15. ott, 2021

Menzogne diaboliche.

Menzogne diaboliche.
Ci hanno detto, “segui la scienza” sufficientemente sicuri che dopo decenni di declino culturale essa venga considerata come un display di verità indiscutibili e non come continuo dibattito che è la sua reale natura. Segui la scienza significava soltanto: non ti provare a discutere ciò che diciamo, perché noi siano i rappresentanti della verità. Certo come nel paradosso del cretese erano quelli che mentivano sempre e mettevano il sigillo scientifico a cose che non sarebbero tollerabili nemmeno per uno studente di medicina al primo anno. Ma non è la prima volta che accade, che una malattia o una nuova sindrome si trasformi rapidamente in peste con gli stessi meccanismi che oggi hanno trasformato un’influenza in una malattia mortale anche se questo è avvenuto in un contesto meno dominato da una piccola minoranza oligarchica che ha corrotto ogni cosa e pervaso l’intero pianeta di dati totalmente manipolati. Entriamo nella macchina del tempo e facciamo un salto di 40 anni all’indietro. Quando l’Aids si è diffuso tra gli uomini omosessuali e tra i consumatori di droghe per via endovenosa quattro decenni fa , è diventata opinione comune che la malattia si sarebbe presto diffusa al resto della popolazione. Nel 1987, Oprah Winfrey aprì il suo show dicendo che gli studi dimostravano che una persona eterosessuale su cinque sarebbe potuto morire di Aids nei successivi tre anni. La previsione era sbagliata da far rizzare i capelli, ma non aveva torto ad attribuire questa paura agli scienziati che in realtà non sapevano nulla sul nuovo patogeno e che ancora oggi ne sanno pochissimo come del resto dell’interazione virus – organismo umano .
Ma ciò che riportavano i media non era altro che terrorismo che veniva diffuso proprio dall’ambiente della ricerca e infatti uno dei primi allarmisti è stato Anthony Fauci, che fece notizia i nel 1983 con un editoriale sul Journal of American Medical Association avvertendo che l’Aids avrebbe potuto infettare infettare anche i bambini con lo stretto contatto di routine in una famiglia. Fauci, che assunse l’attuale incarico di direttore dell’Istituto nazionale di allergie e malattie infettive nel 1984 , ha espresso queste opinioni dopo essere stato accusato di aver scatenato un’ondata di omofobia isterica. A meno di due mesi dalla pubblicazione del suo articolo, però Fauci dichiarò che era “assolutamente assurdo” affermare che l’Aids si diffondesse attraverso il normale contatto sociale. Tuttavia, altri presunti esperti continuarono ad avvertire che la malattia poteva diffondersi attraverso i sedili del water, le punture di zanzara e i baci. Robert Redfield, un medico militare che in seguito, durante la pandemia di Covid, ha diretto i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc), nel 1985 aveva affermato che, secondo le sue ricerche tra i soldati eterosessuali la malattia si sarebbe diffusa con la stessa rapidità con la quale si sarebbe diffusa tra gli omosessuali. Lui e altri studiosi divennero autorità molto citate per l’imminente “epidemia eterosessuale” che ha prodotto le copertine di Life nel 1985 (“Ora nessuno è al sicuro dall’Aids”) e The Atlantic nel 1987(“Eterosessuali e Aids: la seconda ondata dell’epidemia“). In realtà come so bene perché in quegli anni ne scrivevo spesso, i ricercatori avevano scoperto molto presto che la trasmissione attraverso i rapporti vaginali era molto rara e coloro che affermavano di essere stati infettati in questo modo di solito facevano uso di droghe per via endovenosa o rapporti omosessuali nascosti. Un ampio studio ha stimato il rischio di contrarre l’AIDS durante i rapporti sessuali con qualcuno al di fuori dei gruppi a rischio noti è di uno su cinque milioni.In realtà già allora fece la sua comparsa da una parte la diffusione di paura attraverso spot pubblicitari e messaggi allarmanti che in Usa furono controllati dallo stesso Cdc e dall’altra dalla consapevolezza di dover agire soltanto solo sui gruppi a rischio, ma si scelse il panico generalizzato perché questo era molto più conveniente visto che fece schizzare alle stesse investimenti, contributi e successivamente profitti per Big Pharma. Si arrivò al punto che quando il commissario alla salute di New York City, Stephen C. Joseph, calcolò il numero degli ammalati di Aids in città, nella metà di quanto ufficialmente dichiarato ( poi in realtà erano ancora molto meno) fu perseguitato da fanatici (probabilmente prezzolati) che occuparono il suo ufficio, spruzzarono vernice sulla sua casa e lo minacciarono fisicamente.

 

Devilish lies.
We were told, "Follow the science" sufficiently confident that after decades of cultural decline it is regarded as a display of indisputable truths and not as the ongoing debate that is its very nature. Follow science only meant: don't try to argue what we say, because we are the representatives of the truth. Certainly as in the Cretan paradox they were the ones who always lied and put the scientific seal on things that would not be tolerable even for a first year medical student. But it is not the first time that it has happened, that a disease or a new syndrome quickly turns into plague with the same mechanisms that today have transformed a flu into a deadly disease even if this happened in a context less dominated by a small minority. oligarchic who has corrupted everything and pervaded the entire planet with totally manipulated data. Let's enter the time machine and take a 40-year leap backwards. When AIDS spread among homosexual men and intravenous drug users four decades ago, it became common belief that the disease would soon spread to the rest of the population. In 1987, Oprah Winfrey opened her show by saying that studies showed that one in five straight people could die from AIDS in the next three years. The prediction was hair-raising wrong, but she was not wrong in attributing this fear to scientists who actually knew nothing about the new pathogen and who still know very little about it today as well as the rest of the virus-human organism interaction.
But what the media reported was nothing more than terrorism that was spread precisely from the research environment and in fact one of the first alarmists was Anthony Fauci, who made headlines in 1983 with an editorial in the Journal of the American Medical Association warning that the AIDS could have infected even children with routine close contact in a family. Fauci, who took up his current position as director of the National Institute of Allergy and Infectious Diseases in 1984, expressed these views after being accused of unleashing a wave of hysterical homophobia. Less than two months after the publication of his article, however, Fauci declared that it was "absolutely absurd" to claim that AIDS spread through normal social contact. However, other alleged experts continued to warn that the disease could spread through toilet seats, mosquito bites and kisses. Robert Redfield, a military doctor who later headed the Centers for Disease Control and Prevention (CDC) during the Covid pandemic, said in 1985 that, according to his research among heterosexual soldiers, the disease would occur. spread as rapidly as it would have spread among homosexuals. He and other scholars became much-cited authorities for the impending "heterosexual epidemic" that produced the covers of Life in 1985 ("Now Nobody Is Safe From Aids") and The Atlantic in 1987 ("Heterosexuals and Aids: The Second wave of the epidemic "). In fact, as I know well because I wrote about it often in those years, researchers had discovered very early on that transmission through vaginal intercourse was very rare and those who claimed to have been infected in this way usually used drugs intravenously or hidden homosexual relationships. A large study estimated the risk of contracting AIDS during sexual intercourse with someone outside the known risk groups to be one in five million. advertisements and alarming messages that in the US were controlled by the same CDC and on the other by the awareness of having to act only on risk groups, but generalized panic was chosen because this was much more convenient since it spurred the same investments, contributions and subsequently profits for Big Pharma. It got to the point that when New York City Health Commissioner Stephen C. Joseph calculated the number of AIDS patients in the city, he was persecuted by fanatics in half of what was officially declared (then in reality they were still much less) ( probably hired) who occupied his office, sprayed paint on his house, and physically threatened him.

 

Mentiras diabólicas.
Se nos dijo: "Siga la ciencia" con la suficiente confianza en que, después de décadas de declive cultural, se la considera como una muestra de verdades indiscutibles y no como el debate en curso que es su propia naturaleza. Seguir la ciencia solo significa: no trates de discutir lo que decimos, porque somos los representantes de la verdad. Ciertamente, como en la paradoja cretense, ellos eran los que siempre mentían y ponían el sello científico a cosas que no serían tolerables ni siquiera para un estudiante de primer año de medicina. Pero no es la primera vez que sucede, que una enfermedad o un nuevo síndrome se convierte rápidamente en plaga con los mismos mecanismos que hoy han transformado una gripe en una enfermedad mortal aunque esto sucediera en un contexto menos dominado por una pequeña minoría. .oligárquico que lo ha corrompido todo y ha invadido todo el planeta con datos totalmente manipulados. Entremos en la máquina del tiempo y demos un salto de 40 años hacia atrás. Cuando el SIDA se propagó entre hombres homosexuales y usuarios de drogas intravenosas hace cuatro décadas, se volvió una creencia común de que la enfermedad pronto se propagaría al resto de la población. En 1987, Oprah Winfrey abrió su programa diciendo que los estudios mostraban que una de cada cinco personas heterosexuales podría morir de SIDA en los próximos tres años. La predicción fue espeluznante, pero no estuvo mal atribuir este miedo a los científicos que en realidad no sabían nada sobre el nuevo patógeno y que todavía saben muy poco sobre él hoy, así como el resto de la interacción virus-organismo humano.
Pero lo que informaron los medios no fue más que terrorismo que se propagó precisamente desde el ámbito de la investigación y de hecho uno de los primeros alarmistas fue Anthony Fauci, quien llegó a los titulares en 1983 con un editorial en el Journal of the American Medical Association advirtiendo que el SIDA podría haber infectado incluso a niños con contacto cercano rutinario en una familia. Fauci, quien asumió su cargo actual como director del Instituto Nacional de Alergias y Enfermedades Infecciosas en 1984, expresó estas opiniones luego de ser acusado de desatar una ola de homofobia histérica. Sin embargo, menos de dos meses después de la publicación de su artículo, Fauci declaró que era "absolutamente absurdo" afirmar que el SIDA se propaga a través del contacto social normal. Sin embargo, otros presuntos expertos continuaron advirtiendo que la enfermedad podría propagarse a través de los inodoros, las picaduras de mosquitos y los besos. Robert Redfield, un médico militar que más tarde dirigió los Centros para el Control y la Prevención de Enfermedades (CDC) durante la pandemia de Covid, dijo en 1985 que, según su investigación entre soldados heterosexuales, la enfermedad se propagaría tan rápidamente como se habría propagado. entre los homosexuales. Él y otros académicos se convirtieron en autoridades muy citadas por la inminente "epidemia heterosexual" que produjo las portadas de Life en 1985 ("Now Nobody Is Safe From Aids") y The Atlantic en 1987 ("Heterosexuales y SIDA: la segunda ola de la epidemia "). De hecho, como sé bien porque escribí sobre ello con frecuencia en esos años, los investigadores habían descubierto muy temprano que la transmisión a través del coito vaginal era muy rara y quienes afirmaban haberse infectado de esta manera solían consumir drogas por vía intravenosa o mantener relaciones homosexuales ocultas. . Un gran estudio estimó que el riesgo de contraer SIDA durante las relaciones sexuales con alguien fuera de los grupos de riesgo conocidos es de uno en cinco millones. Anuncios y mensajes alarmantes que en los EE. UU. Estaban controlados por el mismo CDC y por otro lado por la conciencia de tener que actuar solo sobre grupos de riesgo, pero se optó por el pánico generalizado porque esto era mucho más conveniente ya que incentivaba las mismas inversiones, aportes y posteriormente beneficios para las grandes farmacéuticas. Llegó al punto de que cuando el comisionado de Salud de la ciudad de Nueva York Stephen C. Joseph calculó el número de pacientes con SIDA en la ciudad, fue perseguido por fanáticos en la mitad de lo que se declaró oficialmente (entonces en realidad eran aún mucho menos) (probablemente contratado) que ocupaba su oficina, roció pintura en su casa y lo amenazó físicamente.