4. ott, 2021

Quando il diavolo diventa incapace di mentire bene.

Quando il diavolo diventa incapace di mentire bene.
La più grande fatica dei narratori vaccinali in questo lungo anno è stato quello di far combaciare la natura salvifica dei vaccini, e la loro asserita straordinaria efficacia con il loro totale fallimento nel mondo reale. Ma l’opera diventa sempre più improba e i numeri si ribellano ormai al potere e persino e le istanze medico scientifiche finora più corrive verso le tesi di Big Pharma cominciano a scalpitare. Per esempio in uno studio pubblicato sull’European Journal of Epidemiology, si è visto chiaramente che in tutto il mondo i tassi di vaccinazione più elevati vanno anche di pari passo con incidenze più elevate di Covid. Sono stati esaminati 68 paesi sui quali si hanno i dati più certi e la linea di tendenza suggerisce un’associazione positiva, il che significa che i paesi con una percentuale più alta della popolazione completamente vaccinata hanno più casi di COVID-19 per 1 milione di abitanti. È interessante notare che Israele, con oltre il 60% della popolazione completamente vaccinata, ha avuto il maggior numero di casi di COVID-19 per 1 milione di persone. Tutta la ricerca presume che una persona sia vaccinata dopo un mese dalla seconda dose.
Questo vale per molti Paesi come Islanda, Portogallo, Scozia, per esempio, ma anche per gli Usa, sia nel complesso che in confronti più specifici: infatti delle cinque contee statunitensi con la più alta percentuale di persone completamente vaccinate (99,9-84,3%), quattro sono classificate dal Cdc come zone ad elevata trasmissione del virus. Al contrario, delle 57 contee classificate come contee “a bassa trasmissione” ci sono tassi di vaccinazione medi del 26%. Così non può certo stupire se in un rapporto del Ministero della Salute israeliano, l’efficacia di due dosi del vaccino Pfizer è stata indicata del 39%, ben al di sotto dell’efficacia del 96% riscontrata nello studio che l’azienda aveva presento per l’approvazione del preparato. Visto come vanno le cose e le cifre presentate da questo studio si può anche presumere che i numeri del governo israeliano siano ampiamente edulcorati. Non è certo una novità: proprio nei giorni scorsi anche il Robert Koch Institut che rappresenta il maggior centro di riferimento sanitario in Germania è stato sorpreso ad alterare i dati per distorcere verso l’alto la percentuale di efficacia dei vaccini.
Ma al di là di questo è diventato chiaro che l’immunità prodotta dai preparati genici i non è neanche lontanamente così forte e duratura come l’immunità acquisita attraverso l’infezione. Questo è stato ora affermato anche dalla Società di virologia tedesca in una dichiarazione ufficiale: l’immunità dura almeno un anno, ma probabilmente più a lungo anche se ovviamente non possiamo ancora saperlo. Comunque la protezione naturale contro il Sars Cov 1 si è rivelata duratura anche oltre il decennio.
Tutto questo dovrebbe dire due cose ai governi, sempre che questi abbiano ancora la facoltà di ragione: i vaccini oltre a presentare un rischio niente affatto trascurabile non hanno né l’efficacia né la durata necessaria a eradicare il virus che poi l’unico motivo reale per il quale vengono imposti mentre l’immunità naturale finora minimizzata come negativa per gli affari, è invece forte e duratura. In pratica questo significa che il terrorismo vaccinale è sempre più terrorismo puro a scopo di intimidazione sociale ed è privo di qualsiasi scopo che riguardi un qualche modo la tutela della saluta. Anzi va in rotta di collisione con essa oltre che con le costituzioni. Quanto si potrà andare avanti senza che questo venga compreso anche dai più idioti? Non credo molto e mi spetto cambiamenti di regime vaccinale entro l’anno il che non vuol dire un ritorno alla normalità, ma un modo diverso di stato di eccezione.

 

Cuando el diablo se vuelve incapaz de mentir bien.
El mayor esfuerzo de los narradores de vacunas en este largo año ha sido igualar la naturaleza salvífica de las vacunas, y su supuestamente extraordinaria eficacia, con su total fracaso en el mundo real. Pero el trabajo se vuelve cada vez más difícil y los números ahora se rebelan contra el poder e incluso las instancias médicas y científicas hasta ahora más correctivas hacia las tesis de las grandes farmacéuticas comienzan a detenerse. Por ejemplo, en un estudio publicado en el European Journal of Epidemiology, se vio claramente que las tasas de vacunación más altas en todo el mundo también van de la mano con una mayor incidencia de Covid. Se examinaron 68 países con los datos más confiables y la línea de tendencia sugiere una asociación positiva, lo que significa que los países con un mayor porcentaje de población totalmente vacunada tienen más casos de COVID-19 por 1 millón de habitantes. Curiosamente, Israel, con más del 60% de la población completamente vacunada, tuvo el mayor número de casos de COVID-19 por 1 millón de personas. Toda la investigación asume que una persona se vacuna un mes después de la segunda dosis.
Esto es cierto para muchos países como Islandia, Portugal, Escocia, por ejemplo, pero también para los EE. UU., Tanto en general como en comparaciones más específicas: de hecho, de los cinco condados de EE. UU. Con el porcentaje más alto de personas completamente vacunadas (99,9- 84, 3%), cuatro están clasificados por los CDC como áreas con alta transmisión del virus. En contraste, de los 57 condados clasificados como condados de “baja transmisión”, hay tasas de vacunación promedio del 26%. Por eso no es de extrañar que en un informe del Ministerio de Salud israelí se indique la eficacia de dos dosis de la vacuna Pfizer al 39%, muy por debajo de la eficacia del 96% encontrada en el estudio que presentó la empresa. Para la aprobación del preparado . Teniendo en cuenta cómo van las cosas y las cifras presentadas por este estudio, también se puede suponer que las cifras del gobierno israelí están en gran medida endulzadas. Esto ciertamente no es nuevo: en los últimos días, el Instituto Robert Koch, que es el centro de referencia de salud más grande de Alemania, también se sorprendió al alterar los datos para distorsionar al alza el porcentaje de eficacia de las vacunas.
Pero más allá de esto, ha quedado claro que la inmunidad producida por las preparaciones de genes i no es ni de lejos tan fuerte y duradera como la inmunidad adquirida a través de una infección. Esto también lo ha afirmado la Sociedad Alemana de Virología en una declaración oficial: la inmunidad dura al menos un año, pero probablemente más, aunque, por supuesto, todavía no podemos saberlo. Sin embargo, la protección natural contra Sars Cov 1 ha demostrado ser duradera incluso más allá de la década.
Todo esto debería decir dos cosas a los gobiernos, siempre que aún tengan la facultad de razonar: las vacunas, además de presentar un riesgo nada despreciable, no tienen ni la eficacia ni la duración necesarias para erradicar el virus que es la única razón real. .por lo que se imponen mientras que la inmunidad natural hasta ahora minimizada como mala para los negocios, es en cambio fuerte y duradera. En la práctica, esto significa que el terrorismo con vacunas es cada vez más terrorismo puro con fines de intimidación social y carece de cualquier propósito que concierna a la protección de la salud de cualquier manera. De hecho, está en rumbo de colisión tanto con él como con las constituciones. ¿Cuánto tiempo podemos seguir sin que esto sea entendido ni siquiera por los más idiotas? No creo mucho y espero cambios en el régimen de vacunación dentro del año lo que no significa un retorno a la normalidad, sino una forma diferente de estado de excepción.

 

When the devil becomes unable to lie well.
The greatest effort of vaccine narrators in this long year has been to match the salvific nature of vaccines, and their allegedly extraordinary efficacy, with their total failure in the real world. But the work becomes increasingly improbable and the numbers are now rebelling against power and even and the medical and scientific requests so far most corrective to the theses of Big Pharma begin to pause. For example, in a study published in the European Journal of Epidemiology, it was clearly seen that worldwide higher vaccination rates also go hand in hand with higher incidences of Covid. 68 countries with the most reliable data were examined and the trend line suggests a positive association, which means that countries with a higher percentage of the fully vaccinated population have more cases of COVID-19 per 1 million. inhabitants. Interestingly, Israel, with over 60% of the population fully vaccinated, had the largest number of COVID-19 cases per 1 million people. All research assumes that a person is vaccinated one month after the second dose.
This is true for many countries such as Iceland, Portugal, Scotland, for example, but also for the USA, both overall and in more specific comparisons: in fact, of the five US counties with the highest percentage of people fully vaccinated (99.9-84 , 3%), four are classified by the CDC as areas with high transmission of the virus. In contrast, of the 57 counties classified as “low transmission” counties there are average vaccination rates of 26%. So it is hardly surprising that in an Israeli Ministry of Health report, the efficacy of two doses of Pfizer vaccine was indicated as 39%, well below the 96% efficacy found in the study the company presented. for the approval of the preparation. Given how things are going and the figures presented by this study, it can also be assumed that the Israeli government numbers are largely sweetened. This is certainly not new: in recent days, the Robert Koch Institut, which is the largest health reference center in Germany, was also surprised to alter the data to distort upwards the percentage of efficacy of vaccines.
But beyond this it has become clear that the immunity produced by gene preparations is nowhere near as strong and lasting as the immunity acquired through infection. This has now also been stated by the German Virology Society in an official statement: immunity lasts at least a year, but probably longer, although of course we cannot yet know. However, the natural protection against Sars Cov 1 has proved to be lasting even beyond the decade.
All this should say two things to governments, provided that they still have the faculty of reason: vaccines, in addition to presenting a risk by no means negligible, have neither the efficacy nor the duration necessary to eradicate the virus which is the only real reason. for which they are imposed while natural immunity hitherto minimized as bad for business, is instead strong and lasting. In practice this means that vaccine terrorism is increasingly pure terrorism for the purpose of social intimidation and is devoid of any purpose that concerns the protection of health in any way. Indeed it is on a collision course with it as well as with the constitutions. How long can we go on without this being understood by even the most idiots? I do not believe much and I expect changes in the vaccination regime within the year which does not mean a return to normality, but a different way of state of exception.