29. feb, 2016

DEMON-CRAZIA=ELEMENTI DI SCHIZOFRENIA ISTITUZIONALIZZATA.

"Non si può creare nulla dal nulla, ma ciò che è imperfetto può essere trasformato in perfetto".

“La storia  Mentale dell’umanità su questo pianeta è la più grande menzogna mai raccontata e scritta .I mass-media sono complici di un insabbiamento di proporzioni epiche”.

 

 DEMON-CRAZIA=ELEMENTI DI SCHIZOFRENIA ISTITUZIONALIZZATA.

l'incongruenza come normale pragmatica della comunicazione umana.

Vorrei  porre l'attenzione su di un tema che ripropone la questione degli automatismi: il tema delle personalità multiple che compongono e caratterizzano il mondo interiore del soggetto, come un arcipelago e concorrono a determinare nel loro insieme la singolarità della "personalità dominante" (l'ego).

Spesso soffochiamo questa pluralità di voci con la conseguente "tirannia" dell'ego.

La sua unilateralità, dunque la sua inevitabile arroganza, pare venire compensata da una sorta di personalità n.2 che, a nome ed in rappresentanza della molteplicità interiore negata e ammutolita, si assume il compito di ridimensionare la personalità n.1 o Ego.

Quello che emerge sul piano comportamentale è una continua incongruenza tra pensiero (razionale) ed azione (coatta, automatica): sappiamo tutti che il fumo fa male ma continuiamo a fumare.

Assumiamo come valore la pace e facciamo la guerra.

Siamo pronti a sostenere il "W.W.F" contro la deforestazione ma non rinunciamo ai mobili in legno, ai pannolini usa e getta dei neonati o al "posto soffice dove mettere il naso"!

Dedichiamo un giorno all'anno, ad ogni aspetto della vita umana ed ambientale e con quel "fioretto" pensiamo di sedare una intuita e temuta ira sovrumana.

Parallelamente alle incongruenze degli adulti si mostrano, ed in modo più radicale, le incongruenze dei giovani. Bravi ragazzi dei quartieri "alti" che, presi singolarmente, hanno comportamento ineccepibile e buona educazione, in gruppo si fanno stupratori, seviziatori e assassini, lanciatori anonimi di sassi dai cavalcavia delle autostrade, ultras violenti allo stadio.

Dis-pensiero.

Ho elencato una serie di automatismi che indicano alla rinfusa la schizofrenia psichica - sia dei singoli che delle istituzioni - normale e fisiologica entro certa misura in entrambi i portatori; è bene però distinguere tra schizofrenia o - parafrasando Orwell - dispensiero individuale e schizofrenia istituzionalizzata.

Intendo per schizofrenia istituzionalizzata non solo quella agita, perseguita e testimoniata dagli organi pubblici deputati alla regolamentazione della comunità: dal consiglio di circoscrizione al comune, ma tutti i comportamenti, sistematicamente opposti, agli enunciati della coscienza.

E' interessante chiedersi perché non creiamo o non sia possibile creare un ponte tra sotto personalità interiori che tendono, ciascuna per proprio conto, a soddisfare esigenze e bisogni in contrasto tra di loro.

La volontà e la razionalità non vengono in soccorso: mi dico che voglio smettere di fumare e sono già dal tabaccaio.

Si racconta che Pasteur ad un pranzo avesse cercato di spiegare l'esistenza di organismi microscopici (i batteri), piccoli orrendi mostri onnipresenti responsabili di ogni male. A dimostrazione dell'antidoto, l'igiene, lavò ad una ad una le ciliegie nell'acqua del bicchiere; dopodiché, con massima noncuranza e dimenticanza, sorseggiò quella stessa acqua.

Distrazione? Lapsus? La psicoanalisi non salverebbe nemmeno lui dall'universale presenza del dispensiero nel soggetto umano e nel suo ambiente.

L'anoressica sa di rischiare la morte ma la coscienza di poter morire non le impedisce la coazione a ripetere e così pure il bulimico.

Video mejora sed peiora sequor.

In genere tutti i vizi sono razionalmente tenuti a distanza, salvo l'insorgere della personalità n.2 che invece li persegue con immediatezza.

Si pensi ai giocatori d'azzardo che frequentano i casinò: sanno già che perderanno se non si fermeranno in tempo, ma non riescono a fermarsi. Il loro vero intento è di nuovo "perdere".

In realtà i grandi giocatori nascondono personalità generose ed aperte che hanno in spregio la conquista del denaro da gioco preferendo ad essa il gioco medesimo. Peccato che l'azzardo ed il rischio finiscano, in questo sacro rito, con l'attorcigliarsi su se stessi in una ennesima coazione a ripetere, in una liturgia che manca la trasformazione, in un automatismo simile a droga.

Del dispensiero parlò già Ovidio:

"video mejora sed pejora sequor". Lo scrittore George Orwell lo riprende con il suo libro, precorritore, intitolato "1984".

Dispensiero è, nel libro citato , l'arbitrarietà del significato, assegnato alle parole, imposta dal Socing o Grande Fratello; addirittura, talvolta, si arriva all'identità di significato per parole opposte sicché "la guerra è pace", "l'ignoranza è forza", "la schiavitù è libertà".

Potremmo intendere il dispensiero come conseguenza di un compito troppo gravoso per l'ego e per le facoltà di cui può disporre: quello di mantenere la coerenza dei valori riconosciuti in una perfetta "gestalt". Forse si può, ancora, sostenere che solo la vera individuazione, in quanto fondata sul riconoscimento del Sé, può affrancare l'uomo dalla dinamica della contrapposizione, della confusione e infine della "coerenza sciocca" ovvero della "staticità".

Individuazione significa diventare coscientemente quello che già in potenza si è: significa visitare la doppia esistenza dell'essere, nel suo divenire storico e nella sua atemporalità cosmogonica, significa pensare dialetticamente gli opposti per procedere in sintesi progressive.

Ma l'individuazione è evento raro e ciò che prevale è il dispensiero, la pazzia, la schizofrenia.

E' come se la nostra volontà, resa impotente da un pensiero non "palestrato", denunciasse con zelo l'anacronismo e il limite della logica aristotelica, segnata dal terzo escluso e dal principio di non - contraddizione.

Hanno perso tutti: sia Aristotele che Hegel.

Il primo perché non è più tempo di evidenziare e sviluppare il puro discernere quale attributo della maturità del pensiero; tant'è che vince la contraddizione accidiosa, sterile; il secondo perché, pur avendo sviluppato tutti i momenti del pensiero, dalla contrapposizione, alla contraddizione e alla sintesi, non ha vissuto alcuna potente ritualizzazione ed alcun collegamento con la realtà concreta dei giorni nostri.

Chi lo fa, come la psicoanalisi dialettica, come S. Montefoschi, come le pur esistenti "scuole" hegeliane, sono troppo velocemente e ansiosamente messe da parte con l'accusa di dogmatico "sistematismo".

L'impoverimento della parola.

Per riprendere il nostro tema base, ci avvaliamo ancora di Orwell: occorre riconoscere che la nostra società non è molto lontana da quello che egli, in maniera lungimirante, aveva previsto, soprattutto per quanto riguarda la lingua. Nel suo romanzo viene imposta la Neolingua basata, come dicevamo, sul dispensiero.

Ora, una responsabilità dei media è sicuramente quella di impoverire il linguaggio.

Con l'impoverimento del linguaggio s'impoverisce anche il pensiero. E con il pensiero s'impoverisce la nostra coscienza che è il prodotto del pensiero inteso come dialogo interiore e sintesi.

La ricchezza della lingua è importante per superare i nostri automatismi . Se non c'è parola non c'è esperienza e non c'è esperienza se non c'è parola che possa esprimerla.

Oggi ci viene concessa tutta la libertà che vogliamo sul piano dei cinque sensi e della nostra animalità, primo fra tutti il sesso e la pornografia istituzionalizzata (offrire in pasto ai telespettatori "guardoni" l'intimità dei sentimenti, delle lacrime, dei baci, il quotidiano spettacolo dei politici che sanno testimoniare solo l'immaturità della contrapposizione, l'obbligo di memorizzare nuovi orrendi modi di dire dal "muro contro muro", "a tutto campo"; le "voci di corridoio" elevate a "notizia" vera, da celebrare nei mezzi di comunicazione di massa più diffusi, la deformazione del mondo ridotto solo a "cattiva, crudele, violenta, sanguinolenta, realtà", ecc.) mentre cresce subdolamente il tabù a pensare, a riflettere criticamente.

Siamo tutti colpevoli, certo, ma non posso fare a meno di pensare, ripeto, anche alla responsabilità dello Stato e della politica (scienza dell'eccellenza secondo un grande filosofo antico) che rappresentano la guida del Paese e che invece seguono i criteri del Grande Fratello, ovvero del Potere come possesso privato anziché del Potere come vero servizio.

Ci si dice che siamo liberi e complici grazie ad una falsa libertà a cui ognuno di noi è tenuto a credere come fosse vera.

E colludiamo perché spesso delegare e lasciarsi guidare è meno faticoso che conquistare davvero la sostanza della libertà. Restiamo spesso noi stessi, nelle nostre singole vite, produttori e sudditi di pensiero ideologico ovvero falso e se così è, è falsa anche la nostra coscienza e tutta la nostra vita.

La possibile conclusione è che il dispensiero o "schizoidismo" si faccia carico dell'aspetto mortifero. Con ciò intendiamo dire che se il potenziale carico di coscienza e di conoscenza risulta eccessivo per le povere spalle dei singoli ego isolati e soli, la morte spirituale è un modo per uscire simbolicamente dalla pesantezza del pensarsi, ciascuno solo, a portare un fardello che in realtà appartiene a tutti. La morte, dunque, è della nostra identità storica ed individuale, quindi dell'ego.

Noi pensiamo che solo portando la nostra identità sul piano universale, rendendo dunque conto della pluralità umana dentro di noi e fuori di noi, imparando a percepirci anche come Unico Soggetto Umano possiamo neutralizzare la spinta all'istinto di morte che si respira nelle nostre città di questo pianeta.

Prevale l'individualismo e con esso la inevitabile depressione. Viene meno l'energia necessaria a saltare al di sopra di questa struttura psichica schizoide. Il gruppo, lo sappiamo, è poco coltivato in noi e fuori di noi. Come singoli siamo lacerati freudianamente tra vita e morte.

Potremmo utilizzare la consapevolezza, che pure circola, per creare un mondo di pace, d'amore e di spirito. Oggi la cosiddetta massa saprebbe procedere, verso l'edificazione di questo mondo, a nostro avviso, più velocemente rispetto ai suoi precedenti tempi naturali.

Forse l'abbandono morale dell'uomo da parte delle istituzioni, ben attive a proteggerlo o a seviziarlo sul piano materiale ed economico, può essere almeno sfruttato per un lavoro interiore che lo liberi dal robotismo.

A tale proposito lasciamo la parola direttamente all'inconscio con i suoi messaggi onirici:

- La sognatrice vive in una società in cui tutti si pensano liberi. Ma ella vede che ogni soggetto viene seguito da un robot che, aderendo al suo "protetto" e ripetendone i gesti, non lo abbandona mai.

Ogni volta che il singolo decide diversamente dal programma che il robot prevede, questi trasmette al suo "assistito" una scossa elettrica tanto più forte quanto più forte è valutata l'infrazione.

La sognatrice sa che tutti i robot rispondono ad un'unica mente centrale che scopre risiedere all'interno di un grande aeroplano nascosto in luogo desertico. Ella decide di affrontare questa Mente controllante e sale la scaletta dell'apparecchio.

Come tutti, ha però da sopportare le scariche elettriche del proprio robot, sempre più insopportabili perché sta osando l'impensabile! Con due mosse impreviste e da arti marziali, riesce ad atterrare il robot. Entra nella "stanza dei bottoni", dietro ai quali siede un classico giovane americano, biondo, slavato, occhi azzurri, occhiali.

Ella sa che potrà liberare il mondo e neutralizzare tutti i robot (cattivi angeli custodi) se riuscirà a sottrarre all'americano gli occhiali. Dopo movimentata lotta corpo a corpo riesce nel suo intento. Grandissima gioia e grande entusiasmo.

- Dilagano sempre più le copie degli esseri umani e nessuno sa più distinguere gli uomini veri dagli uomini falsi.

Angoscia infinita.

Una domanda e una risposta.

P. T. de Chardin crede nell'uomo e anche nella psicoanalisi come strumento di liberazione interiore:

"E allora rivolgendomi ai professionisti della psicoanalisi direi questo:

Fino ad oggi, e per buonissime ragioni, la vostra scienza si è occupata di far percepire all'individuo, nel profondo di se stesso, impressioni dimenticate, complessi che, una volta smascherati ed accettati, svaniscono alla luce del Sole.

Tutto ciò va benissimo. Ma una volta compiuto questo lavoro di pulizia e di liquidazione, non è che ce ne sia da fare un altro più costruttivo e quindi più importante? Voglio dire, aiutare il soggetto a decodificare nelle zone ancora poco esplorate e chiarite di se stesso quelle grandi aspirazioni che sono: il senso di irreversibilità, di Cosmicità, il senso della Terra, il senso dell'Umanità.

Operazione inversa alla precedente. Psicoanalizzare non per liberare ma per impegnare. Permettere l'introspezione non per dissipare i fantasmi, ma per dare consistenza, direzione e soddisfazione a certi grandi bisogni o chiamate che soffocano dentro di noi (e per le quali noi soffochiamo) se non tradotte e capite.

In verità si tratta di una delicata e complicata opera di scoperta poiché in questo campo professore e studente, colui che dirige e chi è diretto, avanzano entrambi a tentoni: lavoro però molto fecondo poiché impegnato a discernere non più ciò che ci lega e ci appesantisce ma le molle più segrete e più generose del dinamismo psichico che ci anima.

Insomma fino ad oggi la psicoanalisi ha mostrato un interesse essenzialmente medico nel trattamento di forze e casi individuali. Al massimo si è occupata, in relazione a gruppi limitati (soprattutto a famiglie)….

Non sarebbe venuto il momento per la psicoanalisi, attraverso lo studio in ogni uomo delle sue aspirazioni transindividuali, di impegnarsi nell'elaborazione di un'Energetica (una Psico-Energia) umana proporzionata e ad uso di un gruppo zoologico in via di totalizzazione planetaria?" 

Come spiegare questa incongruenza che spinge oggi a legalizzare pratiche ieri condannate perché illegittime?

L'incongruenza esaminata precedentemente è drammatica, poiché rivela che in alcuni ambienti non è stata percepita la malizia profonda del nazismo. È la ragione per cui la porta è cosi aperta all'ultranazismo. Termine con il quale intendiamo il nazismo al suo stadio supremo, divenuto mondiale e iscritto nella prassi, nelle leggi, nelle istituzioni e persino nell'etica.

a) Non si è compreso che tale malizia non stava principalmente nel regime che connotava il nazismo, bensì nella sua natura profonda. Non si è visto che l'essenza del nazismo è la sua natura totalitaria, cioè la sua volontà di distruggere l'io, sia fisico sia psicologico. Il nazismo è ossessionato dalla volontà di infliggere la morte.

b) Nonostante i rumorosi dinieghi di coloro che ne sono gli animatori, le correnti che, dopo aver fatto legalizzare l'aborto, si adoperano per legalizzare l'eutanasia, si iscrivono oggettivamente in questa tradizione, consumandone tutta la perversione, andando cioè al di là del nazismo. Infliggere infatti la morte non è semplicemente un «diritto» che la società può esercitare su quelli la cui vita ritiene indegna da vivere; è anche un «dovere» di cui la società stessa deve garantire l'attuazione per coloro che desiderano «morire con dignità», a motivo del fatto che la loro vita non è degna di essere vissuta.

Alla considerazione del diritto della società di infliggere la morte agli esseri la cui vita è indegna di essere vissuta, propria del nazismo, si aggiunge dunque qui quella tipica del liberalismo, del diritto dell'individuo a «morire con dignità».

c) Ma in entrambi i casi addotti, e al di là dei travestimenti ideologici, l'atto di infliggere la morte è coperto dalla legge e la sua esecuzione è affidata a personale medico. In sintesi, la legge legittima l'omicidio a opera di medici.

d) Per la stessa ragione, quando uno Stato accorda ai genitori il «diritto» di uccidere i propri bambini, finisce ben presto per accordare ai bambini il «diritto» di uccidere i loro genitori.

Così, in entrambi i diversi casi, la «legge» è chiamata a «legittimare» la «medicalizzazione» dell'omicidio.

e) Questa alleanza totalitaria tra la menzogna e la violenza è stata implacabilmente denunciata da André Frossard: «Il bugiardo sa di mentire, il criminale nasconde o nega il suo crimine, e i sistemi politici più diabolicamente ingiuriosi per la specie umana si credono tenuti ad abbellire le loro ignominie con il decoro della giustizia e a scimmiottare il diritto ogni volta che lo violano».

L`Umano in quanto a Singolo ha veramente Bisogno di una Classe Politica che lo GESTISCA?

 

"You can not create anything out of nothing, but what is imperfect can be transformed into perfect."
"The story Mental humanity on this planet is the biggest lie ever told and written .The media are complicit in a cover-up of epic proportions."

 DEMON-cracy = ELEMENTS OF SCHIZOPHRENIA institutionalized.
the inconsistency as normal pragmatics of human communication.
I would like to focus on an issue that raises anew the question of automatism: the subject of multiple personalities that make up and characterize the inner world of the subject, as an archipelago and contribute to determine together the singularity of the "dominant personality" (l 'ego).
Often we suffocate this plurality of voices resulting in the "tyranny" of the ego.
His one-sidedness, so its inevitable arrogance, seems be compensated by a kind of 2 personalities who, on behalf and in representation of the inner multiplicity denied and silenced, assumes the task of resizing the No.1 or ego personality.
What emerges is a behaviorally continuing inconsistency between thought (rational) and action (compulsory, automatic): we all know that smoking is bad, but we continue to smoke.
Let us assume that value peace and make war.
We are ready to support the "W.W.F" against deforestation but not give up the wooden furniture, the disposable diapers of infants or "soft place to put your nose"!
We dedicate one day a year, to every aspect of human life and the environment and that "foil" we think we quell a sensed and feared wrath superhuman.
In parallel with the inconsistencies of adults they show, and more radically, the inconsistencies of youth. Good guys of "uptown" which, taken individually, have exemplary behavior and good manners, in a group you do rapists, torturers and murderers, anonymous throwers of stones by the highway overpass, violent hooligans at the stadium.
Dis-thought.
I have listed a series of automated indicating bulk psychic schizophrenia - both individuals and institutions - normal and physiological within certain extent in both carriers; but it is good to distinguish between schizophrenia or - to paraphrase Orwell - individual dispensiero schizophrenia and institutionalized.
I mean institutionalized for schizophrenia not just shake, pursued and witnessed by the public organs deputies to the regulation of the community: the board of the district to the municipality, but all behavior, systematically opposed, to sentences of consciousness.
And 'interesting to ask why we do not create, or you can not create a bridge between in inner personalities that tend, each on their own, as opposed to satisfy wants and needs to each other.
The will and rationality are not the rescue: I tell myself that I want to stop smoking and are already at the tobacconist.
It is said that Pasteur at a dinner he tried to explain the existence of microscopic organisms (bacteria), small hideous monsters ubiquitous responsible for all evil. To demonstrate the antidote, hygiene, she washed one by one the cherries in the water of the glass; after which, with maximum carelessness and forgetfulness, he sipped the water itself.
Distraction? Slip of the tongue? Psychoanalysis would not save him either from the universal presence of the dispensiero in the human subject and his environment.
The anorexic knows to risk death, but the consciousness of being able to die does not prevent the repetition compulsion and likewise the bulimic.
Video mejora sed peiora sequor.
Usually all the vices are rationally kept at a distance, unless the onset of 2 personalities that instead pursues them immediately.
Think of the gamblers who frequent casinos: they already know that they will lose if you do not stop in time, but they can not stop. Their real intention is again "lose."
In fact the big players conceal generous and open personality that flout the conquest of play money preferring to it the same game. Too bad that the gamble and risk ending up in this sacred rite, with the twist on themselves in yet another repetition compulsion, in a liturgy that is missing the transformation, into automatism like drugs.
Dispensiero already spoke of Ovid:
"Video mejora sed pejora sequor". The writer George Orwell resumed with his book, forerunner, titled "1984".
Dispensiero is quoted in the book, the arbitrariness of meaning assigned to words, imposed by Ingsoc and Big Brother; even sometimes you get the identity of meaning for opposite words so that "war is peace", "ignorance is strength", "slavery is freedom."
We could understand it dispensiero as a result of too big a task for the ego and the powers available to it: to keep the consistency of the values ​​recognized in a perfect "gestalt". Maybe it can, again, argue that only the true discovery, since it is based on the recognition of the self, can liberate man from the dynamics of conflict, confusion and finally the "foolish consistency" or the "static".
Detection means consciously become what it already has power: it means visiting the dual existence of the being, in its historical development and in its timelessness cosmogony, means thinking dialectically opposing to proceed at a glance progressive.
But the finding is rare and what prevails is the dispensiero, insanity, schizophrenia.
And 'as if our will, rendered impotent by a thought not "gym", zealously denounced the anachronism and the limit of Aristotelian logic, marked by the excluded and the principle of non - contradiction.
They have lost all: both Aristotle and Hegel.
The first because it is no longer time to highlight and develop pure discern what attribute of maturity of thought; so much so that he won the contradiction slothful, sterile; the latter because, despite having developed all the moments of thought, by contrast, contradiction and synthesis, has not experienced any powerful ritualization and no connection to the reality of today.
Who does it, as the dialectic psychoanalysis, like St. Montefoschi, as though existing "schools" Hegelian, are too quickly and eagerly set aside charges of dogmatic "sistematismo".
The impoverishment of the word.
To resume our basic theme, we still employ Orwell: it must be recognized that our society is not very far from what he, in a forward-looking, he predicted, especially with regard to language. In his novel it is set Newspeak based, as we said, on dispensiero.
Now, a responsibility of the media is surely to impoverish the language.
With the depletion of the impoverished language even thought. And with the thought it impoverished our consciousness that is the product of thought understood as inner dialogue and synthesis.
The richness of the language is important to pass our automatic. If there is no word there is no experience and no experience if there is no word that can express it.
Today we are granted the freedom we want in terms of the five senses and our animality, first of all the sex and pornography institutionalized (fed to offer viewers "voyeurs" the intimacy of feelings, the tears, the kisses, daily spectacle of politicians who only know how to bear witness to the immaturity of the opposition, the obligation to store new horrendous idioms from "confrontation", "across the board"; the "rumors" raised to "news" true, to be celebrated in popular media, the world of the deformation reduced only to "bad, cruel, violent, bloody, actually", etc.) while growing subtly taboo to think, to reflect critically.
We are all guilty, of course, but I can not help but think, I repeat, even to the responsibility of the state and of politics (excellence science according to a great ancient philosopher) who represent the leadership of the country and instead follow the Great criteria brother, or the Power as a private possession instead of Power as a genuine service.
We are told that we are free and accomplices thanks to a false freedom that each of us is bound to believe as it were true.
And because they often collude to delegate and be guided is less tiring than actually win the freedom of substance. We are often ourselves, in our individual lives, producers and subjects of ideological thinking or false and if so, our consciousness and our whole life is false.
The possible conclusion is that the dispensiero or "schizoidismo" will face deadly aspect load. By this we mean that if the load potential of consciousness and knowledge is excessive for poor shoulders of the individual ego isolated and alone, spiritual death is a way to get out symbolically by the heaviness of the thought of each alone, to carry a burden that actually it belongs to everyone. Death, then, is our historical and individual identity, and ego.
We think that only by bringing our identity at the universal level, thus making it into account human diversity within us and outside of us, learning to perceive us as well Unique Human Subject we can counter the action to the death instinct that reigns in our cities of this planet.
Prevailing individualism and with it the inevitable depression. It is less than the energy needed to jump on top of this psychic structure schizoid. The group, we know, is little cultivated in us and outside us. As individuals we are torn Freudian between life and death.
We may use the knowledge, which also circulates, to create a world of peace, of love and spirit. Today the so-called mass would know to proceed towards the building up of this world, in our opinion, faster than its natural time earlier.
Perhaps the moral abandonment of man by the institutions, very active to protect or to torture on the material and economic, can be exploited for at least an inside job to deliver him from robotism.
In this regard, let the word directly to the unconscious with its dreamlike messages:
- The dreamer lives in a society in which everyone is free thought. But she sees that each subject is followed by a robot, adhering to its "protected" and repeating gestures, never leaves him.
Whenever the individual decides otherwise by the program that the robot provides, it shall be transmitted to his "assisted" a much stronger electric shock as strong as it assessed the infringement.
The dreamer knows that all the robots respond to one central mind that discovers reside inside a huge plane hidden in desert place. She decides to confront this Mind parent and climbs the ladder unit.
Like everyone, however, has to bear the electrical discharges of the robot, more and more unbearable because it is daring the unthinkable! With two unexpected moves and martial arts, he manages to land the robot. Enters the "control room", behind which sits a young American classic, blond, pale, blue eyes, glasses.
She knows she can rid the world and neutralize all robots (bad guardian angels) if he can steal the American glasses. After hectic melee fighting succeeds in its intent. Great joy and enthusiasm.
- Rampant ever more copies of human beings and no longer distinguish real men by false men.
Endless anguish.
A question and answer.
P. T. de Chardin believed in man and also in psychoanalysis as a tool for internal liberation:
"Then addressing myself to psychoanalysis professionals would say this:
To date, and for very good reasons, your science has dealt to perceive the individual, in the depths of himself, impressions forget, complex which, once exposed and accepted, vanish in the light of the sun.
Everything is fine. But once completed this cleaning and clearance work, it is not that there is to do another more constructive and therefore more important? I mean, help the subject to decode in areas still little explored and clarified for himself the great aspirations that are: the sense of irreversibility, of universality, the meaning of the Earth, the World sense.
reverse operation to the previous year. Psychoanalyze not to liberate but to engage. Allow introspection not to dispel the ghosts, but to give consistency, direction and satisfaction in certain great needs or calls that stifle within us (and for which we are suffocating) if not translated and understood.
In truth it is a delicate and complicated work of discovery as this professor and student field, the one who directs and who is directed, advancing both groping: however much fruitful work since pledged to no longer discern what binds us and weights but the most secret springs, and the most generous of the psychic dynamism which animates us.
So far psychoanalysis has shown an essentially medical interest in the treatment of forces and individual cases. At most it is busy, in relation to limited groups (especially for families) ....
Would not it's time for psychoanalysis, through the study in each man of his transindividual aspirations, to engage in the development of an energetic (a proportionate human Psycho-Energy) and use of a zoological group in the process of planetary totalization? "
How to explain the inconsistency between practices legalized today which yesterday were condemned as illegitimate?
The inconsistency has previously examined dramatic, for it reveals that in some circles was not perceived the profound evil of Nazism. It is the reason that the door is open so all'ultranazismo. Term with which we intend to Nazism at its highest stage, now the World and writing in practice, laws, institutions and even ethics.
a) it has not understood that this malice was not primarily in the regime that connoted Nazism, but in its very nature. Do not we have seen that the essence of Nazism is its totalitarian nature, namely, his desire to destroy the self, both physically and psychologically. Nazism is obsessed by the desire to inflict death.
b) Despite the loud denials of those who are the entertainers, the currents which, after legalizing abortion, working to legalize euthanasia, enroll objectively in this tradition, by consuming all the perversion, that is going to beyond the Nazis. In fact inflict death is not simply a "right" that the company can exercise on those whose life feels unworthy to be lived; It is also a "duty" of which the company itself must ensure the implementation for those who want to "die with dignity", by reason of the fact that their life is not worth living.
The consideration of the company's right to inflict death on beings whose life is not worth living, of nazism is therefore adds here that typical of liberalism, the individual's right to "die with dignity".
c) But in both cases, abductees, and beyond the ideological travesties, the act of inflicting death is covered by the law and its execution is carried out by medical personnel. In summary, the law legitimizes the murder at the hands of doctors.
d) For the same reason, when a state grants parents the "right" to kill their children, soon ends to give children the "right" to kill their parents.
Thus, in both number of cases the "law" is called to "legitimize" the "medicalization" of murder.
e) This totalitarian alliance between the lie and violence was implacably denounced by André Frossard: "The liar knows how to lie, the criminal hides or denies his crime, and the most diabolically injurious political systems for the human species believe themselves bound to beautify their outrages with the decorum of justice and aping the right whenever that violate it. "
L`Umano as a single really Need a Policy class that MANAGE?

"No se puede crear algo de la nada, pero lo que es imperfecto puede ser transformado en perfecto".
"La humanidad Mental historia en este planeta es la mentira más grande jamás contada y escrita medios .Los son cómplices de un encubrimiento de proporciones épicas."

 DEMONIO-cracia = ELEMENTOS de la esquizofrenia institucionalizados.
la inconsistencia como la pragmática de la comunicación humana normales.
Me gustaría centrarme en un tema que plantea de nuevo la cuestión de automatismo: objeto de múltiples personalidades que componen y caracterizan al mundo interno del sujeto, como un archipiélago y contribuir a determinar conjuntamente la singularidad de la "dominante" (l 'ego).
A menudo nos ahogamos esta pluralidad de voces que resulta en la "tiranía" del ego.
Su unilateralidad, por lo que es inevitable la arrogancia, parece ser compensado por una especie de 2 personalidades que, en nombre y representación de la multiplicidad interna negado y silenciado, asume la tarea de cambiar el tamaño de la N º 1 o la personalidad del ego.
Lo que emerge es una inconsistencia de comportamiento continua entre el pensamiento (racional) y la acción (obligatorio, automático): todos sabemos que fumar es malo, pero que siguen fumando.
Supongamos que el valor de la paz y pelea.
Estamos dispuestos a apoyar la "W.W.F" contra la deforestación, pero no renunciar a los muebles de madera, los pañales desechables de bebés o "suave lugar para poner su nariz"!
Dedicamos un día al año, a cada aspecto de la vida humana y el medio ambiente y que "lámina" pensamos que sofocar una sentida y temida ira sobrehumana.
En paralelo con las inconsistencias de los adultos que muestran, y más radicalmente, las inconsistencias de la juventud. Los buenos chicos de "zona alta" que, consideradas individualmente, tienen un comportamiento ejemplar y las buenas costumbres, en un grupo que haces violadores, torturadores y asesinos anónimos, lanzadores de piedras por el puente de la autopista, hooligans violentos en el estadio.
Dis-pensamiento.
He enumerado una serie de automatizados que indica la esquizofrenia psíquica mayor - los individuos y las instituciones - normal y fisiológica en cierta medida en los dos portadores; pero es bueno para distinguir entre la esquizofrenia o - parafraseando a Orwell - la esquizofrenia dispensiero individual y institucionalizada.
Me refiero institucionalizado para la esquizofrenia no sólo agitar, se persigue y atestiguado por los diputados órganos públicos para la regulación de la comunidad: la junta del distrito al municipio, pero todo el comportamiento, con la oposición de forma sistemática, a penas de conciencia.
Y 'interesante preguntarse por qué no creamos o no se puede crear un puente entre las personalidades internas que tienden, cada uno por su cuenta, en lugar de satisfacer sus deseos y necesidades de la otra.
La voluntad y la racionalidad no son el rescate: Me digo que quiero dejar de fumar y ya se encuentran en el estanco.
Se dice que en una cena Pasteur trató de explicar la existencia de organismos microscópicos (bacterias), pequeños monstruos horribles ubicuos responsables de todos los males. Para demostrar el antídoto, la higiene, se lavó una a una las cerezas en el agua de la copa; después de lo cual, con la máxima descuido y el olvido, que bebió el agua misma.
La distracción? Desliz de la lengua? El psicoanálisis no lo salvaría, ya sea de la presencia universal de la dispensiero en el sujeto humano y su medio ambiente.
La anoréxica sabe correr el riesgo de muerte, pero la conciencia de ser capaz de morir no impide que la compulsión a la repetición y del mismo modo la bulímica.
Mejora de vídeo sed sequor peiora.
Por lo general, todos los vicios son racionalmente mantenidos a distancia, a menos que la aparición de 2 personalidades que en lugar de inmediato los persigue.
Piensa en los jugadores que frecuentan los casinos: que ya saben que van a perder si no se detienen en el tiempo, pero no pueden parar. Su verdadera intención es nuevo "perder".
De hecho, los grandes jugadores ocultan personalidad generosa y abierta que se burlan de la conquista de dinero de juego prefiriendo que el mismo juego. Es una lástima que el juego de azar y el riesgo de acabar en este rito sagrado, con el giro sobre sí mismos en otra compulsión a la repetición, en una liturgia que falta la transformación, en el automatismo como las drogas.
Dispensiero ya se habló de Ovidio:
"Mejora del vídeo del sed sequor pejora". El escritor George Orwell se reanudó con su libro, precursor, titulado "1984".
Dispensiero es citado en el libro, la arbitrariedad del significado asignado a las palabras, impuestas por Ingsoc y Gran Hermano; incluso a veces se obtiene la identidad del significado de las palabras opuestas, de modo que "la guerra es la paz", "la ignorancia es la fuerza", "la esclavitud es la libertad."
Podríamos entenderlo dispensiero como resultado de una tarea demasiado grande para el ego y las facultades de que dispone: para mantener la consistencia de los valores reconocidos en un perfecto "gestalt". Tal vez se puede, de nuevo, argumentar que sólo el verdadero descubrimiento, ya que se basa en el reconocimiento de sí mismo, puede liberar al hombre de la dinámica del conflicto, confusión y, finalmente, la "consistencia estúpida" o la "estática".
Medios de detección conscientemente convertirse en lo que ya se tiene el poder: esto significa que visiten la existencia dual del ser, en su desarrollo histórico y en su cosmogonía atemporalidad, significa pensar dialécticamente opuestas para proceder a simple vista progresiva.
Pero el hallazgo es raro y lo que prevalece es la dispensiero, la demencia, la esquizofrenia.
Y 'como si nuestra voluntad, impotente por un pensamiento no "gimnasio", celosamente denunciado el anacronismo y el límite de la lógica aristotélica, marcada por los excluidos y el principio de no - contradicción.
Han perdido todo: Aristóteles y Hegel.
La primera, porque ya no hay tiempo para destacar y desarrollar discernir lo puro atributo de la madurez del pensamiento; tanto es así que ganó la contradicción negligente y estéril; la segunda porque, a pesar de haber desarrollado todos los momentos de pensamiento, por el contrario, la contradicción y la síntesis, no ha experimentado ninguna ritualización potente y sin conexión con la realidad de hoy en día.
¿Quién lo hace, como el psicoanálisis dialéctica, como San Montefoschi, como si "escuelas" existentes hegeliana, se fijan demasiado rápido y con entusiasmo a un lado los cargos de "sistematismo" dogmática.
El empobrecimiento de la palabra.
Para reanudar nuestro tema básico, todavía empleamos Orwell: hay que reconocer que nuestra sociedad no está muy lejos de lo que él, en una visión de futuro, predijo, especialmente con respecto a la lengua. En su novela se establece basa neolengua, como hemos dicho, en dispensiero.
Ahora, la responsabilidad de los medios de comunicación es, sin duda a empobrecer el idioma.
Con el agotamiento de la lengua empobrecida siquiera pensado. Y con el pensamiento que empobrece nuestra conciencia que es el producto del pensamiento entendido como el diálogo interno y la síntesis.
La riqueza de la lengua es importante pasar nuestra automático. Si no hay una palabra que no existe experiencia y sin experiencia si no hay una palabra que puede expresarlo.
Hoy en día se nos concede la libertad que queremos en términos de los cinco sentidos y nuestra animalidad, en primer lugar, el sexo y la pornografía institucionalizado (Fed para ofrecer a los espectadores "voyeurs" la intimidad de los sentimientos, las lágrimas, los besos, espectáculo diario de los políticos que sólo saben dar testimonio de la inmadurez de la oposición, la obligación de almacenar nuevos lenguajes horrendos de "confrontación", "en todos los ámbitos"; los "rumores" elevado a "noticias" verdadera, a celebrarse en los medios populares, el mundo de la deformación reduce sólo a la "mala, cruel, violento, sangriento, en realidad", etc.) durante su crecimiento sutilmente tabú para pensar, para reflexionar críticamente.
Todos somos culpables, por supuesto, pero no puedo evitar pensar, repito, incluso a la responsabilidad del Estado y de la política (la ciencia de excelencia de acuerdo a un gran filósofo antiguo) que representan a la dirección del país y en lugar de seguir las Grandes criterios hermano, o el Poder como una posesión privada en lugar de la energía como un servicio genuino.
Se nos dice que somos libres y cómplices gracias a una falsa libertad que cada uno de nosotros está obligado a creer que fuera cierto.
Y debido a que a menudo se confabulan para delegar y guiarse es menos agotador que en realidad ganar la libertad de sustancia. A menudo nos encontramos, en nuestras vidas individuales, los productores y los sujetos de pensamiento ideológico o falsa y si es así, nuestra conciencia y nuestra vida entera es falsa.
La conclusión posible es que el dispensiero o "schizoidismo" se enfrentarán a la carga aspecto mortal. Con esto queremos decir que si el potencial de carga de la conciencia y el conocimiento es excesiva para los hombros pobres del ego individual aislado y solo, la muerte espiritual es una manera de salir simbólicamente por la pesadez del pensamiento de cada uno por separado, para llevar una carga que en realidad, es de todos. La muerte, entonces, es nuestra identidad histórica e individual, y el ego.
Pensamos que sólo trayendo nuestra identidad en el plano universal, por lo que resulta en cuenta la diversidad humana dentro de nosotros y fuera de nosotros, aprender a percibirnos así Único Asunto humano que puede contrarrestar la acción de la pulsión de muerte que reina en nuestras ciudades de este planeta.
Prevalece el individualismo y con ella la inevitable depresión. Está a menos de la energía necesaria para saltar encima de esta estructura psíquica esquizoide. El grupo, lo sabemos, es poco cultivado en nosotros y fuera de nosotros. Como individuos estamos divididos freudiana entre la vida y la muerte.
Podemos utilizar el conocimiento, que también circula, para crear un mundo de paz, de amor y espíritu. Hoy en día la llamada masa sabría de proceder a la edificación de este mundo, en nuestra opinión, más rápido que su tiempo natural anterior.
Tal vez el abandono moral del hombre por las instituciones, muy activas para proteger a la tortura o en el material y económico, puede ser explotado por lo menos un trabajo interno para librarlo de robotismo.
En este sentido, que la palabra directamente al inconsciente con sus mensajes de ensueño:
- El soñador vive en una sociedad en la que todo el mundo es libre pensamiento. Pero se ve que cada sujeto es seguido por un robot, la adhesión a su "protegido" y repitiendo gestos, nunca le deja.
Cada vez que el individuo decida otra cosa por el programa que proporciona al robot, que se transmitirá a su una descarga eléctrica mucho más fuerte "asistida" tan fuerte como lo evalúa la infracción.
El soñador sabe que todos los robots responden a un mismo propósito central que descubre residen dentro de un avión enorme escondido en lugar desierto. Ella decide hacer frente a esta mente de los padres y se sube la unidad de escalera.
Como todo el mundo, sin embargo, tiene que soportar las descargas eléctricas del robot, cada vez más insoportable porque se atreve lo impensable! Con dos movimientos inesperados y las artes marciales, se las arregla para aterrizar el robot. Entra en la "sala de control", detrás del cual se encuentra un clásico americano joven, rubio, pálido, ojos azules, gafas.
Sabe que puede liberar al mundo y neutralizar todos los robots (malos ángeles de la guarda) si es capaz de robar los vasos americanos. Después de combates cuerpo a cuerpo agitado tiene éxito en su intento. Una gran alegría y entusiasmo.
- Rampantes cada vez más copias de seres humanos y ya no se distinguen los hombres de verdad por los hombres falsos.
angustia sin fin.
Una pregunta y respuesta.
P. T. de Chardin creía en el hombre y también en el psicoanálisis como una herramienta para la liberación interior:
"Entonces, dirigiéndome a los profesionales del psicoanálisis decir lo siguiente:
Hasta la fecha, y por muy buenas razones, su ciencia ha tratado de percibir el individuo, en lo más profundo de sí mismo, impresiones olvidan, complejo que, una vez expuesto y aceptado, se desvanecen en la luz del sol.
Todo está bien. Pero una vez terminado este trabajo de limpieza y remoción, no es que no hay que hacer otra más constructivo y por lo tanto más importante? Es decir, ayudar al sujeto a decodificar en áreas aún poco explorados y aclaradas por sí mismo las grandes aspiraciones que son: el sentido de irreversibilidad, de universalidad, el significado de la Tierra, el sentido del mundo.
revertir la operación con el año anterior. Psicoanalizar a no liberar, pero se compromete. Permitir la introspección no para disipar los fantasmas, pero para dar consistencia, la dirección y la satisfacción de ciertas necesidades grandes o llamadas que ahogan dentro de nosotros (y para los que estamos asfixiando) si no se traduzca y comprenda.
En verdad se trata de un trabajo delicado y complicado de descubrimiento como este profesor y estudiante campo, el que dirige y que está dirigido, avanzando a tientas tanto: el trabajo por más fructífera ya que se comprometió a no discernir lo que nos une y pesas pero los resortes más secretos, y los más generosos del dinamismo psíquico que nos anima.
Así que ahora el psicoanálisis ha mostrado un interés esencialmente médica en el tratamiento de fuerzas y casos individuales. En la mayor parte está ocupada, en relación con grupos limitados (especialmente para familias) ....
¿No es hora de que el psicoanálisis, a través del estudio en cada uno de sus aspiraciones transindividuales, para participar en el desarrollo de un enérgico (una proporción humana psico-Energía) y el uso de un grupo zoológico en el proceso de totalización planetaria? "
¿Cómo explicar la inconsistencia entre las prácticas legalizado hoy, que ayer fueron condenados como ilegítimo?
La inconsistencia ha examinado previamente dramática, pues revela que en algunos círculos no se percibía el profundo mal del nazismo. Es la razón por la que la puerta está abierta, así all'ultranazismo. Término con el que tenemos la intención de nazismo en su etapa más alta, ahora el mundo y la escritura en la práctica, leyes, instituciones e incluso la ética.
a) que no ha entendido que esta maldad no era principalmente en el régimen que connota el nazismo, sino en su propia naturaleza. No hemos visto que la esencia del nazismo es su carácter totalitario, es decir, su deseo de destruir el mismo, tanto física como psicológicamente. El nazismo está obsesionado por el deseo de infligir la muerte.
b) A pesar de las negativas fuertes de los que son los animadores, las corrientes que, después de la legalización del aborto, que trabaja para legalizar la eutanasia, se inscriben en esta tradición de manera objetiva, por el consumo de toda la perversión, que va a más allá de los nazis. De hecho la muerte de infligir no es simplemente un "derecho" que la empresa puede ejercer sobre aquellos cuya vida se siente indigna de ser vivida; También es un "deber" de la que la propia empresa debe garantizar una aplicación para aquellos que quieren "morir con dignidad", en razón del hecho de que su vida no es digna de ser vivida.
La consideración de derecho de la compañía para causar la muerte en seres cuya vida no es digna de ser vivida, del nazismo, por tanto, es aquí donde se suma típica del liberalismo, el derecho del individuo a "morir con dignidad".
c) Sin embargo, en ambos casos, los secuestrados, y más allá de los travestis ideológicas, el acto de infligir la muerte está cubierto por la ley y su ejecución se lleva a cabo por el personal médico. En resumen, la ley legitima el asesinato a manos de los médicos.
d) Por la misma razón, cuando un Estado otorga a los padres el "derecho" a matar a sus hijos, pronto termina para dar a los niños el "derecho" a matar a sus padres.
De este modo, tanto en número de casos de la "ley" se denomina "legitimar" la "medicalización" del asesinato.
e) Esta alianza totalitaria entre la mentira y la violencia fue implacablemente denunciado por André Frossard: "El mentiroso sabe cómo mentir, los cueros penales o niega su crimen, y los sistemas políticos más diabólicamente perjudicial para la especie humana se creen obligados a embellecer sus desmanes con el decoro de la justicia y de imitar la derecha cada vez que la violan ".
L`Umano como un único realmente necesita una clase política que manejan?