1. mag, 2021

Amati e abbi cura di te.

È proprio venuta l’ora di una rivolta semantica contro l’uso di parole e stilemi impiegati come armi rivolte contro l’intelligenza e la dignità delle persone.
In questi mesi per mia sventura ho fatto la conoscenza ravvicinata con la letteratura medico scientifica, tanto per non essere del tutto disarmato di fronte all’infierire del partito pandemico, ai suoi sacerdoti, ai suoi più deprimenti chierichetti ai suoi riti ipnotici mi sono trovato di fronte a una inaspettata frequenza di espressioni spesso collegate fra di loro a cui solitamente non si fa troppo caso e che anzi sembrano esprimere la più convinta e normale correttezza.
“Ma lei è un medico per dire queste cose?” La domanda è come un rilevatore automatico di idiozia per alcuni semplici motivi il primo dei quali è che la domanda proviene da uno che a sua volta non è medico e dunque non si dovrebbe considerare in grado di giudicare, la seconda è che un medico potrebbe non essere poi così ferrato su alcuni argomenti e la terza è che nella narrazione pandemica ci sono dei paradossi logici che non hanno nulla a che vedere con l’argomento in sé, o con particolari cognizioni, sono semplicemente sbagliati di qualsiasi oggetto trattino. Punto e basta. Trovarsi di fronte alla vox stupidi è come entrare in un negozio, pagare e ricevere un resto sbagliato, ma alle nostre rimostranze viene opposto un serafico, “ma lei è laureato in matematica per dire questo?” Ora vi porto un esempio assolutamente lampante di contraddizione insanabile che tuttavia non riesce ad essere chiara ed efficace, rimane come avvolta da una densa nebbia a causa della continua baraonda mediatica:
I vaccini sperimentali godono di una cosiddetta autorizzazione all’uso di emergenza, benedetta dall’Oms, in ragione della quale essi vengono addirittura imposti, nonostante i molti dubbi dei migliori ricercatori e i problemi riguardo alle reazioni avverse che vengono superati solo manipolando i dati e dandoli in maniera tale da rendere difficilissimo aggregarli.
L’emergenza viene asseverata dai numeri della cosiddetta pandemia, ricavati esclusivamente dai tamponi, ovvero dai test Pcr
Lo stesso Oms il 20 gennaio 2021 ha dichiarato però inattendibile la diagnosi di covid attraverso i tamponi invalidando così l’intera banca dati della pandemia sulla cui base si è instaurata la narrativa emergenziale e dunque l’uso di vaccini del tutto sperimentali.
Naturalmente questo non è che un esempio, anche se clamoroso, fra i tanti che non abbisognano di lauree e di specializzazioni per essere compresi, anche perché certe linee di azione sono prese da organismi burocratico – politici che hanno un legame solamente strumentale con la scienza. Insomma viviamo prigionieri di falsi sillogismi talmente evidenti e stridenti che la loro accettazione non può essere solamente frutto della paura o della scarsa pratica del ragionamento: la resa all’assurdo implica anche se non soprattutto una tendenza radicata alla passività e alla subordinazione che porta a sopportare le prese in giro e i sofismi del potere, anche a costo di pericoli reali per la salute.

The time has come for a semantic revolt against the use of words and stylistic features used as weapons directed against the intelligence and dignity of people.
In recent months, unfortunately for me, I have made a close acquaintance with the medical scientific literature, so as not to be completely disarmed in the face of the raging of the pandemic party, its priests, its most depressing altar boys and its hypnotic in the face of an unexpected frequency of expressions that are often connected to each other which are usually not too much attention and which indeed seem to express the most convinced and normal correctness.
"But are you a doctor for saying these things?" The question is like an automatic idiocy detector for a few simple reasons the first of which is that the question comes from one who himself is not a doctor and therefore should not be considered able to judge, the second is that a doctor may not to be so knowledgeable about some topics and the third is that in the pandemic narrative there are logical paradoxes that have nothing to do with the subject itself, or with particular knowledge, they are simply wrong with any object they underline. And that's that. Being confronted with the stupid vox is like walking into a shop, paying and receiving a wrong change, but our grievances are confronted with a seraphic, "But you have a degree in math to say that?" Now I bring you an absolutely glaring example of an irremediable contradiction which, however, fails to be clear and effective, remains as if shrouded in a dense fog due to the continuous media chaos:
Experimental vaccines enjoy a so-called emergency use authorization, blessed by the WHO, under which they are even imposed, despite the many doubts of the best researchers and the problems regarding adverse reactions that are overcome only by manipulating the data and giving it in such a way as to make it very difficult to aggregate them.
The emergency is certified by the numbers of the so-called pandemic, derived exclusively from swabs, or from PCR tests
The WHO itself, however, on 20 January 2021 declared the diagnosis of covid through swabs to be unreliable, thus invalidating the entire pandemic database on the basis of which the emergency narrative was established and therefore the use of entirely experimental vaccines.
Of course this is only one example, albeit a sensational one, among the many who do not need degrees and specializations to be understood, also because certain lines of action are taken by bureaucratic-political organisms that have only an instrumental link with science. In short, we live prisoners of false syllogisms so evident and strident that their acceptance cannot be solely the result of fear or the poor practice of reasoning: surrender to the absurd implies, even if not above all, a tendency rooted to passivity and subordination that the mockery and sophistry of power, even at the cost of real health dangers.