10. giu, 2021

Per Umani Liberi e Sovrani!

Per Umani Liberi e Sovrani!
Anche voi, come me, siete stanchi di sentir parlare sempre e solo di Covid19? Di ritrovarti tra la gente e sentirti domandare: "Ti sei vaccinato?", "Cosa hai fatto?" etc. Ragioniamo insieme sugli effetti pandemici in una Società malata.
Una "società malata" di TV e pubblicità ingannevole in cui tutti appaiono felici, mentre invece ci hanno tolto ogni libertà, per capirlo però si deve avere ancora l'uso della ragione!
Ci sono parole che mi suscitano diffidenza e fastidio: moderatismo, merito, frugalità, imparzialità, severità, tutte presenti nella cassetta degli attrezzi di una delle ideologie più prevaricatrice e violente, la correttezza politica, che abbiamo ereditato dal secolo breve, quando si era affacciata a riempire certi vuoti lasciati da fedi sbiadite.
Ma non dimentichiamo, per favore, competenza, in testa alle classifiche, la prediletta dalle marionette dei Think Tank, delle leopolde e di tutte le cupole mafiose dei mammasantissima del neoliberismo, ad onta dei fallimenti accumulati da tecnici e intellettuali, delle loro profezie smentite, delle teorie demolite dalla realtà.
Bah, quelli che dicono "se non ti vaccini sei un egoista" sono in malafede, visto che gran parte di loro lo fa per poter viaggiare o andare in discoteca...è però anche vero che noi potremmo rivoltare la situazione se la massa smettesse di prendere come oro colato ciò che dicono il governo e i suoi "scienziati".
Ormai è chiaro che non ci si vaccina per paura del virus, nemmeno per dovere solidale da quando è accertato che il vaccinato contagia, semmai per il timore della diversità, dell’ostracismo esercitato contro chi non sta con la maggioranza, tanto che la domanda automatica che ti rivolge chiunque incontri è: ti sei vaccinato? preliminare al riaccendersi del fuoco dell’amicizia, dell’intesa tra pari, altrimenti impraticabile per evidente incompatibilità.
E come trascurare neutralità , preferibilmente abbinata a scienza in modo da suffragare una delle più poderose menzogne convenzionali che avevamo sperato fosse stata sconfessata grazie all’opera di intelligenze illuminate quanto dimenticate, Illich, Maccacaro, Basaglia, e che invece ha fatto irruzione con ancora maggiore diabolica potenza, da quando ogni giorno viene richiesto di ripetere l’atto di fede, con tanto di sacrifici ideali e concreti di libero arbitrio e buonsenso, così da essere autorizzati a stigmatizzare e emarginare gli eretici disonorevoli e gli scandalosi dubbiosi.
Insomma è doveroso credere nella terzietà di chi pratica tutte le discipline scientifiche o assimilate, intese come sapere e conoscenza monolitica, economia compresa, anche se è innegabile che siamo proprio noi “pazienti” potenziali o malati a verificare i danni dell’eccesso di specializzazione, quando nessun clinico si sforza o è capace di formarsi un quadro completo di noi “soggetti”, si limita a accumula analisi ed accertamenti e infine ci offre una diagnosi che, se siamo fortunati e clienti paganti, riesce a malapena a curare un sintomo senza dirci qual è la malattia e soprattutto la cura. Ed è altrettanto verificabile che il medico di base che dovrebbe possedere tutte le informazioni e dunque prevenire eventuali “danni collaterali” ci espone a farmaci e vaccinazioni senza conoscerne gli effetti generali e quelli individuali, tanto da pretendere di essere protetto da uno scudo penale.
Quando poi la scienza è combinata con la politica, ancora di più si richiede fiducia illimitata nei sacerdoti, nei santoni e nelle caste che costituiscono l’Autorità, della cui imparzialità non è lecito dubitare, tanto che la critica viene censurata, il dubbio esorcizzato, il parere altro inghiottito in una spirale tossica, oggetto di denigrazione o ridicolizzazione, e pena la censura, l’emarginazione e l’anatema rivolto contro i dissenzienti che osano esprimere un’opinione non conforme a quella maggioritaria.
E difatti la “pandemia” rivela il suo significato allegorico di crisi sanitaria estremizzata per distrarre dall’emergenza strutturale, sociale, culturale e di “civiltà” ma purtroppo dimostra anche l‘inanità e l’impotenza di chi ha ipotizzato che potesse rappresentare un’occasione di consapevolezza e dare forza a una reazione a quello status quo che ha svegliato il Male, dimostrando che siamo affetti da una inadeguatezza e impreparazione esistenziale ad affrontare i rischi e le responsabilità della libertà, dell’autodeterminazione, della volontà esercitata indipendentemente.
Ormai sono condannati a far parte della cerchia abietta – con Montagnier retrocesso a demente pericoloso a sé e agli altri, a Agamben deriso come squinternata macchietta estromesso da discipline e contesti del pensiero, della psiche, della ragione,

consegnate a mercanti e trafficanti un tanto all’etto, i Galimberti, gli Ammanniti, tutti coloro che pensano che la conoscenza, il sapere, la curiosità, il dubbio, caposaldo irrinunciabile proprio della ricerca e della sperimentazione, non siano un processo concluso appendendo il diploma di laurea dietro alla scrivania, e che continuano a studiare, a informarsi perché non si accontentano della vulgata, monopolio esclusivo dei consulenti governativi, autonominatisi sacerdoti officianti una Scienza esatta e di una Verità indiscussa.
Da loro vengono pretesi dati, inconfutabili pezze d’appoggio, fotocopie e link, filmati ineccepibili, insomma un repertorio di dati verificati e accertati e prove inconfutabili che non sono invece richiesti da imbonitori, vannemarchi del mercato farmaceutico, profeti millenaristi che promettono un susseguirsi di pandemie, cui è doveroso credere alle stesso modo in cui è obbligatorio fidarsi delle agenzie di rating, degli aggiornamenti sullo spread, ai benefici delle guerre che consentono le magnifiche ricostruzioni per chi ha meritato di sopravvivere grazie all’obbedienza.
Può darsi davvero che siamo caduti come sorci nella “trappola neoliberista”, affamati di quel pezzetto di formaggio che ci viene esibito dall’industria del desiderio, fatto di merci, gratificazioni consumiste, status symbol, qualcuno attribuisce questa retrocessione della vita a dato biologico alla trasformazione definitiva dell’individuo in merce, prodotto su cui investire o da conferire in discarica quando diventa inutile, qualcuno ritiene che il dispotismo sanitario sia una delle declinazioni della tirannia econimoca-finanziaria combinata con l’infiltrazione della tecnologia, della digitalizzazione, dell’automazione in ogni settore della vita, che favoriscono il controllo sociale ma al tempo stesso incrementano un bisogno primordiale di sicurezza da delegare a soggetti dominanti.
Certo è che non è estranea la fine della politica decisa e sancita dal potere economico e finanziario, che ha accelerato la demoralizzazione intesa come malinconica resa alle regole del mercato diventate leggi naturali e dunque alla caduta di valori etici che erano stati consegnati alle democrazie, alla partecipazione, alla sovranità, ormai aggirati, demoliti, scherniti come incompatibili con lo sviluppo, il progresso, la modernità.

 

For Free and Sovereign Humans! Are you too, like me, tired of always and only hearing about Covid19? To find yourself among the people and hear you ask: "Did you get vaccinated?", "What did you do?" etc. Let's think together about the pandemic effects in a sick society. A "sick society" of TV and misleading advertising in which everyone appears happy, while instead they have taken away all freedom, but to understand it one must still have the use of reason! There are words that arouse distrust and annoyance in me: moderatism, merit, frugality, impartiality, severity, all present in the toolbox of one of the most prevaricating and violent ideologies, political correctness, which we inherited from the short century, when it appeared. to fill certain gaps left by faded faiths. But let's not forget, please, competence, at the top of the rankings, the favorite of the puppets of the Think Tanks, the leopolds and all the mafia domes of the mammasantissima of neoliberalism, in spite of the failures accumulated by technicians and intellectuals, of their disproved prophecies, of theories demolished by reality. Bah, those who say "if you don't get vaccinated you are selfish" are in bad faith, since most of them do it to be able to travel or go to the disco ... but it is also true that we could turn the situation around if the mass stopped to take what the government and its "scientists" say at face value. It is now clear that we do not vaccinate for fear of the virus, not even for solidarity duty since it is ascertained that the vaccinated infects, if anything for the fear of diversity, of the ostracism exercised against those who are not with the majority, so much so that the automatic question that anyone you meet is asking you: are you vaccinated? preliminary to the rekindling of the fire of friendship, of understanding between equals, otherwise impracticable due to obvious incompatibility. And how to neglect neutrality, preferably combined with science in order to support one of the most powerful conventional lies that we had hoped had been disavowed thanks to the work of enlightened and forgotten intelligences, Illich, Maccacaro, Basaglia, and which instead broke in with even greater diabolical power, since every day it is required to repeat the act of faith, complete with ideal and concrete sacrifices of free will and common sense, so as to be authorized to stigmatize and marginalize dishonorable heretics and scandalous doubters. In short, it is necessary to believe in the impartiality of those who practice all scientific or assimilated disciplines, understood as monolithic knowledge and knowledge, including economics, even if it is undeniable that it is us potential or sick "patients" who verify the damage of excess specialization, when no clinician tries hard or is able to form a complete picture of us "subjects", he just accumulates analyzes and tests and finally offers us a diagnosis that, if we are lucky and paying clients, can barely cure a symptom without telling us what is the disease and above all the cure. And it is equally verifiable that the general practitioner who should have all the information and therefore prevent any "collateral damage" exposes us to drugs and vaccinations without knowing their general and individual effects, so much so as to claim to be protected by a criminal shield. When science is combined with politics, even more is required unlimited trust in the priests, holy men and castes that constitute the Authority, whose impartiality it is not legitimate to doubt, so much so that criticism is censored, doubt exorcised, the other opinion engulfed in a toxic spiral, object of denigration or ridicule, and under penalty of censorship, marginalization and anathema directed against dissenters who dare to express an opinion that does not conform to that of the majority. And in fact the "pandemic" reveals its allegorical meaning of an extreme health crisis to distract from the structural, social, cultural and "civilization" emergency but unfortunately it also demonstrates the inanity and impotence of those who hypothesized that it could represent a opportunity for awareness and to give strength to a reaction to that status quo that has awakened Evil, demonstrating that we are affected by an existential inadequacy and unpreparedness to face the risks and responsibilities of freedom, self-determination, of the will exercised independently. They are now condemned to be part of the abject circle - with Montagnier demoted to insane dangerous to himself and to others, to Agamben derided as a deranged speck ousted from disciplines and contexts of thought, of the psyche, of reason,

handed over to merchants and traffickers a so much to the hecto, the Galimberti, the Ammannites, all those who think that knowledge, knowledge, curiosity, doubt, an indispensable cornerstone of research and experimentation, are not a process concluded by hanging the degree behind the desk, and who continue to study, to inquire because they are not satisfied with the vulgate, the exclusive monopoly of government consultants, self-appointed priests officiating an exact science and an undisputed truth. From them are required data, irrefutable supporting documents, photocopies and links, flawless films, in short, a repertoire of verified and ascertained data and irrefutable proofs that are not requested by barkers, vannemarchi of the pharmaceutical market, millenarian prophets who promise a succession of pandemics, which we must believe in the same way in which it is mandatory to trust rating agencies, updates on the spread, the benefits of wars that allow magnificent reconstructions for those who deserved to survive thanks to obedience. It may really be that we have fallen like mice into the "neoliberal trap", hungry for that piece of cheese that is shown to us by the industry of desire, made up of goods, consumer gratifications, status symbols, someone attributes this demotion of life to biological data to definitive transformation of the individual into a commodity, a product in which to invest or to be disposed of in landfills when it becomes useless, some believe that sanitary despotism is one of the declinations of economic-financial tyranny combined with the infiltration of technology, digitization, automation in every sector of life, which favor social control but at the same time increase a primordial need for security to be delegated to dominant subjects. What is certain is that the end of the policy decided and sanctioned by economic and financial power is not extraneous, which has accelerated demoralization understood as a melancholy surrender to the rules of the market that have become natural laws and therefore to the fall of ethical values ​​that had been delivered to democracies, to the participation, in sovereignty, now bypassed, demolished, mocked as incompatible with development, progress, modernity.