10. ott, 2021

Quando il diavolo crea tempesta.

Quando il diavolo crea tempesta.
Col senno di poi molte realtà e analisi che sono state trascurate negli anni passati potevano fare intuire la tempesta che si preparava. Anche coloro che come il sottoscritto erano convinti che la crisi del 2008 non era affatto stata superata e che il capitalismo neoliberista era alla fine preda delle sue contraddizioni, non si aspettavano che il tentativo di ristrutturazione avrebbe comportato una drammatica narrazione in campo sanitario benché da decenni i supericchi ne favoleggiassero, ma pareva impossibile che potesse avere un simile successo: ma era solo una sopravvalutazione dell’intelligenza delle persone. Il neoliberismo ha spremuto reddito e benefici dei lavoratori, delocalizzato settori chiave delle economie e ha utilizzato ogni strumento a sua disposizione per mantenere la domanda e creare schemi finanziari Ponzi in cui i ricchi possono ancora investire e trarre profitto, ma quando si è accorto che tutto questo stava crollando ha trovato nel terrorismo sanitario la chiave giusta per chiudere le economie, schiacciare le piccole imprese, creare una vasta disoccupazione e distruggere i diritti delle persone con il loro stesso consenso e senza che la maggioranza delle persone si sia ancora accorta di ciò che accade.
Paradossalmente quelli che hanno perfettamente compreso il bluff della pandemia e il fatto che essa è una sindrome influenzale che diventa pericolosa solo a tarda età sono confusi e si chiedono perché le élite al potere, solitamente senza scrupoli, abbiano deciso di congelare la macchina del profitto globale di fronte a un agente patogeno che colpisce quasi esclusivamente gli improduttivi over 80. A questa domanda tenta di rispondere Fabio Vighi docente di teoria critica all’Università di Cardiff che chiarisce molto bene la dinamica di ciò che è accaduto e mostra come prima del Covid l’economia mondiale fosse sull’orlo di un altro colossale tracollo e racconta come la Banca svizzera dei regolamenti internazionali, BlackRock (il fondo di investimento più potente del mondo), i banchieri centrali del G7 e altri hanno lavorato per evitare un enorme imminente tracollo finanziario. L’economia mondiale stava soffocando sotto un’insostenibile montagna di debiti. Molte aziende non riuscivano a generare profitti sufficienti per coprire i pagamenti degli interessi sui propri debiti e sono rimaste a galla solo chiedendo nuovi prestiti ma fatturato in calo, margini ridotti, flussi di cassa limitati e bilanci fortemente indebitati stavano aumentando ovunque. I blocchi e la sospensione globale delle transazioni economiche dovuti alla pandemia avevano lo scopo di consentire alla Fed di inondare i mercati finanziari in difficoltà con denaro appena stampato, chiudendo l’economia reale per evitare l’iperinflazione.
Insomma c’è stato un salvataggio multimiliardario per Wall Street sotto le spoglie del “sollievo” Covid, seguito da un piano in corso per ristrutturare fondamentalmente il capitalismo che coinvolge le imprese più piccole portate al fallimento o acquistate da monopoli e catene globali, garantendo così la continuità dei profitti per queste società predatorie e l’eliminazione di milioni di posti di lavoro derivanti da blocchi di carattere sanitario e automazione accelerata.
E il futuro è già in qualche modo delineato: Il World Economic Forum afferma che entro il 2030 la gente “affitterà” tutto ciò di cui ha bisogno. Ciò significa minare il diritto di proprietà (o eventualmente sequestrare beni personali) e limitare la scelta del consumatore sostenuta dalla retorica della riduzione del debito pubblico o del “consumo sostenibile”, che verrà utilizzato per legittimare l’austerità imminente a seguito del tracollo economico. La gente comune pagherà il conto per i pacchetti “sgravi Covid” creati per salvare i supericchi. Ecco perché si ostinano con le terze e quarte dosi e con i green pass quando tutto questo è palesemente privo di senso dal punto di vista sanitario e per giunta ostacola la “ripresa” di cui si favoleggia. La battaglia è sociale, politica ed economica e il virus vi svolge solo la parte di drammatizzazione, quella destinata ad evitare la ribellione delle persone per le situazioni che c’erano ben prima del covid: dopo un decennio di “austerità” dopo l’assalto neoliberista alle condizioni di vita dei ceti popolari condotto con il pretesto di contenere il debito pubblico in seguito ai salvataggi delle banche, un importante esperto di povertà delle Nazioni Unite ha paragonato le politiche di welfare conservatrici alla creazione di case di lavoro del 19° secolo e ha avvertito che, a meno che l’austerità non fosse terminata, le persone più povere avrebbero affrontato affrontano vite che sono “solitarie, povere, cattive, brutali e brevi”.  E allora perché mantenere un così grande bacino di lavoro che con l’automazione e l’intelligenza artificiale non è più necessario? Altro che balle sui virus e sulle vaccinazioni. L’economia spiega i misteri della pandemia assai meglio dei virologi e delle loro cazzate dette a pagamento: questa gente lavora per i ricchi mica per salvare vite. Se così non fosse non avrebbe accettato i divieti di cura e non avrebbe spinto in maniera folle sui vaccino. La prima cosa in una battaglia è riconoscere il nemico.

 

Cuando el diablo crea una tormenta.
En retrospectiva, muchas realidades y análisis que se han descuidado en los últimos años podrían insinuar la tormenta que se estaba gestando. Incluso aquellos que, como yo, estaban convencidos de que la crisis de 2008 no había sido superada de ninguna manera y que el capitalismo neoliberal era en última instancia presa de sus contradicciones, no esperaban que el intento de reestructuración implicara una narrativa dramática en el campo de la salud, aunque fuera por décadas, los superricos hablaban de ello, pero parecía imposible que pudiera tener tanto éxito: pero era sólo una sobreestimación de la inteligencia de la gente. El neoliberalismo exprimió los ingresos y beneficios de los trabajadores, deslocalizó sectores clave de las economías y utilizó todas las herramientas a su disposición para mantener la demanda y crear esquemas financieros Ponzi en los que los ricos aún pueden invertir y beneficiarse, pero cuando se dio cuenta de que todo esto se estaba derrumbando, El terrorismo sanitario es la clave adecuada para cerrar economías, aplastar a las pequeñas empresas, crear un gran desempleo y destruir los derechos de las personas con su propio consentimiento y sin que la mayoría de la gente se dé cuenta de lo que sucede.
Paradójicamente, aquellos que han entendido perfectamente el engaño de la pandemia y el hecho de que es un síndrome de gripe que solo se vuelve peligroso en la vejez están confundidos y se preguntan por qué las élites gobernantes, generalmente sin escrúpulos, han decidido congelar la máquina global de ganancias frente a un patógeno. que afecta casi exclusivamente a los improductivos mayores de 80. Fabio Vighi, profesor de teoría crítica en la Universidad de Cardiff, intenta responder muy bien a esta pregunta. La economía mundial estaba al borde de otro colapso colosal y cuenta cómo el Banco Suizo de Pagos Internacionales, BlackRock ( el fondo de inversión más poderoso del mundo), los banqueros centrales del G7 y otros trabajaron para evitar un colapso financiero masivo inminente. La economía mundial se estaba asfixiando bajo una montaña insostenible de deuda. Muchas empresas no pudieron generar suficientes ganancias para cubrir los pagos de intereses de sus deudas y se mantuvieron a flote solo solicitando nuevos préstamos, pero la caída del volumen de negocios, los márgenes reducidos, los flujos de efectivo limitados y los balances muy endeudados aumentaban en todas partes. Los bloqueos y la suspensión global de las transacciones económicas debido a la pandemia tenían la intención de permitir que la Fed inundara los mercados financieros en problemas con dinero recién impreso, cerrando la economía real para evitar la hiperinflación.
En resumen, hubo un rescate multimillonario para Wall Street bajo el disfraz de "alivio" de Covid, seguido de un plan en curso para reestructurar fundamentalmente el capitalismo que involucra a empresas más pequeñas que se han ido a la quiebra o compradas por monopolios y cadenas globales, garantizando así el la continuidad de las ganancias para estas empresas depredadoras y la eliminación de millones de puestos de trabajo derivados de los bloqueos de la atención médica y la automatización acelerada.
Y el futuro ya está delineado de alguna manera: el Foro Económico Mundial dice que para 2030 la gente "alquilará" todo lo que necesite. Esto significa socavar el derecho a la propiedad (o posiblemente incautar bienes personales) y limitar la elección del consumidor respaldado por la retórica de la reducción de la deuda pública o el "consumo sostenible", que se utilizará para legitimar la inminente austeridad tras el colapso económico. La gente común pagará la factura de los paquetes de “alivio de Covid” creados para ahorrar súper altos. Por eso persisten con la tercera y cuarta dosis y con los pases verdes cuando todo esto claramente carece de sentido desde el punto de vista de la salud y, además, dificulta la "recuperación" de la que se dice. La batalla es social, política y económica y el virus juega solo el papel de dramatización, el destinado a evitar la rebelión popular por las situaciones que existían mucho antes del covid: después de una década de "austeridad" tras el asalto neoliberal a las condiciones de vida de la clase trabajadora. realizado con el pretexto de contener la deuda pública tras los rescates bancarios, un destacado experto en pobreza de la ONU comparó las políticas de bienestar conservadoras con la creación de asilos de trabajo del siglo XIX y advirtió que, a menos que se termine la austeridad, las personas más pobres enfrentarían vidas que son "solitarias, pobre, malo, brutal y bajito ". Entonces, ¿por qué mantener un grupo de trabajo tan grande que con la automatización y la inteligencia artificial ya no sea necesario? Aparte de mentiras sobre virus y vacunas. La economía explica los misterios de la pandemia mucho mejor que los virólogos y sus tonterías pagadas: esta gente trabaja para los ricos no para salvar vidas. Si este no fuera el caso, no habría aceptado las prohibiciones del tratamiento y no habría promovido la vacuna con locura. Lo primero en una batalla es reconocer al enemigo.

 

When the devil creates a storm.
With hindsight, many realities and analyzes that have been neglected in past years could hint at the storm that was brewing. Even those who, like myself, were convinced that the 2008 crisis had by no means been overcome and that neoliberal capitalism was ultimately prey to its contradictions, did not expect that the attempt at restructuring would involve a dramatic narrative in the health field, albeit for decades. the super-rich talked about it, but it seemed impossible that it could have such a success: but it was only an overestimation of people's intelligence. Neoliberalism squeezed workers' incomes and benefits, delocalized key sectors of economies and used every tool at its disposal to maintain demand and create Ponzi financial schemes in which the rich can still invest and profit, but when it realized that everything this was collapsing has found in healthcare terrorism the right key to shut down economies, crush small businesses, create vast unemployment and destroy people's rights with their own consent and without the majority of people still noticing what happens.
Paradoxically, those who have perfectly understood the bluff of the pandemic and the fact that it is a flu syndrome that only becomes dangerous in old age are confused and wonder why the usually unscrupulous ruling elites have decided to freeze the global profit machine. in front of a pathogen that almost exclusively affects the unproductive over 80. Fabio Vighi, professor of critical theory at Cardiff University, tries to answer this question very well. world economy was on the verge of another colossal meltdown and tells how the Swiss Bank for International Settlements, BlackRock (the world's most powerful investment fund), G7 central bankers and others worked to avoid a massive impending financial meltdown. . The world economy was suffocating under an unsustainable mountain of debt. Many companies were unable to generate enough profits to cover interest payments on their debts and remained afloat only by asking for new loans but falling turnover, tight margins, limited cash flows and heavily indebted balance sheets were increasing everywhere. The blockades and global suspension of economic transactions due to the pandemic were intended to allow the Fed to flood troubled financial markets with freshly printed money, shutting down the real economy to avoid hyperinflation.
In short, there was a multibillion-dollar bailout for Wall Street under the guise of Covid "relief", followed by an ongoing plan to fundamentally restructure capitalism that involves smaller companies that have gone bankrupt or bought by monopolies and global chains, thus guaranteeing the continuity of profits for these predatory companies and the elimination of millions of jobs deriving from healthcare blockages and accelerated automation.
And the future is already somehow outlined: The World Economic Forum says that by 2030 people will "rent" everything they need. This means undermining the right to property (or possibly seizing personal assets) and limiting the consumer's choice supported by the rhetoric of public debt reduction or "sustainable consumption", which will be used to legitimize the impending austerity following the economic meltdown. Ordinary people will foot the bill for the “Covid relief” packages created to save super-highs. This is why they persist with the third and fourth doses and with the green passes when all this is clearly meaningless from a health point of view and, moreover, hinders the "recovery" of which it is said. The battle is social, political and economic and the virus plays only the dramatization part, the one destined to avoid people's rebellion for the situations that existed well before the covid: after a decade of "austerity" after the assault neoliberal to working class living conditions conducted under the pretext of containing public debt following bank bailouts, a leading UN poverty expert likened conservative welfare policies to the creation of 19th-century workhouses and he warned that unless austerity was over, the poorest people would face facing lives that are "lonely, poor, bad, brutal and short". So why maintain such a large pool of work that with automation and artificial intelligence is no longer necessary? Other than lies about viruses and vaccinations. The economy explains the mysteries of the pandemic much better than virologists and their paid bullshit: these people work for the rich not to save lives. If this were not the case, he would not have accepted the bans on treatment and would not have pushed the vaccine madly. The first thing in a battle is to recognize the enemy.