8. gen, 2016

La conquista della pace.

La conquista della pace è senz’altro uno degli obiettivi che accomuna le genti di ogni parte del globo sin dai tempi più remoti e spesso porta a chiederci se sia realmente possibile un giorno raggiungere una pacifica e armoniosa convivenza tra i popoli. La pace è una virtù, uno stato d’animo, una disposizione alla benevolenza, alla fiducia e alla giustizia ma, nei confronti della guerra ha purtroppo un grosso handicap: mentre per ottenere la pace occorre la buona volontà e l’impegno di tutti, per scatenare una guerra è sufficiente che sia uno solo a desiderarla. Bisogna però tener presenti alcune considerazioni interessanti. Innanzitutto: “La pace concepita nel senso più assoluto è un bene per le società mondiali?
La pace è un bene di tutti ed ognuno deve impegnarsi in prima persona per realizzarla.
Nella poesia “Per chi suona la campana” di John Donne, ogni uomo ha un’importanza fondamentale per l’umanità intera e quindi per ciascuno di noi.
Gli uomini, tutti gli uomini sono essenziali, pertanto solo unendoci, collaborando potremo risolvere i problemi, che affliggono la Terra.
Possiamo prendere esempio dal fondatore della non violenza: Gandhi, che si batté per il riconoscimento dei diritti dei suoi compatrioti e lanciò a livello di massa il suo metodo di lotta basato sulla resistenza non violenta e attraverso questa protesta pacifica riuscì ad ottenere l’indipendenza della sua patria, l’India, da una grande potenza: il Regno Unito.
Però, purtroppo oltre ai costruttori di pace, ci sono i portatori di guerra.
La guerra è nata insieme all’uomo perché tra gruppi sociali si crea tensione, che sfocia alcune volte in veri e propri conflitti.
I danni più terribili della guerra non sono causati dai conflitti veri e propri, ma dalle conseguenze che si evidenziano nel tempo dovute alla scarsità di cibo, di acqua, dagli ordigni inesplosi che rimangono per anni sepolti nei terreni.
Le persone maggiormente soggette alle sofferenze sono gli anziani, i malati, le donne e i bambini.
L’uomo ha perfezionato armi, ma non ha creato niente per la pace, anche se la storia ci insegna che la guerra non porta niente di positivo, al contrario aumenta i problemi; mette a repentaglio la vita delle persone: donne, vecchi, bambini senza distinzione; distrugge case, paesi creando un mondo di rovine.
Possiamo trovare tante parole scritte che testimoniano l’importanza di vivere in un mondo pacifico ma,perchè non si arriva mai ad una simile conclusione per l`intera Umanità?
Le piazze e le bocche della gente si riempiono di questa parola: pace. Ma, come effettivamente realizzarla davvero? La pace può esistere se ci sono ancora disuguaglianze e dittature? Certamente no! Per realizzare la pace occorre garantire libertà e giustizia sociale a tutti i popoli della terra. Le due cose sono complementari e non ci può essere l'una senza l'altra. Cibo, casa, lavoro, assistenza sanitaria per tutti devono coniugarsi con democrazia, liberta e rispetto dei diritti fondamentali.
È importante, quindi, favorire il dialogo tra tutti gli uomini, per superare ogni forma di conflitto e di tensione, in nome di una rinnovata fratellanza. Tutti sono chiamati a realizzare una società pacifica, per vincere la tentazione di scontrarsi tra le culture, le etnie e mondi differenti. Ma questo non significa dimenticare se stessi e la radice della propria cultura. Occorre anzi che ognuno trovi nel suo patrimonio spirituale e culturale i migliori valori di cui è portatore, per andare senza paura incontro agli altri, accettando di dividere le sue ricchezze spirituali e materiali a beneficio di tutti. La pace, insomma, la si può realizzare solo con un incontro di popoli, in cui ciascuno apporta il suo contributo. A questo punto sorge la domanda se la vera pace è perseguita dai movimenti pacifisti. Io penso che il vero pacifismo non ha bisogno di manifestarsi in modi eclatanti e spesso contraddittori. Che senso ha, per esempio, manifestare per la pace e poi bruciare le bandiere USA o rompere le vetrine? La pace è un frutto che ha bisogno di un grande impegno per essere coltivato. È fatta di incontri fra identità che si rispettano, di rispetto per i diritti umani fondamentali. Per questo chi vuole la pace deve lottare contro il terrorismo. Si diceva che le ideologie erano finite, ma cosa spinge quegli uomini a seminare morte non solo per gli altri, ma anche per se stessi, se non una nuova devastante ideologia, che non ha in sé nulla di religioso? Ecco il motivo per cui pace diventa sinonimo più di fermezza che di lassismo, più di un'identità chiara, che non di chi rinnega se stesso e il proprio passato.
Credo pertanto che, nel futuro, si possa dar vita a una nuova era di pace, di concordia e quindi di benessere per tutta l’umanità, se si sapranno comporre, con la presenza del negoziato, contrasti sempre possibili nella società umana, nella consapevolezza che raggiungere un’intesa, per le parti che contrappongono, significa, comunque sia, godere di benefici incommensurabilmente superiori rispetto ai danni e alle sofferenze conseguibili al precipitare della situazione in un conflitto armato.
Per concludere posso affermare che la Pace dovrebbe essere considerata un VALORE UNIVERSALMENTE e UNANIMAMENTE RICONOSCIUTO, in grado di Superare qualsiasi barriera sociale, religiosa e ogni Pregiudizio ideologico.
Perchè pur essendo Consapevoli che nella realtà Odierna la pace è un`utopia, non ci dobbiamo ARRENDERE per averla.
RI-CREARE un NUOVO MONDO in un`ottica diversa un Vero Puro LUSSO FRANCESCANO che consente alle Persone singole di Divenire NUMERI PRIMI per un BEN-ESSERE prima INTERIORE poi Materiale.

La pace è…
Un pensiero libero
Un prato fiorito
Un cielo aperto
Un mare limpido
Un bambino che gioca.
La pace è
La speranza di vivere.

The conquest of peace is certainly one of the goals shared by people from every part of the globe since ancient times and often makes one wonder whether it is really possible to one day achieve a peaceful and harmonious coexistence among peoples. Peace is a virtue, a state of mind, a disposition to benevolence, confidence and justice but, on the war has unfortunately a big handicap: while to get peace you need the good will and commitment of all, to wage war is sufficient that only one to desire. But we must keep in mind some interesting conclusions. First: "The peace conceived in the most absolute sense is good for the companies in the world?
Peace is good for everyone and everyone must commit themselves to achieve it.
In the poem "For Whom the Bell Tolls" by John Donne, any man has a fundamental importance for the whole of humanity and therefore for each of us.
The men, all men are essential, therefore, only by uniting, cooperating to solve their problems, which affect the Earth.
We can take inspiration from the founder of non-violence: Gandhi, who fought for the recognition of the rights of his compatriots and launched a mass level its method of struggle based on non-violent resistance and through this peaceful protest managed to achieve independence his homeland, India, from a great power: the United Kingdom.
But unfortunately over the peacemakers, we are the bearers of war.
The war was started with the man because it creates tension between social groups, which results sometimes in real conflicts.
The damage most terrible war are not caused by the conflicts themselves, but by the consequences that are evident over time due to the scarcity of food, water, unexploded ordnance that remain buried in the soil for years.
People more prone to suffering are the elderly, the sick, women and children.
Man has perfected weapons, but did not create anything for peace, even if history teaches us that war brings nothing positive, on the contrary increases the problems; endangers the life of people, including women, old people and children without distinction; destroys homes, countries creating a world of ruins.
We can find many written words that testify to the importance of living in a peaceful world but, because you never reach such a conclusion l`intera for Humanity?
Squares and mouths of the people are filled with this word: peace. But, how to effectively implement it really? Peace can exist if there are still inequalities and dictatorships? Of course not! To achieve peace must be guaranteed freedom and social justice for all peoples of the earth. The two are complementary and there can not be one without the other. Food, shelter, work, health care for all must combine with democracy, freedom and respect for fundamental rights.
It is therefore important to encourage dialogue among all men, to overcome every form of conflict and tension in the name of renewed brotherhood. All are called to build a peaceful society, to overcome the temptation to clash between cultures, ethnic groups and different worlds. But that does not mean forgetting oneself and the root of their culture. Rather, we need that everyone can find in its spiritual and cultural heritage the best values ​​which are included in, to go out to others fearlessly, agreeing to share his spiritual and material riches for the benefit of all. Peace, in fact, it can be realized only with a meeting of peoples, in which each contributes his share. At this point the question arises if true peace is pursued by peace movements. I think that true pacifism does not have to manifest itself in striking ways and often contradictory. What is the point, for example, demonstrate for peace and then burn US flags or break the windows? Peace is a fruit that needs a great effort to be cultivated. It is made of meetings between identities that respect, respect for fundamental human rights. This is why those who want peace must fight against terrorism. It was said that ideologies were finished, but what drives these men to sow death not only for others but also for themselves, if not a new devastating ideology, which has in itself nothing religious? That is why peace become synonymous over firmness of laxity, more than a clear identity, not of those who denies himself and his past.
I therefore believe that, in the future, you can create a new era of peace, harmony and therefore prosperity for all humanity, if you will compose, with the presence of the negotiations, contrasts always possible in human society, in the awareness to reach an agreement, the parties contrasting means, anyway, enjoy benefits immeasurably superior to the damage and suffering attainable to deterioration of the situation in an armed conflict.
Finally I can say that peace should be considered a VALUE WORLDWIDE and UNANIMOUSLY ACKNOWLEDGED, able to overcome any barrier social, religious and ideological each Prejudice.
Because despite being aware that in reality Today's peace is un`utopia, we must not give in to it.
RE-CREATE a NEW WORLD un`ottica a different True Pure LUXURY FRANCISCAN that allows Individuals to Become Prime Numbers for WELL-BEING first Material INNER then.
Peace is ...
Free thought
A flowery meadow
An open air
Clear sea
A child playing.
Peace is
The hope of living.

 La conquista de la paz.
La conquista de la paz es sin duda uno de los objetivos compartidos por la gente de todas partes del globo desde la antigüedad y con frecuencia hace que uno se pregunte si realmente es posible que algún día lograr una convivencia pacífica y armoniosa entre los pueblos. La paz es una virtud, un estado de ánimo, una disposición a la benevolencia, la confianza y la justicia sino que, por la guerra tiene por desgracia una gran desventaja: tiempo para conseguir la paz que necesita la buena voluntad y el compromiso de todos, para hacer la guerra es suficiente que sólo un deseo. Pero hay que tener en cuenta algunas conclusiones interesantes. En primer lugar: "La paz concebida en el sentido más absoluto es bueno para las empresas en el mundo?
La paz es buena para todos y todos deben comprometerse a lograrlo.
En el poema "Por quién doblan las campanas", de John Donne, cualquier hombre tiene una importancia fundamental para el conjunto de la humanidad y por lo tanto para cada uno de nosotros.
Los hombres, todos los hombres son esenciales, por tanto, sólo mediante la unión, la cooperación para resolver sus problemas, que afectan a la Tierra.
Podemos inspirarnos en el fundador de la no violencia: Gandhi, que luchó por el reconocimiento de los derechos de sus compatriotas y lanzó su método de lucha basado en la resistencia no violenta y por medio de esta protesta pacífica a nivel masivo logrado alcanzar la independencia su tierra natal, la India, de un gran poder: el Reino Unido.
Pero, por desgracia durante los pacificadores, somos los portadores de la guerra.
La guerra se inició con el hombre, ya que crea tensión entre los grupos sociales, lo que se traduce a veces en conflictos reales.
El daño más terrible guerra no son causados ​​por los propios conflictos, sino por las consecuencias que son evidentes con el tiempo debido a la escasez de alimentos, el agua, las municiones sin estallar que permanecen enterrados en el suelo durante años.
Las personas más propensas a sufrir son los ancianos, los enfermos, las mujeres y los niños.
El hombre ha perfeccionado las armas, pero no crear nada por la paz, incluso si la historia nos enseña que la guerra trae nada positivo, por el contrario aumenta los problemas; pone en peligro la vida de las personas, incluidas las mujeres, los ancianos y los niños sin distinción; destruye hogares, los países en la creación de un mundo de ruinas.
Podemos encontrar muchas palabras escritas que dan testimonio de la importancia de vivir en un mundo pacífico, pero, porque nunca se llega a un l`intera tal conclusión para la Humanidad?
Plazas y bocas de la gente están llenos de esta palabra: paz. Pero, ¿cómo poner en práctica de manera efectiva es realmente? La paz puede existir si todavía existen desigualdades y las dictaduras? Por supuesto que no! Para lograr la paz debe garantizar la libertad y la justicia social para todos los pueblos de la tierra. Los dos son complementarios y no puede haber uno sin el otro. La comida, la vivienda, el trabajo, la atención de salud para todos debe combinar con la democracia, la libertad y el respeto a los derechos fundamentales.
Por tanto, es importante fomentar el diálogo entre todos los hombres, para superar toda forma de conflicto y tensión en el nombre de renovada fraternidad. Todos estamos llamados a construir una sociedad pacífica, para superar la tentación de entrar en conflicto entre culturas, etnias y mundos diferentes. Pero eso no quiere decir olvidarse de uno mismo y la raíz de su cultura. Más bien, necesitamos que todos puedan encontrar en su herencia espiritual y cultural los mejores valores que se incluyen en, salir a los demás sin miedo, aceptando compartir sus riquezas espirituales y materiales en beneficio de todos. La paz, de hecho, sólo se puede lograr con una reunión de los pueblos, en el que cada uno contribuye a su acción. En este punto surge la pregunta si la verdadera paz es perseguido por los movimientos de paz. Creo que el verdadero pacifismo no tiene que manifestarse de maneras sorprendentes ya menudo contradictorias. ¿Qué sentido tiene, por ejemplo, demostrar por la paz y luego quemar banderas estadounidenses o romper las ventanas? La paz es una fruta que necesita un gran esfuerzo para ser cultivada. Está hecho de reuniones entre las identidades que respeten, respeto de los derechos humanos fundamentales. Esta es la razón por los que quieren la paz hay que luchar contra el terrorismo. Se dijo que las ideologías habían terminado, pero lo que impulsa a estos hombres que siembran la muerte no sólo para los demás, sino también para ellos mismos, si no una nueva ideología devastadora, que tiene en sí mismo nada religioso? Es por ello que la paz se convierta en sinónimo de más de firmeza de la laxitud, más de una identidad clara, no de los que niega a sí mismo y su pasado.
Por tanto, creo que, en el futuro, puede crear una nueva era de paz, armonía y, por tanto, la prosperidad para toda la humanidad, si va a componer, con la presencia de las negociaciones, contrasta siempre es posible en la sociedad humana, en la conciencia para llegar a un acuerdo, las partes medios de contraste, de todos modos, disfrutar de beneficios inmensamente superiores a los daños y el sufrimiento posible a un deterioro de la situación en un conflicto armado.
Finalmente puedo decir que la paz debe ser considerado un VALOR EN TODO EL MUNDO y unánimemente reconocida, capaz de superar cualquier barrera social, religiosa e ideológica de cada Prejuicio.
Porque a pesar de ser conscientes de que, en realidad, la paz de hoy es un`utopia, no debemos ceder a ella.
Volver a crear un mundo nuevo un`ottica un Verdadero FRANCISCANA puro lujo diferente que permite a los individuos a convertirse en primer Números para BIENESTAR primer   interno entonces despues material.

La paz es ...
Pensamiento libre
Un prado florido
Un aire libre
Mar de aguas
Un juego de niños.
La paz es
La esperanza de vida.