20. nov, 2015

GUERRIERI DI LUCE-SPIRITO CRISTICO-LUSSO FRANCESCANO DEL E PER IL BEN-ESSERE.

UN NUOVO MODO DI ESSERE UN NUOVO MODO DI VIVERE

 La verità e la giustizia, attese dall'equità delle leggi e della politica, sono state dolenti e cocenti delusioni continue in tutta l’umanità, perché il potere politico, anche quando è rappresentativo di un ideale di democrazia, dilaga nello sproloquio, nella disattenzione, nelle mancanze, nel presenzialismo, nel personalismo, nel relativismo etico, nell'orientamento di correnti ideologiche di partito, nell'arroganza e nel disinteresse per molti aspetti della vita delle persone; e quando le decisioni politiche sembrano aprirsi a tutte le istanze possibili, per accontentare un po’ tutti, nel nome abusato della libertà, si finisce nel marasma in cui tutto è possibile: offese pubbliche ai capi religiosi, ai presidenti di parlamento e della repubblica, adozioni di bimbi in coppie omologhe, inseminazioni da partner supplenti, soppressione dei bimbi indesiderati, e tanto altro.

Thomas Stearn Eliot ha scritto, molti decenni fa: “La nostra società ha una cultura negativa, ma in ciò che essa ha di positivo rimane cristiana”.

In queste tradizioni religiose, e nel pensiero comune nella spiritualità, io vedo la raffigurazione e la possibile scelta di valori da condividere per un percorso etico-morale più consono alle nostre attuali esigenze.

Lo studio e la scelta fatta nell'ambito di queste tradizioni è dovere educativo per affrontare il significato e lo scopo della nostra esistenza, e sapere su quali basi, e su quale massa di informazioni, si possa lavorare per raggiungere lo scopo di una armonia condivisa, la nostra salute mentale.

LA VITA TI AMA.

La Vita su questo pianeta è un’avventura, dal momento in cui nasciamo fino al momento in cui facciamo il nostro ultimo respiro. La vita è come un folle cappero, spaventoso, esilarante, noiosa, pacifica, amorevole ed è anche una scappatella. La vita è una ricerca. La vita è un brivido. La vita è amore. La vita è un uno specchio delle allodole. La vita è!

Noi tutti sperimentiamo ogni emozione possibile, e spesso, non ci piace essere nel gioco della vita. Si può avere paura e cercare di proteggerci dalle critiche. Siamo in grado di nasconderci, ma poi si può perdere la meravigliosa avventura che è a nostra disposizione. Tutti hanno paura di qualcosa, ma possiamo farcela in ogni caso!!!

Parte l’avventura della vita sia di attraversare le nostre paure e uscire dall’altro lato, più forte e ancora più trionfante. Nessuno è più coraggioso e avventuroso di un bambino: combatte nella sua strada lungo il canale del parto, in lotta per il suo primo respiro, o quando fa i suoi primi passi.

Non puoi nasconderti dalla vita. La vita è qui per te e bisogna viverla al meglio. Prendi il tuo coraggio a due mani e esci a vivere. Chiedi quello che vuoi. Credo che te lo meriti, e quindi consenti alla vita di dartelo.

Assicurarsi che sei disposto a ricevere. La vita non può darti quello che voi se le tue mani sono chiuse. Apri la tua mente, apri il tuo cuore, e aprire le braccia. La vita ti ama e vuole solo darti il meglio.

ESSERE TE STESSO.

Fa sempre ciò che ti rende felice. Se per sentirti libero e assecondare il tuo cuore dovrai rinunciare alle tradizioni o alle credenze che ti sono state inculcate durante l’infanzia, non esitare.

– Sii il migliore amico di te stesso. Sappi… che i momenti di solitudine, lontano dalla confusione, ti permetteranno di scoprire chi sei davvero. Ovunque ami stare, che tu ti senta in pace con te stesso in mezzo agli altri o completamente solo, avrai conquistato qualcosa che riesce davvero a pochi: una vita vera, basata soltanto sui tuoi principi.

– Abbandona il tuo << guscio di certezze >>, esci dal coro: parti, va lontano. Abbatti tutte le pareti che hai innalzato attorno a te. Sii libero, lascia che il tuo spirito voli verso il tuo destino.

– Ricorda sempre che gli unici tesori che potrai portare con te quando verrà il momento di abbandonare questo mondo, sono i ricordi dei tuoi sogni che hai realizzato, o che hai fatto del tuo meglio per realizzare. Alle spalle ti lascerai unicamente le cose buone o cattive che hai compiuto per trasformare la Terra in un luogo migliore o peggiore. Ogni oggetto materiale che possiedi, è soltanto in prestito per il tempo che trascorri qui. Non scordarlo mai.

– Dimentica una volta per tutte, ciò che gli altri pensano o dicono. Si tratta della tua vita e finché vivi e lasci vivere, non dovrai mai preoccuparti di quello che la gente dice di te. I pettegolezzi sono irrilevanti, danneggiano solo chi li diffonde.

– L’unica persona con cui dovresti competere in questo mondo sei tu. Nessun altro. Cerca di diventare un individuo migliore, giorno dopo giorno.

– Nel momento in cui sono riuscito a cancellare parole come odio, vendetta, risentimento, e rivalità, dalla mia memoria e dal mio cuore, mi sono sentito un uomo nuovo. Mi è costato anni comprendere che se qualcuno ti percuote sulla guancia, tu devi porgere anche l’altra. Essere umili significa raggiungere un livello di spiritualità che non avrai mai immaginato fosse alla mia portata. Questo ha fatto la differenza.

– Non dimenticare mai, che un perdente non è colui che non raggiunge i suoi obiettivi, ma colui che vi rinuncia in partenza.

I PENSIERI DISTRUTTIVI SONO I NOSTRI PEGGIORI NEMICI.

SONO DA RIFIUTARE QUEI PENSIERI DISTRUTTIVI CHE SUGGERISCONO DEBOLEZZA, MALATTIA, DISGRAZIA, INSUCCESSO, POVERTÀ O PEGGIO ANCORA ODI, INVIDIE, RANCORI E SIMILI. CHI AVESSE TENDENZA A GUARDARE E A PENSARE AL LATO NEGATIVO DELLE COSE, DEVE CORREGGERE QUESTA MALAUGURATA DISPOSIZIONE PERCHÉ ATTIRA A SÉ I MALI CHE GUARDA, CHE PENSA, CHE TEME. I PENSIERI DISTRUTTIVI SONO I NOSTRI PEGGIORI NEMICI. EVITATELI, COME EVITERESTE UN LADRO, PERCHÉ VI TOLGONO LA PACE, L’ARMONIA, LA SERENITÀ. NON AGITE MAI ALL’OMBRA DELLA NEGATIVITÀ. QUANDO VI TROVATE IN CATTIVA DISPOSIZIONE D’ANIMO, È PREFERIBILE NON AGIRE, È MEGLIO RIPOSARE, METTERSI DA PARTE, ANZICHÉ OPERARE QUANDO LE AZIONI CHE NE DERIVEREBBERO SAREBBERO NEGATIVE. AGITE QUANDO L’ANIMO È SERENO, SGOMBRO DA NUBI CHE IMPEDIREBBERO LA LUCE DEL SOLE. NON SIATE TRA QUELLI CHE PARLANO O AGISCONO UN MINUTO PRIMA DI PENSARE. PARLATE E AGITE SEMPRE DOPO AVER PENSATO CIÒ CHE DOVETE DIRE O CIÒ CHE DOVETE FARE. IL CONTRARIO È AGIRE ISTINTIVAMENTE E L’ISTINTO È ANCORA IL GRADO ANIMALE, NON QUELLO UMANO CHE È ALMENO QUELLO RAZIONALE.

COME CREARE RELAZIONI AUTENTICHE E PROFONDE.

 Noi tutti desideriamo stabilire con le persone intorno a noi dei rapporti umani autentici e profondi.

Tuttavia, anche in una vita piena di impegni e ricca di persone che incrociamo lungo il nostro percorso, può rivelarsi piuttosto difficile stabilire con gli altri dei rapporti a un livello profondo.

Molti di noi provano a socializzare on-line, ma questa strada raramente consente di stabilire dei rapporti autentici e duraturi.

Sul lavoro siamo a stretto contatto con molte persone, ma si tratta pur sempre di un ambiente che da ultimo è finalizzato al raggiungimento di obiettivi diversi dalla creazione di rapporti profondi.

Potenzialmente potremmo avere relazioni autentiche con un mucchio di persone, ma i molteplici impegni quotidiani e le distrazioni del mondo on-line spesso ci allontanano dalla profondità dei rapporti.

Insomma, abbiamo tutti più o meno numerose conoscenze, ma le relazioni realmente profonde sono ben poche.

Perché non provare allora a cercare di ridurre il numero delle conoscenze superficiali, concentrandoci invece sulla creazione di rapporti profondi, autentici e genuini? Tutto ciò, certamente, rimanendo aperti al miracolo di un incontro casuale che l’esistenza potrebbe riservarci.

Oggi vorrei condividere con voi un paio di motivi per i quali è importante, a mio avviso, creare e mantenere delle relazioni autentiche e profonde, così come alcuni semplici consigli per riuscirvi.

- Perché le relazioni autentiche e profonde sono importanti

 Ci sono molte ragioni, ma queste sono quelle che mi sembrano maggiormente rilevanti:

1. Ne abbiamo bisogno per essere felici e appagati.

 Tutti i soldi del mondo, e il lavoro più bello del mondo, e tutti i beni materiali del mondo… non hanno molta importanza se poi ci ritroviamo soli, senza contatti e relazioni intime e sincere.

 Abbiamo un profondo bisogno a livello umano di questo tipo di relazioni, e non c’è dubbio che ci rendono più felici, anche se a volte complicano un po’ la nostra vita.

2. Ci rendono più creativi.

 Trovo che lavorare in solitudine sia il modo migliore per creare e ritengo che ritagliarsi un po’ di tempo per se stessi sia estremamente importante per riflettere… ma avere una discussione vera, profonda e autentica con qualcuno è fondamentale per sviluppare nuove idee e ampliare i propri orizzonti, spesso potendo beneficiare di nuove e differenti prospettive.

3. Ci offrono nuove opportunità.

 Non sono un sostenitore accanito del “networking”, ma quando si riesce a stabilire una connessione profonda con qualcuno, molto spesso come conseguenza emergono nuove possibilità e nuove opportunità.

 La vita è assai più interessante ed avvincente quando riesci a stabilire dei rapporti profondi e autentici. Sei più felice, meno isolato, più creativo, con nuove opportunità a disposizione.

Diamo allora un’occhiata a come riuscire a stabilire queste importanti connessioni.

- Come stabilire rapporti autentici e profondi

Ecco innanzitutto un punto fondamentale… non possiamo cercare di creare una connessione con qualcuno che non lo vuole, o sperare che l’altro reagisca come noi ci aspettiamo.

La chiave per la creazione di un collegamento profondo è non cercare forzature, non imporre a noi stessi o ad altri dei rapporti che non desideriamo. Al contrario, la chiave per la creazione di una relazione profonda e genuina risiede nell’abbracciare l’idea di apertura e di disponibilità a cogliere nuove possibilità di crescita attraverso il rapporto con gli altri.

Quindi, ecco ciò che secondo me funziona:

1. Apriti alle connessioni casuali.

 Se da un lato oggi accetto meno inviti sui vari social network rispetto a quanto facessi in passato, dall’altro lato sono oggi estremamente più aperto agli incontri casuali e cerco di aprirmi maggiormente con coloro che non conosco.

 Questo significa abbassare la guardia, mostrarsi vulnerabili e autentici, ponendo l’altro nella condizione di conoscere chi siamo veramente, senza filtri o finzioni. Prova allora a mettere da parte i pregiudizi, apri il tuo sorriso e fatti conoscere dall’altro. Forse non sarà un rapporto che durerà una vita, ma potrà illuminartene un momento.

2. Trova il tempo per le relazioni importanti.

Per me le relazioni importanti sono innanzitutto la mia famiglia e i miei amici più intimi. Anche se il lavoro è importante, anche se difficilmente rinuncio allo sport o alla lettura, è per me fondamentale trascorrere del tempo ogni giorno con la mia famiglia e i miei amici più stretti.

 Sono loro che riempiono di significato la mia vita e che contribuiscono in modo decisivo a renderla meravigliosa. Ogni giorno trovo del tempo per loro, anche se solo per una breve conversazione o per una passeggiata.

3. Accogli l’altro nella sua unicità.

 Metti da parte le tue aspettative su come vorresti che fossero le persone che incontri. Lascia andare i pregiudizi e sforzati di conoscere l’altro nella sua autenticità, nella sua individualità e unicità. Non inquadrare l’altro in schemi predefiniti, non cercare di farlo somigliare a un’ideale o a un modello.

 Semplicemente, approcciati al prossimo con curiosità e apertura. Scoprirai un mondo originale, ricco e pieno di meravigliose sorprese in grado di stupirti a ogni nuovo incontro.

4. Rimani aperto a nuove possibilità.

 Non porre limiti alle potenzialità di un incontro. Anche se ti stai rapportando a una persona per motivi di lavoro, non limitarsi a cercare di raggiungere i tuoi obiettivi professionali. Tieni sempre ben a mente l’importanza e la bellezza dell’aspetto umano di ogni incontro. Ogni connessione umana è la fusione in un’unica esperienza della differente personalità di due individui. Questo è vero anche se si tratta di un incontro di lavoro. Lascia che la tua personalità esca e abbia l’opportunità di esprimersi, e consenti al tuo interlocutore di fare lo stesso. Da un semplice incontro possono svelarsi un’infinità di nuovi mondi.

5. Fai conoscere il tuo vero io.

Per creare delle relazioni genuine, autentiche e profonde, è necessario mostrarci al prossimo semplicemente per quello che siamo, senza maschere o filtri. Spesso quando ci rapportiamo agli altri cerchiamo invece di presentare soltanto un particolare lato di noi stessi. Cerchiamo di apparire e di essere percepiti dall’altro come competenti, preparati, interessanti, divertenti, intelligenti, e così via. Ma questo è soltanto un aspetto di noi – la parte “buona”, per così dire.

 C’è sicuramente un lato di noi che presenta debolezze, fragilità, insicurezze e difetti. È tutto questo, in fondo, che ci rende “autentici”. In fondo, perché preoccuparci di connettersi con qualcuno quando poi vogliamo mostrargli una falsa identità, soltanto una facciata della nostra personalità? Tanto varrebbe a questo punto non provarci neppure.

 Prova invece ad aprirti, a mostrare il tuo vero io. Questo ci spaventa, perché significa mostrarci vulnerabili ed essere disposti a esporci a momenti di imbarazzo.

 Aprirsi all’altro, far conoscere il proprio io, significa mettersi a nudo. Ciò richiede la necessità di riporre una dose significativa di fiducia nel nostro interlocutore, soprattutto se si tratta di qualcuno che non conosci bene. Ma ne vale indiscutibilmente la pena.

Quando si diventa vulnerabili, si rischia molto, ma si ottiene anche molto, anzi moltissimo.

 Si ottiene la fiducia dell’altra persona. Si crea una connessione estremamente profonda, sincera e autentica. Puoi arrivare a creare un’amicizia.

 Provaci.

 Ti renderai presto conto che così facendo non rischi molto e che, al contrario, i benefici per te e per le tue relazioni saranno immensi.

PENSIERO DEL MIO "ESSERE".

 “La Cultura è conoscenza”.

Per questo Motivo

Cari Amici,

Ci occupiamo di promuovere l’Arte in tutte le sue forme artistiche ed espressive (pittura-musica –teatro –scultura –cinema - comunicazione).

LA BELLEZZA, L’ARMONIA SOCIALE, LA POESIA E LA SALUTE MENTALE.

“Il paradosso dell’essere, dell’esilio continuo. L’armonia mancante e la salute mentale.

La crisi dei valori nella società attuale è crisi dei valori etici(comportamenti, scelte umane, virtù morali, virtù della vita pratica: moderazione, imparzialità-equità-giustizia, bontà, dovere, carità, coraggio, ecc.) e della educazione estetica, della perdita di Umana Armonia.

La narrazione Pittorica, Musicale e Poetica, nella sua esposizione tematica e stilistica e nell'interrogazione che ad essa è sottesa, è l’esigenza di collegamento e rivisitazione continua di uno spirito storico e di un vissuto di tradizioni spirituali millenarie (antropologia culturale).

Tale esigenza arriva, come armonia, lirismo della vita, è la stessa richiesta che sente la persona che viene a trovarsi nel disagio, nella rottura e nella conflittualità degli affetti, nella mancanza di una integrazione sociale, nella necessità accompagnata da timore che si ha col ricovero in strutture sanitarie.

In queste occasioni si ha perdita di salute mentale, di bellezza psichica e spirituale.

Si vive, si corre, si hanno mille incombenze, e tutto si giustifica troppo spesso con doveri da assolvere, a cui le istituzioni pubbliche e private ci chiamano con il lavoro. A ciò si aggiungano le continue sollecitazioni con cui i mezzi di comunicazione ci chiamano a consumare e vivere, vedere, partecipare.

In questa caotica sollecitazione ha facile gioco il disagio, la salute mentale che perde il suo equilibrio, la sua armonia, la sua bellezza.

Il pensiero e la narrazione, e con essi le azioni, o si fanno con armonia e bellezza o non raggiungono il fine, che è quello di vincere il disagio.

Bene. Se la bellezza è una qualità dell’educazione e dello spirito, il malessere, lo star male, il disagio esistenziale richiedono l’armonia come “ricostituente”. La visione del bello in segni tangibili e l’individuale spiritualità religiosa decidono il nostro stato d’animo e l’armonia corpo-mente-ambiente-società.

L’idea di bellezza che io indico è quella legata a valori di lunga tradizione, essendo opinabili le idee di bellezza legate alle mode estetiche ed al gusto.

E dunque, se io trovo, tra le esigenze primarie dell’uomo, il bisogno di una idealità di qualcosa che è altro da sé, dal proprio corpo, comunanza e condivisione di senso della vita, a cui tendere e proiettarsi come valore di un sentimento allargato, come nelle tradizioni religiose, vuol dire che quell'idea di bellezza è più condivisibile di altre.

In questo senso l’uomo contemporaneo è nella sua storia culturale più vera e significativa; cioè quando cura la propria comunanza spirituale e l’educazione culturale per comprenderla.

La narrazione poetica, così come qualsiasi altra narrazione personale intima del proprio vissuto e del proprio disagio, deve fare ed avere considerazione della crescita ottimale di una spiritualità nella bellezza.

Ma la bellezza e l’armonia richiedono lo scarto di ciò che non costruisce continuità e contiguità tra la mia natura spirituale-culturale e quella ambientale; ciò significa scegliere, ‘scartando’, le immagini e i pensieri della mia sofferenza, per ritrovare la spiritualità sentita di appartenenza.

Agio e disagio, in cui si vive, richiedono scelta e scarto. Scegliere non è un atto di debolezza dell’uomo, ma consapevolezza ed educazione culturale esplicate attraverso le azioni (il fare) e la comunicazione; questi sono i soli fatti psico-fisici che possano portarmi all'estetica del bello ed a quella armonia che si vuole conquistare o riconquistare.

Le belle immagini della pubblicità patinata non suppliscono certamente la strafottente volgarità dei costumi e dei comportamenti, la superficialità nell'impegno al proprio dovere, specialmente nei luoghi di cura e di protezione della salute.

Ci si accontenta, ma siamo in esilio continuo, tra l’esserci e il non esserci, vincendo giornalmente le irritazioni.

Nella mia esperienza e nella esigenza di costruire o ricostruire, modificando un modo di vivere, per dare un senso di valore alla mia esistenza, ho spesso cercato ed espresso l’armonia attraverso il linguaggio poetico. L’armonia interiore è un’esigenza di bellezza da comunicare e trasmettere agli altri. Ci si educa all'armonia, alla bellezza, alle varie fonti che esprimono bellezza.

 

 

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