16. lug, 2021

Testo

L’isola dei morti.
Così come noi studiamo o per meglio dire studiavamo perché oggi la scuola è nel più completo abbandono, l’agonia dell’impero romano e la caduta di Romolo Augustolo il fatale 4 settembre del 476, così un ipotetico studente di un lontanissimo futuro studierà il 2021 – magari sotto una diversa numerazione- come l’anno del crollo occidentale. Certo noi non ce ne accorgiamo, ma del resto ci vollero quasi tre secoli prima che si cominciasse a comprendere che l’impero non c’era più tanto che solo intorno ai primi decenni del 600 si cominciò ad affiancare la data Ab urbe condita con quella dell’Anno domini che usiamo adesso. La crisi istituzionale, democratica e soprattutto cognitiva è evidente: i parlamenti sono stati di fatto esautorati, le elezioni, residuo vestigiale come direbbero i biologi, della rappresentanza popolare vengono contraffatte, come se non bastasse la manipolazione di base attraverso i media padronali, tutti in mano al potere, gran parte dell’economia minore è ormai in pericolo e in procinto di essere assorbita dai grandi gruppi, l’aggressione alle libertà fondamentali, le censure e i controlli sulla popolazione hanno raggiunto livelli senza precedenti.
Questo assalto di oligarchie che da decenni stanno preparando un golpe di civiltà per così dire, si è improvvisamente coagulato attorno a una mistificazione pandemica la cui caratteristica essenziale è quella di essere in qualche modo prodotta alla luce del sole. Dopo il primo impatto dovuto alla paura, la manipolazione è diventata più che evidente e anzi palesemente asserita proprio da quei centri medico sanitari da anni in mano a Big Pharma che poi vogliono imporre i vaccini. Innanzitutto si dice che il test che viene utilizzato per scoprire i casi di Covid non ha alcun valore diagnostico, ma questo pare non indurre la popolazione occidentale a domandarsi se il numeri dei contagi e delle relative morti interamente costruito su quei test non sia accuratamente strumentalizzato per proiettare nell’immaginario una pestilenza che non esiste. Le stesse burocrazie sanitarie forniscono numeri che pur enormemente gonfiati riducono il Covid a una sindrome influenzale che va tra l’altro diventando sempre più leggera. Eppure tutto questo non riesce a diventare conoscenza, rimanendo sepolto sotto una montagna di comunicazione emotiva priva di qualsiasi credibilità e onestà e che tuttavia annebbia 24 ore su 24 la ragione. La stessa cosa si potrebbe dire per l’assurdo divieto di cura della malattia che – detto per inciso è perl’85% asintomatica, per puntare tutto sui vaccini: una imposizione folle oltre che palesemente stupida e criminale ( quante persone sono morte per questo divieto?) ma la maggior parte delle persone non sembra comprendere di essere raggirata al solo scopo di diffondere vaccini e di imporre una cieca obbedienza.
Una altro aspetto paradossale è che gli stessi vaccini rappresentati come unica via di salvezza o ancor meglio come una sorta di santo graal, non solo hanno provocano un numero enorme di effetti avversi e di decessi senza precedenti, ma non garantiscono immunità dal contagio, mentre gli stessi vaccinati possono a loro volta contagiare quanto e anzi più dei non vaccinati: queste cose fanno parte anche dalla narrativa ufficiale, e nessuno nemmeno tra i virologi più corrotti e/o più incompetenti le mette in discussione. Anche la famosa variante Delta si è rivelata meno pericolosa di un lieve raffreddore, come sostiene ufficialmente il ministero della salute britannico, eppure si accetta che su queste basi inesistenti vengano imposti passaporti vaccinali e divieti di entrare nei locali pubblici per i non vaccinati invece di scendere in piazza a milioni non fosse altro che per respingere questa presa in giro che è poi la rappresentazione platica del passaggio dalla democrazia a una sorta di dispotismo diffuso.
Ecco perché la grande crisi dell’occidente è una crisi cognitiva: il pensiero dei cittadini oltre che il loro animus, il loro nerbo, è stato degradato per decenni ed è così diventato possibile, per la prima volta, creare una pandemia virtuale, pianificata dai super ricchi, promossa dalle fonti di informazione che essi possiedono, convalidata da esperti degli istituti e delle università che essi finanziano, legittimata da agenzie governative ormai completamente subalterne e supervisionata da istituzioni internazionali come l’Organizzazione Mondiale della Sanità che sono state radicalmente privatizzate. In precedenza, un numero significativo di cittadini era in grado di valutare da solo l’accuratezza delle informazioni, molti Istituti di ricerca avevano ancora un impegno etico nei confronti del metodo scientifico e dell’integrità accademica, ma tutto questo è irrimediabilmente finito: le facciate rimangono le stesse, forse sono anche meglio conservate, ma le viscere intellettuali sono marcite.

Illustri professori si radunano per dare testimonianza di ridicole teorie sul Covid19, mentre è del tutto evidente che sono proprio i vaccini la minaccia principale: il fatto è che i processi decisionali passano ormai lontano dalla scienza e da un dibattito politico trasparente ed è innegabile che il covid rappresenta un successo per le forze invisibili sul piano istituzionale che ora si sentono libere di imporci, senza alcuna responsabilità nei confronti della scienza, l’iniezione di sostanze non sperimentate come condizione per il diritto di frequentare la scuola, di trovare un lavoro o di ricevere cure mediche. Ma niente migliorerà fino a quando i cittadini non saranno in grado di riconoscere che la causa di questo incubo è sostanzialmente la mancanza di un informazione onesta e plurale, insieme a una crisi politica e una crisi etica di una scienza ormai ampiamente comprata, la cui vita reale si svolge interamente all’interno dei meccanismi di mercato e di profitto. A questo hanno portato cinquant’anni di ossessione privatistica e del profitto come fine ultimo della società.
Tutto questo non sfiora nemmeno da lontano il mondo orientale o extra occidentale che anche quando sembra formalmente adeguarsi alle linee guida, o addirittura dopo averle ispirate sta affrontando le cose in maniera razionale e non angosciosa, in maniera più consapevole e dignitosa, alla fine assai più cosciente della mistificazione: non c’è una resa alla menzogna anche se essa non viene apertamente contraddetta. Ma loro infatti sanno che l’impero è caduto. Quindi immaginerete quale pena possano farmi quelli che invece di insorgere si arrendono costruendosi alcuni patetici e/o miserabili alibi, quelli che conoscono molti che sono morti di Covid o quelli che immaginano arcadie felix dopo la pestilenza per potersi disfare delle proprie responsabilità politiche tutte affidate a un rosario di politicamente corretto o quelli che cedono per un cappuccino o un panino gourmet. Una volta si chiamavo lenticchie.

The island of the dead. Just as we study or rather we studied because today the school is in the most complete abandonment, the agony of the Roman Empire and the fall of Romulus Augustulus on the fatal 4 September 476, so a hypothetical student of a very distant future will study in 2021 - perhaps under a different numbering - like the year of the western collapse. Of course we do not realize it, but after all it took almost three centuries before we began to understand that the empire was no longer there that only around the first decades of the seventeenth century did the date Ab urbe seasoned with that of the Year domains we use now. The institutional, democratic and above all cognitive crisis is evident: the parliaments have in fact been sacked, the elections, vestigial residue as the biologists would say, of popular representation are counterfeited, as if basic manipulation through the corporate media were not enough, all in in the hands of power, a large part of the smaller economy is now in danger and in the process of being absorbed by large groups, the aggression against fundamental freedoms, censorship and population controls have reached unprecedented levels. This onslaught of oligarchies, which for decades have been preparing a coup of civilization, so to speak, has suddenly coagulated around a pandemic mystification whose essential characteristic is that it is somehow produced in the light of the sun. After the first impact due to fear, the manipulation has become more than evident and indeed clearly asserted precisely by those medical health centers for years in the hands of Big Pharma who then want to impose vaccines. First of all, it is said that the test used to discover Covid cases has no diagnostic value, but this does not seem to lead the Western population to wonder if the number of infections and related deaths entirely built on those tests is not accurately exploited to project in the imagination a pestilence that does not exist. The health bureaucracies themselves provide numbers that, although enormously inflated, reduce Covid to a flu syndrome that is becoming increasingly lighter, among other things. Yet all this fails to become knowledge, remaining buried under a mountain of emotional communication devoid of any credibility and honesty and which nevertheless clouds reason 24 hours a day. The same thing could be said for the absurd prohibition on the treatment of the disease which - incidentally is 85% asymptomatic, to bet everything on vaccines: a crazy imposition as well as clearly stupid and criminal (how many people have died from this prohibition ?) but most people do not seem to understand that they are being duped for the sole purpose of spreading vaccines and enforcing blind obedience. Another paradoxical aspect is that the same vaccines represented as the only way of salvation or even better as a sort of holy grail, not only have they cause an enormous number of adverse effects and unprecedented deaths, but do not guarantee immunity from contagion, while themselves vaccinated can in turn infect what and indeed more than the unvaccinated: these things are also part of the official narrative, and no one even among the most corrupt and / or incompetent virologists questions them. Even the famous Delta variant has proved less dangerous than a mild cold, as the British Ministry of Health officially claims, yet it is accepted that on these non-existent bases vaccination passports are imposed and bans from entering public premises for the unvaccinated instead of going down. in the streets by the millions if only to reject this mockery which is then the plastic representation of the transition from democracy to a sort of widespread despotism. This is why the great crisis of the West is a cognitive crisis: the thinking of citizens as well as their animus, their backbone, has been degraded for decades and it has thus become possible, for the first time, to create a virtual pandemic, planned by the super rich, promoted by the sources of information they possess, validated by experts from the institutes and universities they fund, legitimized by now completely subordinate government agencies and overseen by international institutions such as the World Health Organization which have been radically privatized. Previously, a significant number of citizens were able to assess the accuracy of information on their own, many research institutes still had an ethical commitment to the scientific method and academic integrity, but all this is hopelessly over: the facades they remain the same, perhaps they are even better preserved, but the intellectual bowels are rotten.

Distinguished professors gather to give testimony to ridiculous theories on Covid19, while it is quite clear that vaccines are the main threat: the fact is that decision-making processes now pass away from science and a transparent political debate and it is undeniable that the covid represents a success for the invisible forces on the institutional level who now feel free to impose on us, without any responsibility towards science, the injection of untested substances as a condition for the right to attend school, to find a job or to receive medical treatment. But nothing will improve until citizens are able to recognize that the cause of this nightmare is essentially the lack of honest and plural information, together with a political crisis and an ethical crisis of a now widely bought science, whose life real takes place entirely within the mechanisms of market and profit. This has led to fifty years of privatist obsession and profit as the ultimate goal of society. All this does not even touch the eastern or extra-western world from afar, which even when it seems to formally adapt to the guidelines, or even after having inspired them, is facing things in a rational and not distressing way, in a more conscious and dignified way, in the end much more aware of the mystification: there is no surrender to the lie even if it is not openly contradicted. But in fact they know that the empire has fallen. So you can imagine what pain those who, instead of rising up, surrender by building up some pathetic and / or miserable alibis, those who know many who died of Covid or those who imagine arcadie felix after the plague to be able to get rid of their political responsibilities all entrusted to a politically correct rosary or those who give in for a cappuccino or a gourmet sandwich. It used to be called lentils.

 

La isla de los muertos. Así como estudiamos o más bien estudiamos porque hoy la escuela se encuentra en el más completo abandono, la agonía del Imperio Romano y la caída de Rómulo Agustín el fatal 4 de septiembre de 476, así un hipotético alumno de un futuro muy lejano estudiará en 2021, quizás con una numeración diferente, como el año del colapso occidental. Por supuesto que no nos damos cuenta, pero al fin y al cabo pasaron casi tres siglos antes de que empezáramos a comprender que el imperio ya no estaba allí, que solo alrededor de las primeras décadas del siglo XVII la fecha Ab urbe se aderezó con la del año. que usamos ahora. La crisis institucional, democrática y sobre todo cognitiva es evidente: los parlamentos de hecho han sido destituidos, las elecciones, vestigio vestigial como dirían los biólogos, de la representación popular están falsificadas, como si la manipulación básica a través de los medios corporativos no fuera suficiente, todos. De la mano en el poder, gran parte de la pequeña economía está ahora en peligro y en proceso de ser absorbida por grandes grupos, la agresión a las libertades fundamentales, la censura y los controles de población han alcanzado niveles sin precedentes. Esta embestida de oligarquías que desde hace décadas preparan un golpe de civilización, por así decirlo, se ha coagulado repentinamente en torno a una mistificación pandémica cuya característica esencial es que de alguna manera se produce a la luz del sol. Tras el primer impacto por miedo, la manipulación se ha vuelto más que evidente y de hecho claramente afirmada precisamente por aquellos centros médicos de salud desde hace años en manos de las grandes farmacéuticas que luego quieren imponer las vacunas. En primer lugar, se dice que la prueba utilizada para descubrir los casos de Covid no tiene valor diagnóstico, pero esto no parece llevar a la población occidental a preguntarse si el número de infecciones y muertes relacionadas construidas enteramente en esas pruebas no se explota con precisión para Proyecta en la imaginación una pestilencia que no existe. Las propias burocracias sanitarias aportan cifras que, aunque enormemente infladas, reducen a Covid a un síndrome de gripe cada vez más leve entre otras cosas. Sin embargo, todo esto no llega a convertirse en conocimiento, queda enterrado bajo una montaña de comunicación emocional desprovista de toda credibilidad y honestidad y que sin embargo nubla la razón las 24 horas del día. Lo mismo podría decirse de la absurda prohibición del tratamiento de la enfermedad que, dicho sea de paso, es un 85% asintomática, apostarlo todo a las vacunas: una imposición disparatada y claramente estúpida y criminal (¿cuántas personas han muerto por esta prohibición? ) pero la mayoría de la gente no parece entender que están siendo engañados con el único propósito de esparcir vacunas y hacer cumplir la obediencia ciega. Otro aspecto paradójico es que las mismas vacunas representadas como única vía de salvación o mejor aún como una especie de santo grial, no solo han provocado una enorme cantidad de efectos adversos y muertes sin precedentes, sino que no garantizan la inmunidad al contagio, mientras que ellas mismas. Los vacunados pueden contagiar a su vez qué y más que los no vacunados: estas cosas también forman parte de la narrativa oficial, y ni siquiera los virólogos más corruptos y / o incompetentes las cuestionan. Incluso la famosa variante Delta ha demostrado ser menos peligrosa que un resfriado leve, como afirma oficialmente el Ministerio de Salud británico, sin embargo, se acepta que sobre estas bases inexistentes se imponen pasaportes de vacunación y se prohíbe la entrada a locales públicos para los no vacunados en lugar de ir en las calles por millones aunque sólo sea para rechazar esta burla que es entonces la representación plástica de la transición de la democracia a una suerte de despotismo generalizado. Es por eso que la gran crisis de Occidente es una crisis cognitiva: el pensamiento de los ciudadanos, así como su animus, su columna vertebral, se ha degradado durante décadas y así se ha hecho posible, por primera vez, crear una pandemia virtual, planeado por los superricos, promovido por las fuentes de información que poseen, validado por expertos de los institutos y universidades que financian, legitimado por agencias gubernamentales ahora completamente subordinadas y supervisado por instituciones internacionales como la Organización Mundial de la Salud que han sido radicalmente privatizadas. Anteriormente, un número importante de ciudadanos podían evaluar por sí mismos la veracidad de la información, muchos institutos de investigación aún tenían un compromiso ético con el método científico y la integridad académica, pero todo esto ha terminado irremediablemente: las fachadas siguen siendo las mismas, quizás están aún mejor conservados, pero las entrañas intelectuales están podridas.

Distinguidos profesores se reúnen para dar testimonio de teorías ridículas sobre Covid19, si bien es bastante claro que las vacunas son la principal amenaza: lo cierto es que los procesos de toma de decisiones ahora pasan de la ciencia y de un debate político transparente y es innegable que el covid representa un éxito para las fuerzas invisibles a nivel institucional que ahora se sienten libres de imponernos, sin responsabilidad alguna hacia la ciencia, la inyección de sustancias no probadas como condición para el derecho a asistir a la escuela, a encontrar trabajo o a recibir tratamiento médico. Pero nada mejorará hasta que la ciudadanía sea capaz de reconocer que la causa de esta pesadilla es esencialmente la falta de información honesta y plural, junto con una crisis política y una crisis ética de una ciencia ahora ampliamente comprada, cuya vida real se desarrolla íntegramente dentro del mecanismos de mercado y lucro. Esto ha llevado a cincuenta años de obsesión privatista y el lucro como objetivo último de la sociedad. Todo esto ni siquiera toca de lejos al mundo oriental o extra occidental, que incluso cuando parece adaptarse formalmente a las pautas, o incluso después de haberlas inspirado, está afrontando las cosas de una forma racional y no angustiosa, de una forma más consciente. y de manera digna, al final mucho más consciente de la mistificación: no hay entrega a la mentira aunque no se contradiga abiertamente. Pero de hecho saben que el imperio ha caído. Así que ya os podéis imaginar el dolor de aquellos que, en lugar de levantarse, se rinden construyendo unas coartadas patéticas y / o miserables, los que conocen a muchos que murieron de Covid o los que imaginan a arcadie felix tras la plaga para poder librarse de él. sus responsabilidades políticas, todas confiadas a un rosario políticamente correcto o los que se rinden por un capuchino o un bocadillo gourmet. Solía ​​llamarse lentejas.