1. lug, 2021

Pornografia farmaceutica.

Pornografia farmaceutica.
Ho appena scritto il titolo di questo post e mi accorgo che pornografia non è la parola giusta, bisognerebbe parlare piuttosto di pedofilia intendendo con questo il tentativo di una banda medico sanitaria legata a Big Pharma, di sfruttare la propria posizione per approfittare delle persone che si sentono soverchiate dalla loro scienza che brilla come una pietra falsa: ma questa volta le caramelle di paura offerte per stimolare le vaccinazioni hanno un tanfo di balla talmente forte che è difficile farle succhiare alle vittime, nonostante i titoli assolutamente deliranti di una stampa che dovrebbe passare direttamente dalla rotativa al rotolo. E fosse solo una balla a fine di bene, è invece è una doppia balla a fin di male perché attribuisce a una variante virale l’effetto di aumentare i contagi invece di attribuire il fenomeno alle molte cose che non funzionano nei vaccini. In un post precedente ho tentato di mostrare che le varianti (non le mutazioni) sono un fatto normale per qualsiasi virus e che è del tutto contradditorio pensare una di tali varianti possa essere al tempo stesso più pericolosa e più contagiosa, ma ci provano lo stesso con tutti mezzi, senza alcuna vergogna per le sciocchezze che dicono.
A dire la verità i mercanti di panico si erano accorti che cominciando a chiamare queste varianti con i nomi dei Paesi dove si erano manifestate o si diceva che si fossero manifestate, avrebbe favorito il riconoscimento della mistificazione e allora si è ricorsi alle lettere greche che sembrano molto più “scientifiche” e dunque più credibili. Questo perché dopo che si era spinto sull’acceleratore dell’India di cui si mostravano i roghi funebri come se si trattasse di una triste novità pandemica e non di un uso trimillenario . Si è scoperto che comunque il Paese aveva un settimo della mortalità attribuita al Covid in Usa e nei Paesi occidentali in genere e che il numero assoluto dei morti con tampone positivo sembrava alto solo perché l’India ha oltre un miliardo e 300 milioni di abitanti e dunque un rateo di decessi giornalieri per ogni causa che va dai 40 a 50 mila. Meglio perciò chiamare la stessa variante Delta anzi Delta plus ( ma perché non premim) e ricominciare la manfrina degli allarmi da un’altra parte.
Tuttavia se le persone sapessero sottrarsi alle percezioni indotte dai media e badassero solo ai dati si accorgerebbero che la variante Delta è in realtà meno mortale delle altre : già il 18 giugno scorso il , Public Health England ha pubblicato il suo 16° rapporto su “Varianti SARS-CoV-2 in Inghilterra”, questa volta raggruppando le varianti con lettere greche. E come si può vedere dalla tabella qui sotto la variante Delta ha un tasso supposto di mortalità dei casi (CFR) dello 0,1% su 31.132 infezioni confermate (IFR 0,005%) . E’ un tasso largamente inferiore a quello dell’influenza ed è molto più basso del virus originario.
Secondo lo stesso rapporto, la variante Delta ha rappresentato oltre il 75% di tutti i casi nel Regno Unito da metà maggio. Se fosse davvero così mortale, avrebbe dovuto scatenare il caos nelle ultime settimane cosa che invece non è affatto avvenuta nonostante gli allarmi del prof Neil Ferguson quello che da vent’anni sbaglia regolarmente i calcoli, ma che per legge della meritocrazia è sempre al suo posto ( ci credo ha fatto vendere miliardi di dosi di inutili vaccini di ogni genere, più merito di questo) . Certo qui dobbiamo fare sempre la tara con i problemi di uno strumento diagnostico completamente inaffidabile come i test Pcr e il suo uso scorretto per non dire gestito in funzione delle necessità politiche: abbiano sempre a che fare coi decessi di persone con un’età superiore a quella dell’aspettativa media di vita e rede deboli da altre gravi patologie, ma diciamo anche dentro il quadro mistificatorio generale non si può certo lanciare l’allarme per la variante Delta. Del resto questo è un andamento normale delle malattie respiratorie che tendono verso forme meno virulente e più trasmissibili le quali soppiantano le altre.

E’ per questo che mi è venuto di definire pornografico il tentativo di drammatizzare la variante Delta per rinfocolare la corsa ai vaccini che sembra essere rallentata: è così radicalmente lontano da qualsiasi plausibilità e verisimiglianza che pare piuttosto un esercizio ginnico di persuasione che utilizzi la supercazzola con scappellamento a destra.  In più  lo stesso documento già citato mostra che tra il numero limitato di decessi da variante Delta prevalgono quelli avvenuti tra i vaccinati (37) che quelli tra i non vaccinati (34), il che aggrava i sospetti che i vaccini a mRna diminuiscano le capacità del sistema immunitario. Eppure i pornografi pandemici di Bruxelles,  Merkel e Macron stanno pensando di mettere ulteriori restrizioni ai movimenti della gente a causa della variante Delta che è una prova assoluta della malafede com cui viene gestita la vicenda pandemica. Francamente appare più saggia la posizione inglese che sta sbaraccando il circo dei permessi, dei pass e delle segregazioni (forse a causa del milione di persone scese in piazza sabato scorso)  sostenendo che col covid si può convivere come accade per l’influenza. Ma questa volta il gabinetto Johnson è stato furbo ha detto che questa convivenza sarà  possibile anche grazie ai vaccini e con questa idiozia sacrificata sugli altari del Dio del profitto si è procurata una tregua dai fulmini di Big Pharma.

 

Pharmaceutical pornography. I just wrote the title of this post and I realize that pornography is not the right word, we should rather talk about pedophilia, meaning by this the attempt of a medical health gang linked to Big Pharma, to exploit their position to take advantage of the people who are feel overwhelmed by their science that shines like a false stone: but this time the fear candies offered to stimulate vaccinations have a stench of dance so strong that it is difficult to make the victims suck them, despite the utterly delusional headlines of a press that should pass directly from the press to the roll. And if it were only a lie for good, it is instead a double lie for evil because it attributes to a viral variant the effect of increasing infections instead of attributing the phenomenon to the many things that do not work in vaccines. In a previous post I tried to show that variants (not mutations) are a normal occurrence for any virus and that it is totally contradictory to think one of these variants can be both more dangerous and more contagious, but they try anyway. by all means, without any shame for the nonsense they say. To tell the truth, the panic merchants had realized that by starting to call these variants with the names of the countries where they had occurred or were said to have occurred, it would have favored the recognition of the mystification and then they resorted to the Greek letters that seem much more "scientific" and therefore more credible. This is because after he had pushed on the accelerator of India whose funeral fires were shown as if it were a sad pandemic news and not a three-thousand year use. However, it was discovered that the country had one seventh of the mortality attributed to Covid in the US and in Western countries in general and that the absolute number of deaths with positive swabs seemed high only because India has over one billion and 300 million inhabitants and therefore an accrual of daily deaths for each cause ranging from 40 to 50 thousand. Therefore, it is better to call the same variant Delta or rather Delta plus (but why not premim) and start the alarm handling again from another part. However, if people knew how to escape from the perceptions induced by the media and paid attention only to the data, they would realize that the Delta variant is actually less deadly than the others: already on June 18 last year, Public Health England published its 16th report on "Variants SARS-CoV-2 in England ”, this time grouping the variants with Greek letters. And as can be seen from the table below, the Delta variant has an assumed case mortality rate (CFR) of 0.1% out of 31,132 confirmed infections (IFR 0.005%). It is a much lower rate than the flu and is much lower than the original virus. According to the same report, the Delta variant has accounted for over 75% of all cases in the UK since mid-May. If it were really so deadly, it would have had to wreak havoc in the last few weeks, something that hasn't happened at all despite the alarms of Prof. Neil Ferguson, the one who has regularly miscalculated his calculations for twenty years, but who by the law of meritocracy is always in his place. (I believe it has sold billions of doses of useless vaccines of all kinds, more than that). Of course, here we must always make up for the problems of a completely unreliable diagnostic tool such as PCR tests and its incorrect use, not to mention managed according to political needs: they always have to do with the deaths of people over the age of that of the average life expectancy and weakened by other serious pathologies, but let's say even within the general mystification framework one cannot certainly raise the alarm for the Delta variant. Moreover, this is a normal course of respiratory diseases which tend towards less virulent and more transmissible forms which supplant the others.

This is why I came to define the attempt to dramatize the Delta variant to rekindle the vaccine rush that seems to have slowed down as pornographic: it is so radically far from any plausibility and verisimilitude that it seems rather a gymnastic exercise of persuasion that uses the supercazzola. with chisel on the right. In addition, the same document already cited shows that among the limited number of deaths from the Delta variant, those occurred among the vaccinated (37) and those among the unvaccinated (34) prevail, which aggravates the suspicions that mRna vaccines decrease the capacity of the immune system. Yet the Brussels pandemic pornographers Merkel and Macron are considering putting further restrictions on people's movements due to the Delta variant which is absolute proof of the bad faith in which the pandemic affair is being handled. Frankly, the English position that is clearing the circus of permits, passes and segregations (perhaps due to the million people who took to the streets last Saturday) appears wiser, arguing that one can live with covid as happens with flu. But this time the Johnson cabinet was clever, saying that this coexistence will be possible also thanks to vaccines and with this idiocy sacrificed on the altars of the God of profit it has obtained a respite from the lightning of Big Pharma.

 

Pornografía farmacéutica. Acabo de escribir el título de este post y me doy cuenta de que pornografía no es la palabra adecuada, más bien deberíamos hablar de pedofilia, es decir, el intento de una banda de salud médica vinculada a las grandes farmacéuticas, de explotar su posición para aprovechar la personas que se sienten abrumadas por su ciencia que brilla como una piedra falsa: pero esta vez los caramelos de miedo que se ofrecen para estimular las vacunas tienen un hedor a danza tan fuerte que es difícil hacer que las víctimas las chupen, a pesar de los titulares completamente delirantes de un prensa que debe pasar directamente de la prensa al rollo. Y si solo fuera una mentira para bien, en cambio es una doble mentira para mal porque atribuye a una variante viral el efecto de aumentar las infecciones en lugar de atribuir el fenómeno a las muchas cosas que no funcionan en las vacunas. En una publicación anterior intenté mostrar que las variantes (no las mutaciones) son una ocurrencia normal para cualquier virus y que es totalmente contradictorio pensar que una de estas variantes puede ser más peligrosa y más contagiosa, pero lo intentan de todos modos. , sin ninguna vergüenza por las tonterías que dicen. A decir verdad, los mercaderes del pánico se habían dado cuenta de que al comenzar a llamar a estas variantes con los nombres de los países donde se habían producido o se decía que ocurrieron, habría favorecido el reconocimiento de la mistificación y luego recurrieron al griego. cartas que parecen mucho más "científicas" y, por tanto, más creíbles. Esto se debe a que después de haber subido el acelerador de India, cuyos fuegos funerarios se mostraron como si fuera una triste noticia de pandemia y no un uso de tres mil años. Sin embargo, se descubrió que el país tenía una séptima parte de la mortalidad atribuida a Covid en los EE. UU. Y en los países occidentales en general y que el número absoluto de muertes con hisopos positivos parecía alto solo porque India tiene más de mil millones y 300 millones de habitantes y por lo tanto, una acumulación de muertes diarias por cada causa varía entre 40 y 50 mil. Por lo tanto, es mejor llamar a la misma variante Delta o más bien Delta plus (pero por qué no premim) y volver a encender las alarmas en otro lugar. Sin embargo, si la gente supiera cómo escapar de las percepciones inducidas por los medios y prestara atención solo a los datos, se darían cuenta de que la variante Delta es en realidad menos mortal que las demás: ya el 18 de junio del año pasado, Public Health England publicó su 16º informe sobre "Variantes SARS-CoV-2 en Inglaterra", esta vez agrupando las variantes con letras griegas. Y como se puede ver en la tabla a continuación, la variante Delta tiene una tasa de mortalidad de casos asumida (CFR) de 0.1% de 31.132 infecciones confirmadas (IFR 0.005%). Es una tasa mucho más baja que la de la gripe y mucho más baja que la del virus original. Según el mismo informe, la variante Delta ha representado más del 75% de todos los casos en el Reino Unido desde mediados de mayo. Si fuera realmente tan letal, habría tenido que causar estragos en las últimas semanas, algo que no ha sucedido en absoluto a pesar de las alarmas del profesor Neil Ferguson, quien ha calculado mal regularmente sus cálculos durante veinte años, pero que por la ley de la meritocracia siempre está en su lugar (creo que ha vendido miles de millones de dosis de vacunas inútiles de todo tipo, más que eso). Eso sí, aquí siempre hay que suplir los problemas de una herramienta diagnóstica del todo poco fiable como son las pruebas de PCR y su uso incorrecto, por no hablar de gestionadas según necesidades políticas: siempre tienen que ver con la muerte de personas mayores de edad. el de la esperanza de vida media y debilitado por otras patologías graves, pero digamos también dentro del marco de la mistificación general que ciertamente no podemos dar la alarma para la variante Delta. Además, este es un curso normal de enfermedades respiratorias que tienden a formas menos virulentas y más transmisibles que suplantan a las otras.
Por eso llegué a definir el intento de dramatizar la variante Delta para reavivar la fiebre de las vacunas que parece haberse ralentizado como pornográfico: está tan radicalmente lejos de toda plausibilidad y verosimilitud que parece más bien un ejercicio gimnástico de persuasión que utiliza la supercazzola. con cincel a la derecha. Además, el mismo documento ya citado muestra que entre el número limitado de muertes por la variante Delta, predominan las ocurridas entre los vacunados (37) y los no vacunados (34), lo que agrava las sospechas de que las vacunas mRna disminuyen la capacidad de el sistema inmune. Sin embargo, los pornógrafos de la pandemia de Bruselas, Merkel y Macron, están considerando poner más restricciones a los movimientos de personas debido a la variante Delta, que es una prueba absoluta de la mala fe con la que se está manejando el asunto de la pandemia. Francamente, la posición inglesa que está despejando el circo de permisos, pases y segregaciones (quizás por el millón de personas que salieron a las calles el sábado pasado) parece más acertada, argumentando que se puede vivir con covid como ocurre con la gripe. Pero esta vez el gabinete de Johnson fue astuto, diciendo que esta convivencia será posible también gracias a las vacunas y con esta idiotez sacrificada en los altares del dios de la ganancia se ha obtenido un respiro del relámpago de las grandes farmacéuticas.