5. nov, 2021

Il fanatismo diabolico delle pecore.

Il fanatismo diabolico delle pecore.
La segregazione degli “indesiderabili” è ormai una realtà, anzi è una corrente di pensiero che mette insieme l’ormai rimbambito Chomsky e la Bayer che come altre aziende tedesche ( Eon e Alltour) discrimina i non vaccinati, mentre in alcuni Paesi come l’Italia si va determinando uno stato di eccezione che va oltre tutti i limiti con la scusa che i “contagi aumentano” quando è ormai noto che senza uno standard sul numero di cicli dei test tali cifre non hanno alcun senso e possono tranquillamente essere alzate o abbassate a volontà. Ciò che lega questi diversi fenomeni è l’assoluta gratuità visto che la malattia di cui si tratta è inequivocabilmente una sindrome influenzale che può costituire un rischio solo in persone molto anziane e malate, che i vaccini hanno clamorosamente fallito sia nel contenere la diffusione del virus, sia nell’evitare il contagio, portando in compenso reazioni avverse mai registrate prima per qualsiasi farmaco e che potrebbero avere pesanti conseguenze a lungo termine. In ogni caso è completamente mancato per bocca delle stesse aziende produttrici l’obiettivo di estirpare il virus rendendo superfluo e pericoloso al tempo stesso il tentativo di vaccinare tutti.
Il fatto è che per quanto ossessivo e fuorviante possa essere il messaggio dei media, la narrazione è ormai talmente compromessa dal suo stesso alternarsi di imposizioni e fallimenti da non poter essere più credibile se non dalla parte più sguarnita della popolazione, mentre il resto che si arrende alla squallida verità di Stato lo fa per paura delle conseguenze, per l’impossibilità esistenziale di trovarsi in minoranza, per incapacità di misurare le conseguenze della propria resa, per fare quello che fanno gli altri oppure nella speranza di poter trarre qualche vantaggio dalla situazione. Ma dentro tutto questo c’è una sorta una sorta di piacere dalla disgrazia altrui, la schadenfreude che riempie le teste vuote e le anime morte ed è probabilmente la gioia della pecora portata al macello insieme alle altre che deride le poche che vogliono rimanere a pascolare. Di fronte all’impossibilità di dimostrare che la dittatura sanitaria abbia un senso, che abbia un senso la vaccinazione di massa così come il divieto di cura imposto per la prima volta nella storia, il sistema deve ricorrere al recupero degli istinti più oscuri, quelli che sono all’origine del razzismo e della xenofobia per poter imporre il suo ordine nuovo. Insieme alla violenza deve ricorrere allo scatenamento del fanatismo che è poi per così dire la ragione degli idioti. Fino al 2008 l’ultra capitalismo neoliberista era stato in grado di ottenere il consenso attorno allo svuotamento della democrazia sostanziale e dei diritti del lavoro travolgendo e convertendo al verbo della disuguaglianza e dell soggettivismo assoluto anche le residue socialdemocrazie , ma dopo che la crisi è diventata endemica, che ha mostrato le piaghe e le contraddizioni del sistema, una volta che l’impero ha cominciato a subire rovesci, l’egemonia culturale che era riuscita così bene ad ottenere il favore delle sue vittime ha cominciato anch’essa a declinare e fare meno presa. Occorreva dunque uno scossone, qualcosa che costituisse una frattura con un passato da dimenticare e un futuro nero per le elite: il virus è stato come il cacio sui maccheroni e poco importa se esso sia caduto per caso o sia stato appositamente fabbricato: è il suo uso strumentale in ogni momento della vicenda ciò che conta. Certo il problema era quello di mantenere a lungo l’isteria di massa per  un virus che causa sintomi da lievi a moderati (o, spesso, nessun sintomo) in circa il 95% degli infetti e  il cui tasso di mortalità per infezione complessivo è di circa lo  0,1% a 0,5%  e giustificare così restrizioni di libertà, quarantene e assurdità del genere per un lungo periodo durante il quale ci sarò il cambiamento dall’emergenza sanitari a quella climatica e così l’affare dei vaccini è stato messo al servizio della creazione di una sorta di nuovo fanatismo o razzismo nei confronti di chi non vuole la puntura, anzi le punture a vita, come un’infinita roulette russa che in futuro servirà anche a sbarazzarsi più precocemente degli anziani in combutta con la caduta dell’ assistenza sanitaria tranne che per i più ricchi. Questo è un passaggio essenziale per mantenere la dittatura sanitaria e naturalmente le pecore non si accorgono che questo fanatismo, nasce sì dalle frustrazioni che il sistema regala, ma è stato suscitato e suggerito dall’esterno, insufflato dalle espressioni scomposte del ceto intellettuale che ha accettato anche questo ignobile compito, e tuttavia non è ancora una volta qualcosa di spontaneo.  E’ uno spettacolo terribile e al tempo stesso penoso vedere le greggi  che belano come ossesse, tratte nella transumanza dal dubbio all’odio e incapaci di pensare. Sono l’emblema stesso della dittatura e del consenso che essa riesce ad ottenere, grazie alla cancellazione temporaneo della ragione e della vergogna.

 

El fanatismo diabólico de las ovejas.
La segregación de los "indeseables" ya es una realidad, de hecho es una corriente de pensamiento que aglutina a las ahora adorables Chomsky y Bayer que, como otras empresas alemanas (Eon y Alltour), discrimina a los no vacunados, mientras que en algunos países como Italia está estableciendo un estado de excepción que va más allá de todos los límites con la excusa de que "aumentan las infecciones" cuando ahora se sabe que sin una norma sobre el número de ciclos de prueba, estas cifras no tienen significado y pueden aumentarse o disminuirse fácilmente a voluntad. Lo que vincula estos diferentes fenómenos es la absoluta gratuidad dado que la enfermedad en cuestión es inequívocamente un síndrome gripal que puede suponer un riesgo solo en personas muy ancianas y enfermas, que las vacunas han fallado sensacionalmente tanto en contener la propagación del virus. evitar el contagio, lo que da como resultado reacciones adversas nunca antes registradas para ningún fármaco y que podrían tener graves consecuencias a largo plazo. En cualquier caso, los propios fabricantes pasaron por alto el objetivo de erradicar el virus, lo que hizo que el intento de vacunar a todo el mundo fuera superfluo y peligroso al mismo tiempo.
El hecho es que no importa cuán obsesivo y engañoso pueda ser el mensaje de los medios, la narrativa está ahora tan comprometida por su propia alternancia de imposiciones y fracasos que no puede ser más creíble que por la parte más desfavorecida de la población, mientras que el el resto se rinde a la miserable verdad del Estado, lo hace por miedo a las consecuencias, a la imposibilidad existencial de estar en minoría, a la incapacidad de medir las consecuencias de la propia entrega, de hacer lo que otros hacen o con la esperanza de poder aprovechar la situación. Pero dentro de todo esto hay una especie de placer por la desgracia ajena, la schadenfreude que llena las cabezas vacías y las almas muertas y es probablemente la alegría de las ovejas llevadas al matadero junto con las otras que se burlan de los pocos. que quieren quedarse a pastar. Ante la imposibilidad de demostrar que tiene sentido la dictadura de la salud, que tiene sentido la vacunación masiva así como la prohibición de tratamiento impuesta por primera vez en la historia, el sistema debe recurrir a la recuperación de los instintos más oscuros, esos que están en el origen del racismo y la xenofobia para imponer su nuevo orden. Junto a la violencia, debe recurrir al desencadenamiento del fanatismo que es, por así decirlo, la razón de los idiotas. Hasta 2008, el ultracapitalismo neoliberal había logrado consensuar el vaciamiento de la democracia sustancial y los derechos laborales aplastando y convirtiendo a las socialdemocracias restantes a la palabra de desigualdad y subjetivismo absoluto, pero después de la crisis se volvió endémica, lo que mostró Las plagas y contradicciones del sistema, una vez que el imperio comenzó a sufrir reveses, la hegemonía cultural que tan bien había logrado ganarse el favor de sus víctimas también comenzó a decaer y hacer menos agarre. Se necesitaba entonces una sacudida, algo que constituía una fractura con un pasado a olvidar y un futuro oscuro para las élites: el virus era como queso en macarrones y no importa si cayó por casualidad o fue fabricado especialmente: es su uso instrumental en cada momento de la historia lo que importa. Por supuesto, el problema fue mantener la histeria masiva durante mucho tiempo por un virus que causa síntomas leves a moderados (o, a menudo, ningún síntoma) en aproximadamente el 95% de los infectados y cuya tasa general de muerte por infección es de aproximadamente 0,1% a 0.5% y así justificar restricciones de libertad, cuarentenas y esas tonterías por un largo período durante el cual se producirá el cambio de la emergencia sanitaria a la climática y así el trato de la vacuna se ha puesto al servicio de la creación de una especie de Nuevo fanatismo o racismo hacia los que no quieren el aguijón, de hecho los aguijones de por vida, como una ruleta rusa infinita que en el futuro también servirá para deshacerse de los ancianos antes aliados con la asistencia sanitaria de otoño salvo los más ricos. Este es un paso fundamental para mantener la dictadura de la salud y por supuesto las ovejas no se dan cuenta de que este fanatismo nace de las frustraciones que da el sistema, sino que fue despertado y sugerido desde afuera, soplado por las expresiones descompuestas de la clase intelectual. que aceptó incluso esta innoble tarea, y sin embargo, no vuelve a ser algo espontáneo. Es un espectáculo terrible y al mismo tiempo doloroso ver a los rebaños balando como obsesionados, arrastrados en la trashumancia de la duda al odio e incapaces de pensar. Son el emblema mismo de la dictadura y el consenso que logra obtener, gracias a la anulación temporal de la razón y la vergüenza.

 

The devilish fanaticism of the sheep.
The segregation of "undesirables" is now a reality, indeed it is a current of thought that brings together the now doting Chomsky and Bayer which, like other German companies (Eon and Alltour), discriminates against the unvaccinated, while in some countries such as Italy is establishing a state of exception that goes beyond all limits with the excuse that "infections increase" when it is now known that without a standard on the number of test cycles these figures have no meaning and can easily be raised or lowered at will. What links these different phenomena is the absolute gratuitousness given that the disease in question is unequivocally a flu syndrome that can pose a risk only in very old and sick people, that vaccines have sensationally failed both in containing the spread of the virus. , both in avoiding contagion, resulting in adverse reactions never recorded before for any drug and which could have serious long-term consequences. In any case, the goal of eradicating the virus was completely missed by the manufacturers themselves, making the attempt to vaccinate everyone superfluous and dangerous at the same time.
The fact is that no matter how obsessive and misleading the message of the media may be, the narrative is now so compromised by its own alternation of impositions and failures that it cannot be more credible than by the most deprived part of the population, while the rest surrenders to the squalid truth of the state, does so out of fear of the consequences, of the existential impossibility of being in the minority, of the inability to measure the consequences of one's surrender, to do what others are doing or in the hope of being able to take some advantage of the situation . But inside all this there is a kind a kind of pleasure from the misfortune of others, the schadenfreude that fills the empty heads and dead souls and it is probably the joy of the sheep brought to the slaughter together with the others that mock the few who want to stay to graze. . Faced with the impossibility of demonstrating that the health dictatorship makes sense, that mass vaccination as well as the prohibition of treatment imposed for the first time in history makes sense, the system must resort to the recovery of the darkest instincts, those that they are at the origin of racism and xenophobia in order to impose his new order. Along with violence, it must resort to the unleashing of fanaticism which is, so to speak, the reason for idiots. Until 2008, neo-liberal ultra-capitalism had been able to obtain consensus around the emptying of substantial democracy and labor rights by overwhelming and converting the remaining social democracies to the word of inequality and absolute subjectivism, but after the crisis became endemic, which showed the plagues and contradictions of the system, once the empire began to suffer setbacks, the cultural hegemony that had managed so well to win the favor of its victims also began to decline and do less grip. A jolt was therefore needed, something that constituted a fracture with a past to be forgotten and a dark future for the elites: the virus was like cheese on macaroni and it does not matter if it fell by chance or was specially manufactured: it is its instrumental use in every moment of the story what matters. Of course, the problem was to maintain mass hysteria for a long time for a virus that causes mild to moderate symptoms (or, often, no symptoms) in about 95% of those infected and whose overall death rate from infection is of about 0.1% to 0.5% and thus justify restrictions of freedom, quarantines and such nonsense for a long period during which there will be the change from the health emergency to the climate one and so the vaccine deal has been put at the service of the creation of a sort of new fanaticism or racism towards those who do not want the sting, indeed the stings for life, like an infinite Russian roulette that in the future will also serve to get rid of the elderly earlier in cahoots with the fall health care except for the richest. This is an essential step to maintain the health dictatorship and of course the sheep do not realize that this fanaticism is born from the frustrations that the system gives, but it was aroused and suggested from the outside, blown by the decomposed expressions of the intellectual class that accepted even this ignoble task, and yet it is not once again something spontaneous. It is a terrible and at the same time painful spectacle to see the flocks bleating as if obsessed, drawn in the transhumance from doubt to hatred and unable to think. They are the very emblem of the dictatorship and the consensus it manages to obtain, thanks to the temporary cancellation of reason and shame.