3. nov, 2021

Quando il diavolo inciampa nei suoi propri escrementi.

Quando il diavolo inciampa nei suoi propri escrementi.
In una casa di cura olandese, anzi proprio la più grande e moderna del Paese, quasi il cento per cento degli ospiti e del personale è stato “completamente vaccinato” con la terza dose eppure nel centro di cura di Klaverveld a Zedelgem, residenti e membri dello staff sono risultati positivi al covid dopo la puntura: “Di recente abbiamo somministrato una terza iniezione ai nostri residenti e ora ci troviamo di fronte a 28 infezioni tra i pazienti e sette infezioni tra i nostri dipendenti in quattro delle nostre cinque comunità “, ha affermato Kurt Ryheul, capo del centro di assistenza, all’emittente televisiva regionale Focus- WTV . ” Nell’anno e mezzo in cui è andata avanti la pandemia, non abbiamo visto nulla di simile, quindi questa è una paura seria”, ha continuato Ryheul. ” Sfortunatamente, questo dimostra che un’elevata copertura vaccinale e anche la terza vaccinazione non ci proteggono da un’epidemia”.
La notizia, ovviamente censurata dai media del regime sanitario e vaccinocentrico, ha fatto il giro del mondo via web. Ma il direttore dell’istituto avrebbe dovuto ben altro, ovvero che i vaccini sono stati presentati e approvati in via di emergenza attraverso studi “ritoccati” e pesantemente manipolati in maniera da suggerire, anzi dimostare una straordinaria efficacia che però si è rivelata nella realtà debole ed effimera e oltre tutto portatrice di un grave indebolimento del sistema immunitario che probabilmente potrebbe rivelarsi permanente Avrebbe dovuto dire che per quasi due anni è stato imposto a tutto l’ambiente medico un assurdo e criminale divieto di cura agitando il santo Graal dei vaccini che avrebbero dovuto risolvere ogni cosa e invece non hanno risolto un bel nulla se si esclude l’arricchimento stratosferico di Big Pharma e dei suoi complici nelle burocrazie sanitarie dell’occidente. Se il capo di questo centro di assistenza agli anziani avesse letto gli analoghi dati che provengono dai Paesi ad alto tasso di vaccinazione e dove la terza dose è diventata la nuova normalità si accorgerebbe di aver fatto correre un inutile rischio ai suoi assistiti e al suo personale. Se avesse letto lo studio danese nel quale si dimostra che nei 14 giorni successivi alla vaccinazione sono state riscontrate rispettivamente il 40% e il 104% in più di infezioni in 33.000 residenti e 300.000 operatori sanitari rispetto ai non vaccinati, forse sarebbe stato meno ubbidiente sollecito nell’attuazione dei mandati governativi.
E forse avrebbe agito in modo diverso se avesse letto del cosiddetto “miracolo di Elgg” avvenuto nella casa di cura Eulachtal dove fu riscontrata positività al covid in un totale di 56 persone, tra cui 25 molto anziane con malattie pregresse. Nessun caso ha richiesto il ricovero in ospedale e nessuno è morto. La soluzione all’enigma è stata svelata dal dirigente della struttura , che ha confermato l’erogazione della dose piuttosto bassa di 5600 UI di vitamina D a settimana. A questo punto però, visto che la terza dose non serve a nulla o comunque molto meno della banale vitamina D, bisogna cominciare a pensare alla quarta dose come normalità e siccome anche questa non potrà portare a significativi cambiamenti essendo il meccanismo in sé fallimentare si dovrò arrivare alla quinta, alla sesta e così via. Sempre però con chiusure, quarantene, segregazioni, mascherine, distanziamenti perché è evidente che il virus si diffonde egualmente e forse trasforma i vaccinati in super diffusori. Eppure con poche precauzioni la malattia sarebbe una cosa da nulla.
La presa in giro è ormai così palese che ci può cascare solo chi proprio ci vuole cascare o per un grado di idiozia persino offensiva per il genere sapiens, o per ignoranza o per spirito gregario o perché magari pensa di trarre vantaggio dalla catastrofe sociale a cui tutto questo ci sta portando.

 

Cuando el diablo tropieza con sus propios excrementos.
En un asilo de ancianos holandés, de hecho el más grande y moderno del país, casi el 100 por ciento de los huéspedes y el personal han sido "completamente vacunados" con la tercera dosis, pero en el centro de tratamiento de Klaverveld en Zedelgem, los residentes y miembros del personal dieron positivo en covid después de la picadura: "Recientemente les dimos una tercera inyección a nuestros residentes y ahora enfrentamos 28 infecciones entre pacientes y siete infecciones entre nuestros empleados en cuatro de nuestras cinco comunidades", dijo. Kurt Ryheul, jefe del centro de servicio, dijo la emisora ​​regional Focus-WTV. "En el año y medio que continuó la pandemia, no hemos visto nada como esto, por lo que este es un temor serio", continuó Ryheul. "Desafortunadamente, esto muestra que una alta cobertura de vacunación e incluso una tercera vacuna no nos protegen de una epidemia".
La noticia, obviamente censurada por los medios de comunicación del régimen centrado en la salud y las vacunas, dio la vuelta al mundo a través de la web. Pero el director del instituto debería tener algo más, a saber, que las vacunas fueron presentadas y aprobadas como una emergencia a través de estudios "retocados" y fuertemente manipulados de tal manera que sugieren, de hecho demuestran, una eficacia extraordinaria que, sin embargo, demostró ser débil en realidad. y efímera y sobre todo portadora de un grave debilitamiento del sistema inmunológico que probablemente podría resultar permanente.Tuvieron que resolverlo todo y en cambio no han resuelto nada si excluimos el enriquecimiento estratosférico de las grandes farmacéuticas y sus cómplices en las burocracias sanitarias de Occidente. Si el responsable de este centro de atención a personas mayores hubiera leído datos similares provenientes de países con altas tasas de vacunación y donde la tercera dosis se ha convertido en la nueva normalidad, se daría cuenta de que ha hecho que sus clientes y personal asuman un riesgo innecesario. Si hubiera leído el estudio danés que muestra que se encontraron un 40% y un 104% más de infecciones en 33,000 residentes y 300,000 trabajadores de la salud respectivamente en los 14 días posteriores a la vacunación que en los no vacunados, tal vez hubiera sido un recordatorio menos obediente en la implementación del gobierno. mandatos.
Y tal vez hubiera actuado de otra manera si hubiera leído sobre el llamado "milagro de Elgg" que tuvo lugar en el asilo de ancianos Eulachtal donde un total de 56 personas resultaron positivas, incluidas 25 muy mayores con enfermedades previas. Ningún caso requirió hospitalización y ninguno murió. La solución al enigma fue revelada por el gerente de la instalación, quien confirmó la administración de una dosis bastante baja de 5600 UI de vitamina D por semana. En este punto, sin embargo, dado que la tercera dosis es inútil o, en cualquier caso, mucho menor que la vitamina D banal, debemos comenzar a pensar en la cuarta dosis como normalidad y dado que esto tampoco puede conducir a cambios significativos ya que el mecanismo en sí es un problema. fracaso, tendré que llegar al quinto, sexto y así sucesivamente. Pero siempre con cierres, cuarentenas, segregaciones, máscaras, distancias porque es evidente que el virus se propaga por igual y quizás transforma a los vacunados en superdifusores. Sin embargo, con algunas precauciones, la enfermedad sería un asunto trivial.
La burla es ahora tan obvia que solo aquellos que realmente quieran caer en ella pueden caer en ella ya sea por un grado de idiotez que es incluso ofensivo para el género sapiens, o por ignorancia o espíritu gregario o porque tal vez crea que puede. aprovechar la catástrofe social a la que todo esto nos lleva.

 

When the devil stumbles upon his own excrement.
In a Dutch nursing home, indeed the largest and most modern in the country, nearly 100 percent of guests and staff have been "fully vaccinated" with the third dose yet in the Klaverveld treatment center in Zedelgem, residents and members of staff tested positive for covid after the sting: "We recently gave a third injection to our residents and now we face 28 infections among patients and seven infections among our employees in four of our five communities," he said. Kurt Ryheul, head of the service center, told regional broadcaster Focus-WTV. "In the year and a half that the pandemic continued, we have not seen anything like this, so this is a serious fear," continued Ryheul. "Unfortunately, this shows that high vaccination coverage and even a third vaccination do not protect us from an epidemic."
The news, obviously censored by the media of the health and vaccine-centric regime, went around the world via the web. But the director of the institute should have something else, namely that the vaccines were presented and approved as an emergency through "retouched" and heavily manipulated studies in such a way as to suggest, indeed demonstrate an extraordinary effectiveness which however proved to be weak in reality and ephemeral and above all the bearer of a serious weakening of the immune system that could probably prove to be permanent. they had to solve everything and instead they have not solved anything if we exclude the stratospheric enrichment of Big Pharma and its accomplices in the health bureaucracies of the West. If the head of this elderly care center had read the similar data coming from countries with high vaccination rates and where the third dose has become the new normal, he would realize that he had made his clients and staff take an unnecessary risk. . If he had read the Danish study showing that 40% and 104% more infections were found in 33,000 residents and 300,000 health workers respectively in the 14 days following vaccination than in unvaccinated, perhaps he would have been less obedient reminder. in the implementation of government mandates.
And perhaps he would have acted differently if he had read about the so-called "Elgg miracle" that took place in the Eulachtal nursing home where a total of 56 people were found to be positive, including 25 very old with previous illnesses. No cases required hospitalization and none died. The solution to the riddle was unveiled by the manager of the facility, who confirmed the delivery of the rather low dose of 5600 IU of vitamin D per week. At this point, however, since the third dose is useless or in any case much less than the banal vitamin D, we must begin to think of the fourth dose as normality and since this too cannot lead to significant changes as the mechanism itself is a failure, I will have to get to the fifth, sixth and so on. But always with closures, quarantines, segregations, masks, distances because it is evident that the virus spreads equally and perhaps transforms the vaccinated into super diffusers. Yet with a few precautions the disease would be a trivial matter.
The mockery is now so obvious that only those who really want to fall for it can fall for it either because of a degree of idiocy that is even offensive to the sapiens genre, or because of ignorance or gregarious spirit or because perhaps he thinks he can take advantage of the social catastrophe to which all of this is leading us.