5. ott, 2021

Il diavolo comincia a trovarsi con il culo per terra.

Il diavolo comincia a trovarsi con il culo per terra.
Prima di sapere che in tutto il mondo era stata sperimentata l’apocalisse informatica, con il blocco di Facebook, WatsApp e Instagram, immaginando lo sgomento del popolo dei social orbato dell’imitazione virtuale della vita, mi sono divertito a formulare qualche ipotesi di complotto.
E’ un esercizio che non mi appassiona: tante cospirazioni percettibili sono state orchestrate contro di noi, per demolire stato sociale e stato di diritto, per costringerci a ogni tipo di rinuncia per autorizzare restrizioni, esproprio di beni e di diritti, convincendoci che si trattasse della giusta punizione per consumi e abitudini di vita dissipate, eppure i più rifiutano l’idea che si trattasse di strategie pensate e applicate dall’alto, soprattutto di questi tempi da quando governi e autorità da anni guardate con legittima diffidenza, sospetto e risentimento sono oggetto di fiducia illimitata in veste di salvatori e demiurghi che ci risparmiano dalla pestilenza.
Così per pura esercitazione dell’immaginario ho pensato che il crash fosse stato organizzato per impedire l’informazione sulle vere politiche e in particolare sulla loro inffluenza che hanno sulle masse mentalmente deboli, mai così bassa, da inficiare le motivazioni e giustificazioni che negli anni sono state offerte in pasto all’opinione pubblica sempre più privatizzata. E cioè che le democrazie mature votano poco e malvolentieri, come fosse un rito primitivo, a conferma che il popolo starebbe diventano adulto, e al tempo stesso che invece siamo una plebaglia infantile che se ne impipa della partecipazione al processo decisionale, attraverso rappresentanti screditati. Meglio dunque tacitare quella piazza berciante che alimenta critica sterile e comunicazione grezza, infiltrata dagli impresari delle fake.
Un’altra possibile supposizione di può dedurre leggendo le prime pagine della stampa tradizionale e cartacea, ma anche i giornali online che si dedicano interamente a notizie senza alcuna importanza senza fare menzione delle catastrofi che si sono abbattuti in varie parti del mondo, producendo disastri prevedibili e incontrastati.
Ieri pomeriggio si era già capito che era preferibile silenziare le responsabilità pregresse e le colpe vigenti, a leggere gli scarni commenti di quelle parodie di governatori affaccendati a sminuire. La narrazione pandemica ha sottratto temi cari alla tv del dolore e alle cronache rovinologhe, da mesi non abbiamo notizia dei terremotati e qualche alluvione non ha l’appeal per premiare audience e vendite eccezionali, meglio quindi non approfondire proprio mentre altre icone dell’album di famiglia dei potentati sono impegnati nella loro politica distorta e far prosperare i comitati d’affari bipartisan.
Un’altra spiegazione suggestiva è che fermenti più o meno organizzati stiano minando l’ideologia e la prassi del distanziamento sociale, che la voglia di parlare e parlarsi addosso, confrontarsi e litigare, confessarsi e sottoporre gli altri a tribunali e gogne sia così forte da mettere in pericolo l’equilibrio della governance “eccezionale” che si accredita per portarci fuori dell’emergenza sanitaria–aggravando quella sociale. E che dubbi critiche trovino spazio e accoglienza in rete, dove un’opposizione crescente sta creando una rete preoccupante per i ceti dominanti, e produce una controinformazione che rischia di destabilizzare l’egemonia dei tecnici, della comunità scientifica, degli specialisti.
Invece è stato un blocco “universale”. Che però come tanti incidenti apparentemente occasionali, tipo un virus che sfugge al controllo di laboratorio e circola in giro per il mondo, potrebbe prestarsi a piccole macchinazioni locali, dare il destro per mettere bavagli e censure in momenti di particolare stress per il ceto politico e i suoi burattinai. Vedi mai che alla fine i complottisti qualche volta l’azzecchino.
Lo dimostra l’allarme a orologeria sul cambiamento climatico consegnato in mani infantili che raccomandano comportamenti personali virtuosi, azioni di ecologia domestica, consumi equi e l’acquisto di veicoli elettrici, fino a un virtuoso recupero del nucleare, lasciando intendere che orami è tardi malgrado la benevola partecipazione dei grandi della terra che ascoltano paternamente un’adulta travestita da bambina, per far dimenticare che sono loro che hanno preso a calci il pianeta come il dittatore di Chaplin.
E che impiegano il racconto millenaristico per spaventare e criminalizzare i sudditi, pretendere delega e cambiali non esigibili, a fronte dell’ostinata e tenace conservazione del loro potere che non può permettersi di mettere in discussione il modo di produzione.
E così non può che piovere sul bagnato, se non cominciamo a spazzare via le nubi e a fermare la danza macabra dei maghi della pioggia.

The devil begins to find himself with his ass on the ground.
Before knowing that the cyber apocalypse had been experienced all over the world, with the blocking of Facebook, WatsApp and Instagram, imagining the dismay of the people of social networks orbited by the virtual imitation of life, I enjoyed formulating some hypotheses of conspiracy .
It is an exercise that does not interest me: so many perceptible conspiracies have been orchestrated against us, to demolish the welfare state and the rule of law, to force us to all kinds of renunciations to authorize restrictions, expropriation of assets and rights, convincing us that it was of the just punishment for dissipated consumption and habits of life, yet most reject the idea that these were strategies designed and applied from above, especially in these times since governments and authorities for years have been viewed with legitimate distrust, suspicion and resentment object of unlimited trust as saviors and demiurges who spare us from the pestilence.
So for pure exercise of the imagination I thought that the crash had been organized to prevent information on the real policies and in particular on their influence they have on the mentally weak masses, never so low, as to invalidate the motivations and justifications that over the years have been have been offered to the increasingly privatized public opinion. And that is, that mature democracies vote little and unwillingly, as if it were a primitive rite, confirming that the people would become adults, and at the same time that instead we are a childish mob that does not participate in the decision-making process, through discredited representatives. Better therefore to silence that barking square that feeds sterile criticism and raw communication, infiltrated by the impresarios of the fake.
Another possible assumption can be deduced by reading the front pages of the traditional and printed press, but also the online newspapers that are devoted entirely to news without any importance without mentioning the catastrophes that have struck in various parts of the world, producing predictable disasters. and unchallenged.
Yesterday afternoon it was already understood that it was preferable to silence past responsibilities and current faults, to read the scanty comments of those parodies of governors busy with belittling. The pandemic narrative has subtracted themes dear to the TV of pain and the ruinological chronicles, for months we have not heard of the earthquake victims and some floods do not have the appeal to reward exceptional audiences and sales, so better not to deepen while other icons of the album of family of potentates are engaged in their distorted politics and making bipartisan business committees thrive.
Another suggestive explanation is that more or less organized ferments are undermining the ideology and practice of social distancing, that the desire to talk and talk about each other, confront and argue, confess and subject others to courts and pillories is so strong as to endanger the balance of “exceptional” governance that is credited to take us out of the health emergency - aggravating the social one. And that critical doubts find space and acceptance on the net, where growing opposition is creating a worrying network for the ruling classes, and producing counter-information that risks destabilizing the hegemony of technicians, of the scientific community, of specialists.
Instead it was a "universal" block. Which, however, like so many apparently occasional incidents, such as a virus that escapes laboratory control and circulates around the world, could lend itself to small local machinations, give the right to put gags and censures in moments of particular stress for the political class and his puppeteers. Do you ever see that in the end the conspiracy theorists sometimes get it right.
This is demonstrated by the clockwork alarm on climate change delivered in childish hands that recommend virtuous personal behavior, domestic ecology actions, fair consumption and the purchase of electric vehicles, up to a virtuous recovery of nuclear power, suggesting that it is now too late despite the benevolent participation of the great of the earth who paternally listen to an adult disguised as a child, to make us forget that it is they who have kicked the planet like Chaplin's dictator.
And who use the millennial tale to scare and criminalize their subjects, demand proxies and undue bills, in the face of the obstinate and tenacious preservation of their power that cannot afford to question the mode of production.
And so it can only rain in the wet, if we do not begin to sweep away the clouds and stop the macabre dance of the rain wizards.

 

El diablo comienza a encontrarse con el culo en el suelo.
Antes de saber que el ciber apocalipsis se había vivido en todo el mundo, con el bloqueo de Facebook, WatsApp e Instagram, imaginando la consternación de las personas sociales orbitadas por la imitación virtual de la vida, disfruté formulando algunas hipótesis de conspiración.
Es un ejercicio que no me apasiona: se han orquestado muchas conspiraciones perceptibles contra nosotros, para demoler el estado del bienestar y el imperio de la ley, para obligarnos a todo tipo de renuncias a autorizar restricciones, expropiación de bienes y derechos, convencer Nos que fue del justo castigo por consumos y hábitos de vida disipados, pero la mayoría rechaza la idea de que estas fueron estrategias diseñadas y aplicadas desde arriba, especialmente en estos tiempos, ya que los gobiernos y autoridades durante años han sido vistos con legítima desconfianza, sospecha y Objeto de resentimiento de confianza ilimitada como salvadores y demiurgos que nos salvan de la pestilencia.
Entonces, por puro ejercicio de la imaginación, pensé que el crash había sido organizado para evitar que se informara sobre las políticas reales y en particular sobre su influencia en las masas mentalmente débiles, nunca tan bajas, como para invalidar las motivaciones y justificaciones que a lo largo del tiempo. Se han ofrecido años a la opinión pública cada vez más privatizada. Y es que las democracias maduras votan poco y de mala gana, como si fuera un rito primitivo, confirmando que el pueblo se convertiría en adulto, y al mismo tiempo que en cambio somos una turba infantil que no participa en el proceso de toma de decisiones. , a través de representantes desacreditados. Mejor, por tanto, silenciar esa escuadra de ladridos que alimenta la crítica estéril y la comunicación cruda, infiltrada por los empresarios de la farsa.
Otro supuesto posible se puede deducir de la lectura de las portadas de la prensa tradicional e impresa, pero también de los periódicos en línea que se dedican íntegramente a noticias sin importancia alguna sin mencionar las catástrofes que han golpeado en diversas partes del mundo, produciendo desastres predecibles. indiscutible.
Ayer por la tarde ya se entendía que era preferible silenciar responsabilidades pasadas y faltas actuales, que leer los escasos comentarios de esas parodias de gobernadores ocupados con menospreciar. La narrativa de la pandemia ha restado temas queridos por la TV del dolor y las noticias ruinológicas, durante meses no hemos oído hablar de las víctimas del terremoto y algunas inundaciones no tienen el atractivo de premiar audiencias y ventas excepcionales, así que mejor no profundizar mientras otros íconos del álbum de la familia de potentados están comprometidos con su política distorsionada y haciendo prosperar los comités empresariales bipartidistas.
Otra explicación sugerente es que fermentos más o menos organizados están socavando la ideología y la práctica del distanciamiento social, que el deseo de dialogar y dialogar, confrontar y discutir, confesar y someter a los demás a tribunales y picotas es tan fuerte que pone en peligro a los demás. equilibrio de gobernanza “excepcional” que se acredita para sacarnos de la emergencia sanitaria agravando la social. Y que las dudas críticas encuentran espacio y aceptación en la red, donde la creciente oposición está creando una red preocupante para las clases dominantes, y produciendo contrainformación que corre el riesgo de desestabilizar la hegemonía de los técnicos, de la comunidad científica, de los especialistas.
En cambio, era un bloque "universal". Que, sin embargo, como tantos incidentes aparentemente ocasionales, como un virus que escapa al control de laboratorio y circula por el mundo, podría prestarse a pequeñas maquinaciones locales, dar derecho a poner bromas y censuras en momentos de especial estrés para la clase política. y sus titiriteros. ¿Has visto alguna vez que, al final, los teóricos de la conspiración a veces lo hacen bien?
Así lo demuestra la alarma de un reloj sobre el cambio climático entregada en manos infantiles que recomiendan comportamientos personales virtuosos, acciones de ecología doméstica, consumo justo y la compra de vehículos eléctricos, hasta una recuperación virtuosa de la energía nuclear, sugiriendo que ya es demasiado tarde a pesar de la participación benévola de los grandes de la tierra que escuchan paternalmente a un adulto disfrazado de niño, para hacernos olvidar que son ellos los que han pateado el planeta como el dictador de Chaplin.
Y quienes utilizan el relato millennial para asustar y criminalizar a sus súbditos, exigen apoderados y facturas indebidas, ante la obstinada y tenaz preservación de su poder que no puede permitirse cuestionar el modo de producción.
Y así solo puede llover en la humedad, si no comenzamos a barrer las nubes y detener la macabra danza de los magos de la lluvia.