3. giu, 2021

Retorica patria.

Non so se avete notato come il regno dei più feroci distruttori dell’ideale di popolo, stato e nazione, dal momento dell’informazione in poi, faccia largo impiego della retorica patria come catalizzatore di consenso e approvazione di misure e lesive di diritti e libertà costituzionali. Anche la sfilata ormai deve essere temperata e moderata, osservante delle regole del distanziamento che esigono che il popolo resti nelle retrovie, da quando qualsiasi amministratore locale e qualsiasi esponente del governo pretende a gran voce più controllo del territorio per reprimere comportamenti irresponsabili di no-mask e no-vax, offese al decoro di manifestanti sconsiderati e infiltrati dall’eversione. E da quando la gestione della salute pubblica da tutelare con un susseguirsi di somministrazioni di prodotti giunti qui con un rituale spettacolare su mezzi bellici refrigerati (allora si doveva fare così, adesso ai vaccini si possono invece applicare le regole che valgono per il cocco fresco e la fetta di cocomero e essere iniettati in fabbrica, in spiaggia e pure in discoteca) è stata consegnata interamente a l`OMS.
Anche la retorica patria è stata aggiornata, così come i valori repubblicani con quegli arcaici riferimenti alla democrazia, incompatibile, ammettiamolo, con il fiscal compact, alla Costituzione, apprezzabile, ammettiamolo, solo come prodotto letterario da far leggere a attori e comici orbati dei palcoscenici ma non delle cerimonie e delle sedi istituzionali, con tanto di Casellati come un pappagallo sul trespolo tra un volo e l’atro su aerei di stato, così come ai diritti e ai doveri sanciti dalla Carta nata dalla Resistenza, i primi ridotti a uno, quello alla “salute” i secondi valorizzati come contributo necessario alla crescita, alla ricostruzione e alla capitalizzazione delle risorse umane.
Anche la retorica patria è stata aggiornata, così come i valori repubblicani con quegli arcaici riferimenti alla democrazia, incompatibile, ammettiamolo, con il fiscal compact, alla Costituzione, apprezzabile, ammettiamolo, solo come prodotto letterario da far leggere a attori e comici orbati dei palcoscenici ma non delle cerimonie e delle sedi istituzionali, con tanto di Casellati come un pappagallo sul trespolo tra un volo e l’atro su aerei di stato, così come ai diritti e ai doveri sanciti dalla Carta nata dalla Resistenza, i primi ridotti a uno, quello alla “salute” i secondi valorizzati come contributo necessario alla crescita, alla ricostruzione e alla capitalizzazione delle risorse umane.
Pedonalizzato in modo da lasciare spazio ai cantieri della grande opera definita da autorità del settore, la madre di tutte le corruzione, lo stradone che corre tra le rovine di un passato è più che mai un itinerario simbolico del passaggio da un impero obsoleto a tirannie cialtrone quanto efferate, con qualche breve pausa nella quale di è officiato il riscatto, per poi riconsegnare il popolo a questo dispotismo miserabile e feroce. Citare Orwell o Huxley è ormai diventata routine, ma quelle distopie sono state abbondantemente superate dalla realtà e da una sorta di dittatura non dichiarata, ma capace di fare, imporre e legiferare cose che nessuna dittatura oserebbe senza incontrare fortissime resistenze. Invece tutto sembra scorrere come acqua sul vetro nella vita di un Paese incapace di reagire anche di fronte al palese instaurarsi di un regime con la scusa di una presunta emergenza sanitaria . Mi chiedo in quale parte del mondo sarebbe possibile che un governo sovverta completamente lo stato di diritto prendendosi nel contempo gioco dei cittadini senza che questi non lo spazzino via.
Avete capito bene: questi marrani pretendono la vaccinazione del personale sanitario e mettono in piedi passaporti vaccinali e altre trappole per poter imporre una sorta di obbligo vaccinale di fatto attraverso con il ricatto, ma si sottraggono a qualsiasi responsabilità dicendo che si sa troppo poco sulla malattia e sui vaccini per poter addebitare a qualcuno una qualche colpa.
Dubito che tutto questo possa avere un senso legale e legalitario o non trovarsi agli antipodi dello spirito della Costituzione, ma è fin troppo chiaro che tale riconoscimento di scarsa conoscenza che dovrebbe esonerare dalla responsabilità, è la migliore dimostrazione dell’instaurarsi di un regime perché nulla più dell’arbitrarietà e illogicità di un provvedimento dimostra la sua dose di autocrazia e l’eterogenesi dei fini a cui è rivolto. Tra l’altro non si comprende bene come si faccia a parlare di emergenza ammettendo di sapere poco o nulla sulle sue cause e sui rimedi della malattia avendo consapevolezza che le stesse diagnosi hanno valore scarso o nullo secondo le stesse versioni ufficiali della narrazione.Cosa dovrebbe fare un giudice onesto di fronte a documenti di consenso informato che questa stessa legge considera carta straccia? Dovrebbe mettere in galera gli autori di questo capolavoro di ipocrisia, anzi no al manicomio criminale come tutti quelli che non sanno e non intendono.
Del resto leggendo l’insieme dei provvedimenti governativi o si ha chiaramente l’impressione che essi siano costruiti per portare avanti il piano A, ovvero l’instaurazione della nuova normalità, ma con un occhio anche a un piano B nel caso le cose vadano male e il tentativo di instaurare il grande reset si infranga contro qualche ostacolo: allontanare qualsiasi responsabilità non importa se – come in questo caso – con una legge grottesca. Del resto anche tutto il mondo della medicina ha detto tutto e il contrario di tutto: impone è vero una tesi, ma può sempre dire di aver preso in considerazione altri ipotesi, di non aver saputo abbastanza, di aver agito in preda a un’emergenza di cui tuttavia ammette di non sapere nulla. Questa preoccupazione è presente anche presso l’Oms che in realtà non ha mai dichiarato in maniera ufficiale la pandemia come parecchie voci nel deserto hanno detto sin dal marzo dello scorso anno, ma ha dato ad intendere di averlo fatto parlando di “possibili focolai epidemici”.
Proprio questo giocare su due tavoli avverte dell’ampiezza e della gravità morale della mistificazione che trova il suo momento farsesco in questi decreto legge in cui per allontanare qualsiasi spetto di responsabilità anche in vista di possibili effetti avversi a distanza che potrebbero cominciare a falcidiare dal prossimo autunno si dice che non si può chiedere un risarcimento a chi agisce senza sapere quello che sta facendo. Fino a quando sopporteremo?

I do not know if you have noticed how the reign of the most ferocious destroyers of the ideal of people, state and nation, from the moment of information onwards, makes extensive use of homeland rhetoric as a catalyst for consent and approval of measures and harmful to rights and freedoms. constitutional. Even the parade must now be tempered and moderate, observing the rules of distancing that require the people to remain in the rear, since any local administrator and any member of the government is clamoring for more control of the territory to repress irresponsible no-mask behavior. and no-vax, offenses against the decorum of reckless demonstrators infiltrated by subversion. And since the management of public health to be protected with a succession of administrations of products that arrived here with a spectacular ritual on refrigerated military vehicles (then it had to be done like this, now the rules that apply to fresh coconut can instead be applied to vaccines. the slice of watermelon and be injected in the factory, on the beach and even in the disco) was delivered entirely to the WHO.
Even the homeland rhetoric has been updated, as have the republican values ​​with those archaic references to democracy, incompatible, let's admit it, with the fiscal compact, to the Constitution, appreciable, let's admit it, only as a literary product to be read by actors and comedians orbited on the stages but not of the ceremonies and institutional seats, complete with Casellati like a parrot on the perch between one flight and another on state aircraft, as well as the rights and duties enshrined in the Charter born of the Resistance, the first reduced to one, that to “health” the latter valued as a necessary contribution to the growth, reconstruction and capitalization of human resources.
Even the homeland rhetoric has been updated, as have the republican values ​​with those archaic references to democracy, incompatible, let's admit it, with the fiscal compact, to the Constitution, appreciable, let's admit it, only as a literary product to be read by actors and comedians orbited on the stages but not of the ceremonies and institutional seats, complete with Casellati like a parrot on the perch between one flight and another on state aircraft, as well as the rights and duties enshrined in the Charter born of the Resistance, the first reduced to one, that to “health” the latter valued as a necessary contribution to the growth, reconstruction and capitalization of human resources.
Pedestrianized in order to leave space for the construction sites of the great work defined by the authorities of the sector, the mother of all corruption, the road that runs through the ruins of a past is more than ever a symbolic itinerary of the passage from an obsolete empire to tyrannical scoundrels how brutal, with a few brief pauses in which the ransom is officiated, to then return the people to this miserable and ferocious despotism. Quoting Orwell or Huxley has now become routine, but those dystopias have been largely overcome by reality and by a sort of undeclared dictatorship, but capable of doing, imposing and legislating things that no dictatorship would dare without encountering very strong resistance. Instead, everything seems to flow like water on glass in the life of a country unable to react even in the face of the obvious establishment of a regime under the guise of an alleged health emergency. I wonder where in the world it would be possible for a government to completely subvert the rule of law while making fun of citizens without them wiping it out.
You got it right: these Marranos demand the vaccination of health personnel and set up vaccination passports and other traps in order to impose a sort of vaccination obligation in fact through blackmail, but they evade any responsibility by saying that too little is known about the disease and on vaccines in order to blame somebody on someone.
I doubt that all this can have a legal and legalistic sense or not be at the antipodes of the spirit of the Constitution, but it is all too clear that this recognition of lack of knowledge that should exempt from responsibility, is the best demonstration of the establishment of a regime because nothing more than the arbitrariness and illogicality of a provision it demonstrates its dose of autocracy and the heterogenesis of the ends to which it is addressed. Among other things, it is not clear how one can talk about an emergency admitting to know little or nothing about its causes and about the remedies of the disease, being aware that the same diagnoses have little or no value according to the same official versions of the narrative. to make an honest judge in the face of informed consent documents that this same law considers waste paper? He should put the authors of this masterpiece of hypocrisy in jail, or rather, no to the criminal asylum like everyone else those who do not know and do not intend.
After all, reading the set of government measures or one clearly gets the impression that they are built to carry out plan A, or the establishment of the new normal, but with an eye also to plan B in case things go wrong. and the attempt to establish the great reset crashes against some obstacle: to remove any responsibility it does not matter if - as in this case - with a grotesque law. After all, the whole world of medicine has said everything and the opposite of everything: it imposes a thesis is true, but it can always say that it has considered other hypotheses, that it has not known enough, that it has acted in the throes of an emergency of which, however, he admits that he knows nothing. This concern is also present at the WHO which in reality has never officially declared the pandemic as several voices in the desert have said since March last year, but has given to understand that it has done so by talking about "possible epidemic outbreaks" .
Precisely this playing on two tables warns of the breadth and moral gravity of the mystification that finds its farcical moment in these decree-laws in which to remove any aspect of responsibility even in view of possible adverse effects at a distance that could begin to wipe out others autumn it is said that one cannot ask for compensation from those who act without knowing what they are doing. How long will we endure?