30. set, 2021

Quando la cialtroneria del diavolo è sempre più evidente.

Quando la cialtroneria del diavolo è sempre più evidente.
Dal momento che assai presto la narrazione pandemica sarà costretta per forza di cose a rivolgersi alle cure piuttosto che ai vaccini e che secondo quanto è possibile apprendere da indiscrezioni di borsa la stessa Pfizer starebbe mettendo a punto un farmaco simile all’ivermectina con valore profilattico contro il Covid , forse conviene fare una storia di questa medicina e dell’assurdo divieto di usarla pena la radiazione dagli ordini medici, mentre chi ne parlava veniva accusato di fare “disinformazione”. E’ sempre bene mantenere la memoria delle stupidità, delle avidità e del servilismo ottuso di professioni che si ammantano di prestigio mentre poi si scopre che sono peggio del retrobottega di una macelleria. Con tante scuse ai macellai ovviamente.
Dunque l‘ivermectina (un membro della famiglia di farmaci denominata avermectina ) è un agente antiparassitario chimico scoperto per la prima volta nel 1975.È nell’elenco dell’Organizzazione mondiale della sanità dei “medicinali essenziali“ , è usato per trattare un’ampia varietà di parassiti nell’uomo e negli animali e sempre l’Oms riteneva che i trattamenti con questo farmaco avrebbero dovuto essere ampiamente disponibili in tutti i Paesi. Nel 2015, il team che ha scoperto l’ivermectina è stato insignito del premio Nobel per la medicina.
Niente di tutto ciò era in alcun modo controverso prima del 2020. Ma a seguito dei primi rapporti secondo cui l’ivermectina poteva essere utilizzata per ridurre i sintomi di Covid, i media mainstream hanno acceso il fuoco collettivo su di essa (proprio come avevano fatto in precedenza con l’idrossiclorochina. Si diceva che qualsiasi medico che suggeriva il trattamento fosse un ciarlatano e addirittura la rivista Rolling Stones che a mio parere è l’ombelico della stupidità e dell’ipocrisia mondiale in ogni senso, scrisse che i dipartimenti del pronto soccorso in Oklahoma erano così invasi dall’avvelenamento da ivermectina che stavano allontanando i pazienti colpiti da arma da fuoco alla porta. Questa storia è stata condivisa in lungo e in largo…fino a quando Rolling Stone è stato costretto a ritrattarla, quando è stata pubblicata una lettera da uno degli ospedali interessati , in cui si affermava che, non solo non erano “invasi” da overdose di ivermectina, ma non avevano mai visto un uno sola.
Esistono invece diversi studi che attribuiscono a questa sostanza una netta azione antivirale, anche se essa non era stata ipotizzata prima: uno studio del giugno 2020 ha affermato che l’ivermectina “ha inibito la replicazione virale in vitro” e questa meta-analisi dell’agosto di quest’anno ha rilevato prove di grandi riduzioni dei decessi per COVID-19 utilizzando l’ivermectina. L’uso dell’ivermectina all’inizio del decorso clinico può drasticamente ridurre il numero delle persone in cui la malattia progredisce verso esisti più gravi”. Ora è pur vero che non si conosce il meccanismo di azione della sostanza sui virus–il che ci dice soltanto quanto poco sappiamo e a quali azzardi ci si espone lasciando il campo libero a apprendisti stregoni, avventurieri, affaristi con pochi scrupoli, speculatori di ogni genere e taglia–ma questo è vero per una gran parte di farmaci che vengono comunemente utilizzati. Anzi in realtà per l’80 per cento di essi non possiamo che trovare delle spiegazioni solo sommarie per la loro azione.
Di certo però l’ivermectina era usata in maniera massiccia soprattutto nel Sud del mondo e non era mai stata rilevata alcuna tossicità che invece, guarda caso è comparsa dal nulla non appena questo farmaco ha minacciato il grande affare dei vaccini rischiando persino di interrompere la lugubre narrazione pandemica e dunque lo sfruttamento della pandemia a scopi politici. L’ostracismo è durato anche quando l’uso concreto di questo farmaco si è sviluppato in India e in Giappone ottenendo risultati assolutamente straordinari. Ora quale è la ratio per cui in emergenza si possono utilizzare vaccini genici sperimentali le cui conseguenze nel tempo sono sconosciute e invece non si può sperimentare e usare un farmaco di ampia diffusione,tanto più che non c’erano altre cure ufficiali e dunque l’unica prescrizione possibile era la vigile attesa?
E’ assolutamente chiaro che siamo di fronte a un caso di scienza spazzatura, ma ancor più di corruzione sistematica dell’ambiente medico che è poi il frutto delle privatizzazioni e dell’assenza sostanziale di strumenti di controllo che quando esistono vengono pagati dagli stessi controllati. Anche questo ci parla dell’urgenza di uscire da queste logiche di morte civile che si annunciano.

When the devil's cialtroneria is more and more evident.
Since very soon the pandemic narrative will inevitably be forced to turn to treatments rather than vaccines and that according to what is possible to learn from stock market rumors, Pfizer itself would be developing a drug similar to ivermectin with prophylactic value against Covid, perhaps it is worthwhile to make a history of this medicine and the absurd prohibition of using it under penalty of being banned from medical orders, while those who spoke about it were accused of making "misinformation". It is always good to keep the memory of the stupidity, greed and obtuse servility of professions that cloak themselves with prestige while then it turns out that they are worse than the back room of a butcher's shop. With many apologies to the butchers of course.
Thus ivermectin (a member of the family of drugs called avermectin) is a chemical antiparasitic agent first discovered in 1975. It is on the World Health Organization's list of "essential medicines", it is used to treat a wide range of variety of parasites in humans and animals and the WHO always believed that treatments with this drug should be widely available in all countries. In 2015, the team that discovered ivermectin was awarded the Nobel Prize in medicine.
None of this was in any way controversial before 2020. But following the first reports that ivermectin could be used to reduce Covid symptoms, the mainstream media ignited the collective focus on it (just as they did. previously with hydroxychloroquine. Any doctor suggesting treatment was said to be a charlatan and even the Rolling Stones magazine which in my opinion is the navel of worldwide stupidity and hypocrisy in every sense, wrote that the ready departments relief in Oklahoma were so overrun with ivermectin poisoning that they were driving gunshot patients to the door. This story was shared far and wide ... until Rolling Stone was forced to retract it, when it was published a letter from one of the hospitals concerned, in which it was stated that not only were they not "invaded" by an overdose of ivermectin, but they had never seen a or alone.
Instead, there are several studies that attribute to this substance a clear antiviral action, even if it had not been hypothesized before: a study of June 2020 stated that ivermectin "inhibited viral replication in vitro" and this meta-analysis of August this year found evidence of large reductions in COVID-19 deaths using ivermectin. The use of ivermectin at the beginning of the clinical course can drastically reduce the number of people whose disease progresses to more serious outcomes ". Now it is true that we do not know the mechanism of action of the substance on viruses - which only tells us how little we know and what hazards we are exposed to, leaving the field free to apprentice sorcerers, adventurers, unscrupulous businessmen, speculators of all kinds. and size - but this is true of a large number of drugs that are commonly used. Indeed in reality for 80 percent of them we can only find only summary explanations for their action.
Certainly, however, ivermectin was used massively especially in the South of the world and no toxicity had ever been detected which instead, coincidentally, appeared out of nowhere as soon as this drug threatened the great deal of vaccines, even risking to interrupt the dismal pandemic narrative and therefore the exploitation of the pandemic for political purposes. The ostracism lasted even when the concrete use of this drug developed in India and Japan, obtaining absolutely extraordinary results. Now what is the rationale for which in emergencies one can use experimental gene vaccines whose consequences over time are unknown and instead one cannot experiment and use a widely used drug, especially since there were no other official treatments and therefore the the only possible prescription was watchful waiting?
It is absolutely clear that we are dealing with a case of junk science, but even more so of systematic corruption of the medical environment which is the result of privatization and the substantial absence of control tools which, when they exist, are paid for by the controlled themselves. This also speaks to us of the urgency to get out of these logic of civil death that are announced.

Cuando la cialtroneria del diablo es cada vez más evidente.
Dado que muy pronto la narrativa de la pandemia necesariamente se verá obligada a recurrir a tratamientos en lugar de vacunas y que, según lo que es posible aprender de los rumores del mercado de valores, la propia Pfizer estaría desarrollando un fármaco similar a la ivermectina con valor profiláctico contra Covid, tal vez sea Merece la pena hacer historia de este medicamento y la absurda prohibición de su uso bajo pena de estar excluido de las órdenes médicas, mientras que quienes hablaron del mismo fueron acusados ​​de realizar "desinformación". Siempre es bueno quedarse con el recuerdo de la estupidez, la codicia y el servilismo obtuso de profesiones que se encubren de prestigio mientras luego resulta que son peores que la trastienda de una carnicería. Con muchas disculpas a los carniceros por supuesto.
Así, la ivermectina (un miembro de la familia de medicamentos llamados avermectina) es un agente antiparasitario químico descubierto por primera vez en 1975. Está en la lista de "medicamentos esenciales" de la Organización Mundial de la Salud, se usa para tratar una amplia variedad de parásitos en humanos y animales y la OMS siempre creyó que los tratamientos con este fármaco deberían estar ampliamente disponibles en todos los países. En 2015, el equipo que descubrió la ivermectina recibió el Premio Nobel de Medicina.
Nada de esto fue controvertido de ninguna manera antes de 2020. Pero después de los primeros informes de que la ivermectina podría usarse para reducir los síntomas de Covid, los principales medios de comunicación encendieron el enfoque colectivo (tal como lo hicieron anteriormente con la hidroxicloroquina. Cualquier médico que sugiriera un tratamiento era dijo que era un charlatán e incluso la revista Rolling Stones, que en mi opinión es el ombligo de la estupidez e hipocresía mundial en todos los sentidos, escribió que los departamentos de socorro listos en Oklahoma estaban tan invadidos por la intoxicación por ivermectina que estaban conduciendo a pacientes con disparos a la puerta . Esta historia se compartió a lo largo y ancho ... hasta que Rolling Stone se vio obligada a retractarse, cuando se publicó una carta de uno de los hospitales involucrados, en la que se decía que no solo no estaban "invadidos" por una sobredosis de ivermectina, pero nunca habían visto un o solo.
En cambio, hay varios estudios que atribuyen a esta sustancia una clara acción antiviral, aunque no se hubiera hipotetizado antes: un estudio de junio de 2020 afirmaba que la ivermectina "inhibía la replicación viral in vitro" y este metaanálisis de agosto de este año encontró evidencia de grandes reducciones en las muertes por COVID-19 usando ivermectina. El uso de ivermectina al comienzo del curso clínico puede reducir drásticamente el número de personas en las que la enfermedad progresa a resultados más graves ". Ahora bien, es cierto que no conocemos el mecanismo de acción de la sustancia sobre los virus, lo que solo nos dice lo poco que sabemos y los peligros a los que estamos expuestos, dejando el campo abierto a aprendices de brujo, aventureros, empresarios sin escrúpulos, especuladores de todos los tipos y tamaños, pero esto es cierto para una gran cantidad de medicamentos que se usan comúnmente. De hecho, en realidad, para el 80 por ciento de ellos solo podemos encontrar explicaciones resumidas para su acción.
Ciertamente, sin embargo, la ivermectina se utilizó de forma masiva sobre todo en el sur del mundo y nunca se había detectado toxicidad alguna que, en cambio, casualmente, apareció de la nada tan pronto como esta droga amenazaba la gran cantidad de vacunas, arriesgándose incluso a interrumpir la lúgubre pandemia. narrativa y, por tanto, la explotación de la pandemia con fines políticos. El ostracismo perduró incluso cuando el uso concreto de esta droga se desarrolló en India y Japón, obteniendo resultados absolutamente extraordinarios. Ahora bien, ¿cuál es la razón por la que en situaciones de emergencia se pueden utilizar vacunas genéticas experimentales cuyas consecuencias en el tiempo se desconocen y en cambio no se puede experimentar y utilizar un fármaco de uso generalizado, sobre todo porque no existían otros tratamientos oficiales y por tanto la única prescripción posible era vigilante? ¿esperando?
Es absolutamente claro que estamos ante un caso de ciencia basura, pero más aún de corrupción sistemática del entorno médico que es el resultado de la privatización y la ausencia sustancial de herramientas de control que, cuando existen, son pagadas por el gobierno. se controlaban a sí mismos. Esto también nos habla de la urgencia de salir de esas lógicas de muerte civil que se anuncian.