14. feb, 2016

COME SIAMO-COSA DIVERREMMO-COME FINIREMO?

COME SIAMO-COSA DIVERrEMMO-COME FINIREMO?
“Siamo cresciuti con la televisione che ci ha convinti che un giorno saremmo diventati miliardari, divi del cinema, rock star…”
I cantanti sono stupendi. Fanno politica e denuncia sociale, cambiano i costumi e trattano qualsiasi tematica il tutto attraverso slogan e frasi tagliate con l’accetta. Non c’è argomento che li spaventi, dai misteri dell’animo umano ai temi economici più complessi (liquidati con un bel “cancella il debito”); visto il trend, mi aspetto prima o poi una hit riguardo alla congettura di Poincaré.
Per citare qualche esempio che ci risulterà funzionale come il cacio sui maccheroni, “Vivi davvero” canta Giorgia nell’omonima canzone; “Per vivere davvero ogni momento…come se fosse l’ultimo” canta Vasco in Sally e “Vivere vivere ma vivere davvero” canta Pierangelo Bertoli in Voglio Vivere. Vivere nel modo giusto, insomma.
Ma come si fa a sapere come “vivere nel modo giusto”?
Un tempo l’unico sistema per rispondere a questo interrogativo era il proprio intorno, ovvero la famiglia ed il gruppo sociale che circondava l’individuo. Il bambino imparava direttamente nella vita di tutti i giorni “come si vive” da parte della sua famiglia, in special modo per osservazione. Con l’avvento dei mass media qualcosa è cambiato: se da un lato le persone sono più aperte all’esterno ed imparano molte più cose sul mondo, dall’altro vengono a contatto anche con modelli di vita differenti. Con la nascita del mass media più potente, la televisione, è cambiata la definizione del “vivere nel modo giusto”.
Più che attraverso certi programmi del tipo Uomini e Donne (che presentano situazioni fasulle e slegate da qualsiasi realtà umana), questa definizione è mutata a causa della pubblicità. Lenta ma costante, la pubblicità ha creato un immaginario collettivo fatto di persone bellissime, ricche, felici e cool. La pubblicità non conosce limiti fisici/economici/morali perché è finta. Il montaggio e le luci permettono di presentare tutto cool, e la musica di sottofondo guarnisce il sogno lucido alla perfezione.
Ora, se consideriamo la scarsa conoscenza che una persona ha generalmente degli esseri umani, degli usi di vita di altri popoli e sommando il numero di spot con cui la stessa persona viene a contatto negli anni (specialmente quelli infantili ed adolescenziali, fondamentali per la creazione della personalità), è facile capire quanta influenza possa avere l’advertising nei sogni, nelle aspettative e nelle aspirazioni delle persone. Nella mente di tutti noi si insinua pian piano l’idea che quella way of life possa esistere, e che sia la “vita vera”, degna di essere vissuta, una sorta di “vivere inimitabile” D’annunziano ad uso e consumo delle masse. Diventa allora ovvio lavorare sempre di più per acquistare oggetti, cercare di diventare simili ai bellissimi corpi della pubblicità e vivere secondo certi schemi che da parte di tutta la società (sottoposta esattamente agli stessi spot) sono considerati come “vivere nel modo giusto”.
La pubblicità crea il mito dell’uomo qualunque diventato ricco e famoso per il solo fatto di essere conosciuto da tutti pur non avendo alcuna capacità (boyband, veline, ecc). Lo scopo di ognuno diventa essere conosciuto a qualsiasi costo, perché, secondo l’educazione mediatica ricevuta, lo stare sul palco con la folla che grida il tuo nome è la vita migliore che si possa avere. Visto il carattere necessario di forte sproporzionalità tra famosi e non famosi, i molti che assistono all’immotivata fama e ricchezza di pochi uguali a loro (e non sono avveduti dell’assurdità della faccenda) sperimentano un senso di frustrazione dovuto all’ingiustizia di non essere riusciti a vincere la partita pur avendo in mano le stesse carte. E sono milioni.
Per alcuni questo senso di non essere riusciti a “vivere davvero” si traduce in una chiusa infelicità, per altri invece si esterna nella violenza e nell’insoddisfazione che si tramuta in rabbia: anche i recentissimi episodi di violenza urbana tradiscono un’insoddisfazione esistenziale di livello profondo, di cui questa frustrazione è causa concorrente.
Complice la crisi delle ideologie politiche e dei valori tradizionali, oramai la pubblicità è rimasta l’unica dispensatrice di certezze per le nuove generazioni, che hanno spesso famiglie assenti o distrutte che non ricoprono più il ruolo di esempio che avevano un tempo. Il bisogno di una guida nelle scelte è così fondamentale nella maggioranza del genere umano che per esso a livello pratico non cambia affatto l’essere sotto una dittatura o in democrazia: c’è sempre una strada tracciata da seguire, prima dal potere, poi dalla pubblicità.
Tutti noi siamo continuamente alla ricerca di sapere come vivere “nel modo giusto”. Abbiamo tutti una grande paura di “perderci qualcosa” di quello che sta succedendo attorno, e di non vivere “completamente”. Cosa significa vivere nel modo giusto? Significa avere una vita che risponde a certi canoni di approvazione sociale e culturale che ci permettono di considerarci persone riuscite all’interno della società in cui viviamo. Significa cercare di avere il meglio che noi riteniamo possibile per le nostre capacità, senza accontentarci di un posto più in basso sul piano lavorativo, affettivo e sociale. Significa essere consapevoli di aver effettuato una scelta di vita fruttuosa, che ha forti ripercussioni anche sulla nostra autostima. E non è una questione di conformismo: anche gli outsider, ossia quelli che tendono a situarsi fuori dal sistema sociale in corso, sono convinti della bontà del loro sistema di vita, contrapposto a quello “sbagliato” proposto dalla cultura dominante.
Dobbiamo imparare ad ascoltare gli insegnamenti dei grandi uomini, perché è grazie all’esperienza condensata nei libri che il genere umano si è evoluto; come scriveva Italo Calvino, si devono leggere i classici per capire l’animo umano, e mai fuggire la riflessione personale. Una signora di mezza età che conosco, sempre indaffarata, mi ha detto che lei non pensa mai altrimenti le viene una grande confusione in testa. Le ho risposto che se non pensa lei, ci sarà qualcuno che penserà anche per lei. E non è detto che lo faccia nel migliore dei modi.
PRENDETEVI IN MANO LA VOSTRA VITA.

HOW WE-WHAT-HOW we will become it end?
"We grew up with television that has convinced us that one day we'd be millionaires, movie stars, rock stars ..."
The singers are wonderful. In politics and social commentary, changing costumes and treat any subject all through slogans and phrases cut with a hatchet. There is no argument that scares them, the mysteries of the human soul to complex economic issues (cleared with a "cancel the debt"); given the trend, I expect sooner or later a hit with respect to the Poincare Conjecture.
To cite an example that will be functional like cheese on macaroni, "Vivi really" sings Giorgia homonymous song; "To really live each moment as if it were your last ..." Vasco sings in Sally and "Living live but to live truly" Pierangelo Bertoli sings in I want to live. Live in the right way, in fact.
But how do you know how "to live in the right way"?
At one time the only way to answer this question was just around, namely the family and social group surrounding the individual. The child was learning directly in the life of every day "how to live" on the part of his family, especially for observation. With the advent of mass media, something has changed: on the one hand, people are more open to the outside and learn a lot more about the world, on the other hand are also in contact with different ways of life. With the birth of the most powerful mass medium, television has changed the definition of "living in the right way".
Rather than through certain types of men and women programs (which are fake and unrelated situations from any human reality), this definition has changed because of the publicity. Slow but steady, advertising has created a collective imagination made of beautiful, wealthy, happy and cool. Advertising knows no physical / economic / moral limits because it is fake. The assembly and the lights make it possible to present everything cool, and the background music garnish lucid dreaming to perfection.
Now, if we consider the lack of knowledge that a person generally has of human beings, in living customs of other peoples and by adding the number of spots in which the same person is in contact over the years (especially childhood and adolescence, fundamental for the creation personality), it is easy to see how much influence it can have advertising in dreams, expectations and aspirations of the people. In the minds of all of us the idea creeps slowly that the way of life might exist, and that it is the "real life" worth living, a kind of "inimitable life" D'announce for the consumption of the masses . It then becomes obvious work more and more to purchase items, try to become like the beautiful bodies of advertising and live according to certain patterns that part of the whole society (subject to exactly the same spot) are considered as "live properly."
Advertising creates the myth of man whatever became rich and famous by the mere fact of being known by all while having no ability (boyband, tissue, etc.). The purpose of each one become to be known at any cost, because, according to media education received, staying on stage with the crowd screaming your name is the best life you could ever have. Given the necessary character of strong disproportionality between famous and non-famous, many who attend all'immotivata fame and wealth of the few equal to them (and they are not discerning the absurdity of the matter) experience a sense of frustration due to the injustice of not be able to win the game despite having the same cards in hand. And millions.
For some, this sense of not being able to "really live" results in a closed unhappiness, for others it is in the external violence and dissatisfaction that turns into anger: even the recent street violence betray existential dissatisfaction of deeper level, of which this frustration is due competitor.
Accomplice to the crisis of political and traditional values ​​ideologies, now advertising remained the only dispenser of certainty for the new generations, who often have missing or broken families that do not perform on the role of example they once had. The need guidance in the choices is so important in the majority of mankind for it on a practical level does not change at being under a dictatorship or democracy: there is always a path laid out to follow, first by power, then by advertising.
All of us are constantly seeking to know how to live "in the right way." We all have a great fear of "losing something" of what is happening around, and not live "completely." What it means to live in the right way? It means having a life that responds to certain social and cultural approval canons that allow us to consider ourselves successful people in the society in which we live. It means to try to have the best that we believe can to our capabilities, refusing to settle for a lower place on the working floor, emotional and social. It means being aware that he had made a choice of fruitful life, which has strong repercussions on our self-esteem. It is not a matter of conformism: even the outsiders, that is, those that tend to be located outside the social system in progress, are convinced of the goodness of their way of life, as opposed to the "wrong" proposed by the dominant culture.
We must learn to listen to the teachings of great men, because it is thanks to the experience condensed in books that mankind has evolved; as Italo Calvino wrote, you should read the classics to understand the human soul, and never escape personal reflection. A middle-aged lady I know, always busy, she told me that she never thinks otherwise is a great confusion in my head. I told her that if she does not think there will be someone who will think for her. It is said that the face in the best way.
TAKE YOUR LIFE IN HAND.

CÓMO-qué-cómo vamos a convertirse termina?
"Crecimos con la televisión que nos ha convencido de que algún día seríamos millonarios, estrellas de cine, estrellas del rock ..."
Los cantantes son maravillosos. En la política y el comentario social, trajes cambiantes y tratar cualquier tema a lo largo de consignas y frases cortadas con un hacha. No hay ningún argumento que les asusta, los misterios del alma humana a los temas económicos complejos (limpiado con un "cancelar la deuda"); dada la tendencia, espero que tarde o temprano, un éxito con respecto a la conjetura de Poincaré.
Para citar un ejemplo que será funcional como el queso de los macarrones, "Vivi realmente" canta Giorgia canción homónima; "Para vivir realmente cada momento como si fuera el último ..." Vasco canta en Sally y "Living vivo sino para vivir de verdad" Pierangelo Bertoli canta en que quiero vivir. Vivir de la manera correcta, de hecho.
Pero, ¿cómo saber cómo "vivir de la manera correcta"?
En un momento la única manera de responder a esta pregunta estaba a la vuelta, a saber, el grupo familiar y social que rodea al individuo. El niño estaba aprendiendo directamente en la vida de cada día "cómo vivir" por parte de su familia, en especial para la observación. Con el advenimiento de los medios de comunicación, algo ha cambiado: por un lado, la gente está más abierta al exterior y aprender mucho más sobre el mundo, por otro lado, están también en contacto con diferentes estilos de vida. Con el nacimiento de el medio de comunicación más poderoso, la televisión ha cambiado la definición de "vivir de la manera correcta".
En lugar de a través de ciertos tipos de hombres y mujeres (programas que son situaciones falsas y no relacionados de cualquier realidad humana), esta definición ha cambiado debido a la publicidad. Lento pero constante, la publicidad ha creado un imaginario colectivo hecho de hermoso, rico, feliz y fresco. La publicidad no tiene límites físicos / económicos / moral porque es falso. El montaje y las luces hacen que sea posible presentar todo fresco, y la guarnición de música de fondo sueño lúcido a la perfección.
Ahora, si tenemos en cuenta la falta de conocimiento de que una persona tiene por lo general de los seres humanos, en las costumbres de otros pueblos que viven, y añadiendo el número de puntos en los que la misma persona está en contacto en los últimos años (especialmente la infancia y la adolescencia, fundamental para la creación personalidad), es fácil ver qué influencia puede tener la publicidad en los sueños, las expectativas y aspiraciones de las personas. En la mente de todos nosotros, la idea se arrastra lentamente que podría existir la forma de vida, y que es la "vida real" vale la pena vivir, una especie de "vida inimitable" D'anunciar para el consumo de las masas . Entonces se hace evidente el trabajo cada vez más para comprar artículos, tratar de llegar a ser como los bellos cuerpos de publicidad y vivir de acuerdo con ciertos patrones que parte de toda la sociedad (sujeto a exactamente el mismo lugar) son considerados como "vivir correctamente."
La publicidad crea el mito del hombre lo hizo rico y famoso por el mero hecho de ser conocido por todos aunque no tiene la capacidad (banda de chicos, tejidos, etc.). El propósito de cada uno convertido a ser conocida a cualquier precio, ya que, de acuerdo con la educación en medios recibido, permaneciendo en el escenario con la multitud gritando tu nombre es la mejor vida que nunca podría tener. Dado el carácter necesario de una fuerte desproporción entre famosos y no famosos, muchos de los que asisten a all'immotivata la fama y la riqueza de unos pocos igual a ellos (y que no están discerniendo lo absurdo de la materia) experimentan una sensación de frustración debido a la injusticia de no ser capaz de ganar el juego a pesar de tener las mismas cartas en la mano. Y millones.
Para algunos, esta sensación de no ser capaz de "vivir de verdad" resultados en una infelicidad cerrado, para otros es en la violencia externa y la insatisfacción que se convierte en ira: incluso la reciente violencia en las calles traiciona la insatisfacción existencial de nivel más profundo, de los cuales esta frustración se debe competidor.
Cómplice de la crisis de las ideologías políticas y los valores tradicionales, ahora la publicidad sigue siendo el único dispensador de certidumbre para las nuevas generaciones, que a menudo tienen una alteración o ausencia familias que no realizan sobre el papel de ejemplo que una vez tuvieron. La orientación necesidad de las opciones es tan importante en la mayoría de la humanidad para que en un nivel práctico no cambia al estar bajo una dictadura o democracia: siempre hay un camino trazado a seguir, por primera vez por el poder, entonces por la publicidad.
Todos nosotros estamos buscando constantemente para saber cómo vivir "de la manera correcta." Todos tenemos un gran temor a "perder algo" de lo que está sucediendo a su alrededor, y no vivimos "completamente". Lo que significa vivir en el camino correcto? Significa tener una vida que responde a ciertos cánones de aprobación sociales y culturales que nos permiten considerarnos personas de éxito en la sociedad en que vivimos. Significa tratar de tener el mejor que creemos lata de nuestras capacidades, negándose a conformarse con un lugar más bajo en el piso de trabajo, emocional y social. Significa ser consciente de que había hecho una elección de vida fructífera, que tiene fuertes repercusiones en nuestra autoestima. No es una cuestión de conformismo: incluso los extranjeros, es decir, aquellos que tienden a ubicarse fuera del sistema social en curso, están convencidos de la bondad de su modo de vida, en contraposición a la "equivocado", propuesto por la cultura dominante.
Tenemos que aprender a escuchar las enseñanzas de los grandes hombres, porque gracias a la experiencia condensada en los libros que la humanidad ha evolucionado; como escribió Italo Calvino, usted debe leer a los clásicos para entender el alma humana, y nunca escapar de reflexión personal. Una mujer de mediana edad que conozco, siempre ocupado, ella me dijo que nunca piense lo contrario es una gran confusión en mi cabeza. Le dije que si ella no piensa que habrá alguien que va a pensar por ella. Se dice que la cara de la mejor manera.
TOME SU VIDA EN MANO.