27. ott, 2021

Il Pastorale Colla Pupù del diavolo.

Il Pastorale Colla Pupu’ del diavolo.
Viene quasi da ridere di fronte alle cosiddette autorità sanitarie che devono cercare la quadratura del cerchio e fare rientrare nell’ortodossia della narrazione pandemica numeri che assolutamente si rifiutano di entrarci. Ma viene quasi pena nel vedere come debbano ricorrere alla bilogica per far stare insieme cose che assolutamente non combaciano e nell’assistere alla disperata lotta tra la ragione da una parte e gli interessi personali o di corporazione e gli ordini di servizio dall’altra. Qualche giorno fa Franco Bechis su Il Tempo riferì i numeri del nuovo rapporto dell’Istituto superiore di Sanità (IIS) sulla mortalità del covid (che non veniva aggiornato da luglio) secondo il quale dei 130.468 decessi ufficialmente attribuiti al virus dall’inizio della pandemia solo 3.783, ovvero meno del 3% , possono essere effettivamente messi in conto al Sars Cov 2 mentre tutti le altre morti sono state principalmente dovute ad altre gravi patologie pregresse. Del resto questa era la normalità prima del 2020 perché i decessi sono quasi sempre determinati nella fase finale della vita da infezioni opportuniste nella maggior parte dei casi dell’apparato respiratorio e dunque le cause occasionali della morte non erano prese in considerazione. Poi la necessità di creare una pandemia ha ribaltato le cose come possiamo accertare dal precipitoso cambiamento dei protocolli all’inizio della pandemia.
Ad ogni modo l’uscita di Bechis era parecchio perigliosa e in qualche modo incomprensibile visto che il Tempo, come del resto Libero, è edito dal Gruppo Angelucci che opera nella sanità privata, coinvolto tra l’altro in una vicenda di corruzione. Infatti ha dovuto poi scrivere un altro pezzo riparatore in cui tenta goffamente di fare marcia indietro, ma ha dovuto farlo anche l’Istituto superiore di Sanità il quale nella sostanza ha tentato di rimediare alla verità che le era dal sen sfuggita, sostenendo che moltissimi dei morti per covid avevano si altre gravi patologie, ma non è detto che non sarebbero sopravvissuti più a lungo senza il il virus di nuovo conio. Chiunque può constatare che questi non sono numeri, non sono fatti, non sono dati, non sono diagnosi, ma solo vaghe speculazioni senza alcun valore euristico: si tratta di chiacchiere non di scienza. Oltre tutto visto che il test Pcr, volgarmente chiamato tampone, è stato destituito di qualsiasi valore diagnostico e che per giunta usato a oltre i trenta cicli rileva molti altri tipi di virus, bisognerebbe accertare quanti di quei presunti positivi poi deceduti aveva davvero un’infezione Covid in corso e chi invece altri tipi di infezioni. Purtroppo non sono mai – dico mai- stati eseguiti test differenziali e dunque non siamo in grado di saperlo. La verità è in mano ad eventuali archeologi del futuro il che mi sembra una buona rappresentazione di scienza fasulla.
Occorre tenere conto che questo ragionamento viene completamente ribaltato quando si tratta di persone morte dopo la vaccinazione: a parte le morti inspiegabili dei più giovani per le quali si può parlare di assassinio di stato visto che il covid sotto i 30 anni ha una mortalità uguale a zero, per le vittime più anziane si dice, ma tanto erano già malate potevano morire da un giorno all’altro. Come faccia una persona dotata di intelligenza normale sopportare questa doppio standard mi risulta misterioso tanto più che è ormai un anno che si va avanti sempre con le stesse puttanate che dovrebbero indignare soprattutto gli italiani che hanno vissuto i giorni di Bergamo, di fatto l’inizio della lugubre prosodia pandemica in tutto il pianeta con la scena costruita ad arte delle famose bare sugli autocarri militari. Eppure noi sappiamo in via ufficiale pur dai dati gravemente compromessi per eccesso dall’inaffidabilità dei test covid che tra il 20 febbraio – 31 marzo sono morte, 6238 persone contro le 1180 della media degli anni precedenti, dunque 5.058 persone in più. Tuttavia tra questi i morti per Covid (sono sempre dati Iis) sono “solo” 2346 mentre i restanti 2712 decessi in eccesso sono avvenuti per altre cause ovvero tanto per risalire alla causa reale per errori medici, panico, malasanità, decisioni sbagliate. Sono numeri noti ormai da molto tempo, ma dei quali non si parla, come del resto non si parla del fatto che i fattori della strage bergamasca hanno continuato ad operare sotto pelle, per così dire, nella agonizzante e vorace sanità delle beffe italiana. Ma la cattiva coscienza è miope e si indigna solo con ciò che riesce a vedere, prima di finire in bocca al Leviatano.

 

La Pastoral del Diablo Colla Pupu '.
Uno casi se ríe de las llamadas autoridades sanitarias que tienen que intentar cuadrar el círculo y traer números que se niegan rotundamente a entrar en la ortodoxia de la narrativa pandémica. Pero es casi doloroso ver cómo tienen que recurrir a la biología para unir cosas que no coinciden en absoluto y presenciar la lucha desesperada entre la razón por un lado y los intereses personales o corporativos y las órdenes de servicio por el otro. Hace unos días Franco Bechis en Il Tempo informó los números del nuevo informe del Istituto Superiore di Sanità (IIS) sobre la mortalidad del covid (que no se actualizó desde julio) según cuál de las 130.468 muertes atribuidas oficialmente a la desde el comienzo de la pandemia, solo 3.783, o menos del 3%, pueden facturarse al Sars Cov 2, mientras que todas las demás muertes se debieron principalmente a otras patologías previas graves. Después de todo, esta era la norma antes de 2020 porque las muertes casi siempre están determinadas en la fase final de la vida por infecciones oportunistas en la mayoría de los casos del sistema respiratorio y, por lo tanto, no se tomaron en consideración las causas ocasionales de muerte. Entonces, la necesidad de crear una pandemia ha cambiado las cosas, como podemos comprobar por el cambio apresurado en los protocolos al comienzo de la pandemia.
En cualquier caso, la salida de Bechis fue bastante peligrosa y algo incomprensible dado que Tempo, como Libero, es una publicación del Grupo Angelucci que opera en la salud privada, involucrada entre otras cosas en un asunto de corrupción. De hecho, luego tuvo que escribir otra pieza correctiva en la que torpemente intenta retroceder, pero el Instituto Superior de Salud también tuvo que hacerlo, que esencialmente trató de remediar la verdad que se le había escapado, alegando que muchas de las muertes de covid tenía otras enfermedades graves, pero no se dice que no hubieran sobrevivido más tiempo sin el virus recién acuñado. Cualquiera puede ver que estos no son números, no son hechos, no son datos, no son diagnósticos, sino sólo vagas especulaciones sin ningún valor heurístico: es chisme, no ciencia. Además, dado que la prueba de PCR, comúnmente llamada hisopo, ha sido privada de cualquier valor diagnóstico y que, además, utilizada en más de treinta ciclos detecta muchos otros tipos de virus, se debe determinar cuántos de esos presuntos positivos murieron luego. realmente tenía una infección. Covid en curso y que por otro lado otro tipo de infecciones. Desafortunadamente, las pruebas diferenciales nunca, digo nunca, se han realizado y, por lo tanto, no podemos saberlo. La verdad está en manos de los futuros arqueólogos, lo que me parece una buena representación de la ciencia falsa.
Hay que tener en cuenta que este razonamiento está totalmente volcado cuando se trata de personas que fallecieron tras la vacunación: aparte de las inexplicables muertes de los más jóvenes de las que podemos hablar de asesinato de estado dado que el covid menor de 30 años tiene una mortalidad igual a cero. , para las víctimas mayores se dice, pero como ya estaban enfermas podían morir de un día para otro. Me resulta misterioso cómo una persona con una inteligencia normal puede soportar este doble rasero, sobre todo porque ahora es un año en el que siempre seguimos con las mismas perras que deberían indignar especialmente a los italianos que vivieron los días de Bérgamo, de hecho, el comienzo de la espeluznante prosodia pandémica alrededor del planeta con la escena ingeniosamente construida de los famosos ataúdes en camiones militares. Sin embargo, sabemos oficialmente, a pesar de los datos gravemente comprometidos por el exceso de la falta de fiabilidad de las pruebas de covid, que entre el 20 de febrero y el 31 de marzo murieron 6.238 personas frente al promedio de 1180 de los años anteriores, por lo tanto, 5.058 personas más. Sin embargo, entre estas las muertes por Covid (IIS son siempre datos) son "solo" 2346 mientras que las restantes 2712 muertes en exceso ocurrieron por otras causas o simplemente para volver a la causa real de errores médicos, pánico, negligencia médica, decisiones equivocadas. Estos números se conocen desde hace mucho tiempo, pero no se habla de ellos, así como tampoco se menciona el hecho de que los factores de la masacre de Bérgamo siguieron operando bajo la piel, por así decirlo, en la cordura agonizante y voraz. de la burla italiana. Pero la mala conciencia es miope y se indigna solo con lo que puede ver, antes de acabar en la boca del Leviatán.

 

The Pastoral with the devil's pupu.
It almost makes you laugh in front of the so-called health authorities who must try to square the circle and bring numbers that absolutely refuse to enter into the orthodoxy of the pandemic narrative. But it is almost painful to see how they have to resort to biology to bring together things that absolutely do not match and to witness the desperate struggle between reason on the one hand and personal or corporate interests and service orders on the other. A few days ago Franco Bechis in Il Tempo reported the numbers of the new report of the Higher Institute of Health (IIS) on the mortality of the covid (which was not updated since July) according to which of the 130,468 deaths officially attributed to the virus since the beginning of the pandemic only 3,783, or less than 3%, can actually be billed to Sars Cov 2 while all the other deaths were mainly due to other serious previous pathologies. After all, this was the norm before 2020 because deaths are almost always determined in the final phase of life by opportunistic infections in most cases of the respiratory system and therefore the occasional causes of death were not taken into consideration. Then the need to create a pandemic has turned things around as we can ascertain from the hasty change in protocols at the start of the pandemic.
In any case, Bechis's exit was quite dangerous and somewhat incomprehensible given that Tempo, like Libero, is published by the Angelucci Group which operates in private healthcare, involved among other things in a corruption affair. In fact, she then had to write another remedial piece in which she awkwardly tries to back down, but the Higher Institute of Health also had to do it, which in essence tried to remedy the truth that had escaped her, claiming that many of the deaths from covid had other serious diseases, but it is not said that they would not have survived longer without the newly minted virus. Anyone can see that these are not numbers, they are not facts, they are not data, they are not diagnoses, but only vague speculations without any heuristic value: it is gossip, not science. Moreover, given that the PCR test, commonly called a swab, has been deprived of any diagnostic value and that, moreover, used at over thirty cycles it detects many other types of viruses, it should be ascertained how many of those presumed positives then died really had an infection. Covid in progress and who on the other hand other types of infections. Unfortunately, differential tests have never - I say never - been performed and therefore we are not able to know. The truth is in the hands of any future archaeologists which seems to me a good representation of bogus science.
It must be borne in mind that this reasoning is completely overturned when it comes to people who died after vaccination: apart from the unexplained deaths of the youngest for which we can speak of state assassination given that the covid under 30 has a mortality equal to zero, for the older victims it is said, but as they were already sick they could die from one day to the next. How a person with normal intelligence can endure this double standard is mysterious to me, especially since it is now a year that we always go on with the same whores that should especially indignant the Italians who lived the days of Bergamo, in fact the beginning of the eerie pandemic prosody around the planet with the artfully constructed scene of the famous coffins on military trucks. Yet we know officially despite the data severely compromised by excess from the unreliability of the covid tests that between February 20 - March 31, 6238 people died against the 1180 average of previous years, therefore 5,058 more people. However, among these the deaths from Covid (IIS are always data) are "only" 2346 while the remaining 2712 excess deaths occurred for other causes or just to go back to the real cause for medical errors, panic, medical malpractice, wrong decisions. These numbers have been known for a long time, but they are not talked about, just as there is no mention of the fact that the factors of the Bergamo massacre continued to operate under the skin, so to speak, in the agonizing and voracious sanity of the Italian mockery. But the bad conscience is shortsighted and is indignant only with what he can see, before ending up in the mouth of the Leviathan.