13. ott, 2021

I "signori padroni" della stirpe discendenza di Caino.

I "signori padroni" della stirpe discendenza di Caino che governano con la Demon-crazia e non con la Democrazia.
Fino a poco tempo, la Nato aveva diviso la guerra in cinque diversi domini operativi: aria, terra, mare, spazio e cyberspazio, ma da qualche anno con il continuo sviluppo di strategie di guerra cognitiva, l’alleanza militare sta discutendo di un nuovo, sesto livello: il “dominio umano” Descritto come “l’arma delle scienze del cervello”, il nuovo metodo prevede “l’hacking dell’individuo” sfruttando “le vulnerabilità del cervello umano” al fine di implementare “ingegneria sociale” più sofisticata. Uno studio sponsorizzato dalla NATO del 2020 su questa nuova forma di guerra spiegava in maniera esplicita: “L’obiettivo della guerra cognitiva è rendere tutti un’arma". La cosa agghiacciante è che senza la minima esitazione la militarizzazione delle neuro scienze viene pensata con “l’obiettivo di danneggiare le società e non solo i militari”.
Dalla lettura del documento appare chiaro che lo sviluppo della guerra cognitiva da parte della Nato porterà a una militarizzazione di tutti gli aspetti della società umana e della psicologia, insinuandosi nelle dalle più intime relazioni sociali e imporrà una forma di controllo esasperata perché occorre impedire che gli avversari sfruttino la coscienza dei “dissidenti occidentali”. Tuttavia mentre le altre forme di guerra si servono di strumenti molto sofisticati, quella cognitiva di serve di strumenti comuni e dell’iper connettività permessa dal fatto che tutti ormai hanno ormai un computer e un cellulare e possono essere in un certo senso “armati” attraverso il primo stadio di questa forma di conflitto che è l’informazione. Come spiega François du Cluzel, un ex ufficiale militare francese che nel 2013 ha contribuito a creare il NATO Innovation Hub , che da allora gestisce dalla sua base a Norfolk, in Virginia: “La guerra cognitiva si sovrappone alle società Big Tech e alla sorveglianza di massa, perché si tratta di sfruttare i big data. “Produciamo dati ovunque andiamo. Ogni minuto, ogni secondo che andiamo, andiamo online. E questo è estremamente facile sfruttare quei dati per conoscerti meglio e usare quella conoscenza per cambiare il tuo modo di pensare”. Insomma la guerra cognitiva che può essere integrata con la nanotecnologia e la biotecnologia: “è un gioco sulla nostra cognizione, sul modo in cui il nostro cervello elabora le informazioni e le trasforma in conoscenza, piuttosto che solo un gioco sull’informazione o sugli aspetti psicologici del nostro cervello. Non è solo un’azione contro ciò che pensiamo, ma anche un’azione contro il nostro modo di pensare, il modo in cui elaboriamo le informazioni e le trasformiamo in conoscenza. In altre parole è una guerra contro il nostro processore individuale, il nostro cervello”.
C’è da sottolineare che la neuroscienza è stata sviluppata inizialmente dal settore privato con massicci investimenti fatti per comprendere, ma anche per formare il consumatore e io stesso sono stato testimone diretto di questi progetti, ma ora la sortita dei militari Nato fornisce una nuova dimensione ai sistemi di manipolazione del cervello. E tuttavia cominciamo col chiederci perché dei militari dovrebbero parlare apertamente di questi piani in maniera da mettere in allerta i potenziali nemici, ma anche se un’arma di questo genere possa essere validamente usata in un conflitto anche solo a bassa intensità dal momento che il nemico può agevolmente chiudere i canali di comunicazione e manipolazione? Non è più sensato pensare che si stia lavorando a un’arma da usare contro gli stessi cittadini? Chi assicura che un governo non possa usare questi mezzi per cambiare il modo di pensare? E d’altra parte il The Ottawa Citizen ha riferito questo settembre che il Joint Operations Command dell’esercito canadese ha approfittato della pandemia di Covid-19 per condurre una guerra informativa contro la propria popolazione interna, testando tattiche di propaganda sui civili canadesi.
Non è che che la guerra è già scoppiata in Occidente con i cittadini a fare da nemici e che la pandemia non sia un siluro lanciato contro la libertà, un’esercitazione in grande stile per il dominio umano?

 

The "master lords" of the lineage descended from Cain who rule with the Demon-cracy and not with the Democracy.
Until recently, NATO had divided the war into five different operational domains: air, land, sea, space and cyberspace, but for some years with the continuous development of cognitive warfare strategies, the military alliance has been discussing a new , sixth level: the "human domain" Described as "the weapon of the brain sciences", the new method involves "hacking the individual" by exploiting "the vulnerabilities of the human brain" in order to implement more "social engineering" sophisticated. A 2020 NATO-sponsored study on this new form of warfare explicitly explained: “The goal of cognitive warfare is to make everyone a weapon.” The chilling thing is that without the slightest hesitation the militarization of the neuro sciences is thought of with "The goal of harming societies and not just the military".
From the reading of the document it is clear that the development of the cognitive war by NATO will lead to a militarization of all aspects of human society and psychology, insinuating itself into the most intimate social relationships and will impose a form of exasperated control because it is necessary to prevent the opponents exploit the conscience of "Western dissidents". However, while the other forms of war use very sophisticated tools, the cognitive one uses common tools and hyper connectivity allowed by the fact that everyone now has a computer and a mobile phone and can be in a certain sense "armed" through the first stage of this form of conflict which is information. As François du Cluzel, a former French military officer who helped create the NATO Innovation Hub, which it has since managed from its base in Norfolk, Virginia, explains: “Cognitive warfare overlaps with Big Tech companies and surveillance of mass, because it is about exploiting big data. “We produce data wherever we go. Every minute, every second we go, we go online. And this is extremely easy to exploit that data to get to know you better and use that knowledge to change your way of thinking ”. In short, the cognitive warfare that can be integrated with nanotechnology and biotechnology: "it is a game on our cognition, on the way in which our brain processes information and transforms it into knowledge, rather than just a game on information or aspects psychological aspects of our brain. It is not just an action against what we think, but also an action against our way of thinking, the way we process information and transform it into knowledge. In other words it is a war against our individual processor, our brain ”.
It must be emphasized that neuroscience was initially developed by the private sector with massive investments made to understand, but also to train the consumer and I myself have been a direct witness of these projects, but now the NATO military sortie provides a new dimension. to the manipulation systems of the brain. And yet we begin by asking why the military should speak openly about these plans in order to alert potential enemies, but even if such a weapon can be validly used in even a low intensity conflict since the enemy can it easily close the channels of communication and manipulation? Doesn't it make more sense to think that a weapon is being worked on to be used against the citizens themselves? Who ensures that a government cannot use these means to change the way of thinking? And on the other hand, The Ottawa Citizen reported this September that the Canadian Army's Joint Operations Command took advantage of the Covid-19 pandemic to wage an information war against its own internal population, testing propaganda tactics on Canadian civilians.
Is it not that war has already broken out in the West with citizens acting as enemies and that the pandemic is not a torpedo launched against freedom, a grand exercise for human domination?

 

Los "señores maestros" del linaje descienden de Caín que gobiernan con la Demoncracia y no con la Democracia.
Hasta hace poco, la OTAN había dividido la guerra en cinco dominios operativos diferentes: aire, tierra, mar, espacio y ciberespacio, pero durante algunos años con el desarrollo continuo de estrategias de guerra cognitiva, la alianza militar ha estado discutiendo un nuevo sexto nivel: el "Dominio humano" Descrito como "el arma de las ciencias del cerebro", el nuevo método implica "piratear al individuo" mediante la explotación de "las vulnerabilidades del cerebro humano" con el fin de implementar una "ingeniería social" más sofisticada. Un estudio patrocinado por la OTAN en 2020 sobre esta nueva forma de guerra explicó explícitamente: “El objetivo de la guerra cognitiva es hacer de todos un arma”. Lo escalofriante es que sin la menor vacilación se piensa en la militarización de las neurociencias con “El objetivo de perjudicar a las sociedades y no solo a los militares ".
De la lectura del documento se desprende que el desarrollo de la guerra cognitiva por parte de la OTAN conducirá a una militarización de todos los aspectos de la sociedad humana y la psicología, insinuándose en las relaciones sociales más íntimas e impondrá una forma de control exasperado porque es necesario. para evitar que los opositores exploten la conciencia de los "disidentes occidentales". Sin embargo, mientras que las otras formas de guerra usan herramientas muy sofisticadas, la cognitiva usa herramientas comunes e hiperconectividad permitida por el hecho de que todos ahora tienen una computadora y un teléfono móvil y pueden estar en cierto sentido "armados" a través de la primera etapa. de esta forma de conflicto que es la información. Como explica François du Cluzel, un exoficial militar francés que ayudó a crear el Centro de Innovación de la OTAN, que desde entonces ha gestionado desde su base en Norfolk, Virginia: “La guerra cognitiva se superpone con las empresas de Big Tech y la vigilancia de masas, porque se trata de explotación de macrodatos. “Producimos datos dondequiera que vayamos. Cada minuto, cada segundo que vamos, nos conectamos. Y es muy fácil explotar esos datos para conocerte mejor y usar ese conocimiento para cambiar tu forma de pensar ”. En definitiva, la guerra cognitiva que se puede integrar con la nanotecnología y la biotecnología: “es un juego sobre nuestra cognición, sobre la forma en que nuestro cerebro procesa la información y la transforma en conocimiento, más que un simple juego de información o aspectos psicológicos de nuestro cerebro. No es solo una acción contra lo que pensamos, sino también una acción contra nuestra forma de pensar, la forma en que procesamos la información y la transformamos en conocimiento. En otras palabras, es una guerra contra nuestro procesador individual, nuestro cerebro ”.
Cabe destacar que la neurociencia fue desarrollada inicialmente por el sector privado con inversiones masivas hechas para comprender, pero también para capacitar al consumidor y yo mismo he sido testigo directo de estos proyectos, pero ahora la salida militar de la OTAN brinda una nueva dimensión. los sistemas de manipulación del cerebro. Y, sin embargo, comenzamos preguntando por qué los militares deberían hablar abiertamente sobre estos planes para alertar a los enemigos potenciales, pero incluso si tal arma puede usarse válidamente incluso en un conflicto de baja intensidad, ya que el enemigo puede cerrar fácilmente los canales de comunicación y ¿manipulación? ¿No tiene más sentido pensar que se está trabajando en un arma para usarla contra los propios ciudadanos? ¿Quién asegura que un gobierno no pueda utilizar estos medios para cambiar la forma de pensar? Por otro lado, The Ottawa Citizen informó este septiembre que el Comando de Operaciones Conjuntas del Ejército Canadiense aprovechó la pandemia Covid-19 para librar una guerra de información contra su propia población interna, probando tácticas de propaganda contra civiles canadienses.
¿No es que ya ha estallado la guerra en Occidente con ciudadanos actuando como enemigos y que la pandemia no es un torpedo lanzado contra la libertad, un gran ejercicio de dominación humana?