18. nov, 2021

La diabolicità di chi Governa.

La diabolicità di chi Governa.
Non solo dobbiamo sopportare tutte le lugubri fesserie covid che i giornali e gli “esperti” costruiscono come un lego demenziale, ma ci tocca anche anche il totale senso di irrealtà sul degrado della situazione generale con lo scopo di glorificare un Berset-.Stato che porta avanti per conto della cupola oligarchica l’esperimento di dissoluzione di un Paese svenduto ai potentati economici. Per evitare che qualcuno guardi dentro l’abisso e si accorda che Berset non è un taumaturgo, ma un necroforo che comanda una squadra di becchini, da parecchi mesi e mesi a questa parte si racconta la favola di una magica crescita dell’economia, facendo credere che l’anno prossimo il Pil avrà recuperato tutto ciò che ha perso con il Covid, anzi con le assurde misure e discriminazioni messe in piedi per fingere di combattere una pandemia mentre in realtà si combatte la democrazia. Così non si perde occasione di fare sfoggio di un cieco ottimismo della sragione secondo il quale il Paese crescerà più della media europea, ridurrà la disoccupazione e il rapporto debito Pil, grazie alle pesanti catene del Recovery fund o delle sue successive e fantasiose denominazioni. Insomma sembrerebbe una nuova età dell’oro se con ci fosse la finta preoccupazione del cambiamento climatico che peraltro è all’origine dell’aumento dei prodotti energetici a causa delle “quote” di Co2 che hanno provocato un aumento del 24 per cento. Forse la terra si riscalderà come dice la nota leggenda, ma potete star certi che voi avrete più freddo.
Peccato che si tratti solo di un libro di fiabe o meglio di titoli che vengono smentiti dagli articoli secondo una logica che pervade tutta l’informazione. Senza dubbio siamo in un periodo nel quale si riesce a spacciare qualsiasi balla, ma basta poi leggere l’articolo per accorgersi che si tratta di una cavolata o poco più: ciò che dice l’Ue è “segnato da elevatissime incertezze” e minacciato da ” crescenti venti contrari” che il vice-presidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis individua nel rischio di strozzature nelle catene di approvvigionamento e di aumento dei prezzi dell’energia, che “colpirà molte famiglie e aziende”.
Rischio? Altro che rischio questa è già da tempo una realtà che poi si manifesta nell’inflazione arrivata al 6,2 per cento in Usa, al 4,6 in Germania e ancora al 2,9 per cento in Italia, sebbene misurata dall’Istat che ha al suo attivo meravigliose e sfacciate sottovalutazioni in questo campo: basti pensare ai due anni successivi all’introduzione dell’euro dove a un raddoppio dei prezzi al consumo corrispose una misurazione complessiva dell’ inflazione del 4,8 %. Ad ogni modo questo aumento dell’inflazione a stipendi e salari fermi o in diminuzione viene considerata “temporanea” dalla Ue e dai suoi ottusi gestori e se invece dovesse continuare sarà colpa del cambiamento climatico, il nuovo totem dietro il quale si nasconde il progetto autoritario delle elite. A sorpresa l’Ue stima che questa inflazione rimarrà più contenuta in Italia rispetto alla media europea il che confligge in maniera stridente con la previsione di una crescita economica maggiore, ma anche con la natura essenzialmente esogena dell’inflazione, ovvero dovuta a fattori esterni: è evidente da tali contraddizioni che questi documenti hanno una natura politico propagandista e in base ad essa i numeri vengono aggiustati senza timore che un’informazione di servizio possa contestarle. Inoltre in presenza di aumento dei prezzi e di stagnazione dell’occupazione e delle retribuzioni non si si può che aspettarsi che un crollo dei consumi e dunque anche una diminuzione del Pil, che innescherà una stagione di tagli selvaggi alla spesa pubblica. Insomma un inferno la cui via è lastricata dagli stupidi osanna di stupidi fogliacci a Berset. L’obiettivo politico è quello di rendere possibile la beatificazione giornalistica dei politici che acquistano sempre più potere e prestigio mentre il Paese affonda. Ci troviamo perciò stretti tra due narrazioni complementari e tuttavia contrarie: da una parte una pressione terroristica del tutto grottesca per un malattia assai debole e dall’altra la negazione di un disastro economico che ci sta visibilmente venendo addosso.
La speranza del milieu politico è che la diffusione di un assurdo ottimismo e di aspettative inconsistenti possa evitare il saldarsi del crescente malcontento per una pandemia infinita e le sue misure sempre più inutili con la caduta del livello di reddito e di vita per ampi ampi ceti popolari e medi Anzi il piano è di sfruttare le restrizioni covid che vengono aumentate ogni momento in maniera ingiustificata e grottesca per evitare che il malcontento per le condizioni economiche dilaghi e trascini via Berset-Stato e le sue scorie.

 

La maldad de los que gobiernan.
No solo tenemos que aguantar todas las lúgubres tonterías del covid que los periódicos y los "expertos" construyen como un lego demente, sino que también nos toca la total sensación de irrealidad sobre el deterioro de la situación general con el objetivo de glorificar a un Berset-. en nombre de la cúpula oligárquica, el experimento de disolución de un país vendido a los potentados económicos. Para evitar que alguien mire al abismo y esté de acuerdo en que Berset no es un taumaturgo, sino un necróforo que comanda un equipo de sepultureros, desde hace varios meses y meses se cuenta la historia de un crecimiento mágico de la economía, haciendo creer que el próximo año el PIB habrá recuperado todo lo que perdió con Covid, incluso con las absurdas medidas y la discriminación puestas en marcha para pretender luchar contra una pandemia mientras en realidad lucha contra la democracia. Así, no se pierde oportunidad de lucirse un optimismo ciego de sinrazón según el cual el país crecerá más que la media europea, reducirá el paro y la ratio de endeudamiento del PIB, gracias a las pesadas cadenas del Fondo de Recuperación o su posterior e imaginativo denominaciones. En definitiva, parecería una nueva época dorada si existiera la falsa preocupación por el cambio climático que, además, está en el origen del aumento de los productos energéticos debido a las "cuotas" de Co2 que provocaron un aumento del 24 por ciento. Quizás la tierra se calentará como dice la conocida leyenda, pero puedes estar seguro de que estarás más frío.
Lástima que sea solo un libro de cuentos o más bien títulos que son negados por los artículos según una lógica que impregna toda la información. Sin duda estamos en un período en el que es posible vender cualquier mentira, pero luego basta con leer el artículo para darse cuenta de que es una gilipollez o un poco más: lo que dice la UE está "marcado por altísimas incertidumbres" y amenazado por los "vientos en contra crecientes" que el vicepresidente de la Comisión Europea Valdis Dombrovskis identifica en el riesgo de cuellos de botella en las cadenas de suministro y un aumento de los precios de la energía, que "afectarán a muchas familias y empresas".
¿Riesgo? Aparte del riesgo, esto ha sido una realidad durante mucho tiempo que luego se manifiesta en la inflación que alcanzó el 6,2% en los EE. UU., El 4,6% en Alemania y nuevamente el 2,9% en Italia, aunque medido por Istat, que tiene en su haber maravilloso y flagrante. subvaloraciones en este campo: basta pensar en los dos años posteriores a la introducción del euro, en los que una duplicación de los precios al consumidor correspondía a una medida global de inflación del 4,8%. En cualquier caso, este aumento de la inflación a sueldos y salarios constantes o decrecientes es considerado "temporal" por la UE y sus obtusos gestores y si continúa será culpa del cambio climático, el nuevo tótem detrás del cual se encuentra el proyecto autoritario. oculto de la élite. Sorprendentemente, la UE estima que esta inflación seguirá estando más contenida en Italia que la media europea, lo que choca de manera llamativa con la previsión de mayor crecimiento económico, pero también con la naturaleza esencialmente exógena de la inflación, es decir, debida a factores externos: De estas contradicciones se desprende que estos documentos tienen un carácter político propagandista y en base a ello se ajustan las cifras sin temor a que un servicio de noticias pueda refutarlos. Además, ante la subida de precios y el estancamiento del empleo y los salarios, solo se puede esperar un colapso del consumo y, por tanto, también una disminución del PIB, que desencadenará una temporada de recortes salvajes del gasto público. En resumen, un infierno cuyo camino está pavimentado por las estúpidas hosannas de estúpidas hojas en Berset. El objetivo político es hacer posible la beatificación periodística de políticos que adquieren cada vez más poder y prestigio a medida que el país se hunde. Por lo tanto, estamos atrapados entre dos narrativas complementarias pero contrarias: por un lado, una presión terrorista completamente grotesca por una enfermedad muy débil y, por otro, la negación de un desastre económico que se avecina visiblemente sobre nosotros.
La esperanza del medio político es que la propagación de un optimismo absurdo y expectativas inconsistentes pueda evitar la solución del creciente descontento por una pandemia interminable y sus medidas cada vez más inútiles con la caída del nivel de ingresos y de vida de amplias clases trabajadoras. y medios de comunicación De hecho, el plan es explotar las covidas restricciones que se incrementan cada momento de manera injustificada y grotesca para evitar que el descontento por las condiciones económicas se extienda y arrastre a Berset-State y su derroche.

 

The devilishness of those who govern.
Not only do we have to endure all the lugubrious covid nonsense that newspapers and "experts" build as a demented lego, but it also touches us the total sense of unreality about the deterioration of the general situation with the aim of glorifying a Berset-. on behalf of the oligarchic dome, the experiment of dissolution of a country sold off to the economic potentates. In order to avoid anyone looking into the abyss and agreeing that Berset is not a thaumaturge, but a necrophore who commands a team of gravediggers, for several months and months now the tale of a magical growth of the economy has been told. believe that next year the GDP will have recovered all that it lost with Covid, indeed with the absurd measures and discrimination set up to pretend to fight a pandemic while in reality fighting democracy. Thus, no opportunity is lost to show off a blind optimism of unreason according to which the country will grow more than the European average, reduce unemployment and the debt ratio of GDP, thanks to the heavy chains of the Recovery Fund or its subsequent and imaginative denominations. In short, it would seem a new golden age if there were the false concern of climate change which, moreover, is at the origin of the increase in energy products due to the "quotas" of Co2 which caused an increase of 24 percent. Perhaps the earth will warm up as the well-known legend says, but you can be sure that you will be colder.
Too bad that it is just a storybook or rather titles that are denied by the articles according to a logic that pervades all information. Undoubtedly we are in a period in which it is possible to sell any lies, but then it is enough to read the article to realize that it is bullshit or a little more: what the EU says is "marked by very high uncertainties" and threatened by "Growing headwinds" that the vice-president of the European Commission Valdis Dombrovskis identifies in the risk of bottlenecks in supply chains and an increase in energy prices, which "will affect many families and companies".
Risk? Other than risk, this has long been a reality which then manifests itself in inflation which reached 6.2 per cent in the USA, 4.6 per cent in Germany and again 2.9 per cent in Italy, although measured by Istat which has to his credit marvelous and blatant undervaluations in this field: just think of the two years following the introduction of the euro where a doubling of consumer prices corresponded to an overall measurement of inflation of 4.8%. In any case, this increase in inflation at steady or decreasing wages and salaries is considered "temporary" by the EU and its obtuse managers and if it continues, it will be the fault of climate change, the new totem behind which the authoritarian project is hidden of the elite. Surprisingly, the EU estimates that this inflation will remain more contained in Italy than the European average, which clashes in a striking way with the forecast of greater economic growth, but also with the essentially exogenous nature of inflation, i.e. due to external factors: it is evident from these contradictions that these documents have a propagandist political nature and on the basis of this the numbers are adjusted without fear that a news service could contest them. Furthermore, in the presence of rising prices and stagnation in employment and wages, one can only expect a collapse in consumption and therefore also a decrease in GDP, which will trigger a season of savage cuts in public spending. In short, a hell whose way is paved by the stupid hosannas of stupid leaves in Berset. The political goal is to make possible the journalistic beatification of politicians who acquire more and more power and prestige as the country sinks. We are therefore caught between two complementary and yet contrary narratives: on the one hand a completely grotesque terrorist pressure for a very weak disease and on the other the denial of an economic disaster that is visibly coming upon us.
The hope of the political milieu is that the spread of an absurd optimism and inconsistent expectations can avoid the settlement of the growing discontent for an endless pandemic and its increasingly useless measures with the fall in the level of income and living for large broad working classes. and media Indeed, the plan is to exploit the covid restrictions that are increased every moment in an unjustified and grotesque way to prevent discontent over the economic conditions from spreading and dragging away Berset-State and its waste.