8. ago, 2019

La Grande Miseria Mentale nelle Persone.

Bisogna fare uno sforzo per risalire il corso delle cose, e capovolgere gli eventi. Con purezza e sincerità di fronte a noi stessi…perché’ vivere non è seguire come pecore il corso degli eventi, nel solito tran tran di questo insieme di idee, di gusti, di percezioni, di desideri, di disgusti che confondiamo con il nostro io e dei quali siamo appagati senza cercare oltre, più’ lontano. Vivere è superare se stessi, mentre l’uomo non sa far altro che lasciarsi andare.
Ogni manifestazione esterna è lo specchio di una realtà interna. Ci sono voluti cento anni di psicologia per capirlo. Il mondo ormai è in mano agli idioti e questo certamente non è un Pregio. La crisi dell`umanità è stata creata soprattutto dai Media con Programmi fasulli e inconsistenti di giuste realtà, per farli sfociare in mere fantasie distruttive di personalità. Stiamo vivendo un problema grave di socialità, ma non possiamo farci nulla. Il vero giornalismo ha fallito il suo compito di denuncia. Pure le Leggi odierne sono concepite in maniera tale che non permettono alle magistrature di mettere in galera i banchieri criminali, gli speculatori usurai, i manovratori dello spread e dei governi e ogni imbroglione di sorta in seno alla massa cittadina.
La politica – intesa come arte di governare la polis – è scomparsa. Ovunque, nel mondo, i politici sono asserviti alle lobby bancarie e finanziarie. Fanno le leggi per i ricchi. Studiano comunicazione per manipolare la verità in televisione. Mentono in continuazione. Manipolano. Anche loro sono diventati un grave problema di democrazia.
Questo processo diabolico ha messo il mondo nelle mani dell’industria finanziaria ingorda, ed ora – nel 2019 – saremo raggiunti dalla miseria. Saremo poveri nella società dell’abbondanza. Questo paradosso nasconde un messaggio. Ogni cosa che viviamo all’esterno la creiamo partendo da dentro. Milton Erickson, psicoterapeuta e padre della moderna ipnositerapia, diceva che i nostri sintomi sono funzionali a qualcosa. Rispecchiano sempre un problema irrisolto.
La crisi economica scatenata dalle banche ingorde e dalla politica arricchita è lo specchio della miseria umana che ha dimenticato ogni valore spirituale: il linguaggio dell’anima, il rispetto per la vita sulla Terra, l’uso sacro delle risorse naturali che ci sono date in prestito. Ci siamo dimenticati che l’uomo ricco è colui che non possiede nulla. Perché, in fondo, niente ci appartiene veramente. Siamo di passaggio, su questo pianeta. Quello che troviamo, poi lo lasceremo. Nessuno è riuscito mai a portare nella tomba il proprio conto corrente.
La ricchezza finanziaria illimitata, costruita sulla pelle e sul sangue della povera gente, è un grave incantesimo della mente. E’ un delirio di onnipotenza da cui ci sveglieremo con dolore. Ormai, giunti alla situazione in cui siamo – con l’industria finanziaria impazzita e il consumo delle risorse senza sosta – non si può fare nulla per invertire la rotta. Bisogna solo aspettare il Grande Crollo, ormai imminente. Ogni giorno leggo notizie di arricchimenti illeciti, banche che frodano i risparmiatori, ferrovie trasformate in mezzi di trasporto per ricchi, manager che incassano bonus miliardari mentre nel mondo milioni di individui piangono il futuro senza lavoro. Secondo voi, si può cambiare?
La psicologia insegna che i sintomi ignorati ci fanno sbattere contro un muro. La malattia, il dolore, la miseria, il fallimento, diventano occasioni per riconsiderare il nostro operato. Nel nostro futuro c’è la necessità di rifondare una società basata su parametri completamente diversi. Un esempio sono i monaci tibetani: lavorare, pregare, aiutare gli altri, possedere l’essenziale e rispettare la Terra.
Povertà materiale e miseria non sempre sono sinonimi anche se, nel linguaggio comune, i due termini vengono spesso associati per definire situazioni caratterizzate da scarsità di mezzi di sostentamento, da intensa sofferenza e vulnerabilità sociale. Di frequente le due condizioni si compenetrano oppure talora un individuo o un gruppo sociale può passare da una condizione all’altra senza soluzione di continuità oscillando come un pendolo da uno stato di povertà relativa ad uno più grave di miseria conclamata e viceversa, quasi all’infinito.
La povertà non è mai solo economica. Come già Hegel aveva intuito, la povertà è una forma di riconoscimento inadeguato: la mancanza di beni in una società basata sulla proprietà fa sì che il povero possa sentirsi escluso ed evitato, finanche disprezzato. «La povertà conduce alla mancanza di riconoscimento da parte degli altri e priva chi è povero del rispetto – scrive Costas Douzinas, Direttore del Birkbeck Institute for the Humanities a Birkbeck (Università di Londra) in Lotte, riconoscimento, diritti (a cura di Antonio Carnevale e Irene Strazzeri, Morlacchi Editore, 2011) -.
Ma il danno inflittogli è anche peggiore: chi è povero riconosce se stesso come essere libero, ma la sua esistenza materiale gli nega in maniera assoluta una qualsiasi forma di rispetto di se stesso. Il risultato è che quest’individuo si sente scisso tra l’universalità del suo stato di persona libera e la contingenza della sua esperienza fatta di esclusione.
Ma talvolta tra povertà e miseria si insinua una sottile differenza, quasi un impercettibile spazio mentale che può aprire o negare una prospettiva di «resilienza» e di riscatto sociale; se da una condizione di povertà materiale possono nascere delle occasioni di progettualità, più difficile è tirarsi fuori da una condizione di miseria dove mancano spesso non solo le risorse materiali, ma anche culturali e talora anche morali e spirituali. «Il quotidiano sopravvivere diventa la questione all’ordine del giorno, mentre svaniscono tutte le altre aspirazioni di miglioramento sociale e di espressione culturale – sottolinea Douzinas -. Chi è oppresso non riesce a godere di (e neanche quindi ad aspirare a) ciò che Aristotele definiva eu zein, il bene e la vita compiuta che permettono alle persone di far prosperare i lati della propria personalità e di essere riconosciute nella propria complessa interezza».
Ulteriore problema nelle persone è LA MALATTIA MENTALE INDOTTA DAGLI PSICOFARMACI o da una qualunque altra droga sia essa legale o no.
Gli psicofarmaci sono in grado di agire nel cervello andando a modificare le funzioni biologiche naturali del cervello e per questo possono danneggiarlo in modo irreversibile quando gli psicofarmaci sono assunti per lunghi periodi.
Gli psicofarmaci (ormai di moda) sono da considerare droghe chimiche perciò pericolose. (ATTENZIONE gli psicofarmaci una volta che sono stati assunti per molto tempo dismettere gradualmente diminuendo le dosi con l’aiuto del medico generico, neurologo, naturopata ecc.) Lo psichiatra no perché è impossibile trovarne uno che vi aiuti a dismettere dagli psicofarmaci.
Ci sono certi tipi di psicofarmaci come i neurolettici che sono talmente potenti e tossici da creare una lobotomia chimica dopo svariati anni di assunzione.
Niente di nuovo insomma la psichiatria prima le lobotomie al cervello le facevano chirurgicamente.
E’ molto raro che qualche persona faccia un uso eccessivo volontario di psicofarmaci di solito sono gli psichiatri ad obbligare le persone ad assumere psicofarmaci per lunghi anni a volte anche a vita. ( fatta eccezione per quelli che soffrono di depressione )
Quindi ci sono persone che per svariate motivazioni sfortunate pur essendo sani di mente si ritrovano ad avere a che fare con gli psichiatri e a diventare veramente malati di mente tramite l’assunzione forzata di psicofarmaci dunque malattia mentale indotta con l’uso forzato di psicofarmaci.
E’ molto difficile riuscire a liberarsi dagli psichiatri anche se si ricorre a qualche avvocato, avere a che fare con gli psichiatri è un grosso guaio, un problema serio perché sono appoggiati dalle autorità e dal governo. In pratica per essere liberati dagli psichiatri prima che riescano a fare danni seri al cervello è necessario la misericordia di Dio, l’intervento di Dio Onnipotente che crea in noi la Forza di volontà di ribellarsi al “Sistema” diabolico imposto da una Politica Degenerata e di Degenerati con l`uso improprio di una falsa immagine di Democrazia.
I fatti, e la storia medesima la dice lunga, la psichiatria ha sempre fallito, non è stata mai capace di guarire alcun malato di mente e ai sani di mente li danneggia il cervello, cosi come la politica quando questa è costruita a Doc da una certa categoria di persone malsane che gestiscono il potere assoluto sempre ed esclusivamente in Loro favore a discapito delle persone che formano la sia dicendo ”massa” comune.
Immagina un avvenire perfetto, il migliore che tu possa desiderare. Non agire mai sulla base di rabbie passate,
ma dei desideri per il futuro. Cerca la tua vera natura, e non trascurare nessun indizio. Ogni volta che un indizio viene riconosciuto, la vita ha sempre qualcosa in più da offrire.

Se debe hacer un esfuerzo para seguir el camino de las cosas y poner los acontecimientos al revés. Con pureza y sinceridad frente a nosotros … porque ‘vivir no es seguir el curso de eventos como las ovejas, en la rutina habitual de este conjunto de ideas, gustos, percepciones, deseos, asco que confundimos con el nuestro ego y del cual estamos satisfechos sin buscar más, más lejos. Vivir es ir más allá de uno mismo, mientras que el hombre no puede hacer nada más que dejarse llevar.
Toda manifestación externa es el espejo de una realidad interna. Se necesitaron cien años de psicología para entenderlo. El mundo ahora está en manos de idiotas y esto ciertamente no es una bendición. La crisis de la humanidad ha sido creada sobre todo por los medios de comunicación con programas falsos e inconsistentes de realidades correctas, para hacerlos fluir en meras fantasías destructivas de la personalidad. Estamos experimentando un grave problema social, pero no podemos hacer nada al respecto. El verdadero periodismo ha fallado en su tarea de denuncia. Incluso las leyes de hoy están concebidas de tal manera que no permiten que las magistraturas pongan en la cárcel a los banqueros criminales, a los usureros especuladores, a los administradores de la propagación y de los gobiernos y a todos los estafadores dentro de la masa de la ciudad.
La política, entendida como el arte de gobernar la polis, ha desaparecido. En todas partes del mundo, los políticos están subordinados a los grupos de presión bancarios y financieros. Hacen leyes para los ricos. Están estudiando comunicación para manipular la verdad en televisión. Mienten todo el tiempo. Ellos manipulan. Ellos también se han convertido en un grave problema de la democracia.
Este proceso diabólico ha puesto al mundo en manos de la codiciosa industria financiera, y ahora, en 2019, seremos alcanzados por la pobreza. Seremos pobres en la sociedad de la abundancia. Esta paradoja esconde un mensaje. Todo lo que vivimos afuera lo creamos desde adentro. Milton Erickson, psicoterapeuta y padre de la hipnositerapia moderna, dijo que nuestros síntomas son funcionales para algo. Siempre reflejan un problema sin resolver.
La crisis económica desatada por los bancos codiciosos y la política enriquecida es el espejo de la miseria humana que ha olvidado todo valor espiritual: el lenguaje del alma, el respeto por la vida en la Tierra, el uso sagrado de los recursos naturales que se nos dan en préstamo. Hemos olvidado que el hombre rico es el que no tiene nada. Porque, después de todo, nada nos pertenece realmente. Estamos en tránsito en este planeta. Lo que encontramos, entonces lo dejaremos. Nadie ha logrado llevar su cuenta corriente a la tumba.
La riqueza financiera ilimitada, construida sobre la piel y la sangre de las personas pobres, es un hechizo serio para la mente. Es un delirio de omnipotencia del cual nos despertaremos con dolor. Por ahora, habiendo llegado a la situación en la que estamos, con la industria financiera enloquecida y el consumo de recursos sin descanso, no se puede hacer nada para revertir el curso. Solo tenemos que esperar al Gran Colapso, ahora inminente. Todos los días leo noticias de enriquecimientos ilícitos, bancos que defraudan a los ahorradores, ferrocarriles convertidos en medios de transporte para los ricos, gerentes que cobran bonos multimillonarios mientras que en el mundo millones de personas lloran el futuro sin trabajo. En tu opinión, ¿se puede cambiar?
La psicología enseña que los síntomas ignorados nos hacen golpear una pared. La enfermedad, el dolor, la miseria, el fracaso, se convierten en oportunidades para reconsiderar nuestro trabajo. En nuestro futuro existe la necesidad de restablecer una sociedad basada en parámetros completamente diferentes. Un ejemplo son los monjes tibetanos: trabajando, rezando, ayudando a otros, poseyendo lo esencial y respetando la Tierra.
La pobreza material y la miseria no siempre son sinónimos, incluso si, en lenguaje común, los dos términos a menudo se asocian para definir situaciones caracterizadas por la falta de medios de apoyo, sufrimiento intenso y vulnerabilidad social. A menudo, las dos condiciones se interpenetran o, a veces, un individuo o un grupo social pueden pasar de una condición a otra sin una solución de continuidad, balanceándose como un péndulo desde un estado de pobreza en relación a uno más grave de miseria manifiesta y viceversa, casi al el infinito.
La pobreza nunca es solo económica. Como Hegel ya había adivinado, la pobreza es una forma de reconocimiento inadecuado: la falta de activos en una sociedad basada en la propiedad significa que los pobres pueden sentirse excluidos y evitados, incluso despreciados. “La pobreza conduce a la falta de reconocimiento por parte de los demás y priva a los que son pobres de respeto – escribe Costas Douzinas, Director del Instituto Birkbeck para las Humanidades en Birkbeck (Universidad de Londres) en Lotte, reconocimiento, derechos (editado por Antonio Carnevale e Irene Strazzeri, Morlacchi Editore, 2011) -.
Pero el daño infligido sobre él es aún peor: el pobre se reconoce a sí mismo como libre, pero su existencia material le niega absolutamente cualquier forma de autoestima. El resultado es que este individuo se siente dividido entre la universalidad de su condición de persona libre y la contingencia de su experiencia de exclusión.
Pero a veces una diferencia sutil se insinúa entre la pobreza y la miseria, casi un espacio mental imperceptible que puede abrir o negar una perspectiva de “resiliencia” y redención social; si de una condición de pobreza material pueden surgir oportunidades para la planificación, es más difícil salir de una condición de pobreza donde no solo los recursos materiales, sino también los recursos culturales y a veces morales y espirituales a menudo faltan. “La supervivencia cotidiana se convierte en el tema de la agenda, mientras que todas las otras aspiraciones de mejora social y expresión cultural se desvanecen – enfatiza Douzinas -. Los oprimidos no pueden disfrutar (o incluso aspirar a) lo que Aristóteles llamó eu zein, la vida buena y completa que permite a las personas prosperar y ser reconocidas en su compleja integridad “. .
Otro problema en las personas es la ENFERMEDAD MENTAL INDUCIDA POR LAS PSICOPARMACIAS o por cualquier otra droga, ya sea legal o no.
Las drogas psicotrópicas pueden actuar en el cerebro al modificar las funciones biológicas biológicas del cerebro y por esto pueden dañarlo de manera irreversible cuando las drogas psiquiátricas se toman por largos períodos.
Las drogas psicotrópicas (ahora de moda) deben considerarse drogas químicas, por lo tanto peligrosas. (ATENCIÓN las drogas psiquiátricas una vez que han sido tomadas durante mucho tiempo para deshacerse gradualmente disminuyendo las dosis con la ayuda del médico general, neurólogo, naturópata, etc.) El psiquiatra no es porque sea imposible encontrar una que te ayude a dejar las drogas psiquiátricas.
Hay ciertos tipos de medicamentos psicotrópicos, como los neurolépticos, que son tan potentes y tóxicos que crean una lobotomía química después de varios años de ingesta.
En resumen, nada nuevo en psiquiatría antes de la cirugía cerebral con lobotomía.
Es muy raro que algunas personas hagan un uso excesivo de drogas psiquiátricas, generalmente son los psiquiatras quienes obligan a las personas a tomar drogas psiquiátricas durante largos años, a veces incluso de por vida. (excepto para aquellos que sufren de depresión)
Por lo tanto, hay personas que, por varias razones desafortunadas a pesar de estar cuerdas, se encuentran tratando con psiquiatras y enfermándose realmente mentalmente por el uso forzado de drogas psicotrópicas, lo que induce enfermedades mentales con el uso forzado de drogas psicotrópicas.
Es muy difícil deshacerse de los psiquiatras, incluso si recurre a un abogado, tratar con psiquiatras es un gran problema, un problema grave porque cuentan con el apoyo de las autoridades y el gobierno. En la práctica, para ser liberados por los psiquiatras antes de que puedan hacer un daño grave al cerebro, se requiere la misericordia de Dios, la intervención del Dios Todopoderoso que crea en nosotros la Fuerza de voluntad para rebelarse contra el “Sistema” diabólico impuesto por una Política degenerada y Degenerar con el mal uso de una imagen falsa de la democracia.
Los hechos, y la historia en sí misma lo dice todo, la psiquiatría siempre ha fallado, nunca ha sido capaz de curar a ningún enfermo mental y los cuerdos están dañando sus cerebros, así como la política cuando es construido en Doc por un una cierta categoría de personas poco saludables que manejan el poder absoluto siempre y exclusivamente a su favor en detrimento de las personas que lo forman a ambos diciendo “masa” común.
Imagine un futuro perfecto, lo mejor que pueda desear. Nunca actúes sobre la base de furias pasadas,
pero desea para el futuro Busque su verdadera naturaleza y no pase por alto ninguna pista. Cada vez que se reconoce una pista, la vida siempre tiene algo más que ofrecer.

Um esforço deve ser feito para subir o caminho das coisas e virar os acontecimentos de cabeça para baixo. Com pureza e sinceridade diante de nós mesmos … porque ‘viver não está acompanhando o curso de eventos como ovelhas, na rotina habitual desse conjunto de idéias, gostos, percepções, desejos, desgostos que confundimos com o nosso ego e do qual estamos satisfeitos sem buscar mais, mais longe. Viver é ir além de si mesmo, enquanto o homem não pode fazer nada, senão deixar-se levar.
Toda manifestação externa é o espelho de uma realidade interna. Demorou cem anos de psicologia para compreendê-lo. O mundo está agora nas mãos de idiotas e isso certamente não é uma bênção. A crise da humanidade foi criada acima de tudo pela mídia com programas falsos e inconsistentes de realidades corretas, para fazê-los fluir em meras fantasias destrutivas da personalidade. Estamos passando por um grave problema social, mas não podemos fazer nada a respeito. O jornalismo real falhou em sua tarefa de denúncia. Até as leis de hoje são concebidas de tal forma que não permitem que as magistraturas ponham na cadeia os banqueiros criminosos, os especuladores dos usurários, os administradores da expansão e dos governos e todos os tipos de vigaristas dentro da missa da cidade.
A política – entendida como a arte de governar a polis – desapareceu. Em todo o mundo, os políticos são subservientes aos lobbies bancários e financeiros. Eles fazem leis para os ricos. Eles estão estudando comunicação para manipular a verdade na televisão. Eles mentem o tempo todo. Eles manipulam. Eles também se tornaram um sério problema de democracia.
Este processo diabólico colocou o mundo nas mãos do ganancioso setor financeiro, e agora – em 2019 – seremos atingidos pela pobreza. Nós seremos pobres na sociedade da abundância. Esse paradoxo esconde uma mensagem. Tudo o que vivemos fora nós criamos a partir de dentro. Milton Erickson, psicoterapeuta e pai da moderna hipnosioterapia, disse que nossos sintomas são funcionais para alguma coisa. Eles sempre refletem um problema não resolvido.
A crise econômica desencadeada por bancos gananciosos e política enriquecida é o espelho da miséria humana que se esqueceu de todo valor espiritual: a linguagem da alma, o respeito pela vida na Terra, o uso sagrado dos recursos naturais que nos são dados em empréstimo. Esquecemos que o homem rico é aquele que não tem nada. Porque, afinal, nada realmente nos pertence. Estamos em trânsito neste planeta. O que encontramos, então vamos deixar isso. Ninguém jamais conseguiu trazer sua conta corrente para o túmulo.
A riqueza financeira ilimitada, construída sobre a pele e o sangue das pessoas pobres, é um grave feitiço da mente. É um delírio de onipotência do qual vamos acordar com dor. Até agora, tendo chegado à situação em que estamos – com o setor financeiro enlouquecido e o consumo de recursos implacavelmente – nada pode ser feito para reverter o curso. Nós apenas temos que esperar pelo Grande Colapso, agora iminente. Todos os dias eu leio notícias de enriquecimento ilícito, bancos que defraudam poupadores, ferrovias transformam-se em meios de transporte para os ricos, gerentes que colecionam bonificações bilionárias, enquanto no mundo milhões de pessoas lamentam o futuro sem trabalho. Na sua opinião, isso pode ser mudado?
A psicologia ensina que os sintomas ignorados nos fazem atingir uma parede. Doença, dor, miséria, fracasso, tornam-se oportunidades para reconsiderar nosso trabalho. Em nosso futuro, há a necessidade de restabelecer uma sociedade baseada em parâmetros completamente diferentes. Um exemplo são os monges tibetanos: trabalhando, orando, ajudando os outros, possuindo o essencial e respeitando a Terra.
A pobreza material e a miséria nem sempre são sinônimas, mesmo que, em linguagem comum, os dois termos sejam frequentemente associados para definir situações caracterizadas pela falta de meios de apoio, sofrimento intenso e vulnerabilidade social. Muitas vezes as duas condições se interpenetram ou às vezes um indivíduo ou um grupo social pode passar de uma condição para outra sem uma solução de continuidade, oscilando como um pêndulo de um estado de pobreza relativo a um mais grave de miséria e vice-versa, quase ao infinito.
A pobreza nunca é apenas econômica. Como Hegel já havia adivinhado, a pobreza é uma forma de reconhecimento inadequado: a falta de bens em uma sociedade baseada na propriedade significa que os pobres podem se sentir excluídos e evitados, até mesmo desprezados. “A pobreza leva à falta de reconhecimento dos outros e priva aqueles que são pobres de respeito”, escreve Costas Douzinas, diretor do Instituto Birkbeck para as Humanidades em Birkbeck (Universidade de Londres) em Lotte, reconhecimento, direitos (editado por Antonio Carnevale e Irene Strazzeri, Morlacchi Editore, 2011) -.
Mas o dano infligido a ele é ainda pior: aquele que é pobre se reconhece livre, mas sua existência material lhe nega absolutamente qualquer forma de respeito próprio. O resultado é que esse indivíduo se sente dividido entre a universalidade de seu status como pessoa livre e a contingência de sua experiência de exclusão.
Mas às vezes uma diferença sutil insinua-se entre pobreza e miséria, quase um espaço mental imperceptível que pode abrir ou negar uma perspectiva de “resiliência” e redenção social; se de uma condição de pobreza material, podem surgir oportunidades de planejamento, é mais difícil sair de uma condição de pobreza em que não faltam recursos materiais, mas também culturais e às vezes morais e espirituais. “O cotidiano sobrevivente se torna a questão na agenda, enquanto todas as outras aspirações de melhoria social e expressão cultural desaparecem – enfatiza Douzinas -. O oprimido não pode desfrutar (ou mesmo aspirar) ao que Aristóteles chamou de eu zein, a vida boa e completa que permite que as pessoas façam prosperar seus próprios lados e sejam reconhecidas em sua totalidade complexa. .
Outro problema nas pessoas é a DOENÇA MENTAL INDUZIDA PELAS PSICOFARMÁCIAS ou por qualquer outra droga, legal ou não.
As drogas psicotrópicas são capazes de atuar no cérebro, modificando as funções biológicas biológicas do cérebro e, por isso, podem danificá-lo de maneira irreversível quando as drogas psiquiátricas são tomadas por longos períodos.
As drogas psicotrópicas (agora na moda) devem ser consideradas drogas químicas, portanto, perigosas. (ATENÇÃO As drogas psiquiátricas, depois de terem sido tomadas por um longo tempo para gradualmente desvestir diminuindo as doses com a ajuda do clínico geral, neurologista, naturopata etc.) O psiquiatra não é porque é impossível encontrar um que ajuda você a desistir de drogas psiquiátricas.
Existem certos tipos de drogas psicotrópicas, como os neurolépticos, que são tão poderosos e tóxicos que criam uma lobotomia química após vários anos de ingestão.
Em suma, nada de novo em psiquiatria antes da cirurgia cerebral lobotomia cirurgicamente.
É muito raro que algumas pessoas façam uso excessivo de drogas psiquiátricas, geralmente são os psiquiatras que forçam as pessoas a tomar drogas psiquiátricas por longos anos, às vezes até por toda a vida. (exceto para aqueles que sofrem de depressão)
Assim, há pessoas que, por várias razões infelizes, apesar de serem sensatas, se vêem lidando com psiquiatras e tornando-se verdadeiramente doentes mentais através do uso forçado de drogas psicotrópicas, induzindo assim a doença mental com o uso forçado de drogas psicotrópicas.
É muito difícil se livrar dos psiquiatras, mesmo que você recorra a algum advogado, lidar com psiquiatras é um grande problema, um problema sério, porque eles são apoiados pelas autoridades e pelo governo. Na prática, para ser libertado pelos psiquiatras antes que eles sejam capazes de causar sérios danos ao cérebro, a misericórdia de Deus é necessária, a intervenção do Deus Todo-Poderoso que cria em nós a força de vontade para se rebelar contra o diabólico “sistema” imposto por uma Política Degenerada e de Degenerate com o uso impróprio de uma imagem falsa da democracia.
Os fatos, e a história em si diz tudo, a psiquiatria sempre falhou, nunca foi capaz de curar nenhum doente mental e o sensato está machucando seus cérebros, assim como a política quando é construída no Doc por um uma certa categoria de pessoas insalubres que gerenciam o poder absoluto sempre e exclusivamente a seu favor em detrimento das pessoas que o formam, dizendo “massa” comum.
Imagine um futuro perfeito, o melhor que você poderia desejar. Nunca aja com base em raivas passadas,
mas desejos para o futuro. Procure por sua verdadeira natureza e não negligencie nenhuma pista. Sempre que uma pista é reconhecida, a vida sempre tem algo mais a oferecer.

An effort must be made to go up the path of things, and turn events upside down. With purity and sincerity in front of ourselves … because ‘living is not following the course of events like sheep, in the usual routine of this set of ideas, tastes, perceptions, desires, disgusts that we confuse with the our ego and of which we are satisfied without seeking further, further away. To live is to go beyond oneself, while man can do nothing but let himself go.
Every external manifestation is the mirror of an internal reality. It took a hundred years of psychology to understand it. The world is now in the hands of idiots and this is certainly not a blessing. The crisis of humanity has been created above all by the Media with fake and inconsistent Programs of right realities, to make them flow into mere destructive fantasies of personality. We are experiencing a serious social problem, but we can’t do anything about it. Real journalism has failed in its denunciation task. Even the laws of today are conceived in such a way that they do not allow the magistracies to put in jail the criminal bankers, the usurers speculators, the managers of the spread and of the governments and every swindler of sorts within the city mass.
Politics – understood as the art of governing the polis – has disappeared. Everywhere in the world, politicians are subservient to banking and financial lobbies. They make laws for the rich. They are studying communication to manipulate the truth on television. They lie all the time. They manipulate. They too have become a serious problem of democracy.
This diabolical process has put the world in the hands of the greedy financial industry, and now – in 2019 – we will be reached by poverty. We will be poor in the society of abundance. This paradox hides a message. Every thing we live outside we create from within. Milton Erickson, psychotherapist and father of modern hypnosytherapy, said that our symptoms are functional to something. They always reflect an unsolved problem.
The economic crisis unleashed by greedy banks and enriched politics is the mirror of human misery that has forgotten all spiritual value: the language of the soul, respect for life on Earth, the sacred use of the natural resources that are given to us in loan. We have forgotten that the rich man is the one who has nothing. Because, after all, nothing really belongs to us. We are in transit on this planet. What we find, then we’ll leave it. No one has ever succeeded in bringing their current account to the grave.
Unlimited financial wealth, built on the skin and blood of poor people, is a serious spell of the mind. It is a delirium of omnipotence from which we will wake up with pain. By now, having reached the situation in which we are – with the financial industry gone mad and the consumption of resources relentlessly – nothing can be done to reverse the course. We just have to wait for the Great Collapse, now imminent. Every day I read news of illicit enrichments, banks that defraud savers, railways turned into means of transport for the rich, managers who collect billionaires bonuses while in the world millions of individuals mourn the future without work. In your opinion, can it be changed?
Psychology teaches that ignored symptoms make us hit a wall. Illness, pain, misery, failure, become opportunities to reconsider our work. In our future there is a need to re-establish a society based on completely different parameters. An example is the Tibetan monks: working, praying, helping others, possessing the essentials and respecting the Earth.
Material poverty and misery are not always synonymous even if, in common language, the two terms are often associated to define situations characterized by a lack of means of support, intense suffering and social vulnerability. Often the two conditions interpenetrate or sometimes an individual or a social group can pass from one condition to another without a solution of continuity, swinging like a pendulum from a state of poverty relative to a more serious one of overt misery and vice versa, almost to the Infinity.
Poverty is never just economic. As Hegel had already guessed, poverty is a form of inadequate recognition: the lack of assets in a property-based society means that the poor can feel excluded and avoided, even despised. “Poverty leads to a lack of recognition by others and deprives those who are poor of respect – writes Costas Douzinas, Director of the Birkbeck Institute for the Humanities at Birkbeck (University of London) in Lotte, recognition, rights (edited by Antonio Carnevale and Irene Strazzeri, Morlacchi Editore, 2011) -.
But the damage inflicted on him is even worse: he who is poor recognizes himself as being free, but his material existence denies him absolutely any form of self-respect. The result is that this individual feels split between the universality of his status as a free person and the contingency of his experience of exclusion.
But sometimes a subtle difference insinuates itself between poverty and misery, almost an imperceptible mental space that can open or deny a perspective of “resilience” and social redemption; if from a condition of material poverty opportunities for planning can arise, it is more difficult to get out of a condition of poverty where not only material resources, but also cultural and sometimes moral and spiritual resources are often lacking. “The everyday surviving becomes the issue on the agenda, while all other aspirations for social improvement and cultural expression vanish – emphasizes Douzinas -. The oppressed cannot enjoy (or even aspire to) what Aristotle called eu zein, the good and the complete life that allow people to make their own sides prosper and be recognized in their complex wholeness ” .
Another problem in people is MENTAL DISEASE INDUCED BY PSYCHOPHARMACIES or by any other drug, whether legal or not.
The psychotropic drugs are able to act in the brain going to modify the biological biological functions of the brain and for this they can damage it in an irreversible way when the psychiatric drugs are taken for long periods.
The psychotropic drugs (now in fashion) are to be considered chemical drugs therefore dangerous. (ATTENTION the psychiatric drugs once they have been taken for a long time to gradually divest diminishing the doses with the help of the general practitioner, neurologist, naturopath etc.) The psychiatrist is not because it is impossible to find one that helps you to give up psychiatric drugs.
There are certain types of psychotropic drugs such as neuroleptics that are so powerful and toxic that they create a chemical lobotomy after several years of intake.
In short, nothing new in psychiatry before lobotomy brain surgery surgically.
It is very rare that some people make excessive use of psychiatric drugs, usually it is psychiatrists who force people to take psychiatric drugs for long years, sometimes even for life. (except for those suffering from depression)
So there are people who, for various unfortunate reasons despite being sane, find themselves dealing with psychiatrists and becoming truly mentally ill through the forced use of psychotropic drugs, thus inducing mental illness with the forced use of psychotropic drugs.
It is very difficult to get rid of psychiatrists even if you resort to some lawyer, dealing with psychiatrists is a big problem, a serious problem because they are supported by the authorities and the government. In practice, to be freed by psychiatrists before they are able to do serious damage to the brain, God’s mercy is required, the intervention of Almighty God who creates in us the Force of will to rebel against the diabolical “System” imposed by a Degenerated Policy and of Degenerate with the misuse of a false image of Democracy.
The facts, and the story itself says it all, psychiatry has always failed, it has never been able to heal any mentally ill and the sane is hurting their brains, as well as politics when it is built at Doc by a a certain category of unhealthy people who manage absolute power always and exclusively in their favor to the detriment of the people who form it both by saying “mass” common.
Imagine a perfect future, the best you could wish for. Never act on the basis of past rages,
but wishes for the future. Search for your true nature, and don’t overlook any clues. Whenever a clue is recognized, life always has something more to offer.