15. giu, 2021

Buongiorno Mondo....Sveglia.

☀✋Buongiorno Mondo....Sveglia.
La vita è disponibile qui e ora.
Il passato non c’è più e il futuro deve ancora venire; c’è un solo momento in cui posso vivere: il momento presente. Quindi, la prima cosa che faccio è tornare al momento presente.
Così facendo entro in contatto profondo con la vita.
La mia inspirazione è vita, la mia espirazione è vita; ogni passo che faccio è vita. L’aria che respiro è vita.
Posso entrare in contatto con il cielo blu e con la vegetazione. Posso
sentire il canto degli uccelli e la voce di un altro essere umano.
Se siamo capaci di tornare al qui e ora siamo in grado di toccare le tante meraviglie della vita che sono a nostra disposizione. Molti di noi pensano che la felicità non sia possibile nel momento presente. La maggior parte di noi crede che ci siano altre condizioni da realizzare prima di poter essere felici. È per questo che siamo
assorbiti dal futuro e non siamo capaci di essere presenti nel qui e ora. È per questo che non ci accorgiamo di tante meraviglie della vita. Se continuiamo a fuggire nel futuro, non possiamo essere in contatto con le molte meraviglie della vita, non possiamo essere nel momento presente, là dove c’è guarigione, trasformazione e gioia.
Quarant’anni fa chi non avesse colto il nesso tra repressione sociale e narrazione pandemica, tra le squadracce di Lodi e i passaporti vaccinali, tra la fine annunciata e voluta dall’Europa del blocco dei licenziamenti e i chioschi di vaccinazione , sarebbe stato considerato un cretino. E la cosa non è cambiata dopo tanto tempo, solo che oggi il cretino ha acquisito un grande valore di mercato, l’invidiabile status sociale e morale di chi obbedisce per il bene di tutti e pensa che non credere all’esperto che oggi dice una cosa e domani un’ altra, rappresenti l’indebita arroganza della ragione, il nucleo delle divisibilità, il peccato mortale del complottismo e insomma un peccato di superbia. Certo oggi il cretino è sfruttato dal sistema, non gli viene riconosciuto il plus valore della sua confusione e dunque della sua capacità di fede, viene troppo poco ricompensato per la sua opera che è essenzialmente quella di frapporsi con la ripetizione di frasi fatte fra gli eventi e fra le idee come una sorta di fluido isolante che non permette il contatto che farebbe scaturire la comprensione. Anzi di più: egli è portatore di una dimensione umana che giustifica la mistificazione come inganno necessario o a fin di bene e che di fronte all’evidenza della manipolazione trova sempre un buon motivo per tacere.
Così adesso la gran massa delle persone è come se vedesse singoli eventi spiacevoli di ogni tipo, ma non riesca più a vederne l’intimo nesso, a ravvisare la logica che riconduce fatti apparentemente distanti alla logica del neoliberismo feudale: il problema è che ancora quarant’anni fa il cretino era uno che semplicemente non ci arrivava, oggi dopo decenni di diseducazione al pensiero critico è piuttosto chi coglie la realtà, ma non riesce ad afferrarla saldamente, a conservarla per un tempo sufficiente per fare effetto travolto dal battage continuo, dal terribile rumore di fondo lo respinge continuamente e inesorabilmente verso il conformismo del coro.
Potremmo dire che si tratta di idiozia morale o di una malattia dell’anima che appare tanto più chiara e tanto più letale nel tempo della peste. Come si fa a non accorgersi che in stiamo precipitando dentro un progetto infame sulla cui traiettoria si trova un variegato paesaggio di abomini: il cretino oggi è anche capace di indignarsi per ogni singolo evento, ma non per l’insieme, visto che è stata abituato a vedere il mondo attraverso i pezzi di uno specchio rotto, senza riuscire a ricondurre tutto a unità. Anzi l’esistenza stessa di una unità di disegni, di intenti e di logiche appare come complottismo paranoico… e più cretini si è, più si crede che tutto sia senza un senso. L’idiozia contemporanea è sostanzialmente un’assenza.

☀✋Good morning World .... Wake up.
Life is available here and now.
The past is no more and the future is yet to come; there is only one moment in which I can live: the present moment. So, the first thing I do is go back to the present moment.
By doing so, I get in touch with life.
My inhalation is life, my exhalation is life; every step I take is life. The air I breathe is life.
I can get in touch with the blue sky and the vegetation. I can
hear the song of birds and the voice of another human being.
If we are able to return to the here and now we are able to touch the many wonders of life that are available to us. Many of us think that happiness is not possible in the present moment. Most of us believe that there are other conditions to be fulfilled before we can be happy. That's what we are for
absorbed by the future and we are unable to be present in the here and now. This is why we do not notice so many wonders of life. If we continue to flee into the future, we cannot be in contact with the many wonders of life, we cannot be in the present moment, where there is healing, transformation and joy.
Forty years ago, anyone who had not grasped the link between social repression and pandemic narrative, between the squads of Lodi and vaccine passports, between the announced and desired end of Europe's blocking of layoffs and vaccination kiosks, would have been considered an idiot. And the thing hasn't changed after a long time, only that today the idiot has acquired a great market value, the enviable social and moral status of those who obey for the good of all and think that not believing the expert who today says a what and tomorrow another, represents the undue arrogance of reason, the core of divisibility, the mortal sin of conspiracy and, in short, a sin of pride. Of course today the idiot is exploited by the system, he is not recognized the added value of his confusion and therefore of his capacity for faith, he is too little rewarded for his work which is essentially that of intervening with the repetition of phrases made between events and between ideas as a kind of insulating fluid that does not allow the contact that would bring about understanding. Indeed more: he is the bearer of a human dimension that justifies the mystification as a necessary or good deception and which, in the face of the evidence of manipulation, always finds a good reason to remain silent.
So now the great mass of people is as if they are seeing single unpleasant events of all kinds, but are no longer able to see their intimate connection, to recognize the logic that leads apparently distant facts back to the logic of feudal neoliberalism: the problem is that forty years ago the idiot was someone who simply did not get there, today after decades of miseducation in critical thinking he is rather someone who grasps reality, but fails to grasp it firmly, to keep it for long enough to make an effect overwhelmed by the continuous hype, by the terrible background noise pushes him continuously and inexorably towards the conformism of the choir.
We could say that it is moral idiocy or a disease of the soul that appears all the clearer and more lethal in the time of the plague. How can we not realize that we are falling into an infamous project on whose trajectory there is a variegated landscape of abominations: today the idiot is also capable of being indignant at every single event, but not at the whole, since he has been used to it. to see the world through the pieces of a broken mirror, without being able to bring everything back to unity. Indeed the very existence of a unity of designs, intentions and logics appears as a paranoid conspiracy ... and the more idiots you are, the more you believe that everything is meaningless. Contemporary idiocy is essentially an absence.

☀✋Buenos días Mundo .... Despierta.
La vida está disponible aquí y ahora.
El pasado ya no existe y el futuro aún está por llegar; Solo hay un momento en el que puedo vivir: el momento presente. Entonces, lo primero que hago es volver al momento presente.
Al hacerlo, me pongo en contacto con la vida.
Mi inhalación es vida, mi exhalación es vida; cada paso que doy es vida. El aire que respiro es vida.
Puedo entrar en contacto con el cielo azul y la vegetación. puedo
escucha el canto de los pájaros y la voz de otro ser humano.
Si podemos regresar al aquí y ahora, podemos tocar las muchas maravillas de la vida que están disponibles para nosotros. Muchos pensamos que la felicidad no es posible en el momento presente. La mayoría de nosotros creemos que hay otras condiciones que cumplir antes de poder ser felices. Para eso estamos
absorbidos por el futuro y somos incapaces de estar presentes en el aquí y ahora. Por eso no notamos tantas maravillas de la vida. Si continuamos huyendo hacia el futuro, no podemos estar en contacto con las muchas maravillas de la vida, no podemos estar en el momento presente, donde hay sanación, transformación y alegría.
Hace cuarenta años, cualquiera que no hubiera comprendido el vínculo entre la represión social y la narrativa de la pandemia, entre los escuadrones de Lodi y los pasaportes de vacunas, entre el anunciado y deseado fin del bloqueo europeo de los despidos y los quioscos de vacunación, habría sido considerado un idiota. Y la cosa no ha cambiado después de mucho tiempo, solo que hoy el idiota ha adquirido un gran valor de mercado, el estatus social y moral envidiable de quienes obedecen por el bien de todos y piensan que no creer al experto que hoy dice un lo que y mañana otro, representa la soberbia indebida de la razón, el núcleo de la divisibilidad, el pecado mortal de la conspiración y, en definitiva, un pecado de soberbia. Claro que hoy el idiota es explotado por el sistema, no se le reconoce el valor agregado de su confusión y por ende de su capacidad de fe, se le premia muy poco por su trabajo que es esencialmente el de intervenir con la repetición de frases hechas entre eventos y entre ideas como una especie de fluido aislante que no permite el contacto que provocaría el entendimiento. Más aún: es portador de una dimensión humana que justifica la mistificación como un engaño necesario o bueno y que ante las evidencias de manipulación siempre encuentra una buena razón para callar.
Así que ahora la gran masa de personas es como si estuvieran viendo hechos únicos y desagradables de todo tipo, pero ya no fueran capaces de ver su conexión íntima, de reconocer la lógica que lleva hechos aparentemente lejanos a la lógica del neoliberalismo feudal: el problema Es que hace cuarenta años el idiota era alguien que simplemente no llegaba, hoy después de décadas de mala educación en el pensamiento crítico es más bien quien capta la realidad, pero no la capta con firmeza, para mantenerla el tiempo suficiente para sentirse abrumado por el continuo y terrible ruido de fondo lo empuja continua e inexorablemente hacia el conformismo del coro.
Podríamos decir que es una idiotez moral o una enfermedad del alma lo que aparece más claro y más letal en el momento de la peste. ¿Cómo no darnos cuenta de que estamos cayendo en un proyecto infame en cuya trayectoria hay un paisaje abigarrado de abominaciones: hoy el idiota también es capaz de indignarse de cada acontecimiento, pero no del todo, ya que ha estado acostumbrado a es.ver el mundo a través de los pedazos de un espejo roto, sin poder traer todo de nuevo a la unidad. De hecho, la mera existencia de una unidad de diseños, intenciones y lógicas aparece como una conspiración paranoica ... y cuanto más idiotas eres, más crees que todo carece de sentido. La idiotez contemporánea es esencialmente una ausencia.