26. mar, 2016

PSICHIATRIA INDUSTRIA DI MORTE

PSICHIATRIA industria di MORTE Legalizzata.
Una Riflessione sugli ORRORI della psichiatria: il ramo della medicina che senza dubbio ha commesso nei decenni più errori e orrori in nome della scienza. Fino a poche decine di anni fa la LOBOTOMIA era considerata una "terapia"; veniva fatto largo uso dell'elettroshock e altre pratiche dannose e inutili. Nel 900 bastava davvero poco per finire in manicomio, luoghi dove i pazienti erano trattati in modo degradante e disumano. I "matti" venivano trattati come soggetti privi di emozioni, privi di una dignità. Persone non pericolose socialmente costrette a una vita di reclusione. Bastava un esaurimento nervoso o uno scatto di rabbia per essere rinchiusi. Il vecchio sistema manicomiale, ora dismesso , è una delle pagine più buie della storia recente, ma purtroppo il capitolo non è completamente chiuso, visto cosa succede anche oggi negli "OPG". Inoltre le Nuove Leggi hanno lasciato delle lacune, e oggi anche i malati psichiatrici socialmente pericolosi sono scarsamente assistiti e controllati: spesso vengono presi in carico, peraltro in modo inadeguato, solo dopo manifestazioni violente o persino casi peggiori.
Anche la "psichiatria moderna" è molto contestata da alcuni medici e associazioni della categoria. Ancora oggi il dibattito è acceso anche sull'elettroshock: ci sono medici che ritengono abbia effetti positivi, mentre altri lo ritengono inutile e dannoso. C'è un acceso dibattito anche sugli psicofarmaci: sulle capacità terapeutiche e sugli effetti collaterali. Sicuramente quelli di oggi sono più "sicuri" di quelli del passato: in particolare i barbiturici negli anni sono praticamente caduti in disuso...
ASSISTENZA PSICHIATRICA UNA FABBRICA DI ORRORI
Le pratiche di contenzione, tuttora usate ed abusate all'interno dei reparti, insieme alla gestione unicamente farmacologica del disagio psichico, allo stato di abbandono in cui versano ormai da anni strutture ed operatori, al sostanziale disinteresse delle forze politiche, al progressivo smantellamento di ogni parvenza di accoglienza, alla chiusura di servizi e presìdi, sono il corollario di una condizione di più estesa aggressività nei confronti dei deboli, dei diseredati, dei sofferenti.
In questo la psichiatria è saldamente sintonizzata con il potere politico, come da tradizione. Colpisce infatti l'indifferenza di amministratori e dirigenti che non considerano una questione elementare: le scelte provocano sempre conseguenze e le scelte sbagliate comportano spesso conseguenze tragiche.
In ciò questi gestori della salute mostrano, ed è un istruttivo paradosso, la medesima deficienza che riscontrano in chi "perde il senno": la psichiatria infatti sottolinea come alcune forme di alienazione, uso questo termine in senso storico, siano caratterizzate da una sorta di dissociazione tra le proprie azioni e la comprensione delle conseguenze.
Un amministratore o un dirigente che non avverta le connessioni possibili tra le proprie scelte e le relative conseguenze potrebbe quindi, in un certo senso, essere considerato un alienato o un dissociato. Purtroppo questo paradosso produce danni irreparabili: negli ultimi tempi si sono susseguiti vari casi di morte in reparti psichiatrici, dilaga un atteggiamento punitivo e violento nei confronti dei sofferenti, cresce l'abbandono e la rescissione di ogni pur esile tentativo di costruire con loro relazioni quanto meno di continuità terapeutica.
Come pure Contestabile) il metodo usato per la scelta dei sanitari da dirottare non è stato certo basato su criteri di opportunità e di ricerca di un certo equilibrio: si stenta a credere, ed ha realmente dell'incredibile, ma la scelta è stata fatta seguendo l'ordine alfabetico. Forse le prossime decisioni saranno prese con l'aiuto dell'oroscopo. Cosa importa se un servizio di fatto interrompe ogni tentativo di continuità terapeutica, tanto, per i signori dirigenti, non deriverà alcuna conseguenza: non aumenteranno i Tso né le morti ed i suicidi, non si acuirà il clima di violenza ed intimidazione nei confronti dei sofferenti, non si calpesteranno i loro diritti, non aumenteranno le difficoltà per i loro familiari, non si inasprirà la contenzione e la sommersione psicofarmacologica come strumento di controllo sociale e di annullamento della persona.
Questo tragico esempio di scollamento dissociativo tra le responsabilità, proprie di chi decide, e la valutazione degli effetti di queste decisioni esprime non solo una tragicomica forma di alienazione personale; ma purtroppo, ed ancor più drammaticamente, un orientamento distruttivo culturalmente dominante.
Non si prevede mai la possibilità di altri approcci, mai viene sottolineata la necessità di cambiare radicalmente le prassi psichiatriche, mai si considera che il sofferente psichico è una persona che ha bisogno di presenza umana e di processi di trasformazione.
Si preferisce piuttosto privarli dei loro diritti, rescindere ogni possibile relazione terapeutica, fino a configurare veri e propri reati penali contravvenendo alle leggi vigenti e, di fatto, causare la sostanziale interruzione dei pubblici servizi. Ma tant'è, i sofferenti, i deboli, i senza casa non hanno voce, non sono terreno di conquista e di consenso elettorale e costituiscono più che altro fonte di guadagno per Big Pharma ed amministratori corrotti. Nulla è cambiato nella sostanza, i manicomi esistono ancora e, se possibile, risultano ancora più mortificanti (fattori di morte) subdoli e punitivi del passato.
SOFFERENTI
Dilaga un atteggiamento punitivo e violento verso i sofferenti cresce l'abbandono La psichiatria è saldamente sintonizzata con il potere politico
Questo video v’informa di quanto una pseudo scienza, detta psichiatria, sta uccidendo a tutt’oggi milioni e milioni di persone e bambini. Nessuna autorità, nonostante gli omicidi, fa qualcosa e nessuna, s’è mai posta una domanda: questa “scienza” ha mai reso, un malato di mente, interamente sano? Fino ad oggi la risposta è No! Quindi…
PSYCHIATRY industry DEATH Legalized.
A Reflection on the horrors of psychiatry: the branch of medicine that no doubt has made in decades errors and horrors in the name of science. Until a few decades ago lobotomy was considered a "therapy"; It was made extensive use of electroshock and other harmful and unnecessary practices. In 900 was enough really just to end up in a mental hospital, places where patients were treated in a degrading and inhumane manner. The "mad" were treated as subjects without emotions, without dignity. Not dangerous socially forced to a life of seclusion. It was enough to a nervous breakdown, or a fit of anger at being locked up. The old asylum system, now abandoned, is one of the darkest pages of recent history, but unfortunately the chapter is not closed completely, seen what is happening today in the "OPG". In addition, the New Laws have left gaps, and even today the socially dangerous psychiatric patients are poorly secured and controlled: they are often cared for, however inadequately, only after violent demonstrations or even the worst cases.
Even the "modern psychiatry" is hotly contested by some doctors and associations of category. Even today the debate has also turned sull'elettroshock: there are doctors who believe has positive effects, while others consider it unnecessary and harmful. There is also a heated debate on drugs: the therapeutic and side effects capabilities. Surely those of today are "safer" than those of the past: in particular barbiturates over the years have virtually fallen into disuse ...
 PSYCHIATRIC CARE A FACTORY OF HORRORS
The practices of restraint, which is still used and abused within the departments, together with the management only drug of psychological distress, the state of abandonment in which for years now pay structures and operators, to the substantial lack of political forces, the progressive dismantling of all semblance of hospitality, the closure of facilities and garrisons, are the corollary of a condition of a larger aggression against the weak, the disinherited, the suffering.
In this psychiatry it is firmly attuned to the political power, as is traditional. In fact affects the indifference of directors and executives who do not consider an elementary question: choices always lead to consequences and the wrong choices often involve tragic consequences.
In what these health managers show, and is an instructive paradox, the same deficiency which found in those who "loses his mind": psychiatry fact highlights how some forms of alienation, use this term in a historical sense, it is characterized by a kind of dissociation between their actions and understanding of the consequences.
A director or an executive who does not feel the possible connections between their choices and the consequences could thus, in a sense, be regarded as an alienated or dissociated. Unfortunately this paradox produces irreparable damage: in recent times have followed several death cases in psychiatric wards, spreading an attitude punitive and violent towards the suffering, growing abandonment and termination of any even slight effort to build relationships with them as less than therapeutic continuity.
As well as Constable) the method used for the selection of health care by diverting it was certainly not based on criteria of opportunity and of a balance search: it is hard to believe, and really incredible, but the choice was made following the alphabetical order. Perhaps the upcoming decisions will be taken with the help of the horoscope. What does it matter if a service did stop any attempt at continuity of care, especially for managers gentlemen, will not derive any consequence: not increase the Tso nor deaths and suicides, not exacerbating the climate of violence and intimidation against the suffering , do not trample on their rights, will not increase the difficulties for their family members, it does not exacerbate the restraint and the submersion psychopharmacological as instrument of social control and the person aside.
This tragic example of dissociative detachment between responsibility, own of who decides, and the assessment of the effects of these decisions expresses not only a tragicomic form of self-alienation; but unfortunately, and even more dramatically, a destructive orientation culturally dominant.
You never provides for the possibility of other approaches, it is never emphasized the need to radically change the psychiatric practice, never considering that psychic suffering is a person who needs human presence and transformation processes.
It prefers rather to deprive them of their rights, terminate any possible therapeutic relationship, up to configure real criminal offenses in contravention of the laws and, in fact, cause substantial disruption of public services. But anyhow, the suffering, the weak, the homeless have no voice, not a land of conquest and electoral support and constitute more of a source of income for Big Pharma and corrupt administrators. Nothing has changed in substance, mental hospitals still exist and, if possible, are even more mortifying (death factors) subtle and punitive of the past.
SUFFERING
Rampant punitive and violent attitude towards the suffering grows abandonment Psychiatry is firmly attuned to political power
This video informs you of how much a pseudo science, called psychiatry, is still killing millions of people and children. No authority, despite the murders, does something and no, have you ever asked a question: "science" has never made, mentally ill, completely healthy? Until now, the answer is No! Then…
MUERTE industria PSIQUIATRÍA legalizado.
Una reflexión sobre los horrores de la psiquiatría: la rama de la medicina que sin duda ha hecho en décadas errores y horrores en nombre de la ciencia. Hasta hace unas décadas la lobotomía se consideró una "terapia"; Se hizo un amplio uso de electroshock y otras prácticas nocivas e innecesarias. En 900 fue suficiente realmente sólo para terminar en un hospital mental, lugares en los que los pacientes fueron tratados de manera degradante e inhumano. El "loco" fueron tratados como sujetos sin emociones, sin dignidad. No es peligroso socialmente obligado a una vida de reclusión. Esto fue suficiente para un ataque de nervios, o un ataque de ira por haber sido encerrado. El sistema de asilo de edad, ahora abandonada, es una de las páginas más negras de la historia reciente, pero por desgracia, el capítulo no se cierra por completo, visto lo que está sucediendo hoy en el "OPG". Además, las nuevas leyes han dejado vacíos, y aún hoy en día los pacientes psiquiátricos socialmente peligrosos están mal asegurada y controlada: a menudo son atendidos, sin embargo de manera inadecuada, sólo después de las manifestaciones violentas o incluso el peor de los casos.
Incluso la "psiquiatría moderna" está muy disputada por algunos médicos y asociaciones de categoría. Incluso hoy en día el debate también se ha convertido sull'elettroshock: hay médicos que creen que tiene efectos positivos, mientras que otros consideran que es innecesaria y perjudicial. También hay un intenso debate sobre las drogas: las funciones de efectos terapéuticos y secundarios. Sin duda, las de hoy son "más seguros" que los del pasado: en particular, los barbitúricos en los últimos años prácticamente han caído en desuso ...
 Atención Psiquiátrica UNA FÁBRICA DE HORRORES
Las prácticas de coerción que todavía se hace uso y abuso dentro de los departamentos, junto con la gestión única droga de los trastornos psicológicos, el estado de abandono en el que desde hace años pagan estructuras y operadores, a la falta sustancial de las fuerzas políticas, el desmantelamiento progresivo de todos apariencia de la hospitalidad, el cierre de las instalaciones y guarniciones, son el corolario de una condición de una agresión mayor contra los débiles, los desheredados, los que sufren.
En este psiquiatría que esté firmemente en sintonía con el poder político, como es tradicional. De hecho afecta a la indiferencia de los directores y ejecutivos que no se consideran una cuestión elemental: opciones siempre conduce a consecuencias y las decisiones equivocadas a menudo implican consecuencias trágicas.
En lo que estos gestores sanitarios muestran, y es una paradoja instructiva, la misma deficiencia que encontraron en los que "pierde su mente": aspectos más destacados de hecho psiquiatría cómo algunas formas de alienación, utilizan este término en un sentido histórico, que se caracteriza por un tipo de la disociación entre sus acciones y la comprensión de las consecuencias.
Un director o un ejecutivo que no siente las posibles conexiones entre sus decisiones y las consecuencias podrían por lo tanto, en cierto sentido, ser considerados como un alienado o disociado. Desafortunadamente esta paradoja produce daños irreparables: en los últimos tiempos han seguido varios casos de muerte en los pabellones psiquiátricos, la difusión de una actitud punitiva y violenta hacia el sufrimiento, la creciente abandono y terminación de cualquier incluso un ligero esfuerzo para construir relaciones con ellos como menos de continuidad terapéutica.
Así como Constable) el método utilizado para la selección de cuidado de la salud mediante la desviación desde luego, no se basa en criterios de oportunidad y de una búsqueda de equilibrio: es difícil de creer, y realmente increíble, pero la elección fue hecha siguiendo el orden alfabético. Tal vez las decisiones futuras serán tomadas con la ayuda del horóscopo. ¿Qué importa si un servicio se detuvo cualquier intento de continuidad de la atención, sobre todo para los gerentes señores, no se derivará ninguna consecuencia: no aumentar el TSO ni muertes y suicidios, no agrava el clima de violencia e intimidación contra el sufrimiento , no se pisotean sus derechos, no va a aumentar las dificultades de sus miembros de la familia, que no exacerba la moderación y la sumersión psicofarmacológico como instrumento de control social y la persona a un lado.
Este trágico ejemplo de desprendimiento disociativa entre la responsabilidad, propia de quien decide, y la evaluación de los efectos de estas decisiones no sólo expresa una forma tragicómica de auto-alienación; pero, por desgracia, y aún más dramáticamente, una orientación destructiva culturalmente dominante.
Nunca se prevé la posibilidad de que otros enfoques, nunca se hizo hincapié en la necesidad de cambiar radicalmente la práctica psiquiátrica, nunca en vista de que el sufrimiento psíquico es una persona que necesita procesos de transformación de presencia y humanos.
Se prefiere en lugar de privarlos de sus derechos, terminar cualquier posible relación terapéutica, hasta configurar delitos reales en contravención de las leyes y, de hecho, causar una interrupción sustancial de los servicios públicos. Pero de todos modos, el sufrimiento, los débiles, los sin techo no tienen voz, no una tierra de conquista y el apoyo electoral y constituyen más de una fuente de ingresos para las grandes empresas farmacéuticas y administradores corruptos. Nada ha cambiado en lo esencial, los hospitales mentales todavía existen y, si es posible, son aún más mortificante (factores de muerte) sutiles y punitivas del pasado.
SUFRIMIENTO
actitud punitiva y violenta desenfrenada hacia el sufrimiento crece Psiquiatría abandono es firmemente en sintonía con el poder político
Este video le informa de la cantidad de un pseudo ciencia, llamada psiquiatría, sigue matando a millones de personas y niños. Ninguna autoridad, a pesar de los asesinatos, hace algo y no, ¿alguna vez se le hace una pregunta: "ciencia" nunca ha hecho, enfermos mentales, completamente sano? Hasta ahora, la respuesta es No! Así que ...