1. ago, 2021

il "calderone del Diavolo" per rane bollite.

Tema di una stucchevole e idiota polemica in tonalità scemo globalista ovverossia il "calderone del Diavolo" per rane bollite.
Facebook ha cassato un post perché l’immagine di un topolino in una gabbietta presa ad illustrazione della nostra stessa prigionia dentro le gabbie della informazione truffaldina, pareva troppo forte. Siamo arrivati davvero al capolinea della vacuità, ma questo è niente perché gli esempi di questa caduta culturale si moltiplicano.
Questa vicenda paradossale testimonia del livello assolutamente primitivo e analfabeta di queste censure e della cultura nella quale nascono, ovvero il peggio di quanto arriva da oltre atlantico e viene imposto a forza di media: un’idea del mondo simile a quella delle fanzine degli anni 50 piuttosto che alla grandi costruzioni ideali che hanno segnato le lotte e i progressi sociali. Aldous Huxley e George Orwell hanno costruito distopie di successo proprio perché erano a contatto con l’ambiente che covava quegli incubi e ne narrava accendendo la fantasia degli oligarchi di oggi che possono trasferire nella realtà quelle antiche letture. Fatto sta che il patrimonio di almeno due generazioni nate dagli anni ’80 in poi, sono diventate le generazioni del gregge e della futilità, lasciate nel totale vuoto culturale dai mass media e da una scuola in drammatico e programmato declino dovunque in occidente ( poi ci chiede come mai cominciamo a prendere batoste tecnologiche che erano giù state annunciate dai più avvertiti negli anni ’90) tanto che ormai le università tedesche ( parlo di quelle mediamente migliori) devono fare corsi di ortografia elementare ai propri studenti.Queste generazioni sono praticamente ignare di tutto, non hanno fedi o forti convinzioni di nessun tipo e perciò credono a qualunque cosa purché sia sufficientemente futile, faccia tendenza e non sia troppo eticamente impegnativo, qualcosa che possa avere un senso nel breve tragitto tra palestra, supermercato e agenzia viaggi. Si sono fatte scippare i diritti del lavoro pensando di allearsi al futuro mentre mettevano la testa nella bocca del padrone, prive delle grandi speranze che hanno attraversato i secoli precedenti non hanno nemmeno un grande concetto di libertà che nel loro immaginario parrebbe piuttosto simile alla libera uscita. E tutto il resto è slogan. Certo non tutti sono così, come sempre qualcuno si stacca da gregge e quel qualcuno è anche meglio di quanto fossimo noi ai nostri tempi, perché resiste a una fortissima pressione, ma si tratta di una minoranza. Dominano quelli che i problemi della discriminazione pensano di risolverli cambiando il nome a un moreto, o nascondendo i topolini di cui la loro adorata scienza fa uso o piuttosto abuso, visto che spesso per vendere farmaci le aziende nascondo gli studi negativi sulle cavie togliendo a questi animaletti persino la dignità di essere serviti a qualcosa nella delicata arca della vita. Possibile che qualcuno non capisca che mostrare un topo in gabbia significa fare il tifo per il topo e non per la gabbia? Si certo quelli che vogliono togliere le libertà e che dal loro punto di vista lo considerano un lapsus freudiano.
Il fatto è che chi sta sopra ha preso sul serio la potenza dell’odio di classe e per battere la concorrenza di chi sta sotto se l’è preso in esclusiva, se lo compra con tutti gli strumenti che mettono a disposizione i quattrini, il sistema dei ricatti e delle intimidazioni a senso unico, la stampa assoggettata, lo spettacolo che trasforma le macellerie sociali in serie di Netflix, la paura che sottomette e ostacola il pensiero autonomo, l’umiliazione che a poco a poco sgranocchia via dignità e resistenza, la necessità incompatibile con la libertà. Ci hanno portato via tutto, ma sarà ora di smentire i negazionisti delle classi e di riprenderci la lotta e di essere risarciti dell’odio che riversano su di noi restituendolo con pari moneta.

Tema de una empalagosa e idiota polémica en un tonto tono globalista o el "Caldero del diablo" para las ranas hervidas. Facebook canceló una publicación porque la imagen de un ratón en una jaula tomada como ilustración de nuestro propio encarcelamiento dentro de las jaulas de información fraudulenta, parecía demasiado fuerte. Realmente hemos llegado al final del vacío, pero esto no es nada porque los ejemplos de esta caída cultural se están multiplicando. Esta paradójica historia atestigua el nivel absolutamente primitivo y analfabeto de estas censuras y de la cultura en la que nacen, que es lo peor de lo que viene del otro lado del Atlántico y es impuesto por los medios de comunicación: una idea del mundo similar. a la de los fanzines de los años 50 más que a las grandes construcciones ideales que han marcado luchas y avances sociales. Aldous Huxley y George Orwell construyeron distopías exitosas precisamente porque estaban en contacto con el entorno que albergaba esas pesadillas y las narraban, encendiendo la imaginación de los oligarcas de hoy que pueden trasladar esas antiguas lecturas a la realidad. El hecho es que la herencia de al menos dos generaciones nacidas a partir de la década de 1980 se ha convertido en las generaciones del rebaño y la futilidad, dejadas en el vacío cultural total por los medios de comunicación y por una escuela en declive dramático y planificado en todo Occidente ( luego se pregunta por qué empezamos a recibir golpes tecnológicos que ya habían sido anunciados por los más advertidos en los años 90) tanto que ahora las universidades alemanas (hablo de las mejores en promedio) tienen que dar cursos elementales de ortografía a sus estudiantes.todo, no tienen fe ni convicciones fuertes de ningún tipo y por lo tanto creen en cualquier cosa siempre que sea lo suficientemente inútil, de moda y no demasiado exigente éticamente, algo que puede tener sentido en el corto trayecto entre el gimnasio, el supermercado y agencia de viajes. Les robaron sus derechos laborales pensando que se estaban aliando con el futuro mientras metían la cabeza en la boca del patrón, desprovistos de las grandes esperanzas que han atravesado los siglos anteriores, ni siquiera tienen un gran concepto de libertad que en su imaginación parece bastante similar a la salida libre. Y todo lo demás es lema. Por supuesto, no todo el mundo es así, como siempre alguien se desprende del rebaño y ese alguien es incluso mejor que nosotros en nuestro tiempo, porque resiste presiones muy fuertes, pero es una minoría. Dominan a quienes piensan que pueden solucionar los problemas de discriminación cambiando el nombre por un moreto, o bien escondiendo los ratones que su amada ciencia utiliza o más bien abusa, dado que muchas veces para vender drogas, las empresas esconden los estudios negativos sobre guinea. cerdos al sacarles animales hasta la dignidad de ser servidos por algo en el delicado arca de la vida. ¿Es posible que alguien no entienda que mostrar una rata en una jaula significa animar al ratón y no a la jaula? Sí, sin duda los que quieren quitarle libertades y que desde su punto de vista lo consideran un desliz freudiano. El caso es que quien está arriba se ha tomado en serio el poder del odio de clases y para vencer a la competencia de quien está abajo se lo ha tomado en exclusiva, si lo compra con todas las herramientas que hacen disponible el dinero, el sistema unidireccional de el chantaje y la intimidación, la prensa subyugada, el espectáculo que transforma a los carniceros sociales en series de Netflix, el miedo que somete y entorpece el pensamiento autónomo, la humillación que poco a poco mastica la dignidad y la resistencia, necesidad incompatible con la libertad. Nos han quitado todo, pero será el momento de negar a los negacionistas de las clases y de retirar la lucha y de compensar el odio que nos derraman devolviéndola con igual dinero.

 

Theme of a cloying and idiotic controversy in a silly globalist tone or the "Devil's cauldron" for boiled frogs. Facebook canceled a post because the image of a mouse in a cage taken as an illustration of our own imprisonment inside the cages of fraudulent information, seemed too strong. We have truly reached the terminus of emptiness, but this is nothing because the examples of this cultural fall are multiplying. This paradoxical story testifies to the absolutely primitive and illiterate level of these censorships and of the culture in which they are born, that is the worst of what comes from across the Atlantic and is imposed by the media: an idea of ​​the world similar to that of the fanzines of the 50s rather than the great ideal constructions that have marked struggles and social progress. Aldous Huxley and George Orwell built successful dystopias precisely because they were in contact with the environment that harbored those nightmares and narrated them, igniting the imagination of today's oligarchs who can transfer those ancient readings into reality. The fact is that the heritage of at least two generations born from the 1980s onwards has become the generations of the flock and futility, left in the total cultural void by the mass media and by a school in dramatic and planned decline everywhere in the West (then there asks why we begin to take technological blows that were already announced by the most warned in the 90s) so much so that now German universities (I'm talking about the best ones on average) have to give elementary spelling courses to their students. everything, they have no faiths or strong convictions of any kind and therefore they believe in anything as long as it is sufficiently futile, trendy and not too ethically demanding, something that can make sense in the short journey between the gym, supermarket and travel agency. They had their labor rights stolen thinking they were joining the future while putting their heads in the boss's mouth, devoid of the great hopes that have crossed the previous centuries, they do not even have a great concept of freedom which in their imagination would seem rather similar to free exit. . And everything else is slogan. Of course not everyone is like that, as always someone detaches himself from the herd and that someone is even better than we were in our time, because it resists a very strong pressure, but it is a minority. They dominate those who think they can solve the problems of discrimination by changing the name to a moretan, or by hiding the mice that their beloved science makes use of or rather abuses, given that often to sell drugs, companies hide negative studies on guinea pigs by removing them animals even the dignity of being served for something in the delicate ark of life. Is it possible that someone does not understand that showing a rat in a cage means cheering for the mouse and not for the cage? Yes, certainly those who want to take away liberties and who from their point of view consider it a Freudian slip. The fact is that whoever is above has taken seriously the power of class hatred and to beat the competition of whoever is below he has taken it exclusively, if he buys it with all the tools that make available the money, the one-way system of blackmail and intimidation, the subjugated press, the spectacle that transforms social butchers into Netflix series, the fear that subdues and hinders autonomous thinking, the humiliation that little by little munches away dignity and resistance, necessity incompatible with freedom. They have taken everything away from us, but it will be time to deny the deniers of the classes and to take back the struggle and to be compensated for the hatred they pour out on us by returning it with equal money.