8. set, 2021

La “Smoking Gun” (Pistola Fumante) del diavolo.

La “Smoking Gun” (Pistola Fumante) del diavolo.
Quella del titolo potrebbe sembrare un’affermazione tranchant, una delle tante di chi oppone ai vaccini, anzi ai preparati genici puramente sperimentali che vogliono obbligatoriamente inocularci. Si tratta invece proprio di una questione legale che i poteri europei hanno trascurato anzi nascosto per poter assicurare a Big Pharma la vendita di 2 miliardi e 400 mila dosi dei suoi preparati: essi infatti hanno avuto potuto avere un approvazione di emergenza poiché non esistevano farmaci contro la nuova malattia. In realtà noi sappiamo che esistevano eccome, che sono molto efficaci come emerge da numerosissimi studi scientifici nonché dalla pratica in vaste aree del mondo e dunque abbiamo potuto assistere alla totale negazione del buon senso e dell’umanità pur di fare affari che peraltro sono costati un numero altissimo di morti. E tuttavia in questa caduta dello spirito della scienza e insieme del patto sociale, la mera legalità formale sembrava salva.
Ora invece sembra che non sia più così: secondo una denuncia del biologo nutrizionista Franco Trinca e dell’avvocato Alessandro Fusillo un tale farmaco esisteva già da molti anni ed era stato messo a punto di un gruppo di ricerca europeo e cinese nell’ambito del progetto Sepsda (Sino-European project on Sars Diagnostic and Antivirals), finanziato dalla stessa UE. Il farmaco si chiama “cinanserina” e gli scienziati l’hanno qualificata come farmaco pronto all’uso per curare la Sars. Certo si trattava del più temibile virus Sars Cov 1, ma stando alle parole del biologo Trinca che riporta i risultati delle ricerche questa sostanza “agisce efficacemente proprio contro quello che è stato individuato dalla comunità scientifica internazionale come il principale bersaglio antivirale: l’inibizione della proteasi 3-CLpro, invariata tra Sars-CoV 1 e Sars-CoV-2”. Il gruppo di scienziati provenienti da Cina, Danimarca, Germania e Polonia nel 2005 analizzò 15 farmaci che risultavano efficaci nella prevenzione della Sars, ma, dopo attenti studi patologici la cinanserina usata anche come ansiolitico sotto diverse denominazioni commerciali, e con rare controindicazioni è stata scelta come medicinale pronto all’uso contro il virus. Il prof Ora ci si chiede come mai a suo tempo ( parliamo del 2005) sia stata finanziata una ricerca per farmaci anti sars e sia stata messa a punto una sostanza ritenuta efficace, entrata nell’armamentario farmacologico europeo, ma non si sia minimamente pensato di usarla nemmeno in via sperimentale quando ancora i cosiddetti vaccini non esistevano.
Questo comportamento è del tutto assurdo ed evidentemente rivolto ad assicurarsi – come è accaduto per altre sostanze – che niente intervenisse a mettere in crisi il gigantesco smercio di preparati genici chiamati impropriamente vaccini: questi infatti nonostante la quasi nulla sperimentazione ( e la documentazione delle multinazionali produttrici, a dir poco opaca ed accettata a scatola chiusa) sono stati ammessi proprio per la mancanza di altri farmaci ufficialmente disponibili. A quanto sembra invece almeno un farmaco c’era, ma non lo si è voluto usare, nonostante che inizialmente il virus sia stato classificato come agente biologico di rischio 2, ovvero l’ideale per l’uso di farmaci come la cinaserina.
Tutto questo, al di là della specifica vicenda legale, apre un capitolo molto inquietante sullo stato della ricerca medica e della sanità, nell’intero occidente che richiede una radicale risposta politica e non soltanto il tentativo di metterci una pezza: farmaci nascosti per poterne vendere altri di costo molto superiore, decine di migliaia di morti da profitto, dati manipolati in ogni modo e con ogni trucco, inesistenza di istanze pubbliche come controllori. Cose che denunciano lo stato comatoso cui è giunto il sistema. Ed è qui la differenza tra quelli che accettano la vaccinazione, magari anche con giustificati timori o scetticismi, e quelli che invece la rifiutano: la questione sanitaria vista la natura simil influenzale del covid, è solo marginale anche se scandita in maniera abnorme dai media . Si tratta di accettare o di rifiutare l’illegalità e l’arbitrio che si nascondono oggi dietro una falsa peste mortale e domani dietro a una qualunque emergenza, si tratta di accettare o di rifiutare che il patto sociale e democratico possa essere ribaltato con la menzogna e la paura, si tratta di dire no alle discriminazioni insensate e a una salute pubblica gestita unicamente da privati e con l’unico criterio del profitto.

 

The "Smoking Gun" of the devil. The title might seem like a tranchant affirmation, one of the many of those who oppose vaccines, or rather purely experimental gene preparations that necessarily want to inoculate us. Instead, it is precisely a legal question that the European powers have neglected or rather hidden in order to ensure the sale of 2 billion and 400 thousand doses of its preparations to Big Pharma: in fact they were able to have an emergency approval since there were no drugs against the new disease. In reality we know that they existed and how, that they are very effective as emerges from numerous scientific studies as well as from the practice in vast areas of the world and therefore we have been able to witness the total denial of common sense and humanity in order to do business which, moreover, have cost a lot of money. very high number of deaths. And yet in this fall of the spirit of science and of the social pact at the same time, mere formal legality seemed safe. Now, however, it seems that this is no longer the case: according to a complaint by the nutritionist biologist Franco Trinca and the lawyer Alessandro Fusillo, such a drug had already existed for many years and had been developed by a European and Chinese research group as part of the project. Sepsda (Sino-European project on Sars Diagnostic and Antivirals), funded by the EU itself. The drug is called "cinanserin" and scientists have qualified it as a ready-to-use drug to treat SARS. Of course it was the most fearful Sars Cov 1 virus, but according to the words of the biologist Trinca who reports the results of the research, this substance "acts effectively against what has been identified by the international scientific community as the main antiviral target: the inhibition of 3-CLpro protease, unchanged between Sars-CoV 1 and Sars-CoV-2 ". The group of scientists from China, Denmark, Germany and Poland in 2005 analyzed 15 drugs that were effective in the prevention of Sars, but, after careful pathological studies, cinanserin also used as an anxiolytic under different trade names, and with rare contraindications was chosen. as a ready-to-use medicine against the virus. Prof Ora wonders why at the time (we are talking about 2005) a research for anti-Sars drugs was funded and a substance considered effective was developed, which entered the European pharmacological armamentarium, but there was no thought of even use it on an experimental basis when the so-called vaccines did not yet exist. This behavior is completely absurd and evidently aimed at ensuring - as has happened for other substances - that nothing intervenes to undermine the gigantic sale of gene preparations improperly called vaccines: these in fact, despite almost no experimentation (and the documentation of the multinational manufacturers , to say the least opaque and accepted in a poke, were admitted due to the lack of other officially available drugs. Apparently there was at least one drug, but it was not wanted to be used, despite the fact that the virus was initially classified as a biological agent of risk 2, which is ideal for the use of drugs such as cinaserin. All this, beyond the specific legal matter, opens a very disturbing chapter on the state of medical research and health, in the entire West that requires a radical political response and not just the attempt to put a piece of it: hidden drugs to be able to sell them. others of much higher cost, tens of thousands of deaths from profit, data manipulated in every way and with every trick, non-existence of public authorities as controllers. Things that denounce the comatose state that the system has reached. And here is the difference between those who accept vaccination, perhaps even with justified fears or skepticisms, and those who reject it: the health issue, given the flu-like nature of covid, is only marginal even if it is scanned in an abnormal manner by the media. It is a question of accepting or rejecting the illegality and arbitrariness that are hidden today behind a false deadly plague and tomorrow behind any emergency, it is a question of accepting or refusing that the social and democratic pact can be overturned with lies. and fear, it is a question of saying no to senseless discrimination and public health managed solely by individuals and with the sole criterion of profit.
 
La "pistola humeante" del diablo. El título puede parecer una afirmación tranchant, una de las tantas que se oponen a las vacunas, o más bien preparaciones genéticas puramente experimentales que necesariamente quieren inocularnos. En cambio, es precisamente una cuestión legal que las potencias europeas han descuidado o más bien ocultado para asegurar la venta de 2 mil millones y 400 mil dosis de sus preparados a Big Pharma: de hecho pudieron tener una aprobación de emergencia desde que existieron sin medicamentos contra la nueva enfermedad. En realidad sabemos que existieron y cómo, que son muy efectivos como se desprende de numerosos estudios científicos así como de la práctica en vastas áreas del mundo y por lo tanto hemos podido presenciar la negación total del sentido común y la humanidad en para hacer negocios que, además, han costado mucho dinero, muy alto número de muertos. Y, sin embargo, en esta caída del espíritu de la ciencia y del pacto social al mismo tiempo, la mera legalidad formal parecía segura. Ahora, sin embargo, parece que ya no es así: según una denuncia del biólogo nutricionista Franco Trinca y el abogado Alessandro Fusillo, tal fármaco ya existía desde hacía muchos años y había sido desarrollado por un grupo de investigación europeo y chino. como parte del proyecto Sepsda (proyecto chino-europeo sobre diagnóstico y antivirales Sars), financiado por la propia UE. El medicamento se llama "cinanserin" y los científicos lo han calificado como un medicamento listo para usar para tratar el SARS. Por supuesto que fue el virus Sars Cov 1 más temible, pero según las palabras del biólogo Trinca que reporta los resultados de la investigación, esta sustancia "actúa eficazmente contra lo que ha sido identificado por la comunidad científica internacional como el principal objetivo antiviral: la inhibición de la proteasa 3-CLpro, sin cambios entre Sars-CoV 1 y Sars-CoV-2 ". El grupo de científicos de China, Dinamarca, Alemania y Polonia en 2005 analizó 15 medicamentos que fueron efectivos en la prevención del SARS, pero, después de cuidadosos estudios patológicos, se eligió la cinanserina también como ansiolítica con diferentes nombres comerciales y con raras contraindicaciones. .como medicamento listo para usar contra el virus. El profesor Ora se pregunta por qué en ese momento (estamos hablando de 2005) se financió una investigación de fármacos anti-Sars y se desarrolló una sustancia considerada eficaz, que entró en el arsenal farmacológico europeo, pero no se pensó siquiera en utilizarla en forma experimental. base cuando las llamadas vacunas aún no existían. Este comportamiento es completamente absurdo y evidentemente apunta a asegurar --como ha sucedido con otras sustancias-- que nada intervenga para socavar la gigantesca venta de preparados genéticos indebidamente llamados vacunas: estas de hecho, a pesar de casi ninguna experimentación (y la documentación de los fabricantes multinacionales, por decir lo menos opaco y aceptado de un golpe, fueron admitidos debido a la falta de otros medicamentos oficialmente disponibles. Al parecer existía al menos un fármaco, pero no se quería utilizar, a pesar de que el virus fue inicialmente clasificado como agente biológico de riesgo 2, ideal para el uso de fármacos como la cinaserina. Todo esto, más allá de la materia jurídica concreta, abre un capítulo muy inquietante sobre el estado de la investigación médica y la salud, en todo Occidente, que requiere una respuesta política radical y no solo el intento de poner una pieza: drogas ocultas para poder venderlos, otros de mucho mayor costo, decenas de miles de muertes por lucro, datos manipulados en todos los sentidos y con todos los trucos, inexistencia de poderes públicos como controladores. Cosas que denuncian el estado de coma al que ha llegado el sistema. Y aquí está la diferencia entre quienes aceptan la vacunación, quizás incluso con temores justificados o escepticismos, y quienes la rechazan: el problema de salud, dada la naturaleza gripal del covid, es solo marginal, incluso si está marcado de manera anormal por los medios de comunicación. Se trata de aceptar o rechazar la ilegalidad y arbitrariedad que se esconden hoy detrás de una falsa plaga mortífera y mañana detrás de cualquier emergencia, se trata de aceptar o rechazar que el pacto social y democrático se pueda volcar con mentiras y miedo. se trata de decir no a la discriminación insensata ya la salud pública gestionada únicamente por los particulares y con el único criterio del lucro.