31. lug, 2021

Quando le Diaboliche Elite governative...

Quando le Diaboliche Elite governative hanno gli anni contati prima della Loro "Caduta".
Potrebbe sembrare una curiosità, ma è un’immagine dell’Europa che può dirci molto. Intanto sulla riduzione dei salari e dei diritti anche nella parte ricca che si regge sui trampoli dei più poveri, ma che comincia a dare segni di cedimento.
Questo ci dice però un’altra cosa: sebbene sotto attacco ovunque esistono in quasi tutto il continente sistemi di benessere che non lasciano le persone del tutto sole e in balia di qualunque ricatto. Quel quasi si riferisce principalmente a persone sveglie che tuttavia sono costrette, con la benedizione dei governatori imposti e delle forze politiche nullificate, a fare “i compiti a casa”, nonostante la quasi totalità dei Paesi dell’ Europa, Svizzera compresa, abbia spese sociali molto più alte. Queste cose non le sanno a Bruxelles? O fanno finta di non saperle come a Roma, Parigi o Berna?
Chi è che vive al di sopra delle proprie possibilità? Chi è che versa costantemente all’Europa molto più di quanto prende? E anche se fosse chi è che dovrebbe fare questi compiti visto che il debito pubblico si nutre di endemica corruzione ed evasione? Forse i redditi da lavoro come cantano in coro governo e partiti? Eppure anche in queste condizioni, come appare chiaro da vari dati, senza le pensioni e gli ammortizzatori sociali il calo del 2,3% circa dei redditi da lavoro avrebbe avuto conseguenze molto più pesanti di quelle già pesantissime sull’economia e la vita delle famiglie. Altro che peso per il debito come prescrive la vulgata finanziaria.
Purtroppo i nostri poco cari politici hanno dei formidabili concorrenti, quelli che mandano un Paese a puttane, gratuitamente con la complicità mediatica.
Erano semmai altri i segnali che dovevano preoccupare: la stagnazione dovuta a poca innovazione e poca ricerca, la scarsità di investimenti risucchiati o da avventure finanziarie o dalla certezza di poter recuperare competitività grazie alla precarietà e bassi salari, alla malaccorta e superficiale politica della scuola, la tendenza ad appiattire il benessere comune e con esso anche le capacità di reddito, la corruzione partitistica diffusa. Insomma proprio quello in cui ci siamo tuffati con rinnovati vigore negli ultimi 50 anni.
Tuttavia ci siamo lasciati spaventare dagli spread – i quali hanno dimostrato di poter essere portati al guinzaglio da un pugno di banche e speculatori e non da quella fenice che va sotto il nome di mercati – e prendendo a pretesto un malinteso europeismo abbiamo accettato di farci massacrare dalle politiche prociciliche al solo scopo di evitare un minimo rialzo inflattivo cosi come in altri paesi cosiddetti ricchi che avrebbero mandato all’aria una pace sociale border line. Il gioco è stato possibile grazie ai mercati borsistici che appunto servono principalmente certe elite finanziarie
che permettono di vendere e di non essere insidiata dalla concorrenza della periferia. Così dentro la crisi e le sue incertezze, grazie a un ceto politico subalterno e non in grado di affrontare vere prove che non siano le schermaglie parlamentari, ci siamo lasciati trascinare dentro la teoria del debito, gli egoismi dei Paesi forti, le ricette liberiste oggi in via di decozione e abbiamo accettato di essere le vittime sacrificali portate all’altare dai vari sciamani di governo, i quali hanno recitato i loro abracadabra, e che si è visto che non funzionano e che ci stanno distruggendo. Dove anche il potere politico si aggrappa agli stessi sponsor di un anno fa. I quali di certo non lo scaricano: hanno oggi più bisogno di lui perché più si va avanti, più si fa strada la consapevolezza, nella periferia del continente, di essere vittime di un’Europa confusa e in mano ai burocrati, di un sistema finanziario assurdo e di un progetto politico della finanza stessa. Così forte degli appoggi di una Unione Europea, i sacerdoti delle “preghiere” fallimentari che si avviano a fare carta straccia delle varie Costituzioni, per mettere la loro sobria testa di legno in cima al mucchio, con una presunzione e una tracotanza tale che hanno persino disgustato vari politici interni.
E’ in questo contesto che assistiamo alla vergognosa fuga della più svariata truppaglia di sopravvissuti politici odierni che lottano per il loro posto, all’esplosione dei più grotteschi gattopardismi e personalismi di fine regime, all’atona e consenziente resa di naufraghi populiste che vengono da lontano, ma non sanno più da dove vengono né dove vanno. Alla riconversione di giornalisti di lotta e di regime. Speriamo che dopo questi anni di vero caos creato a doc. da veri Infami, venga la Liberazione.

When the Diabolical Government Elite have the years numbered before Their "Fall". It might seem a curiosity, but it is an image of Europe that can tell us a lot. Meanwhile, on the reduction of wages and rights even in the rich part which stands on the stilts of the poorest, but which is beginning to show signs of abating. However, this tells us another thing: although under attack everywhere there are welfare systems in almost the entire continent that do not leave people completely alone and at the mercy of any blackmail. That almost refers mainly to awake people who are nevertheless forced, with the blessing of the imposed governors and nullified political forces, to do "their homework", despite almost all the countries of Europe, including Switzerland, have social expenses. much higher. Don't they know these things in Brussels? Or do they pretend not to know them like in Rome, Paris or Bern? Who is it that lives beyond their means? Who is it that constantly pays much more to Europe than it takes? And even if it were who should be doing these tasks since public debt feeds on endemic corruption and evasion? Perhaps the income from work as the government and parties sing in chorus? Yet even in these conditions, as is clear from various data, without pensions and social safety nets, the 2.3% drop in income from work would have had much heavier consequences than those already very heavy on the economy and the life of families. . Other than a burden for the debt as prescribed by the financial vulgate. Unfortunately, our little dear politicians have formidable competitors, those who send a country to hell, free of charge with the complicity of the media. If anything, there were other signs that should have worried: the stagnation due to little innovation and little research, the scarcity of investments sucked up either by financial adventures or by the certainty of being able to recover competitiveness thanks to precariousness and low wages, to the ill-shrewd and superficial politics of the school, the tendency to flatten the common well-being and with it also the income capacities, widespread party corruption. In short, exactly what we have plunged into with renewed vigor in the last 50 years. However, we let ourselves be frightened by the spreads - which have shown that they can be led on a leash by a handful of banks and speculators and not by that phoenix that goes by the name of markets - and taking a misunderstood Europeanism as a pretext, we agreed to be massacred. from pro-cyclical policies for the sole purpose of avoiding a minimum inflationary rise as well as in other so-called rich countries that would have ruined a border line social peace. The game was made possible thanks to the stock markets that mainly serve certain financial elites that allow you to sell and not be undermined by competition from the periphery. So inside the crisis and its uncertainties, thanks to a subordinate political class unable to face real tests that are not parliamentary skirmishes, we let ourselves be dragged into the theory of debt, the selfishness of strong countries, the liberal recipes today. in the process of decoction and we have accepted to be the sacrificial victims brought to the altar by the various ruling shamans, who have recited their abracadabras, and that it has been seen that they do not work and that they are destroying us. Where even the political power clings to the same sponsors of a year ago. Who certainly do not download him: today they need him more because the further one goes, the more the awareness, on the periphery of the continent, of being victims of a confused Europe and in the hands of bureaucrats, of a financial system absurd and a political project of finance itself. So strong with the support of a European Union, the priests of the bankrupt "prayers" who set out to shred paper from the various Constitutions, to put their sober wooden head on top of the heap, with such presumption and arrogance that they even have disgusted various domestic politicians. It is in this context that we witness the shameful flight of the most varied troops of today's political survivors who are fighting for their place, the explosion of the most grotesque late-regime lepardisms and personalisms, the haunted and consenting surrender of populist castaways who come from far away, but they no longer know where they come from or where they are going. To the reconversion of struggle and regime journalists. We hope that after these years of real chaos created in doc. as true Infamous, Liberation comes.

Cuando la Élite del Gobierno Diabólico tenga los años contados antes de Su "Caída". Puede parecer una curiosidad, pero es una imagen de Europa que puede decirnos mucho. Mientras tanto, sobre la reducción de salarios y derechos incluso en la parte rica que se sostiene sobre los pilotes de los más pobres, pero que comienza a dar señales de amainar. Sin embargo, esto nos dice otra cosa: aunque atacados en todas partes existen sistemas de bienestar en casi todo el continente que no dejan a la gente completamente sola y a merced de cualquier chantaje. Eso casi se refiere principalmente a personas despiertas que sin embargo se ven obligadas, con la bendición de los gobernadores impuestos y fuerzas políticas anuladas, a hacer "sus deberes", a pesar de que casi todos los países de Europa, incluida Suiza, tienen gastos sociales muy superiores. ¿No saben estas cosas en Bruselas? ¿O fingen no conocerlos como en Roma, París o Berna? ¿Quién es el que vive más allá de sus posibilidades? ¿Quién paga constantemente a Europa mucho más de lo que necesita? ¿Y aunque fuera quién debería hacer estas tareas, ya que la deuda pública se alimenta de la corrupción y la evasión endémicas? ¿Quizás los ingresos del trabajo como el gobierno y los partidos cantan a coro? Sin embargo, incluso en estas condiciones, como se desprende de varios datos, sin pensiones y redes de seguridad social, la caída del 2,3% en los ingresos del trabajo habría tenido consecuencias mucho más graves que las que ya son muy pesadas para la economía y la vida de las familias. Aparte de una carga por la deuda según lo prescrito por la vulgar financiera. Lamentablemente, nuestros pequeños y queridos políticos tienen competidores formidables, esos que mandan a un país al infierno, gratis con la complicidad de los medios de comunicación. En todo caso, había otros signos que deberían haber preocupado: el estancamiento por poca innovación y poca investigación, la escasez de inversiones succionada ya sea por aventuras financieras o por la certeza de poder recuperar la competitividad gracias a la precariedad y los bajos salarios, a la política superficial y astuta de la escuela, la tendencia a aplanar el bienestar común y con ello también las capacidades de ingresos, la corrupción partidaria generalizada. En resumen, exactamente en lo que nos hemos sumergido con renovado vigor en los últimos 50 años. Sin embargo, nos dejamos asustar por los diferenciales -que han demostrado que pueden ser manejados por un puñado de bancos y especuladores y no por ese fénix que se hace llamar mercados- y tomando como pretexto un europeísmo incomprendido. , acordamos dejarnos masacrar. de las políticas pro-cíclicas con el único propósito de evitar un alza inflacionaria mínima así como en otros países llamados ricos que hubieran arruinado una línea fronteriza de paz social. El juego fue posible gracias a los mercados de valores que sirven principalmente a ciertas élites financieras. que le permitan vender y no ser minado por la competencia de la periferia. Entonces, dentro de la crisis y sus incertidumbres, gracias a una clase política subordinada incapaz de afrontar pruebas reales que no son escaramuzas parlamentarias, nos dejamos arrastrar a la teoría de la deuda, al egoísmo de los países fuertes, a las recetas liberales de hoy. de decocción y hemos aceptado ser las víctimas del sacrificio traídas al altar por los distintos chamanes gobernantes, que han recitado sus abracadabras, y que se ha visto que no funcionan y que nos están destruyendo. Donde incluso el poder político se aferra a los mismos patrocinadores que hace un año. Quienes ciertamente no lo descargan: hoy lo necesitan más porque cuanto más se va, más conciencia, en la periferia del continente, de ser víctimas de una Europa confusa y en manos de burócratas, de un sistema financiero absurdo y absurdo. un proyecto político de financiación propiamente dicha. Tan fuertes con el apoyo de una Unión Europea, los sacerdotes de las "oraciones" en quiebra que se dispusieron a triturar papeles de las distintas Constituciones, a poner su sobria cabeza de palo encima del montón, con tal presunción y arrogancia que incluso han disgustado a varios políticos nacionales. Es en este contexto en el que asistimos a la huida vergonzosa de las más variadas tropas de los supervivientes políticos de hoy que luchan por su lugar, la explosión de los leparismos y personalismos más grotescos del último régimen, la entrega incondicional y consentida de náufragos populistas que vienen de lejos, pero ya no saben de dónde vienen ni hacia dónde van. A la reconversión de los periodistas de lucha y régimen. Esperamos que después de estos años de verdadero caos creado en doc. como verdadero infame, llega la liberación.