12. ott, 2021

La linea da seguire che propone il diavolo.

La linea da seguire che propone il diavolo. Abbiamo una forza nuova..! La forza dell’idiozia.
Forse l’espressione “banalità del male” coniata da Hannah Arendt nella sua opera “Eichmann in Jerusalem”, è ormai talmente abusata da aver perso il suo significato che non è semplicemente la facilità a fare il male, ma la capacità di adeguarvisi senza fatica e senza nemmeno accorgersi di stare tradendo la propria umanità, anzi pensando di svilupparla Eichmann, uno degli organizzatori dell’Olocausto, ha accettato il sistema dominante in cui si muoveva come verità incontrovertibile: se esso considerava gli ebrei come parassiti, avrebbe dovuto rimuoverli per il bene delle persone a cui sentiva di appartenere. Qui diventa visibile il lato oscuro dell’empatia, che riguarda sempre e solo il proprio gruppo, portando all’esclusione, alla soppressione e persino all’annientamento di tutti coloro che ne sono fuori. Sulla base della narrazione, il “movimento”, come lo chiama Arendt, identifica la trasgressione e impone l’obbedienza verso misure che sembrano spesso arbitrarie, ma che in realtà realizzano il loro scopo finale che è la sotto missione. E’ questo in definitiva lo stato totalitario che governa di diritto nella vita privata delle persone, incorporando ogni aspetto della vita umana e sottomettendola completamente al suo dominio. Non c’è più area che non sia coperta da essa, nessun aspetto che non controlli e che non imponga.
Anzi l’arbitrarietà è un elemento essenziale proprio perché più ci si allontana dalla logica più cresce il valore dell’obbedienza e oggi forse siamo al culmine storico del totalitarismo perché l’obiettivo per il quale il buon cittadino deve combattere è del tutto irraggiungibile proprio secondo quella scienza che viene invocata feticisticamente, senza nemmeno più conoscerne i caratteri: sconfiggere un virus che muta costantemente e migra costantemente attraverso la popolazione come parte dell’ondata annuale di influenza è un obiettivo irraggiungibile. La favola di un tipo di virus completamente nuovo ha lo scopo di nascondere questo fatto, ma le infezioni respiratorie fanno parte della vita umana e non possono essere debellate, nuovi virus o meno. In questo modo si può rievocare regolarmente e puntualmente ad ogni epidemia di influenza, un pericolo che è del tutto quotidiano e naturale e che è del tutto esagerato. Ciò fa apparire necessario uno stato totalitario, che decreta apparentemente misure coercitive dittatoriale per proteggere la gente in generale.
Una pandemia è quindi una narrazione perfetta per uno stato totalitario, in quanto può potenzialmente estenderlo all’infinito. Le “prove” marginali utilizzate dall’ideologia prevalente devono quindi servire come giustificazione per la coercizione dispotica e giustificare apparentemente nuove misure. Dentro questo universo concentrazionario chi ha il coraggio e l’intelligenza minima di verificare i dati e le incongruenze, operazione sospetta che dimostra la scarsa fede nella narrazione, va emarginato come portatore di virus e negatore del corpo eucaristico della vaccinazione Non ha nessuna importanza che questo sia vero o meno, che i vaccinati non siano per nulla protetti e che possano diffondere il virus o che magari siano anche più cagionevoli nei confronti di patogeni a cui prima avevano sempre resistito egregiamente, perché questo costituisce di per sé una disobbedienza. Le persone che rifiutano di essere vaccinate devono perciò emarginate e discriminate come persone di seconda classe, le cui rivendicazioni salariali possono essere ignorate o che possono essere licenziate e escluse dalla vita pubblica, semplicemente perché si rifiutano di sottoporsi a un intervento medico invasivo e sperimentale ordinato da qualche ricco Mengele. Ma non si fermerà qui, no, alla fine saranno criminalizzati, cosa che sta già accadendo in alcune parti. Del resto costoro fanno un illecito uso della libertà di pensiero molto pericolosa perché contesta in radice il radioso scopo finale del potere e mette in luce che tutto questo avviene non per il bene di tutti, ma di pochissimi. Però che importanza aveva al tempo del nazismo che gli ebrei fossero considerati dei parassiti o non invece un gruppo che aveva costituito la parte più avanzata in quasi tutti i campi della società tedesca? Forse si poteva discutere di questo?
La cosa che però che meglio testimonia della volontà totalitaria e della sua penetrazione è che esiste una persino una particolare categoria di banali fino all’idiozia che considerano la discussione e la richiesta di dati non manipolati, di prove scientifiche e non di ricorsi ad autorità piuttosto opache che in genere sono gli stessi fabbricanti di vaccini e la loro area di lobbismo, come una forma di fascismo. E’ del tutto evidente che in questo caso la parola fascismo ha acquisito un uso puramente feticistico e apotropaico che serve a designare chi non riesce a riconoscere i fascismi contemporanei. 

E’ qualcosa che sta a cavallo tra vaghe cognizioni storiche acquisite in tv , luoghi comuni e suggestioni di una mappa politica ormai senza più senso, una sorta di concettoide di comodo che permette di appoggiare il fascismo contemporaneo fingendo di combattere quello del secolo scorso e che trova unica consistenza in minime minoranze che soffrono della stessa aleatorietà concettuale girata di 180 gradi. Il “vi vacciniamo tutti “, delirio del tutto fascista dei proclamati antifascisti dei piccolo Eichmann che come lui credono di essere nel giusto e che non sopportano il dialogo per il terrore di doversi guardare allo specchio. E di scoprirsi ottusi e codardi.
Ma tranquilli, queste cose accadono solo da noi, perchè sanno che siamo una genia di pecore idiote e manipolabili che parla, parla ed ancora parla. In Russia o Cecenia, li avrebbero appesi ai pali della luce seduta stante.Questa è la grande differenza fra i paesi canaglia ed i paesi delle canaglie.

 

La línea a seguir que propone el diablo. ¡Tenemos una nueva fuerza ..! La fuerza de la idiotez.
Quizás la expresión "banalidad del mal" acuñada por Hannah Arendt en su obra "Eichmann en Jerusalén", ahora se abusa tanto que ha perdido su significado que no es simplemente la facilidad para hacer el mal, sino la capacidad de adaptarse a él sin esfuerzo. . y sin siquiera darse cuenta de que estaba traicionando su propia humanidad, incluso pensando en desarrollarla, Eichmann, uno de los organizadores del Holocausto, aceptó el sistema dominante en el que se movía como una verdad incontrovertible: si consideraba a los judíos como parásitos, debería Los he eliminado por el bien de las personas a las que sentía que pertenecía. Aquí se hace visible el lado oscuro de la empatía, que siempre y únicamente concierne al propio grupo, provocando la exclusión, supresión e incluso la aniquilación de todos los que están fuera de él. Sobre la base de la narrativa, el "movimiento", como lo llama Arendt, identifica la transgresión e impone la obediencia a medidas que a menudo parecen arbitrarias, pero que en realidad cumplen su fin último que es la sumisión. En definitiva, este es el Estado totalitario que gobierna por derecho en la vida privada de las personas, incorporando todos los aspectos de la vida humana y sometiéndola por completo a su dominio. Ya no hay ningún ámbito que no esté cubierto por él, ningún aspecto que no controlas y que no impongas.
En efecto, la arbitrariedad es un elemento esencial precisamente porque cuanto más se aleja de la lógica más crece el valor de la obediencia y hoy quizás estemos en la cúspide histórica del totalitarismo porque el objetivo por el que debe luchar el buen ciudadano es completamente inalcanzable precisamente según esa ciencia que se invoca de manera fetichista, sin siquiera conocer a sus personajes: derrotar a un virus que cambia constantemente y migra constantemente a través de la población como parte de la ola anual de gripe es una meta inalcanzable. La historia de un tipo de virus completamente nuevo pretende ocultar este hecho, pero las infecciones respiratorias son parte de la vida humana y no se pueden erradicar, sean virus nuevos o no. De esta manera, un peligro que es completamente diario y natural y que es completamente exagerado puede ser recordado de manera regular y puntual en cada epidemia de gripe. Esto hace que un estado totalitario parezca necesario, aparentemente promulgando medidas dictatoriales coercitivas para proteger al pueblo en general.
Por lo tanto, una pandemia es una narrativa perfecta para un estado totalitario, ya que potencialmente puede extenderla indefinidamente. La "evidencia" marginal utilizada por la ideología imperante debe, por tanto, servir como justificación de la coerción despótica y aparentemente justificar nuevas medidas. Dentro de este universo de campos de concentración, quienes tienen el coraje y la mínima inteligencia para verificar datos e inconsistencias, operación sospechosa que demuestra falta de fe en la narrativa, deben ser marginados como portadores de virus y negacionistas del cuerpo eucarístico de vacunación. sea ​​cierto o no, que las personas vacunadas no están protegidas en absoluto y que pueden contagiar el virus o que incluso pueden ser más sensibles a patógenos a los que siempre habían resistido muy bien antes, porque esto en sí mismo constituye una desobediencia. Las personas que se niegan a vacunarse deben, por tanto, ser marginadas y discriminadas como personas de segunda clase, cuyas demandas salariales pueden ser ignoradas o que pueden ser despedidas y excluidas de la vida pública, simplemente porque se niegan a someterse a una intervención médica invasiva y experimental ordenada. por algún rico Mengele. Pero no se detendrá ahí, no, eventualmente serán criminalizados, lo que ya está sucediendo en algunas partes. Además, hacen un uso ilícito de la libertad de pensamiento que es muy peligroso porque desafía el radiante propósito final del poder y resalta que todo esto sucede no para el bien de todos, sino para muy pocos. Pero, ¿qué importaba en la época de los nazis que los judíos fueran considerados parásitos o no un grupo que había constituido la parte más avanzada en casi todos los campos de la sociedad alemana? ¿Quizás esto podría discutirse?
Sin embargo, lo que mejor atestigua la voluntad totalitaria y su penetración es que incluso hay una categoría particular de triviales hasta el punto de la idiotez que consideran la discusión y la solicitud de datos no manipulados, de evidencias científicas y no de recurrir a Autoridades bastante opacas que en general los propios fabricantes de vacunas y su zona de cabildeo, como una forma de fascismo. Es bastante claro que en este caso la palabra fascismo ha adquirido un uso puramente fetichista y apotropaico que sirve para designar a quienes son incapaces de reconocer los fascismos contemporáneos. 

Es algo que va a caballo entre los vagos conocimientos históricos adquiridos en la televisión, los clichés y las sugerencias de un mapa político que ya no tiene sentido, una especie de concepto de conveniencia que permite apoyar el fascismo contemporáneo pretendiendo luchar contra el del siglo pasado y que Sólo encuentra consistencia en minorías mínimas que sufren la misma incertidumbre conceptual girada 180 grados. El "os vacunamos a todos", un delirio completamente fascista de los proclamados antifascistas del pequeño Eichmann que, como él, creen tener razón y que no soportan el diálogo por miedo a tener que mirarse en el espejo. Y descubrir que son aburridos y cobardes.
Pero no te preocupes, estas cosas solo nos pasan a nosotros, porque saben que somos una raza de ovejas idiotas y manipulables que habla, habla y sigue hablando. En Rusia o Chechenia, los habrían colgado en postes de luz en el lugar; esa es la gran diferencia entre los países rebeldes y los países rebeldes.

 

The line to follow that the devil proposes. We have a new strength ..! The strength of idiocy.
Perhaps the expression "banality of evil" coined by Hannah Arendt in her work "Eichmann in Jerusalem" is now so abused that it has lost its meaning that it is not simply the ease of doing evil, but the ability to adapt to it effortlessly. and without even realizing that he was betraying his own humanity, indeed thinking of developing it Eichmann, one of the organizers of the Holocaust, accepted the dominant system in which he moved as incontrovertible truth: if it considered Jews as parasites, it should have removed them for the good of the people he felt he belonged to. Here the dark side of empathy becomes visible, which always and only concerns one's own group, leading to the exclusion, suppression and even annihilation of all those who are outside it. On the basis of the narrative, the "movement", as Arendt calls it, identifies transgression and imposes obedience to measures that often seem arbitrary, but which actually fulfill their ultimate goal which is the sub-mission. Ultimately, this is the totalitarian state that rules by right in the private life of people, incorporating every aspect of human life and completely submitting it to its dominion. There is no longer any area that is not covered by it, no aspect that you do not control and that does not impose.
Indeed, arbitrariness is an essential element precisely because the further one moves away from logic the more the value of obedience grows and today perhaps we are at the historical peak of totalitarianism because the goal for which the good citizen must fight is completely unattainable precisely according to that science that is invoked fetishistically, without even knowing its characters anymore: defeating a virus that constantly changes and constantly migrates through the population as part of the annual flu wave is an unattainable goal. The tale of a completely new type of virus is intended to hide this fact, but respiratory infections are part of human life and cannot be eradicated, new viruses or not. In this way, a danger that is completely daily and natural and that is completely exaggerated can be regularly and punctually recalled at every flu epidemic. This makes a totalitarian state appear necessary, apparently enacting dictatorial coercive measures to protect the people in general.
A pandemic is therefore a perfect narrative for a totalitarian state, as it can potentially extend it indefinitely. The marginal "evidence" used by the prevailing ideology must therefore serve as a justification for despotic coercion and apparently justify new measures. Within this universe of concentration camps, those who have the courage and the minimum intelligence to verify data and inconsistencies, a suspicious operation that demonstrates lack of faith in the narrative, must be marginalized as a virus carrier and denier of the Eucharistic body of vaccination. whether it is true or not, that vaccinated people are not protected at all and that they can spread the virus or that they may be even more sensitive to pathogens to which they had always resisted very well before, because this in itself constitutes disobedience. People who refuse to be vaccinated must therefore be marginalized and discriminated against as second-class people, whose wage claims can be ignored or who can be fired and excluded from public life, simply because they refuse to undergo an invasive and experimental medical intervention ordered. by some rich Mengele. But it won't stop there, no, they will eventually be criminalized, which is already happening in some parts. Moreover, they make an illicit use of freedom of thought which is very dangerous because it challenges the radiant final purpose of power and highlights that all this happens not for the good of all, but for the very few. But what did it matter at the time of the Nazis that Jews were considered parasites or not a group that had constituted the most advanced part in almost all fields of German society? Perhaps this could be discussed?
However, the thing that best testifies to the totalitarian will and its penetration is that there is even a particular category of trivial to the point of idiocy who consider the discussion and the request for non-manipulated data, for scientific evidence and not for recourse to authorities rather opaque that generally the vaccine manufacturers themselves and their lobbying area, as a form of fascism. It is quite clear that in this case the word fascism has acquired a purely fetishistic and apotropaic use that serves to designate those who are unable to recognize contemporary fascisms. 

It is something that straddles vague historical knowledge acquired on TV, clichés and suggestions of a political map that is no longer meaningful, a sort of concept of convenience that allows you to support contemporary fascism by pretending to fight that of the last century and that it finds only consistency in minimal minorities that suffer from the same conceptual uncertainty turned 180 degrees. The "we vaccinate you all", a completely fascist delirium of the proclaimed anti-fascists of the little Eichmann who, like him, believe they are right and who cannot bear dialogue for fear of having to look in the mirror. And to discover that they are dull and cowardly.
But don't worry, these things only happen to us, because they know that we are a breed of idiotic and manipulable sheep that talks, talks and still talks. In Russia or Chechnya, they would have hung them on light poles on the spot - that's the big difference between rogue countries and rogue countries.