15. nov, 2021

Un mondo Maligno e diabolico.

Un mondo Maligno e diabolico.
“I figli sono gioie ma anche maligni amplificatori biologici che si infettano con virus per loro innocui, li replicano algoritmicamente e infine li trasmettono con atroci conseguenze per l’organismo adulto“.
Sono tanti i mostri immaginari e non che perseguitano le mamme di tutte le latitudini con le loro minacce: rapimento dalla carrozzina mentre si fa la spesa al supermercato per mano di donna sterile e sociopatica, prete pedofilo negli spogliatoi del calcetto, organizzazione di espiantatoti di organi che ne fanno profittevole export, e poi cattivi maestri, spacciatori, cosche di malavitosi in cerca di manovalanza.
Ma avevamo sottovalutato la setta dei virologi che persegue un disegno diabolico da anni se pensiamo che la citazione da Twitter di Burioni risale al 2019, quando grazie alla sua specifica competenza esaltata su Wikipedia nel settore “dello sviluppo di anticorpi monoclonali umani contro agenti infettivi”, metteva in guardia gli adulti dai pericoli della genitorialità, di essere nonni, zii, insegnanti suggerendo l’immagine di milioni di Rosemary’s baby, di potenziali assassini in grembiulino, di armi batteriologiche a due gambette ancora più micidiali di quelle di Saddam, invitandoli alla vigilanza e appena possibile a mettersi al sicuro in caso di rischio accertato ricorrendo a prodotti in grado di immunizzare tutte la dinastia.
Malgrado le ultime esternazioni revisioniste del direttore dell’Oms, Tedros Ghebreyesus, che ha dichiarato: “Non ha senso dare la terza dose ad adulti sani o vaccinare i bambini, quando nel mondo ci sono operatori sanitari, anziani e altri gruppi ad alto rischio che stanno ancora aspettando la loro prima dose di vaccino anti-Covid”, stavolta inascoltato soprattutto nel Paese che sta scoprendo la inusuale soddisfazione di essere più avanti dell’infermiere dell’Impero, nell’imposizioni di obblighi criminali e autolesionisti, l’erodiade va avanti.
A nulla valgono le raccomandazioni perfino dei più fanatici vaccinisti in seno a una comunità scientifica che si accinge a fare marcia indietro cominciando proprio dal pubblico dei ragazzini, sulla base di osservazioni e nozioni che avrebbero dovuto insinuare qualche dubbio anche su genitori che non avevano fatto sega alle medie il giorno delle lezioni di biologia.
E cioè che in particolare per quel che riguarda i minori è necessario tener contro di tre parametri: gli effetti dei preparati nel lungo periodo, ancora più cruciale in vista di superiori aspettative di vita, che interessa anche l’ipotesi oggi più che mai plausibile che non bastino tre dosi per assicurare la salvezza, condannandoli a una insensata dipendenza farmacologica per tutto l’arco della vita. E che in presenza di una ridotta efficacia dei prodotti somministrati che dimostrano di non essere in grado di interrompere la diffusione del Covid, i dubbi su effetti collaterali e danni nel lungo periodi dovrebbero convincere a non imporre la somministrazione sui minori per i quali il virus presenta rischi gravi tendenti allo zero, salvo la presenza di patologie pregresse.
Sono proprio clinici e infettivologi più avveduti che spiegano inoltre che il contato coi “maligni amplificatori biologici” secondo certi medici, non comporta particolari pericoli per gli adulti, che anche da contagiati fanno comunque circolare la variante meno pericolosa grazie all’ormai accertata resistenza degli anticorpi intrinsechi.
Diciamo la verità l’interesse economico e commerciale dei bambini è limitato: si tratta di un pubblico che ancora non è capitale umano da sfruttare, non votano (anche se di questi tempi il consenso non è più una priorità, come si dovrebbe far sapere anche a Fedez), sono persuasori ai consumi più che clienti e dipende dalla potenza dei messaggi pubblicitari la creazione di mode che costringono le famiglie a assoggettarsi a costi elevati per contrastare l’esclusione dei figli dalle tendenze in corso nella società, secondo lo stesso principio che li ha convinti a farsi vaccinare. Era inevitabile quindi che diventassero un bacino strategico nel settore psicologicamente più influente, quello della “salute”, dopo mesi di propaganda morale cui i genitori non hanno la forza di sottrarsi.
Eh si, in giro, al governo e al potere sacerdotale (dopo quello clericale, quello para o post- scientifico) ci sono dei mostri: non è una novità, sappiamo che i corpicini infantili e le tenere carni erano i preferiti nella celebrazione dei sacrifici rituali e figuriamoci se non sarebbe successo lo stesso per le cerimonie che siamo obbligati a compiere sugli altari delle divinità del mercato. 

Adesso si danno anche qualche giustificazione in più: contrastare i pericoli biologici intrinsechi che costituiscono con l’effetto di contribuire a rompere patti affettivi millenari, a isolare sempre di più gli anziani improduttivi che costituiscono grazie alla memoria e all’esempio un potenziale di libertà e autonomia che va messo a tacere e segregato, a immaginare e creare una cultura del recinto, dove confinare segmenti di popolazione, ragazzini in scuole e college nel solco dei quelli che vediamo nella realtà parallela hollywoodiana, dove si perpetua una fanciullaggine separata che prepara a un futuro di subalternità, adulti in situazioni di lavoro da dove sono escluse le forme di socialità che potrebbero suscitare la cognizione di uno sfruttamento comune e dunque della solidarietà, anziani nelle case di riposo che il Cantone vuol promuovere per accelerare la soluzione finale e al tempo stesso premiare un terzo settore privato.
A volte c’è da pensare che i venerabili maestri e gli aspiranti tali ancora al livello di soliti stronzi, siano posseduti da una invidia risentita nei confronti dei giovani e degli anziani.
A leggere questa ideologia punitiva che li anima, dalla raccomandazioni ufficiali degli sceicchi politicizzati a farli soffrire, sudare e faticare a scopo pedagogico, alla visione della scuola del futuro secondo il ministro del DECS Bertoli, una fabbrica di prodotti in serie predisposti a mansioni ripetitive, esecutive e alienanti.
Odiano talmente le nuove generazioni da condannarli alla schiavitù attraverso il recupero del sistema sociale feudale, dal cottimo al caporalato, sperando anche nello ius primae noctis per le ragazze in part time, spesso intimate di firmare lettere che escludano l’intento a generare.
Li odiano talmente che i pensatori mainstream concorrono nel criminalizzare anche i ragazzini virtuali, quelli che albergano in noi, l’eterno fanciullino reo secondo taluni media di farsi possedere dai demoni del populismo, del narcisismo, dell’irresponsabilità fino a quel “neo-libertinismo” puberale incarnato da chi rifiuta il prodigio farmacologico e l’attestato dimostrativo di appartenenza al consorzio civile e adulto.
Siccome c’è da temere che stando così le cose il mondo non sarà salvato dai ragazzini, intanto pensiamo a salvare loro dalla pratica barbara del sacrificio rituale.

 

Un mundo malvado y diabólico.
“Los niños son alegrías pero también amplificadores biológicos maliciosos que se infectan con virus que les son inofensivos, los replican algorítmicamente y finalmente los transmiten con nefastas consecuencias para el organismo adulto”.
Son muchos los monstruos imaginarios y no imaginarios que persiguen a madres de todas las latitudes con sus amenazas: secuestro de la silla de ruedas mientras compra en el supermercado de la mano de una mujer estéril y sociópata, sacerdote pedófilo en el vestuario de la cancha de fútbol, ​​organización de recolectores de órganos que rentabilizan las exportaciones, y luego malos maestros, narcotraficantes, bandas de delincuentes en busca de mano de obra.
Pero habíamos subestimado a la secta de virólogos que lleva años persiguiendo un diseño diabólico si pensamos que la cita de Burioni en Twitter se remonta a 2019, cuando gracias a su experiencia específica exaltó en Wikipedia en el "desarrollo de anticuerpos monoclonales humanos contra agentes infecciosos". , advirtió a los adultos de los peligros de la paternidad, de ser abuelos, tíos, maestros, sugiriendo la imagen de millones de bebés de Rosemary, de potenciales asesinos en delantales, de armas bacteriológicas con dos piernas aún más mortíferas que las de Saddam, invitándolos a estar atentos. y lo antes posible para ponerse a salvo en caso de riesgo comprobado recurriendo a productos capaces de inmunizar a toda la dinastía.
A pesar de las últimas declaraciones revisionistas del director de la OMS, Tedros Ghebreyesus, quien dijo: “No tiene sentido dar la tercera dosis a adultos sanos o vacunar a niños, cuando hay trabajadores de la salud, ancianos y otros grupos de alto riesgo en el mundo que ellos Todavía están esperando su primera dosis de la vacuna anti-Covid ”, esta vez inaudita sobre todo en el país que está descubriendo la insólita satisfacción de estar por delante de la enfermera del Imperio, en la imposición de obligaciones criminales y autolesivas, dice la herodías. en.
Las recomendaciones de los vacunistas más fanáticos de una comunidad científica que está a punto de retroceder partiendo del público infantil, en base a observaciones y nociones que deberían haber insinuado algunas dudas incluso sobre padres que no se habían hecho una paja, carecen de valor. en la escuela secundaria el día de las clases de biología.
Y es que en particular en lo que respecta a los menores hay que tener en cuenta tres parámetros: los efectos de los preparativos a largo plazo, aún más crucial ante las mayores expectativas de vida, lo que también incide en la hipótesis ahora más plausible que nunca. que tres dosis no son suficientes para asegurar la salvación, condenándolos a una drogadicción sin sentido durante toda la vida. Y que ante una menor eficacia de los productos administrados que resultan incapaces de frenar la propagación de Covid, las dudas sobre efectos secundarios y daños a largo plazo deberían convencernos de no imponer la administración a los menores a los que se presenta el virus. riesgos graves con tendencia a cero, salvo la presencia de patologías previas.
Son precisamente los clínicos más astutos y los especialistas en enfermedades infecciosas quienes también explican que el contacto con "amplificadores biológicos malignos" según ciertos médicos no entraña peligros particulares para los adultos, quienes, incluso infectados, siguen circulando la variante menos peligrosa gracias al ahora resistencia establecida de los anticuerpos intrínsecos.
Seamos realistas, el interés económico y comercial de los niños es limitado: son un público que aún no tiene capital humano para explotar, no votan (aunque en estos días el consentimiento ya no es una prioridad, como también se debe saber un Fedez), son persuasores del consumo más que clientes y depende del poder de los mensajes publicitarios para crear modas que obliguen a las familias a someterse a altos costos para contrarrestar la exclusión de los niños de las tendencias actuales de la sociedad, según el mismo principio que convenció. que se vacunen. Por tanto, era inevitable que se convirtieran en una cuenca estratégica en el sector psicológicamente más influyente, el de la "salud", después de meses de propaganda moral de la que los padres no tienen fuerzas para escapar.
Oh sí, en torno al gobierno y al poder sacerdotal (después del clerical, el para o poscientífico) hay monstruos: esto no es nuevo, sabemos que los cuerpos infantiles y las carnes tiernas eran los favoritos en la celebración de los sacrificios. y mucho menos si hubiera sucedido lo mismo con las ceremonias que estamos obligados a realizar en los altares de las divinidades del mercado. 

Ahora también se dan algunas justificaciones más: contrarrestar los peligros biológicos intrínsecos que constituyen con el efecto de contribuir a romper los pactos afectivos milenarios, aislar cada vez más a los ancianos improductivos que, gracias a la memoria y el ejemplo, constituyen un potencial de libertad y autonomía que Hay que silenciar y segregar, imaginar y crear una cultura del recinto, donde confinar segmentos de la población, niños en escuelas y colegios en la estela de los que vemos en la realidad paralela de Hollywood, donde se perpetúa una infancia separada que prepara por un futuro de subordinación, adultos en situaciones laborales de las que se excluyen formas de socialidad que puedan suscitar el conocimiento de la explotación común y por tanto de la solidaridad, personas mayores en residencias de ancianos que el Cantón quiere impulsar para acelerar la solución final y al mismo tiempo tiempo recompensa a un tercer sector privado.
A veces hay que pensar que los venerables maestros y los aspirantes a maestros, todavía al nivel de los imbéciles habituales, están poseídos por una envidia resentida hacia los jóvenes y los ancianos.
Leer esta ideología punitiva que los anima, desde las recomendaciones oficiales de los jeques politizados para hacerlos sufrir, sudar y trabajar con fines pedagógicos, hasta la visión de la escuela del futuro según el ministro de DECS Bertoli, una fábrica de masas. -productos producidos predispuestos a tareas repetitivas, ejecutivas y alienantes.
Odian tanto a las nuevas generaciones que las condenan a la esclavitud a través de la recuperación del sistema social feudal, desde el trabajo a destajo hasta el corporal, esperando también el ius primae noctis para las niñas a tiempo parcial, muchas veces íntimas para firmar cartas que excluyen la intención de generar.
Los odian tanto que los grandes pensadores también compiten en criminalizar a los niños virtuales, los que viven en nosotros, el niño eterno culpable, según algunos medios, de estar poseído por los demonios del populismo, el narcisismo, la irresponsabilidad hasta ese "neo-libertinismo". “Pubertad encarnada por quienes rechazan el prodigio farmacológico y la prueba de pertenencia al consorcio civil y adulto.
Dado que es de temer que, de ser así, el mundo no será salvado por los niños, mientras tanto, pensemos en salvarlos de la práctica bárbara del sacrificio ritual.

 

Un mondo Maligno e diabolico.
“I figli sono gioie ma anche maligni amplificatori biologici che si infettano con virus per loro innocui, li replicano algoritmicamente e infine li trasmettono con atroci conseguenze per l’organismo adulto“.
Sono tanti i mostri immaginari e non che perseguitano le mamme di tutte le latitudini con le loro minacce: rapimento dalla carrozzina mentre si fa la spesa al supermercato per mano di donna sterile e sociopatica, prete pedofilo negli spogliatoi del calcetto, organizzazione di espiantatoti di organi che ne fanno profittevole export, e poi cattivi maestri, spacciatori, cosche di malavitosi in cerca di manovalanza.
Ma avevamo sottovalutato la setta dei virologi che persegue un disegno diabolico da anni se pensiamo che la citazione da Twitter di Burioni risale al 2019, quando grazie alla sua specifica competenza esaltata su Wikipedia nel settore “dello sviluppo di anticorpi monoclonali umani contro agenti infettivi”, metteva in guardia gli adulti dai pericoli della genitorialità, di essere nonni, zii, insegnanti suggerendo l’immagine di milioni di Rosemary’s baby, di potenziali assassini in grembiulino, di armi batteriologiche a due gambette ancora più micidiali di quelle di Saddam, invitandoli alla vigilanza e appena possibile a mettersi al sicuro in caso di rischio accertato ricorrendo a prodotti in grado di immunizzare tutte la dinastia.
Malgrado le ultime esternazioni revisioniste del direttore dell’Oms, Tedros Ghebreyesus, che ha dichiarato: “Non ha senso dare la terza dose ad adulti sani o vaccinare i bambini, quando nel mondo ci sono operatori sanitari, anziani e altri gruppi ad alto rischio che stanno ancora aspettando la loro prima dose di vaccino anti-Covid”, stavolta inascoltato soprattutto nel Paese che sta scoprendo la inusuale soddisfazione di essere più avanti dell’infermiere dell’Impero, nell’imposizioni di obblighi criminali e autolesionisti, l’erodiade va avanti.
A nulla valgono le raccomandazioni perfino dei più fanatici vaccinisti in seno a una comunità scientifica che si accinge a fare marcia indietro cominciando proprio dal pubblico dei ragazzini, sulla base di osservazioni e nozioni che avrebbero dovuto insinuare qualche dubbio anche su genitori che non avevano fatto sega alle medie il giorno delle lezioni di biologia.
E cioè che in particolare per quel che riguarda i minori è necessario tener contro di tre parametri: gli effetti dei preparati nel lungo periodo, ancora più cruciale in vista di superiori aspettative di vita, che interessa anche l’ipotesi oggi più che mai plausibile che non bastino tre dosi per assicurare la salvezza, condannandoli a una insensata dipendenza farmacologica per tutto l’arco della vita. E che in presenza di una ridotta efficacia dei prodotti somministrati che dimostrano di non essere in grado di interrompere la diffusione del Covid, i dubbi su effetti collaterali e danni nel lungo periodi dovrebbero convincere a non imporre la somministrazione sui minori per i quali il virus presenta rischi gravi tendenti allo zero, salvo la presenza di patologie pregresse.
Sono proprio clinici e infettivologi più avveduti che spiegano inoltre che il contato coi “maligni amplificatori biologici” secondo certi medici, non comporta particolari pericoli per gli adulti, che anche da contagiati fanno comunque circolare la variante meno pericolosa grazie all’ormai accertata resistenza degli anticorpi intrinsechi.
Diciamo la verità l’interesse economico e commerciale dei bambini è limitato: si tratta di un pubblico che ancora non è capitale umano da sfruttare, non votano (anche se di questi tempi il consenso non è più una priorità, come si dovrebbe far sapere anche a Fedez), sono persuasori ai consumi più che clienti e dipende dalla potenza dei messaggi pubblicitari la creazione di mode che costringono le famiglie a assoggettarsi a costi elevati per contrastare l’esclusione dei figli dalle tendenze in corso nella società, secondo lo stesso principio che li ha convinti a farsi vaccinare. Era inevitabile quindi che diventassero un bacino strategico nel settore psicologicamente più influente, quello della “salute”, dopo mesi di propaganda morale cui i genitori non hanno la forza di sottrarsi.
Eh si, in giro, al governo e al potere sacerdotale (dopo quello clericale, quello para o post- scientifico) ci sono dei mostri: non è una novità, sappiamo che i corpicini infantili e le tenere carni erano i preferiti nella celebrazione dei sacrifici rituali e figuriamoci se non sarebbe successo lo stesso per le cerimonie che siamo obbligati a compiere sugli altari delle divinità del mercato. 

Now some more justifications are also given: to counteract the intrinsic biological dangers that they constitute with the effect of contributing to breaking millennial affective pacts, to increasingly isolate the unproductive elderly who, thanks to memory and example, constitute a potential for freedom and autonomy that must be silenced and segregated, to imagine and create a culture of the fence, where to confine segments of the population, children in schools and colleges in the wake of those we see in the parallel Hollywood reality, where a separate childhood is perpetuated that prepares for a future of subordination, adults in work situations from which forms of sociality that could arouse the knowledge of common exploitation and therefore of solidarity are excluded, elderly people in retirement homes that the Canton wants to promote to accelerate the final solution and at the same time reward a third private sector.
Sometimes it is to be thought that the venerable masters and aspiring masters still at the level of the usual assholes, are possessed by a resentful envy towards the young and the elderly.
To read this punitive ideology that animates them, from the official recommendations of the politicized sheikhs to make them suffer, sweat and toil for pedagogical purposes, to the vision of the school of the future according to the minister of DECS Bertoli, a factory of mass-produced products predisposed to repetitive tasks, executive and alienating.
They hate the new generations so much that they condemn them to slavery through the recovery of the feudal social system, from piecework to corporal, also hoping for the ius primae noctis for part-time girls, often intimate to sign letters that exclude the intent to generate.
They hate them so much that mainstream thinkers also contribute to criminalizing virtual kids, those who live in us, the eternal child guilty, according to some media, of being possessed by the demons of populism, narcissism, irresponsibility up to that "neo-libertinism "Pubertal embodied by those who refuse the pharmacological prodigy and the proof of belonging to the civil and adult consortium.
Since it is to be feared that this being the case, the world will not be saved by children, in the meantime, let's think about saving them from the barbaric practice of ritual sacrifice.