14. lug, 2021

Testo

La Diabolica "razza Padrona".
Rinunciare alla libertà per poter essere liberi: potrebbe sembrare un controsenso se qui non fossero implicati due diversi livelli e concetti di libertà, quella fondamentale che concerne l’intangibilità della persona e quella invece più futile di accedere a locali pubblici. Questa seconda libertà di andare al bar o al ristorante sembra sembra più importante ormai della prima per cui la gente si fa iniettare qualsiasi cosa pur di non dover fare la piccola fiammiferaia di fronte al più fetido bar di periferia. Così ci hanno ridotto in almeno trent’anni di lavaggio del lavaggio del cervello e non comprendiamo che più libertà e più diritti cediamo più ce ne toglieranno. E’ triste ma è così: Esempio infatti quando Macron ha aumentato la pressione sui cittadini rendendo obbligatori i passaporti vaccinali per accedere a servizi “non essenziali” come bar, ristoranti, treni, centri commerciali e voli nazionali invece di suscitare una rivolta, ha provocato un aumento di prenotazioni della “puntura” che lunedì si sono impennate, dopo un periodo di declino, e sono aumentate di 800 mila, arrivando a una cifra che non si vedeva dal 19 aprile.
ll presidente francese ha anche giocato come il gatto con i topolini spauriti, ed è arrivato a dire che vaccinarsi era una questione di libertà, ovvero quella che lui sta togliendo senza che vi sia alcuna protesta, anche se si vanno diffondendo le notizie sempre più allarmanti sulle reazioni avverse, e se diversi studi cominciano ad evidenziare il pericolo che la proteina spike produca danni che possono manifestarsi a distanza di tempo. Ma del resto questa è la cultura che si è andata costruendo a partire dalla seconda metà degli anni ’70 ossia quella della futilità nella quale le idee, le opinioni e persino i fanatismi non nascono da convinzioni, ma da suggestioni. Basti pensare come prima del Covid il ricorso alle pratiche di medicina alternativa e un certo atteggiamento di sospetto verso i farmaci e i loro effetti collaterali, era moneta corrente tanto che qualunque cosa potesse essere spacciata come naturale era già di per sé assolutamente preferibile, nell’ingenua convinzione che ciò che è naturale non fa male o non ha effetti collaterali. Poi è arrivata la pandemia e tutti hanno invertito improvvisamente direzione e si sono attaccati alla mammella di Big Pharma cercando salvezza attraverso ciò che prima appariva sospetto, non badando in alcun modo alle assurdità e alle contraddizioni della narrazione covidiana e reclamando vaccini che in molti casi, come quelli a mRna rappresentano l’estrema artificialità possibile oltre che un unicum essendo gli unici preparati tra farmaci e vaccini diffusi senza sperimentazione.
Ad ogni modo mi colpisce la fretta con cui il potere tenta di vaccinare il più possibile visto che ha tutta l’intenzione di voler continuare sulla strada della pandemia e di trasformarla in endemia a meno di eventi per ora non prevedibili. La razza padrona sa bene che il Covid è assolutamente assimilabile a un influenza, che la vaccinazione universale non ha dunque nulla a che vedere con la salute, non più comunque delle normali patologie da virus stagionali, ma è solo un gigantesco affare che per giunta costituisce anche una prova di sottomissione e un mezzo di controllo sociale: certe esasperazioni potrebbero essere facilmente evitate. E tuttavia si va avanti: in vista di che cosa? Forse qualcuno teme che con l’avvicinarsi dell’autunno il bluff dei vaccini finisca per essere scoperchiato e dopo nessuno accetterà più la puntura? O magari si teme che con la ricomparsa dei virus stagionali vengano fuori quelle conseguenze a medio termine che alcuni ricercatori paventano? Forse la fretta è dovuta al fatto che il redde rationem sotto varie forme potrebbe arrivare quando ancora vaste fasce di popolazione non sono ancora vaccinate e potrebbero mettere in atto una forte resistenza, visto che comunque chi ha resistito al battage di un anno e mezzo è ben determinato a non farsi mettere i piedi in testa. Insomma se i non vaccinati sono troppi il tentativo di dividere la popolazione tra obbedienti con diritto al cappuccino e resistenti potrebbe rivelarsi perdente.

The Diabolical "Mistress race". Renouncing freedom in order to be free: it might seem a contradiction if two different levels and concepts of freedom were not involved here, the fundamental one concerning the intangibility of the person and the more futile one of accessing public places. This second freedom to go to the bar or restaurant seems to be more important now than the first, so people get injected with anything to avoid having to play the little match girl in front of the most fetid suburban bar. So they have reduced us in at least thirty years of brainwashing and we do not understand that the more freedom and the more rights we give, the more they will take away from us. It is sad but it is so: Example in fact when Macron increased the pressure on citizens by making vaccination passports mandatory to access "non-essential" services such as bars, restaurants, trains, shopping centers and domestic flights instead of provoking a revolt, an increase in bookings of the "sting" which surged on Monday, after a period of decline, and increased by 800,000, reaching a figure not seen since 19 April. The French president also played like the cat with the frightened mice, and went so far as to say that getting vaccinated was a question of freedom, that is what he is taking away without any protest, even if the increasingly alarming news is spreading. on adverse reactions, and if several studies begin to highlight the danger that the spike protein produces damage that can occur over time. But after all, this is the culture that has been building since the second half of the 1970s, namely that of futility in which ideas, opinions and even fanaticisms are not born from convictions, but from suggestions. Just think of how before Covid the use of alternative medicine practices and a certain attitude of suspicion towards drugs and their side effects was common currency so much so that anything that could be passed off as natural was already in itself absolutely preferable, in the naive belief that what is natural does not hurt or have side effects. Then came the pandemic and everyone suddenly reversed direction and clung to Big Pharma's breast seeking salvation through what previously appeared suspicious, paying no attention to the absurdities and contradictions of the Covidian narrative and demanding vaccines which in many cases, like those with mRna they represent the extreme artificiality possible as well as unique being the only preparations among drugs and vaccines spread without experimentation. In any case, I am struck by the haste with which the authorities try to vaccinate as much as possible since they have every intention of wanting to continue on the path of the pandemic and turn it into an endemic unless unforeseeable events for now. The master race knows well that Covid is absolutely comparable to a flu, that universal vaccination therefore has nothing to do with health, anyway no longer than normal seasonal virus diseases, but it is just a gigantic business which, moreover, constitutes also a test of submission and a means of social control: certain exasperations could easily be avoided. And yet we go on: in view of what? Maybe someone fears that with the approach of autumn the vaccine bluff will end up being uncovered and afterwards no one will accept the sting anymore? Or maybe there is a fear that with the reappearance of seasonal viruses, the medium-term consequences that some researchers fear will emerge? Perhaps the haste is due to the fact that redde rationem in various forms could come when large segments of the population are still not vaccinated and could put in place a strong resistance, given that in any case those who have resisted the hype of a year and a half are well determined not to get his feet on his head. In short, if there are too many unvaccinated, the attempt to divide the population between obedient with the right to the Capuchin and resistant could prove to be a loser.

La diabólica "carrera amante". Renunciar a la libertad para ser libre: podría parecer una contradicción si aquí no se involucraran dos niveles y conceptos de libertad distintos, el fundamental de la intangibilidad de la persona y el más fútil de acceder a los lugares públicos. Esta segunda libertad para ir al bar o al restaurante parece ser más importante ahora que la primera, por lo que a la gente se le inyecta cualquier cosa para no tener que jugar a la pequeña cerilla frente al bar más fétido de los suburbios. Así que nos han reducido en al menos treinta años de lavado de cerebro y no entendemos que cuanta más libertad y más derechos cedamos, más nos quitarán. Es triste pero lo es: ejemplo, de hecho, cuando Macron aumentó la presión sobre los ciudadanos al hacer obligatorios los pasaportes de vacunación para acceder a servicios "no esenciales" como bares, restaurantes, trenes, centros comerciales y vuelos domésticos en lugar de provocar una revuelta , provocó un aumento de las reservas del "aguijón" que se dispararon el lunes, tras un período de descenso, y se incrementaron en 800.000, alcanzando una cifra no vista desde el 19 de abril. El presidente francés también jugó como el gato con los ratones asustados, y llegó a decir que vacunarse era una cuestión de libertad, eso es lo que se lleva sin protestar, aunque se difunda la noticia cada vez más alarmante. reacciones adversas, y si varios estudios comienzan a resaltar el peligro de que la proteína de pico produzca daños que pueden ocurrir con el tiempo. Pero al fin y al cabo, esta es la cultura que se ha ido construyendo desde la segunda mitad de los años setenta, es decir, la de la futilidad en la que las ideas, las opiniones y hasta los fanatismos no nacen de convicciones, sino de sugerencias. Solo piense en cómo antes de Covid el uso de prácticas de medicina alternativa y una cierta actitud de sospecha hacia las drogas y sus efectos secundarios era una moneda común tanto que cualquier cosa que pudiera hacerse pasar por natural ya era en sí misma absolutamente preferible, en la creencia ingenua. que lo natural no duele ni tenga efectos secundarios. Luego vino la pandemia y todo el mundo cambió de rumbo repentinamente y se aferró al pecho de Big Pharma buscando la salvación a través de lo que antes parecía sospechoso, sin prestar atención a los absurdos y contradicciones de la narrativa covidiana y exigiendo vacunas que en muchos casos, como las que tienen mRna, representan la la artificialidad extrema posible, además de ser única, son las únicas preparaciones entre medicamentos y vacunas difundidas sin experimentación. En cualquier caso, me llama la atención la prisa con la que las autoridades intentan vacunar lo máximo posible ya que tienen toda la intención de querer seguir por el camino de la pandemia y convertirla en endémica salvo imprevistos por ahora. La raza superior sabe bien que el Covid es absolutamente comparable a una gripe, que la vacunación universal por lo tanto no tiene nada que ver con la salud, de todos modos no más que las enfermedades víricas estacionales normales, sino que es solo un negocio gigantesco que, además, constituye también una prueba de salud. sumisión y un medio de control social: ciertas exasperaciones podrían evitarse fácilmente. Y, sin embargo, seguimos adelante: ¿en vista de qué? ¿Quizás alguien teme que con la proximidad del otoño se acabe destapando el farol de la vacuna y después ya nadie acepte la picadura? ¿O quizás existe el temor de que con la reaparición de los virus estacionales surjan las consecuencias a mediano plazo que algunos investigadores temen? Quizás la prisa se deba a que el redde rationem en diversas formas podría llegar cuando grandes sectores de la población aún no están vacunados y podrían poner en marcha una fuerte resistencia, dado que, sin embargo, quienes han resistido el bombo de un año y la mitad están decididos a no poner los pies en la cabeza. En resumen, si hay demasiados sin vacunar, el intento de dividir a la población entre obedientes con derecho a los capuchinos y resistentes podría resultar un fracaso.