25. gen, 2016

RI-NASCO.

Non importa quanto stretto sia il passaggio,

Quanto piena di castighi la vita,

Io sono il padrone del mio destino:

Io sono il capitano della mia anima.

Henley.

 

Esisto dove mi disconosco aspettando il mio passato

anelando alla speranza del futuro. Nel mondo che combatto muoio nel mondo per cui lotto, Ri-nasco.

Le condizioni per cui mi si capisce, e mi si capisce quindi necessariamente, le conosco fin troppo bene. Bisogna essere integri fino alla durezza per sopportare nelle questioni spirituali la mia serietà e la mia passione. Si deve essere avvezzi alla vita sulle montagne, a vedere al di sotto le meschine ed effimere chiacchiere della politica e dell’egoismo dei popoli. Bisogna diventare indifferenti, senza mai chiedersi se la verità sia utile o fatale per qualcuno… Una predilezione della forza per domande che nessuno ha oggi il coraggio di porre; il coraggio del proibito; la predestinazione al labirinto. Un’esperienza fatta di sette solitudini. Nuove orecchie per una nuova musica. Nuovi occhi per ciò che è più distante. Una nuova coscienza per verità finora rimaste mute. E la volontà per l’economia in grande stile: mantenere la propria energia, il proprio entusiasmo… Il rispetto per sé stessi; l’amor proprio, la libertà illimitata in relazione a se stessi. Si deve essere superiori all’umanità. Si deve essere superiori all’umanità per forza, per altezza d’animo, per disprezzo se necessario…

Guardiamoci in faccia: siamo iperborei. Siamo ben consapevoli della diversità della nostra esistenza. “Né per terra né per mare troverai la strada che conduce agli iperborei”: già Pindaro riconosceva questo di noi. Oltre il nord, oltre il ghiaccio e la morte: la nostra vita, la nostra felicità… Abbiamo scoperto la felicità, conosciamo la via, abbiamo trovato l’uscita per interi millenni di labirinto. Chi altri l’ha trovata? Forse l’uomo moderno? “Non so che fare; sono tutto ciò che non sa che fare”, sospira l’uomo moderno… E’ di questa modernità che c’eravamo ammalati, della putrida quiete, del vile compromesso, di tutta la virtuosa sporcizia del moderno ma sì …Forse…ecc... Una simile tolleranza è Puro Grigio di cuore, che “perdona” tutto perché “comprende” tutto, è scirocco per noi ma Fasullo per il nostro Spirito…o Bianco o Nero senza alcuna scelta di mezzo. Meglio vivere in mezzo ai ghiacci che tra le False virtù moderne e gli altri venti  del Paradosso!…  In Tempi ormai Andati Eravamo abbastanza coraggiosi, non risparmiavamo né noi stessi né gli altri: eppure per lungo tempo non abbiamo saputo in che cosa impegnare il nostro coraggio. Eravamo diventati tristi e ci chiamavano fatalisti. La nostra fatalità era la pienezza, la tensione, il ristagno delle nostre forze. Eravamo assetati di lampi e di azioni. Soprattutto ci tenevamo il più possibile lontani dalla felicità dei deboli, dalla “rassegnazione”… Ci fu una tempesta nella nostra atmosfera, la natura che noi siamo s’oscurò, perché non avevamo una via. La formula della nostra felicità: un sì, un no, una linea retta, una meta…

II problema che qui sollevo non è che cosa debba sostituire l'umanità nella successione delle specie (l'essere umano rappresenta un termine): piuttosto che tipo di essere umano si debba educare e auspicare, perché più valido, più degno di vivere e più sicuro del futuro.

Questo tipo di maggior valore è già esistito piuttosto spesso: ma come caso fortuito, un'eccezione, mai perché voluto. È stato invece il più temuto: finora ha costituito ciò che mette paura. E per paura è stato voluto, educato e ottenuto il tipo opposto: l'animale domestico, la bestia del gregge, l'insano animale umano, il Debole Malato sia nell`animo che nel suo proprio Spirito.

Davanti a me si apre uno spettacolo desolante e spaventoso: ho sollevato la cortina dalla corruzione dell'uomo. Nella mia bocca questa parola è indenne almeno da un sospetto: che contenga un'accusa morale all'uomo. Vorrei sottolinearlo ancora una volta: è scevra di ogni ipocrisia morale; e ciò fino al punto che trovo quella corruzione proprio là dove sinora si mirava più consapevolmente alla «virtù» e alla «divinità». Come si sarà già intuito, intendo la corruzione nel senso di décadence: sostengo che tutti i valori nei quali attualmente l'umanità riassume la sua più alta aspirazione sono valori della décadence.

Definisco corrotto un animale, una specie, un individuo quando perde i propri istinti di Virtù, quando sceglie e preferisce ciò che gli è dannoso. Una storia dei «sentimenti più elevati», degli «ideali dell'umanità»  ed è possibile che finisca necessariamente per narrarla  quasi costituirebbe anche una spiegazione del perché l'uomo sia così corrotto. Considero la vita stessa un istinto di crescita, di durata, di accumulo di forze e di potenza: dove la volontà di potenza vien meno, là è il declino. Affermo che questa volontà manca in tutti i valori supremi dell'umanità, che sotto i nomi più santi regnano valori di declino, valori nichilistici.

Dammi la mano,

entra nella mia Luce,

E' bello il sogno se tu ci sei:

oceani di corallo e madreperla,

spiagge incontaminate che galoppano al di là  dell'orizzonte;

oasi di miraggi riflessi;

pensieri come diamanti luminosi

che rischiarano un sorriso: SEI TU!

RISCHIARA LA VITA per una Nuova Ri-Nascita e Crescita di Puro Lusso Francescano di BEN-ESSERE.

No matter how close the passage,
How charged with punishments the scroll,
I am the master of my own destiny:
I am the captain of my soul.
Henley.
Exist where I disown my past waiting
longing for the hope of the future. In the world that I fight I die in the world for that lot, Ri-am born.
The conditions for which I understand, and I understand then necessarily know them too well. It must be intact up to the hardness to withstand in spiritual matters my seriousness and my passion. It must be accustomed to life in the mountains, to see below the petty and ephemeral chatter of politics and selfishness of nations. We must become indifferent, without ever wondering if truth is useful or fatal to someone ... A predilection of strength for questions that no one has the courage to today; the courage of the forbidden; predestination to the labyrinth. An experience made of seven solitudes. New ears for new music. New eyes for what is most distant. A new conscience for truths which had remained mute. And the will to the economy in a big way: keep your energy, your enthusiasm ... The self-respect; self-love, the unlimited freedom in relation to themselves. It must be superior to humanity. It must be greater humanity for strength, height of mind, for contempt if necessary ...
Let's face it: we are Hyperboreans. We are well aware of the diversity of our existence. "Neither by land nor by sea you will find the road leading to the Hyperboreans': Pindar already recognized this of us. Beyond the North, beyond the ice and death: our life, our happiness ... We have discovered happiness, we know the way, we found the exit to millennia of labyrinth. Who else has found it? Maybe the modern man? "I do not know what to do; are all that does not know what to do, "sighs modern man ... And 'this modernity that we had sick, the putrid quiet, the cowardly compromise, the whole virtuous filth of the modern yes but ... Maybe ... etc .. . Such tolerance is Pure Grey heart that "forgives" everything because it "understands" everything is sirocco for us but for our Fake Spirit ... or White or Black without any choice of means. Better to live amid the ice than among modern virtues False and the others of the Paradox! ... In Times Gone now We were brave enough, not risparmiavamo neither ourselves nor the other and yet for a long time we did not know in what engage our courage. We had become sad and they called us fatalists. Our fate was the fullness, the tension, the stagnation of our forces. We were thirsty for lightning and action. Especially we kept as far away from the happiness of the weak, the "resignation" ... There was a storm in our atmosphere, the nature that we are darkened, because we had no way. The formula of our happiness: a yes, a no, a straight line, a goal ...
The question that I raise here is not what should replace humanity in the succession of species (the human being is a term): rather what kind of human being you should educate and advocate, because the more valuable, more worthy of life and more sure of the future.
This kind of greater value is quite often already existed, but as fortuitous event, an exception, because they never wanted. Rather, it was the most feared: so far has been what is scary. And fear was wanted, polite and got the opposite type: pet, the beast of the flock, the insane human animal, the Weak Sick both in soul and in his own Spirit.
Before me opens a show bleak and scary: I raised the curtain from the corruption of man. In my mouth that word has been free for at least a suspicion that it contains an accusation moral man. I would like to stress once again: it is devoid of any moral hypocrisy; and this to the point that I find that corruption precisely where previously it was aimed more deliberately to "virtue" and "divinity". As you will have guessed, I mean corruption in the sense of decadence: I maintain that all the values ​​in which mankind now sums up his highest aspiration are values ​​of decadence.
Refine corrupt an animal, a species, an individual when it loses its instincts of Virtues, when choosing and prefer what is harmful. A history of the "finer feelings", the "ideals of humanity" and may end up necessarily to tell it almost would also be an explanation of why the man is so corrupt. I consider life itself an instinct for growth, endurance, accumulation of forces and power: where the will to power fails, there is the decline. I say that this desire is missing in all the supreme values ​​of humanity, under the names holiest reign values ​​decline, nihilistic values.
Give me your hand,
enters my Light,
And 'beautiful dream if you're there:
oceans, coral and mother of pearl,
pristine beaches galloping over the horizon;
mirages of oasis reflections;
thoughts like diamonds bright
that illuminate a smile: YOU!
LIFE illuminates for a New Re-Birth and Growth of Pure Luxury Franciscan WELL-BEING.

No importa qué tan cerca el paso,
Cuán cargada de castigos la sentencia,
Yo soy el amo de mi destino:
Yo soy el capitán de mi alma.
Henley.
Existir donde yo reniego de mi espera pasado
anhelo de la esperanza del futuro. En el mundo que lucho yo muera en el mundo para ese lote, Ri-nazco.
Las condiciones para las que entiendo y comprendo entonces necesariamente saben demasiado bien. Debe estar intacto hasta la dureza para resistir en los asuntos espirituales mi seriedad y mi pasión. Debe estar acostumbrado a la vida en las montañas, para ver por debajo de la charla pequeña y efímera de la política y el poder: en la voluntad de poder no, no es la decadencia. Digo que este deseo no se encuentra en todos los valores supremos de la humanidad, bajo los nombres más sagrado valores reinado de declive, valores nihilistas.
Dame tu mano,
entra en mi Luz,
Y "hermoso sueño si estás allí:
océanos, coral y nácar,
playas de aguas cristalinas que galopan en el horizonte;
espejismos de las reflexiones de los oasis;
pensamientos como diamantes brillantes
que iluminan una sonrisa: USTED!
VIDA ilumina para una Nueva Re-Nacimiento y Crecimiento de puro lujo franciscana BIENESTAR.