical and educational significance.
On the other hand, the mammasantissima of the European dome, the Jobs Act, that memorandum of counter-recessive reforms "for a profound revision of the public administration, for large-scale privatizations, including the full liberalization of local public services, swore it to us; for the reduction of the cost of civil servants, if necessary through the reduction of wages; for the reform of the national collective bargaining system with stricter criteria for retirement pensions within the framework of a series of constitutional reforms… which restore consumer confidence ”.
He had anticipated that his would be a war on all fronts against the dead weights, the unproductive, the old and young parasites who are unable and unwilling to become human capital to be exploited to keep what remains of the empire in place. decline.
And if we begin to understand that the apocalyptic tale of Covid has served to "develop" the green pass to be extended to every social activity, the bait to make us bite the 500 and more conditions halter for the definitive transfer of sovereignty and status of people.
ONE THOUGHT ON “THE CURSE OF NORMALITY”.

17. ott, 2021

Nell’ultimo mese e mezzo sono andato un po’ in giro e fatalmente, viste le condizioni in cui ci ha precipitati la narrazione del Covid precipitati, ho avuto l’opportunità di scambiare impressioni sulle misure di segregazione e distanziamento , green pass e vaccinazioni obbligatorie con le persone più disparate. E mi sembra di qualche interesse riferirne. Quasi sempre ci vuole un po’ prima che le persone si aprano e comincino ad esprimere le loro idee per paura di apparire degli eretici rispetto alla verità imposta o magari per paura di contrastare le convinzioni dell’altro dal che si deduce che questo è un Paese dove l’ abitudine allo scambio delle idee e al dibattito reale è scomparso da tempo salvo laddove non conta nulla ed è persino fastidioso, ossia sulle gradinate degli stadi. Molti ristoratori, baristi, albergatori hanno poi un problema in più, temono che qualche concorrente mandi loro dei controlli e quindi non si fidano facilmente a parlare: ho capito che la delazione dei mediocri e degli incapaci nei confronti di chi ci sa fare è molto più estesa di quanto non si pensi. Chi infatti ha dei dubbi sulle misure e sulle vaccinazioni è più probabile che sia incline a non osservare le regole, specie quelle più assurde che vengono imposte e allora può diventare vittima del concorrente che non ha altra chance se non la delazione, per vincere la partita.
Ma spesso accade che qualche critica alla narrazione pandemica, magari ascoltata al tavolino all’aperto di un bar, sia sufficiente a far saltare il tappo e far sgorgare una consapevolezza che prima era incerta, trattenuta e quasi incredula di poter contestare qualcosa a cui tutti sembrano fermamente credere, che la televisione ripete ad ogni minuto e che persino sedicenti filosofi e gallinelle col tacco 20 ripetono all’unisono come un sol idiota. E’ insomma quantomeno un’ora d’aria nella camera a gas dell’Italia contemporanea. Ma una cosa mi ha colpito più di tutte ed è l’accanimento con il quale alcuni allontanano da sé la realtà. Parlando di vaccinazione alcuni solo dopo aver tentato di tacere se ne escono parlando delle reazioni avverse che hanno avuto pochi giorno dopo l’iniezione. Si tratta di persone che hanno introiettato la paura di essere presi per negazionisti e che si nascondo a vicenda le loro disavventure sanitarie che i medici negano sempre che siano dovute al vaccino benché queste persone non abbiano mai avuto disturbi paragonabili, siano essi la stanchezza inspiegabile e invincibile, i dolori agli arti, soprattutto le gambe, evidentemente dovuti a micro embolie, il risveglio di virus prima silenti come quello dell’herpes e del fuoco di Sant’Antonio, la comparsa del lupus che è una malattia gravissima o di altre patologie autoimmuni. Ci sono un’infinità di questi casi e in effetti nessun vaccinato che io conosca è uscito indenne da questa prova a cui avrebbe rinunciato se non fosse stato ricattato col lavoro sia esso dipendente o autonomo.
Molti, tranne quelli che operano nel settore sanitario dove non è casuale che ci siano le resistenze più inattese, si convincono o sperano sulla scorta di quanto viene detto e affermano ogni minuto, ossia che i vaccini ancorché non sperimentati siano assolutamente sicuri, che si sia trattato di disturbi passeggeri per i quali non vale la pena ribellarsi all’omertà indotta. E non vi dico la loro reazione quando capiscono che probabilmente qualcosa è cambiato nel loro organismo, che i preparati ad mRna, non sono propriamente vaccini, ma programmatori genetici e che potrebbero essere soggetti a nuovi episodi o vittime di un indebolimento non episodico del sistema immunitario. Quando si rendono conto di essere stati invitati a un tavolo di scopone scientifico e si sono trovati in una roulette russa se ne stanno a metà tra la rabbia e la rassegnazione, ma si rendono comunque conto che le cose non stanno proprio come sono state raccontate. In ogni caso una conversazione aperta cambia molte cose e può mettere in crisi atteggiamenti fideistici: è come nell’esperimento di Solomon Asch, nel quale si dimostra che non si può tenere viva una menzogna palese se essa e contestata da una minoranza che non se ne sta zitta a subire. Ma bisogna stare attenti e ricordare che come diceva Ernst Jünger che una buona conversazione è un compromesso tra parlare e ascoltare.

 

In the last month and a half I have been wandering around a bit and fatally, given the conditions in which the narrative of the Covid precipitates has precipitated us, I have had the opportunity to exchange impressions on segregation and distancing measures, green passes and mandatory vaccinations with the most disparate people. And it seems to me of some interest to report. It almost always takes a while for people to open up and start expressing their ideas for fear of appearing as heretics with respect to the imposed truth or perhaps for fear of opposing the beliefs of the other, which suggests that this is a country. where the habit of exchanging ideas and real debate has long since disappeared except where it counts for nothing and is even annoying, that is, on the steps of the stadiums. Many restaurateurs, bartenders, hoteliers then have an extra problem, they fear that some competitor will send them checks and therefore do not easily trust to talk: I understood that the denunciation of the mediocre and incompetent towards those who know how to do it is much more extended than you think. In fact, those who have doubts about the measures and vaccinations are more likely to be inclined to not observe the rules, especially the most absurd ones that are imposed and then can become a victim of the competitor who has no other chance but the informing, to win the game. .
But it often happens that some criticism of the pandemic narrative, perhaps heard at the outdoor table of a bar, is enough to blow the cork and give rise to an awareness that was previously uncertain, restrained and almost incredulous of being able to contest something to which everyone seems firmly believe that television repeats every minute and that even self-styled philosophers and heeled hens repeat in unison like a solitary idiot. In short, it is at least an hour of air in the gas chamber of contemporary Italy. But one thing struck me most of all and it is the fury with which some distance reality from themselves. Speaking of vaccination, some people come out of it only after trying to keep quiet about the adverse reactions they had a few days after the injection. These are people who have introjected the fear of being taken for deniers and who hide from each other their health misadventures that doctors always deny that they are due to the vaccine although these people have never had comparable ailments, be they the inexplicable fatigue and invincible, pains in the limbs, especially the legs, evidently due to micro embolisms, the awakening of previously silent viruses such as that of herpes and shingles, the appearance of lupus which is a very serious disease or other autoimmune diseases . There are an infinity of these cases and in fact no vaccinated person that I know has come out unscathed from this test which he would have given up if he had not been blackmailed with work, whether dependent or self-employed.
Many, except for those who work in the health sector where it is not by chance that there is the most unexpected resistance, are convinced or hoped on the basis of what is said and affirm every minute, that is, that vaccines, even if not tested, are absolutely safe, that one has treatise of transient ailments for which it is not worthwhile to rebel against the induced silence. And I don't tell you their reaction when they understand that probably something has changed in their organism, that the mRna preparations are not really vaccines, but genetic programmers and that they could be subject to new episodes or victims of a non-episodic weakening of the immune system. . When they realize that they have been invited to a scientific scopone table and found themselves in a Russian roulette wheel they are halfway between anger and resignation, but they still realize that things are not quite as they have been told. In any case, an open conversation changes many things and can undermine fideistic attitudes: it is like in the Solomon Asch experiment, in which it is shown that a blatant lie cannot be kept alive if it is contested by a minority that does not. shut up to suffer. But we must be careful and remember that as Ernst Jünger said that a good conversation is a compromise between speaking and listening.

 

En el último mes y medio he estado vagando un poco y fatalmente, dadas las condiciones en las que nos ha precipitado la narrativa del Covid, he tenido la oportunidad de intercambiar impresiones sobre medidas de segregación y distanciamiento, pases verdes y obligatorios. vacunas con las personas más dispares. Y me parece de cierto interés informar. Casi siempre pasa un tiempo antes de que las personas se abran y comiencen a expresar sus ideas por temor a aparecer como herejes con respecto a la verdad impuesta o quizás por temor a oponerse a las creencias del otro, lo que sugiere que este es un país. Hace tiempo que desapareció el hábito del intercambio de ideas y el debate real, salvo donde no cuenta para nada y hasta molesta, es decir, en las gradas de los estadios. Muchos restauradores, bartenders, hoteleros luego tienen un problema extra, temen que algún competidor les envíe cheques y por eso no se fían fácilmente para hablar: entendí que la denuncia de personas mediocres e incompetentes hacia quienes pueden hacerlo es mucho más extendida. de lo que piensas. De hecho, quienes tienen dudas sobre las medidas y vacunas son más propensos a inclinarse a no observar las reglas, especialmente las más absurdas que se imponen y luego pueden convertirse en víctima del competidor que no tiene otra posibilidad que la de informar, para ganar el juego.
Pero a menudo sucede que alguna crítica a la narrativa de la pandemia, tal vez escuchada en la mesa al aire libre de un bar, es suficiente para volar el corcho y dar lugar a una conciencia que antes era incierta, comedida y casi incrédula de poder impugnar algo a que todo el mundo parece creer firmemente que la televisión se repite a cada minuto y que incluso los filósofos autoproclamados y las gallinas tacones repiten al unísono como un idiota solitario. En resumen, es al menos una hora de aire en la cámara de gas de la Italia contemporánea. Pero una cosa me llamó más la atención y es la furia con la que algunos distancian la realidad de sí mismos. Hablando de la vacunación, algunas personas la abandonan solo después de tratar de guardar silencio sobre las reacciones adversas que tuvieron unos días después de la inyección. Son personas que han introyectado el miedo a ser tomadas por negacionistas y que se esconden unos de otros sus desventuras de salud que los médicos siempre niegan que se deben a la vacuna aunque estas personas nunca han tenido dolencias comparables, ya sea el cansancio inexplicable e invencible, dolores en las extremidades, especialmente en las piernas, evidentemente debidos a microembolias, el despertar de virus previamente silenciosos como el del herpes y la culebrilla, la aparición de lupus que es una enfermedad muy grave u otras enfermedades autoinmunes. Son infinidad de estos casos y de hecho ninguna persona vacunada que yo sepa ha salido ilesa de esta prueba a la que habría renunciado si no hubiera sido chantajeado con el trabajo, ya sea por cuenta propia o por cuenta propia.
Muchos, salvo los que laboran en el sector salud donde no es casualidad que exista la resistencia más inesperada, se convencen o esperan en base a lo que se dice y afirman a cada minuto, es decir, que las vacunas, aunque no probado, es absolutamente seguro, que uno tiene tratado de dolencias pasajeras por las que no vale la pena rebelarse contra el silencio inducido. Y no les cuento su reacción cuando se dan cuenta de que probablemente algo ha cambiado en su organismo, que las preparaciones de ARNm no son realmente vacunas, sino programadores genéticos y que podrían estar sujetos a nuevos episodios o víctimas de un debilitamiento no episódico. del sistema inmunológico. Cuando se dan cuenta de que han sido invitados a una mesa de scopone científica y se encuentran en una ruleta rusa, se encuentran a medio camino entre la ira y la resignación, pero aún se dan cuenta de que las cosas no son exactamente como se les ha dicho. En cualquier caso, una conversación abierta cambia muchas cosas y puede socavar actitudes fideístas: es como en el experimento de Solomon Asch, en el que se demuestra que una mentira descarada no puede mantenerse viva si es impugnada por una minoría que no lo hace. dispuesto a sufrir. Pero hay que tener cuidado y recordar que, como decía Ernst Jünger, una buena conversación es un compromiso entre hablar y escuchar.