6. lug, 2021

Rataplan rataplan rataplan.

Rataplan rataplan rataplan.
Chi non è rimasto affascinato da quegli antichi giocattoli a molla che bastava caricare con la chiavetta o dotare di pila perché battessero il tamburello o camminassero o persino si tenessero in equilibrio sul filo? Ma dopo un po’ chi non è rimasto annoiato dal fatto che facessero sempre e comunque la stessa cosa in qualunque spazio e condizione si trovassero? Così francamente dopo quasi 40 anni di tamburello politico battuto sempre per rimarcare una qualche ritirata ci troviamo con i vertici che invece di fare il loro mestiere ( sempre che sia rimasto quello del politico) se ne vanno davanti a reclamare elezioni libere e pronunciare il no al voto di candidati “imposti e già nominati”: un vero scandalo, sembra persino di essere in un occidente, dove non sono le leggi e i sistemi elettorali a determinare la mancanza di liberà, ma le condizioni effettive, i costi stratosferici delle campagne elettorali affrontabili solo col sostengo dei gruppi di potere economico e col favore di media che sono in mano agli stessi. Forse bisognerebbe fare qualcosa per un diverso asseto dell’informazione e dell’ accesso allo spazio politico.
Rataplan rataplan rataplan ormai dove li metti battono sui tamburelli e l’unica domanda interessante è: chi gira la chiavetta o mette le pile nuove?
In altri casi è più adatta la similitudine con i soldatini di piombo. Anche loro come gli altri giocattoli continuano a fare le stesse cose, ad usare lo stesso linguaggio, a pensare allo stesso modo qualunque cosa stiano facendo, qualunque incarico abbiano, in qualunque ambito operino perché l’esprit de finesse come avrebbe detto Pascal è fuggito inorridito da loro fin dalla nascita . Se – facciamo un esempio che non riguarda per nulla il popolino ignorante(quello ormai non conta piu) – si prende un generale che è andato ad ammazzare gente in giro per il mondo e nemmeno per gli interessi del Paese di cui indossa la divisa e che bene o male gli paga lo stipendio, ma come attendente di qualcun altro e lo si incarica di organizzare le vaccinazioni di massa tipo 1984 parlerà di “snidare” i non vaccinati, di agguati e di altre cose alle quali è aduso, non riuscirà a cambiare i suoi moduli di pensiero (si fa per dire) nemmeno se è diventato un commesso venditore di Big Pharma e come tale dovrebbe usare la supercazzola piuttosto che la forza. Sì è proprio ciò che accade con i soldatini di piombo che dopotutto esistono ancora: se hai un granatiere prussiano, un guerriero Sioux o un maresciallo della vecchia guardia di Napoleone, non puoi mischiarli: il granatiere rimarrà tale anche nel selvaggio West , l’indiano sarà identico anche se messo sulle rive della Beresina e via dicendo. Certo questo non dovrebbe accadere con gli uomini che sono appunto tali perché in grado di comprendere le situazioni e i contesti: il problema è con le imitazioni a volte così perfette che lì per lì non ti accorgi della differenza di stoffa e puoi anche prendere sul serio un cretino qualunque.
Ma per andare al sodo una delle cose più interessanti che emerge da questi ambienti è il ruolo centrale giocato dalla confusione creata ad arte: molti pensavano ed io sono tra loro che la contraddizione continua, l’intrecciarsi di tesi diverse o addirittura contrapposte potesse alla fine mostrare la filigrana della mistificazione e rendere evidente la manipolazione dei dati e invece proprio l’incertezza è uno dei fattori che potenzia la paura perché se si crea uno stato di confusione le persone invece di cercare di decrittare i messaggi che riceve ne diventa dipendente. Si tratta di un processo conosciuto dalla psicologia: sovrapponendo confusione e incertezza alla paura, si puo portare una persona, ma anche una comunità in uno stato nel quale non riesce più pensare a razionalmente, diventando perciò facilmente manipolabile.
Alla fine alcune delle “officine” attraverso le quali i governi ( ma ovviamente si tratta solo di un esempio anche se è quello del primo della classe) fabbrica la paura ed è importante comprendere che la psicologia comportamentale non è stata sfoderata in grande stile per la pandemia, ma è usata da anni per molti scopi dal potere occidentale sia quello che visibile che quello “grigio” . Questo è un elemento che la teoria democratica non poteva prevedere e che in effetti uccide la libertà di scelta dei cittadini. L’utilizzo degli apprendisti stregoni della mente per creare narrazioni di ogni tipo è in realtà già un approccio completamente post democratico e oligarchico al problema della governance: se non si può ancora togliere palesemente gli strumenti di scelta ai cittadini, intanto ci si premura di fare in modo che non abbiano scelta.

https://www.bluewin.ch/it/attualita/svizzera/covid-19-forte-progressione-delle-varianti-anche-in-svizzera-786505.html

Rataplan rataplan rataplan. Who hasn't been fascinated by those ancient spring toys that you just had to load with the key or equip with a battery to beat the tambourine or walk or even balance on the wire? But after a while, who hasn't been bored by the fact that they always did the same thing in whatever space and condition they found themselves? So frankly, after almost 40 years of political tambourine always beaten to emphasize some retreat, we find ourselves with the leaders who instead of doing their job (as long as that of the politician remained) go ahead to claim free elections and pronounce the no to the vote of "imposed and already nominated" candidates: a real scandal, it even seems to be in a West, where it is not the laws and electoral systems that determine the lack of freedom, but the actual conditions, the stratospheric costs of the electoral campaigns that can only be faced with the support of economic power groups and with the support of the media that are in their hands. Perhaps something should be done for a different thirst for information and access to the political space. Rataplan rataplan rataplan now where you put them they beat the tambourines and the only interesting question is: who turns the key or puts the new batteries? In other cases, the similarity with tin soldiers is more suitable. They too, like other toys, continue to do the same things, to use the same language, to think in the same way whatever they are doing, whatever assignment they have, in whatever sphere they operate because the esprit de finesse as Pascal would have said fled horrified. from them since birth. If - let's take an example that does not concern the ignorant populace at all (that no longer counts) - you take a general who has gone to kill people around the world and not even for the interests of the country whose uniform he wears and who he pays his salary for good or bad, but as someone else's attendant and hires him to organize mass vaccinations like 1984 he will talk about "hunting down" the unvaccinated, ambushes and other things he is used to, he will not be able to change his thought forms (so to speak) not even if he has become a Big Pharma salesman and as such he should use the supercazzola rather than force. Yes, that's exactly what happens with lead soldiers who after all still exist: if you have a Prussian grenadier, a Sioux warrior or a marshal from Napoleon's old guard, you can't mix them: the grenadier will remain so even in the Wild West, the Indian it will be identical even if placed on the banks of the Beresina and so on. Of course this should not happen with men who are precisely such because they are able to understand situations and contexts: the problem is with imitations that are sometimes so perfect that on the spot you do not notice the difference in fabric and you can also take seriously a any idiot. But to get to the point, one of the most interesting things that emerges from these environments is the central role played by the confusion created by art: many thought and I am among them that the continuous contradiction, the intertwining of different or even opposing theses could in the end showing the watermark of mystification and making the manipulation of data evident and instead uncertainty is one of the factors that enhances fear because if you create a state of confusion, people instead of trying to decrypt the messages they receive become dependent on it. It is a process known from psychology: by superimposing confusion and uncertainty on fear, it is possible to bring a person, but also a community into a state in which it can no longer think rationally, thus becoming easily manipulated. At the end some of the "workshops" through which governments (but of course this is only an example even if it is the first in the class) fabricate fear and it is important to understand that behavioral psychology has not been drawn in a big way for the pandemic, but has been used for years for many purposes by both visible and "gray" Western powers. This is an element that democratic theory could not foresee and that in effect kills the freedom of choice of citizens. The use of apprentices sorcerers of the mind to create narratives of all kinds is actually already a completely post-democratic and oligarchic approach to the problem of governance: if we cannot yet clearly remove the tools of choice from citizens, in the meantime we take care to make so they have no choice.

https://www.bluewin.ch/en/atuality/swiss/covid-19-strong-progression-of-variants-also-in-swiss-786505.html

Rataplan rataplan rataplan. ¿A quién no le han fascinado esos antiguos juguetes de resorte que solo había que cargar con la llave o equipar con una batería para tocar la pandereta o caminar o incluso balancearse en el alambre? Pero después de un tiempo, ¿a quién no le ha aburrido el hecho de que siempre hacían lo mismo en cualquier espacio y condición en que se encontraran? Así que francamente, después de casi 40 años de pandereta política siempre batida para enfatizar algún retroceso, nos encontramos con los líderes que en vez de hacer su trabajo (mientras se quede el del político) salen adelante para reclamar elecciones libres y pronunciar el no voto. de candidatos "impuestos y ya nominados": un verdadero escándalo, incluso parece ser en Occidente, donde no son las leyes y los sistemas electorales los que determinan la falta de libertad, sino las condiciones reales, los costos estratosféricos de las campañas electorales lo que Sólo se puede afrontar con el apoyo de los grupos de poder económico y con el apoyo de los medios de comunicación que están en sus manos. Quizás se deba hacer algo por una sed diferente de información y acceso al espacio político. Rataplan rataplan rataplan ahora donde los pones tocan las panderetas y la única pregunta interesante es: ¿quién gira la llave o pone las pilas nuevas? En otros casos, la similitud con los soldados de plomo es más adecuada. Ellos también, como otros juguetes, continúan haciendo las mismas cosas, usando el mismo lenguaje, pensando de la misma manera en todo lo que están haciendo, cualquier tarea que tengan, en cualquier ámbito en el que operen porque el esprit de finesse como Pascal lo habría hecho. dijo que ha huido horrorizado de ellos desde su nacimiento. Si, tomemos un ejemplo que no concierne en absoluto a la población ignorante (que ya no cuenta), se toma a un general que ha ido a matar gente en todo el mundo y ni siquiera por los intereses del país cuyo uniforme usa y que paga su salario para bien o para mal, pero como asistente de otra persona y lo contrata para organizar vacunaciones masivas como 1984, hablará de "cazar" a los no vacunados, emboscadas y otras cosas a las que está acostumbrado, no podrá cambiar. sus formas de pensamiento (por así decirlo) ni siquiera si se ha convertido en un vendedor de Big Pharma y, como tal, debería usar la supercazzola en lugar de la fuerza. Sí, eso es exactamente lo que sucede con los soldados de plomo que, después de todo, todavía existen: si tienes un granadero prusiano, un guerrero sioux o un mariscal de la vieja guardia de Napoleón, no puedes mezclarlos: el granadero seguirá siéndolo incluso en el Salvaje Oeste. , el indio será idéntico aunque se coloque en las orillas del Beresina y así sucesivamente. Por supuesto esto no debería pasar con hombres que son precisamente así porque son capaces de comprender situaciones y contextos: el problema está en las imitaciones que a veces son tan perfectas que en el acto no se nota la diferencia de tejido y también se puede tomar en serio. cualquier idiota. Pero para ir al grano, una de las cosas más interesantes que se desprende de estos entornos es el papel central que juega la confusión creada por el arte: muchos pensaron y yo estoy entre ellos que la contradicción continua, el entrelazamiento de tesis diferentes o incluso opuestas podría Al final, mostrar la marca de agua de la mistificación y hacer evidente la manipulación de los datos y en cambio la incertidumbre es uno de los factores que potencia el miedo porque si se crea un estado de confusión, las personas en lugar de intentar descifrar los mensajes que reciben se vuelven dependientes de él. Es un proceso conocido desde la psicología: al superponer la confusión y la incertidumbre al miedo, se puede llevar a una persona, pero también a una comunidad, a un estado en el que ya no puede pensar racionalmente, volviéndose así fácilmente manipulable. Al final, algunos de los "talleres" a través de los cuales los gobiernos (pero obviamente este es solo un ejemplo, incluso si es el de los más altos de la clase) fabrican miedo y es importante entender que la psicología del comportamiento no se ha elaborado en un gran camino para la pandemia, pero ha sido utilizado durante años para muchos propósitos tanto por potencias occidentales visibles como "grises". Este es un elemento que la teoría democrática no pudo prever y que de hecho acaba con la libertad de elección de los ciudadanos. El uso de aprendices de brujos de la mente para crear narrativas de todo tipo ya es en realidad un enfoque completamente posdemocrático y oligárquico del problema de la gobernanza: si todavía no podemos eliminar claramente las herramientas de elección de los ciudadanos, mientras tanto nos ocupamos de hacer para que no tengan otra opción.

https://www.bluewin.ch/en/atuality/swiss/covid-19-strong-progression-of-variants-also-in-swiss-786505.html