4. nov, 2021

Qualcosa si sta risvegliando contro i diavoli.

Qualcosa si sta risvegliando contro i diavoli.
Il parlamento europeo è una geniale invenzione per nascondere il trasferimento dei poteri dalle assemblee elettive dei vari Paesi a decisori privi di qualsiasi mandato se non quello del potere grigio economico: si fa finta di eleggere un certo numero di rappresentanti che in realtà non contano nulla, che non possono fare altro che approvare ciò che propone la commissione dal momento che se pure dicessero no ciò non sarebbe vincolante. Contano tanto poco che qualche giorno fa, quando la Commissione, ha deciso che anche i parlamentari devono avere il green pass per accedere ai loro uffici, soltanto sei di loro si sono ribellati e hanno convocato una conferenza stampa per protestare contro quanto ennesimo colpo inflitto alla libertà. La pattuglia eccezionalmente piccola per un vulnus così grande ai principi sui quali si dovrebbe reggere l’unione continentale è stata capitanati dal rumeno Cristian Terheș il quale ha anche mostrato alla stampa che naturalmente ha immediatamente provveduto a soffocare la notizia, i contratti che la commissione ha firmato con le aziende farmaceutiche per l’acquisto dei vaccini la cui visione è stata concessa ai parlamentari europei dopo un anno di insistenti richieste.
Ebbene si tratta di pagine quasi interamente censurate, piene di cancellazioni, insomma una vera e propria beffa. E allora ci si chiede cosa è stato scritto in quei contratti che non si può a nessun costo rivelare sebbene i cittadini dell’Unione abbiano tutto il diritto di saperlo? Quale infame mistero si cela dietro quelle carte che sono e devono rimanere misteriose? Possiamo immaginare molte cose: che per esempio siano stati presi degli accordi su come agire nel caso di un numero molto altro di reazioni avverse ( che è esattamente il caso di fronte al quale ci troviamo) così da non mettere sotto accusa le aziende produttrici anche se si scoprisse che la documentazione presentata per ottenere le autorizzazioni di emergenza si rivelassero manipolate (e anche questo è il caso) o che magari sono stati in qualche modo esplicitamente previsti i tempi durante i quali mantenere il divieto di cura, o ancora che siano stati previsti dei benefici nei confronti della burocrazia sanitaria continentale come ringraziamento per aver imporre la diffusione di preparati inutili. E ultimo, ma non ultimo, che si fosse già previsto di moltiplicare ad libitum le dosi. In ogni caso non si può giustificare il fatto che un cosiddetto parlamento non abbia nemmeno un piccolo sussulto di fronte alla censura di contratti così delicati e che sono comunque contratti pubblici, a meno che nel frattempo non si riconosca che la Commissione stessa non è altro che un’azienda privata, status che forse aderisce meglio alla realtà.
In ogni caso la sottomissione degli eurodeputati a un arbitrio di questo genere conferma che essi sono perfettamente coscienti della loro funzione puramente decorativa e dunque in cambio di 20 mila euro al mese, più l’eventuale quota versata dalle lobby, sono disposti ad accettare qualsiasi cosa persino la visione di contratti censurati come se si trattasse di lettere dal Gulag e di starsene belli zitti. Insomma si discriminano le persone in base alla volontà a o meno di vaccinarsi, si impedisce il lavoro e la vita sociale di chi non vuole farsi pungere con i preparati genetici sperimentali contro ogni principio europeo e nello stesso tempo si censurano le informazioni essenziali sui vaccini stessi: i contrati infatti non necessariamente riguardano la sola parte economica, ma investono anche quella medica e sanitaria e tuttavia si pretende che i cittadini e persino ai parlamentari non sappiano cosa c’è scritto nei capitolati di acquisto. Ciò dovrebbe rendere invalido qualsiasi “consenso informato” dal momento che non lo è per nulla.

 

Algo está despertando contra los demonios.
El Parlamento Europeo es un brillante invento para ocultar el traspaso de poderes de las asambleas electivas de los distintos países a los tomadores de decisiones sin otro mandato que el del poder económico gris: pretende elegir a un cierto número de representantes que en realidad lo hacen. No cuentan para nada, que no pueden hacer más que aprobar lo que propone la comisión ya que aunque digan que no esto no sería vinculante. Cuentan tan poco que hace unos días, cuando la Comisión decidió que incluso los parlamentarios debían tener el pase verde para acceder a sus oficinas, solo seis de ellos se rebelaron y convocaron una rueda de prensa para protestar por el enésimo golpe infligido a la libertad. La patrulla excepcionalmente pequeña para un vulnus tan grande a los principios sobre los que se debe regir la unión continental estuvo encabezada por el rumano Cristian Terheș quien también mostró a la prensa que por supuesto procedió de inmediato a sofocar la noticia, los contratos que la comisión ha firmado. con empresas farmacéuticas para la compra de vacunas cuya visión fue cedida a los eurodiputados tras un año de persistentes solicitudes.
Pues estas son páginas casi totalmente censuradas, llenas de cancelaciones, en fin, una auténtica broma. Y luego uno se pregunta qué estaba escrito en esos contratos que no se puede revelar a ningún costo, aunque los ciudadanos de la Unión tienen todo el derecho a saberlo. ¿Qué infame misterio se esconde detrás de esas cartas que son y deben seguir siendo misteriosas? Podemos imaginar muchas cosas: que por ejemplo se hayan llegado a acuerdos sobre cómo actuar ante un número muy diferente de reacciones adversas (que es exactamente el caso al que nos enfrentamos) para no acusar a las empresas manufactureras aunque fuera Descubrió que la documentación presentada para obtener las autorizaciones de emergencia resultó ser manipulada (y este también es el caso) o que quizás se hayan previsto explícitamente los tiempos durante los cuales mantener la prohibición de tratamiento, o que se hayan previsto de los beneficios hacia la burocracia sanitaria continental como agradecimiento por tener que imponer la difusión de preparados inútiles. Y por último, pero no menos importante, ya estaba previsto multiplicar las dosis ad libitum. En cualquier caso, no se puede justificar que un supuesto parlamento no tenga ni un pequeño grito ahogado ante la censura de contratos tan delicados y que sigan siendo contratos públicos, salvo que entre tanto se reconozca que la propia Comisión no es otra que una empresa privada, un estatus que quizás se adhiere mejor a la realidad.
En cualquier caso, el sometimiento de los eurodiputados a un arbitraje de este tipo confirma que son perfectamente conscientes de su función puramente decorativa y, por tanto, a cambio de 20 mil euros al mes, más cualquier cantidad abonada por los lobbies, están dispuestos a aceptar cualquier cosa. incluso la visión de los contratos censurados como si fueran cartas del Gulag y para callar. En definitiva, se discrimina a las personas por la voluntad o no de vacunarse, se previene la vida laboral y social de quienes no quieren ser picados con preparaciones genéticas experimentales en contra de todos los principios europeos y al mismo tiempo se previene lo esencial. La información sobre las vacunas en sí está censurada: de hecho, los contratos no necesariamente conciernen solo a la parte económica, sino que también involucran la médica y de salud y, sin embargo, se espera que los ciudadanos e incluso los parlamentarios no sepan lo que está escrito en las especificaciones de compra. . Esto debería invalidar cualquier "consentimiento informado", ya que no lo es en absoluto.

 

Something is awakening against the devils.
The European Parliament is a brilliant invention to hide the transfer of powers from the elective assemblies of the various countries to decision-makers without any mandate other than that of the gray economic power: it pretends to elect a certain number of representatives who in reality do not count for anything, who can do nothing but approve what the commission proposes since even if they say no this would not be binding. They count so little that a few days ago, when the Commission decided that even the parliamentarians must have the green pass to access their offices, only six of them rebelled and called a press conference to protest against the umpteenth blow inflicted on the freedom. The exceptionally small patrol for such a large vulnus to the principles on which the continental union should be governed was led by the Romanian Cristian Terheș who also showed the press that of course he immediately proceeded to stifle the news, the contracts that the commission has signed with pharmaceutical companies for the purchase of vaccines whose vision was granted to MEPs after a year of persistent requests.
Well these are almost entirely censored pages, full of cancellations, in short, a real joke. And then one wonders what was written in those contracts that cannot be revealed at any cost, even though the citizens of the Union have every right to know? What infamous mystery lies behind those cards that are and must remain mysterious? We can imagine many things: that for example agreements have been made on how to act in the case of a very different number of adverse reactions (which is exactly the case we are facing) so as not to impeach the manufacturing companies even if it was discovered that the documentation presented to obtain the emergency authorizations turned out to be manipulated (and this is also the case) or that perhaps the times during which to maintain the prohibition of treatment have been explicitly foreseen, or that they have been foreseen of the benefits towards the continental health bureaucracy as a thank you for having to impose the diffusion of useless preparations. And last but not least, it was already planned to multiply the doses ad libitum. In any case, it cannot be justified that a so-called parliament does not even have a small gasp in the face of the censorship of such delicate contracts and that they are still public contracts, unless in the meantime it is recognized that the Commission itself is none other than a private company, a status that perhaps adheres better to reality.
In any case, the submission of MEPs to an arbitration of this kind confirms that they are perfectly aware of their purely decorative function and therefore in exchange for 20 thousand euros per month, plus any amount paid by the lobbies, they are willing to accept anything even the vision of contracts censored as if they were letters from the Gulag and to keep quiet. In short, people are discriminated against on the basis of the will or not to get vaccinated, the work and social life of those who do not want to be stung with experimental genetic preparations against every European principle are prevented and at the same time the essential information on the vaccines themselves is censored: in fact, the contracts do not necessarily concern only the economic part, but also involve the medical and health one and yet it is expected that citizens and even parliamentarians do not know what is written in the purchase specifications. This should render any "informed consent" invalid since it is not at all.