24. ago, 2021

Pane al pane e vino al vino.

Pane al pane e vino al vino.
Finalmente i popoli occidentali stanno sperimentando in maniera esplicita ciò che essi hanno fatto patire agli altri: sono oppressi dal potere che agisce in base a valori che presenta come universali, necessari, indiscutibili e umani, in base cioè a una “civiltà” la quale non è altro non è altro che il sistema più conveniente alle classi dominanti. In passato sono state le religioni o i costumi a determinare il dominio di popolazioni troppo selvagge per aderire al modello occidentale, poi , quando è sorta nel mondo un’alternativa al capitalismo che a lungo ha attirato speranze di cambiamento radicale, ci è vergognati di tutto questo, ma si è ben presto ricominciato truccando il tavolo ed è stata la democrazia la nuova offerta che non si poteva rifiutare. Esattamente come prima, ma con una merce ideologica che man mano veniva sottratta ai cittadini nei Paesi “esportatori”.
Può mai essere credibile che un Paese, una volta finita l’occupazione militare straniera ceda completamente e in pochi giorni a una massa barbara e feroce che disperatamente non vuole pur avendo a sua disposizione una forza armata di gran lunga superiore a quella avversaria? Favole eppure è questa la versione parodistica che oggi ci viene ammannita per nascondere in qualche modo la sconfitta totale delle elites occidentali in Afghanistan e per giustificare altre stragi in futuro; questo è quello che ci vogliono far credere e che crediamo soprattutto in area progressista dove la stupidità stuporosa delle frasi fatte e del ” politicamente corretto” si concentra in maniera impressionante e indecorosa. Ecco di nuovo i valori “universali” al lavoro, ma adesso essi non vengono più imposti al di fuori dell’occidente: il pretesto umanitario dietro il quale volentieri si nascondono i fascismi e gli autoritarismi viene usato in maniera sfacciata, sgangherata, infame per vendere vaccini e per negare le libertà fondamentali che finora sono servite come pretesto per intervenire altrove e per creare le discriminazioni che vengono aborrite e prese a pretesto per intervenire in ogni parte del mondo. Le modalità tipiche dei sistemi coloniali si sono trasferite o meglio allargate all’interno in maniera ormai palese a sostituzione di una dinamica sociale da tempo in forte regressione cui si vuole dare il colpo di grazia. Anche in questo caso la motivazione suona umanitaria e ingannevole visto che chiama peste un’influenza, proibisce di curarla e pretende che tutti si vaccinino in nome del benessere altrui, quando è esplicitamente detto che i preparati genici assimilati al vaccino non offrono né immunità attiva, né passiva, ma solo una eventuale e possibile remissione dei sintomi più gravi. Che questa sia l’ennesima sfacciata balla non ha poi molta importanza, ma la ha il fatto che si chiede una cosa su presupposti completamente sbagliati indicandone non tanto l’assurdità, quanto il disegno che ci sta dietro.
Al limite si potrebbe sgomitare per farsi vaccinare in preda a quell’egoismo affamato che è diventato un virtù condivisa da coloro che il sistema vuole affamare, non certo in vista di un inesistente e peraltro impossibile altruismo. Ma insomma le cose devono sempre essere ben incartate per poter essere vendute meglio. Come dire convertitevi e avrete salva la vita, non fatelo e vi imprigioneremo: i Pizarro che a vario titolo, spesso privato, impazzano dentro il complesso Usa, Ue, Nato con la loro truppaglia di venduti non lasciano spazio agli equivoci su questo.Altro che le balle della democrazia da esportare: tutto ciò che viene stigmatizzato altrove sta diventando la normale governance all’interno stesso del sistema. E se già la democrazia era ridotta da tempo a un sistema formale – rituale ora si va all’attacco dei principi fondamentali di dignità e di eguaglianza, ritenuti dal potere un’ostacolo alla sua pulsione di controllo totale. Certo anche in questo caso abbiamo una religione, o meglio un’idolatria come valore universale e sarebbe la “Scienza” divenuta non più metodo conoscitivo, ma totem completamente in mano ai padroni dei soldi. La “voce della verità” ottenuta soffocando ogni dibattito.
E’ questo il contrappasso cui siamo condannati. Da oppressori a oppressi, ma in nome di del valore universale della disuguaglianza.

 

Bread with bread and wine with wine. Finally, Western peoples are experiencing explicitly what they have made others suffer: they are oppressed by power that acts on the basis of values ​​that it presents as universal, necessary, indisputable and human, that is, on the basis of a "civilization" which does not it is nothing more than the most convenient system for the ruling classes. In the past it was religions or customs that determined the domination of populations too wild to adhere to the Western model, then, when an alternative to capitalism emerged in the world that has long attracted hopes of radical change, we are ashamed of all this. , but the table soon started again and democracy was the new offer that could not be refused. Exactly as before, but with an ideological commodity that was gradually stolen from citizens in "exporting" countries. Can it ever be credible that a country, once the foreign military occupation is over, surrenders completely and in a few days to a barbaric and ferocious mass that desperately does not want despite having at its disposal an armed force far superior to that of the enemy? Fables and yet this is the parody version that is given to us today to somehow hide the total defeat of the Western elites in Afghanistan and to justify other massacres in the future; this is what they want us to believe and what we believe especially in the progressive area where the stupid stupidity of clichés and of "politically correct" is concentrated in an impressive and indecorous way. Here again the "universal" values ​​at work, but now they are no longer imposed outside the West: the humanitarian pretext behind which fascisms and authoritarianisms are willingly hidden is used in a brazen, ramshackle, infamous way to sell vaccines and to deny the fundamental freedoms that until now have served as a pretext to intervene elsewhere and to create the discrimination that is abhorred and taken as a pretext to intervene in every part of the world. The typical modalities of colonial systems have been transferred or rather enlarged within in a now evident way to replace a social dynamic that has been in strong regression for some time to which we want to give the coup de grace. Also in this case the motivation sounds humanitarian and deceptive since it calls the plague a flu, prohibits treating it and demands that everyone be vaccinated in the name of the well-being of others, when it is explicitly said that the gene preparations assimilated to the vaccine do not offer nor active immunity, nor passive, but only a possible and possible remission of the most severe symptoms. That this is yet another brazen lie does not really matter, but the fact that something is asked on completely wrong assumptions does not so much indicate its absurdity, but rather the design behind it. At the very least, one could elbow to get vaccinated in the grip of that hungry selfishness that has become a virtue shared by those whom the system wants to starve, certainly not in view of a non-existent and, moreover, impossible altruism. But in short, things must always be well wrapped in order to be sold better. As if to say convert and you will save your life, do not do it and we will imprison you: the Pizarro who in various ways, often private, go crazy inside the US, EU, NATO complex with their troop of sales, leave no room for misunderstandings on this. the bales of democracy to be exported: everything that is stigmatized elsewhere is becoming normal governance within the system itself. And if democracy had already been reduced for some time to a formal - ritual system, now we are attacking the fundamental principles of dignity and equality, considered by power to be an obstacle to its drive for total control. Of course, also in this case we have a religion, or rather an idolatry as a universal value and it would be "Science" that has no longer become a cognitive method, but a totem completely in the hands of the owners of money. The "voice of truth" obtained by stifling any debate. This is the retaliation to which we are condemned. From oppressors to oppressed, but in the name of the universal value of inequality.

 

Pan con pan y vino con vino. Finalmente, los pueblos occidentales están experimentando explícitamente lo que han hecho sufrir a otros: están oprimidos por un poder que actúa sobre la base de valores que presenta como universales, necesarios, indiscutibles y humanos, es decir, sobre la base de una "civilización". “Lo que no es nada más que el sistema más conveniente para las clases dominantes. En el pasado fueron las religiones o costumbres las que determinaron la dominación de poblaciones demasiado salvajes para adherirse al modelo occidental, entonces, cuando surgió en el mundo una alternativa al capitalismo que durante mucho tiempo ha atraído esperanzas de un cambio radical, nos avergonzamos de todo esto. , pero la mesa pronto se reanudó y la democracia fue la nueva oferta que no pudo ser rechazada. Exactamente como antes, pero con una mercancía ideológica que fue robando paulatinamente a los ciudadanos de los países "exportadores". ¿Puede alguna vez ser creíble que un país, una vez terminada la ocupación militar extranjera, se rinda por completo y en pocos días a una masa bárbara y feroz que no quiere desesperadamente a pesar de tener a su disposición una fuerza armada muy superior a la del enemigo? ? Fábulas y, sin embargo, esta es la versión parodia que se nos da hoy para ocultar de alguna manera la derrota total de las élites occidentales en Afganistán y para justificar otras masacres en el futuro; esto es lo que quieren que creamos y lo que creemos sobre todo en el ámbito progresista donde la estúpida estupidez de los clichés y de lo "políticamente correcto" se concentra de manera impresionante e indecorosa. Aquí actúan de nuevo los valores "universales", pero ahora ya no se imponen fuera de Occidente: el pretexto humanitario detrás del cual se ocultan voluntariamente fascismos y autoritarismos se utiliza de una manera descarada, destartalada e infame para vender vacunas y negar las libertades fundamentales que hasta ahora han servido de pretexto para intervenir en otros lugares y crear la discriminación que se aborrece y se toma como pretexto para intervenir en todas partes del mundo. Las modalidades típicas de los sistemas coloniales se han trasladado o más bien ampliado dentro de una forma ahora evidente para reemplazar una dinámica social que ha estado en fuerte regresión desde hace algún tiempo a la que queremos dar el golpe de gracia. También en este caso la motivación suena humanitaria y engañosa dado que califica a la plaga de gripe, prohíbe tratarla y exige que todos se vacunen en nombre del bienestar de los demás, cuando se dice explícitamente que las preparaciones genéticas asimiladas a la vacuna no ofrece ni inmunidad activa, ni pasiva, sino solo una posible y posible remisión de los síntomas más graves. Que esta sea otra mentira descarada realmente no importa, pero el hecho de que uno pregunte una cosa con suposiciones completamente erróneas, lo que indica no tanto lo absurdo como el diseño detrás de esto. En el límite, uno podría codarse para vacunarse en las garras de ese egoísmo hambriento que se ha convertido en una virtud compartida por aquellos a quienes el sistema quiere hacer morir de hambre, ciertamente no ante un altruismo inexistente y, además, imposible. Pero en definitiva, las cosas siempre deben estar bien envueltas para que se vendan mejor. Como si dijeras conviértete y te salvarás la vida, no lo hagas y te encarcelaremos: el Pizarro que de diversas formas, muchas veces privado, se vuelve loco dentro del complejo de EE.UU., UE, OTAN con su tropa de ventas, no deja Hay lugar para malentendidos sobre esto: los fardos de la democracia se exportarán: todo lo que se estigmatiza en otros lugares se está convirtiendo en una gobernanza normal dentro del propio sistema. Y si la democracia ya se había reducido durante algún tiempo a un sistema formal-ritual, ahora estamos atacando los principios fundamentales de dignidad e igualdad, considerados por el poder como un obstáculo para su afán de control total. Por supuesto, también en este caso tenemos una religión, o más bien una idolatría como valor universal y sería la "Ciencia" la que ya no se ha convertido en un método cognitivo, sino en un tótem completamente en manos de los dueños del dinero. La "voz de la verdad" obtenida sofocando cualquier debate. Esta es la represalia a la que estamos condenados. De opresores a oprimidos, pero en nombre del valor universal de la desigualdad.