5. set, 2021

Il calderone del diavolo per rane bollite.

Il calderone del diavolo per rane bollite.
L’apparire del vero mostra una nuda tomba da lontano,quando arrivi all’età della ragioni, vedi che il bellissimo paese, non è che un pollaio sporco, dove i fattori di potenza entrano giusto per il ratto delle uova e strizzar qualche collo di gallina.
Ieri nella casella di posta ho trovato l’appello di un sito di vendite online che mi propone ” i cinque eroi che salveranno il tuo look” e mi sono chiesto in che cazzo di mondo stiamo vivendo se una simile formulazione invece di sembrare frutto di un cretinismo all’ultimo stadio, e ormai irredimibile, spinge qualcuno a fare acquisti invece di fuggire da una simile pania di stupidità, E questo ha messo in moto un po’ di pensieri laterali, mi è venuto in mente come, durante decenni, attraverso un avvelenamento lentissimo, il concetto di libertà è sempre più decaduto in concetto di libertà di movimento , anche se praticamente solo nel contesto mercantile del turismo. Si è cominciato con i primitivi road movie, tutti in qualche modo ricalcati su On the road di Kerouac, il vero e proprio manifesto della beat generation, per sottrarre man mano terreno alle libertà più significative che venivano in qualche modo sussunte dalla possibilità e dal fascino del vagabondaggio, fino a che esso non alla fine diventato un prodotto commerciale., pressoché un oggetto di consumo necessario al nostro look sociale.
Così alla fine è bastato mettere in crisi solo la libertà di movimento per sbarazzarsi della libertà complessiva che inerisce l’essere uomini, quella che concerne la cittadinanza, quella di scelta sul nostro stesso corpo e la dignità di persone: è bastato fare “bù” con un raffreddore per spargere un terrore cieco, è stato sufficiente creare i passaporti vaccinali per mettere in pericolo l’ultima libertà rimasta, quella di movimento perché le persone fossero indotte a rinunciare all’origine stessa della libertà, purché venissero restituiti i suoi cocci.
Che sono davvero inservibili perché in una società totalmente mercificata, nella quale persino la solidarietà è gestita in nome dei soldi, essere emancipati significa vivere dappertutto come un turista. Il modello dell’individuo atomizzato privo di veri rapporti rapporti se non quelli necessari a riempire il piccolo palcoscenico del proprio narcisismo, è una sorta di cellula erratica che ama essere in nessun luogo perché quello che davvero gli compete è dentro un contesto mercantile che ne determinano sia il tempo libero che la vita lavorativa o professionale.
Il fatto di poter essere erratici, di vagabondare per il vasto mondo a patto di non cogliere mai l’essenza della diversità perché per poterlo fare occorre avere delle radici che semmai ci fossero vengono mozzate dagli pseudo emancipati a forza di luoghi comuni, conferisce l’illusione del libero arbitrio. E il poter scrutare nell’infinito catalogo di un pianeta trasformato in attrazione etno turistica, restituisce davvero la sensazione di essere liberi. E tutto il resto diventa accessorio , comprese le libertà fondamentali.
Quindi con un solo passaporto vaccinale si ottengono due scopi essenziali per il potere: quello di portare intere mandrie ad accettare di essere cavie di un esperimento genetico e nello stesso tempo di portare molte persone ad abiurare alle libertà di fondo senza nemmeno fare troppa resistenza. E quando qualcuno miracolosamente rinsavito dai fumi mediatici della pandemia narrativa, chiederà la restituzione del maltolto, visto che un’emergenza non può durare per sempre, si sentirà rispondere che la merce non è più disponibile. e gli saranno mostrati tutti gli atti di sottomissione con lui egli stesso ha alienato la propria libertà. Gli sarà forse consigliata una crociera per sbollire l’ira e la delusione di sé, naturalmente una crociera sostenibile, ancorché la nave consumi lo stesso carburante di prima e inquini la stessa fruizione dei paesaggi naturali e urbani. Oppure potrà pur sempre aggrapparsi a qualche “eroe” del look, perché cos’è davvero un uomo se non il suo aspetto? Non lo ha detto Balzac e nemmeno Montesquieu lo diciamo noi con la nostra quotidiana codardia.

 

The devil's cauldron for boiled frogs. The appearance of the truth shows a bare grave from afar, when you arrive at the age of reason, you see that the beautiful country, it is but a dirty chicken coop, where the power factors enter just for the rat of the eggs and squeeze some neck of hen. Yesterday in the mailbox I found the appeal of an online sales site that offers me "the five heroes who will save your look" and I wondered what the fuck we are living in if such a formulation instead of seeming the result of a cretinism at the last stage, and now irredeemable, pushes someone to shop instead of escaping from such a panic of stupidity, And this set in motion some side thoughts, it occurred to me how, for decades, through a very slow poisoning, the concept of freedom has increasingly decayed into the concept of freedom of movement, even if practically only in the commercial context of tourism. It began with the primitive road movies, all in some way traced to On the road by Kerouac, the real manifesto of the beat generation, to gradually subtract land from the most significant freedoms that were somehow subsumed by possibility and charm. of wandering, until it eventually became a commercial product, almost a consumer item necessary for our social look. So in the end it was enough to undermine only the freedom of movement to get rid of the overall freedom inherent in being men, that which concerns citizenship, that of choice over our own body and the dignity of persons: it was enough to do "bù" with a cold to spread a blind terror, it was enough to create vaccine passports to endanger the last remaining freedom, that of movement, so that people were induced to give up the very origin of freedom, provided that its fragments were returned. Which are really useless because in a totally commodified society, in which even solidarity is managed in the name of money, being emancipated means living everywhere as a tourist. The model of the atomized individual, devoid of true relationships, relationships other than those necessary to fill the small stage of his own narcissism, is a sort of erratic cell that likes to be nowhere because what really belongs to him is within a mercantile context that they determine. both free time and working or professional life. The fact of being able to be erratic, of wandering around the vast world as long as you never grasp the essence of diversity because in order to do so you need to have roots that, if there were, are cut off by the pseudo emancipated by dint of commonplaces, gives the illusion of free will. And being able to peer into the infinite catalog of a planet transformed into an ethno-tourist attraction really gives the feeling of being free. And everything else becomes accessory, including fundamental freedoms. So with a single vaccination passport two essential purposes for power are achieved: that of bringing entire herds to accept being guinea pigs of a genetic experiment and at the same time leading many people to abjure basic freedoms without even making too much resistance. And when someone miraculously reassured by the media fumes of the narrative pandemic, asks for the return of the stolen goods, since an emergency cannot last forever, they will hear the answer that the goods are no longer available. and he will be shown all acts of submission with him himself has alienated his own freedom. Perhaps he will be advised on a cruise to soothe his anger and self-disappointment, of course a sustainable cruise, even though the ship consumes the same fuel as before and pollutes the same use of natural and urban landscapes. Or he will still be able to cling to some "hero" of the look, because what is a man really if he doesn't look like him? Balzac did not say it and neither did Montesquieu say it with our daily cowardice.

 

El caldero del diablo para ranas hervidas. La aparición de la verdad muestra una tumba desnuda desde lejos, cuando llegas a la edad de la razón, ves que el hermoso país no es más que un gallinero sucio, donde los factores de poder entran solo por la rata de los huevos y aprietan un poco el cuello. de gallina. Ayer en el buzón encontré el atractivo de un sitio de venta online que me ofrece "los cinco héroes que salvarán tu look" y me preguntaba en qué carajo estamos viviendo si tal formulación en lugar de parecer el resultado de un cretinismo en el La última etapa, y ahora irredimible, empuja a alguien a comprar en lugar de escapar de tal pánico de estupidez, Y esto puso en marcha algunos pensamientos secundarios, se me ocurrió cómo, durante décadas, a través de un envenenamiento muy lento, el concepto de libertad ha decayó cada vez más hacia el concepto de libertad de movimiento, aunque prácticamente sólo en el contexto comercial del turismo. Comenzó con las primitivas road movies, todas de alguna manera rastreadas hasta On the road de Kerouac, el verdadero manifiesto de la generación beat, para restar gradualmente la tierra a las libertades más significativas que de alguna manera fueron subsumidas por la posibilidad y el encanto de vagar, hasta que eventualmente se convirtió en un producto comercial, casi un artículo de consumo necesario para nuestra apariencia social. Entonces, al final, fue suficiente con socavar solo la libertad de movimiento para deshacerse de la libertad general inherente a ser hombres, lo que concierne a la ciudadanía, la elección sobre nuestro propio cuerpo y la dignidad de las personas: fue suficiente para hacer " bù "con un resfriado para sembrar un terror ciego, bastaba crear pasaportes vacunales para poner en peligro la última libertad que quedaba, la del movimiento, para inducir a la gente a renunciar al origen mismo de la libertad, siempre que sus fragmentos fueran devueltos. Que son realmente inútiles porque en una sociedad totalmente mercantilizada, en la que incluso la solidaridad se gestiona en nombre del dinero, emanciparse significa vivir en todas partes como turista. El modelo del individuo atomizado, desprovisto de verdaderas relaciones, relaciones distintas de las necesarias para llenar el pequeño escenario de su propio narcisismo, es una especie de celda errática a la que le gusta no estar en ninguna parte porque lo que realmente le pertenece es dentro de un contexto mercantil que determinan tanto el tiempo libre como la vida laboral o profesional. El hecho de poder ser errático, de vagar por el vasto mundo siempre que no entiendas la esencia de la diversidad porque para ello necesitas tener raíces que, si acaso, son cortadas por el pseudo emancipado por fuerza. de lugares comunes, da la ilusión de libre albedrío. Y poder asomarse al catálogo infinito de un planeta transformado en atracción etno-turística da realmente la sensación de ser libre. Y todo lo demás se vuelve accesorio, incluidas las libertades fundamentales. Entonces, con un solo pasaporte de vacunación se logran dos propósitos esenciales para el poder: el de hacer que manadas enteras acepten ser conejillos de indias de un experimento genético y al mismo tiempo llevar a muchas personas a abjurar de libertades básicas sin siquiera hacer demasiadas resistencias. Y cuando alguien milagrosamente tranquilizado por los humos mediáticos de la pandemia narrativa, pide la devolución de los bienes robados, dado que una emergencia no puede durar para siempre, escucharán la respuesta de que los bienes ya no están disponibles. y se le mostrarán todos los actos de sumisión con él mismo ha enajenado su propia libertad. Quizás le aconsejen un crucero para calmar su enfado y su auto-decepción, por supuesto un crucero sostenible, aunque el barco consume el mismo combustible que antes y contamina el mismo uso de los paisajes naturales y urbanos. ¿O todavía podrá aferrarse a algún "héroe" de la mirada, porque qué es realmente un hombre sino su apariencia? Balzac no lo dijo y Montesquieu tampoco lo dijo con nuestra cobardía diaria.